Archive for marzo, 2009

BrawnGP: tanti meriti, non solo sospetti

marzo 30, 2009  |  Formula 1  |  18 Commenti  |  Lascia un commento

Qualche considerazione dopo il GP d’apertura della stagione 2009 bisogna pur farla, e questo andando oltre la giornata manifestamente storta della Ferrari (vetture non velocissime e nemmeno affidabili) e l’inedito Hamilton in versione formichina, disposto ad accettare l’idea di un’auto decisamente fuori condizione cercando di prendere tutto quello che poteva venire, anche troppo alla fine.

Nel mirino, ovviamente, c’è la sontuosa prestazione delle monoposto di Ross Brawn, che presto sapremo se sono in regola oppure no anche se c’è da temere di sì perché il regolamento tecnico l’ha scritto lui assieme a Rory Byrne e se non lo interpreta fino in fondo chi lo ha pensato chi altro può farlo al meglio?

Al di là dell’estrattore sospetto, resta infatti impressionante come abbiano potuto, due vetture che hanno messo le ruote per terra appena quindici giorni prima del via, viaggiare a un così alto livello di competitività senza lamentare mai il minimo problema, fosse anche solo un bullone male avvitato o una panne elettrica. Diciamolo pure, Toyota e Williams, le altre presunte  monoposto irregolari, hanno lavorato per molto più tempo ma impressionato molto meno. Non c’è solo l’estrattore quindi, sotto la pelle delle BrawnGP.

Poi che Ross Brawn sia inglese fino all’osso, abile quindi a muoversi tra le pieghe regolamentari secondo una scuola che ha avuto a suo tempo in Colin Chapman il massimo maestro, non è una novità. Chi tira fuori adesso i precedenti sospetti ai tempi della Benetton ignora la lunga militanza in Ferrari dove, tra ali che flettevano e materiali a memoria di forma, non è che le discussioni siano state poche. Trovarlo ambiguo, dopo che per un decennio ha fatto davvero comodo, è abbastanza opportunistico.  Tanto di cappello, invece, per il suo capolavoro:  due vetture, affidate a piloti di buon livello ma non certo i più quotati del lotto, capaci di occupare la prima fila dello schieramento e i primi due posti sul podio.

A prescindere, avrebbe aggiunto il grande Totò.

La F.1 2009 ha già un vincitore

La F.1 2009 ha già un vincitore

marzo 27, 2009  |  Formula 1  |  15 Commenti  |  Lascia un commento

Il campionato mondiale di F.1 2009 ha già un vincitore, un quasi ottantenne arzillo che da almeno dieci anni è giudicato pensionabile, Bernard Charles Ecclestone. L’uomo che nel 1974 ha dato vita all’associazione dei costruttori che ha rivoluzionato la F.1 continua a tenere in pugno questa disciplina a dispetto di tutti quelli che provano a mettersi sulla sua strada.

La Fota, l’attuale organizzazione dei costruttori, credeva di aver trovato una grande unità e quindi la forza per dettare legge contro la Federazione internazionale (e indirettamente anche contro Ecclestone che la controlla in maniera palese). Sotto la guida del presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, per tutto l’inverno la Fota è parsa in grado di imporre le sue regole. Uniti si vince, proclamavano con orgoglio i costruttori, e anche la frettolosa retromarcia sui criteri di aggiudicazione del mondiale legando il titolo a chi si sarebbe aggiudicato più gare ha portato acqua a quel mulino.

Ma la grande unità si è già frantumata per via dei diffusori posteriori sospetti che ha avvelenato la vigilia del GP d’Australia. Adesso ci sono sette squadre coalizzate contro tre squadre e qualunque dovesse essere il verdetto del Tribunale d’Appello la frattura resterà insanabile al di là delle dichiarazioni di facciata. Per la Fota trionfante rischia di profilarsi un’indecorosa Caporetto mentre per il diabolico Bernie sarà un’altra medaglia da appuntarsi al petto.