Archive for febbraio, 2010

Todt, un ciclone in arrivo

Todt, un ciclone in arrivo

febbraio 11, 2010  |  Formula 1  |  12 Commenti  |  Lascia un commento

Ieri a Parigi ho incontrato Jean Todt nella sede della Fia, e della lunga chiacchierata sul futuro della F.1 troverete una sintesi nel prossimo numero di Quattroruote. L’uomo mi è parso deciso più che mai a rimettere ordine sui campi di gara e neanche a farlo apposta oggi la Federazione ha chiarito che i team iscritti che non parteciperanno a Gp saranno puniti, mettendo così un punto fermo sulle voci che volevano una scappatoia di tre Gran Premi per le squadre in ritardo sulla preparazione, segnatamente US F1 e Campos Meta. Naturalmente questa puntualizzazione ha subito dato il via alle malignità, prima fra tutte quella che farebbe credere a una scappatoia per far posto alla Stefan GP, team serbo che sta già provando con Nakajima e che, dopo aver acquistato l’ex materiale della Toyota, è pronto a prendere il via stagionale già in Barhein.
Io però non credo che sia così; non almeno nel senso che Todt voglia fare un favore a Ecclestone che pur spinge per la squadra di Zoran Stefanovic, né tantomeno a Ralf Schumacher che dovrebbe essere uno dei piloti al via.
Il francese sta prendendo con grande impegno il suo nuovo incarico e credo che le sorprese in arrivo non saranno poche. Lo conosco da quarant’anni, una vecchia amicizia nata nei rally, e già allora si muoveva da numero uno.
Visto dall’esterno, lui sembra uno pieno di certezze mentre in realtà è un perfezionista assoluto, mai contento di quello che fa o ottiene, e di conseguenza è sempre insicuro se non proprio insoddisfatto del suo lavoro. Per questo non si accontenta mai e probabilmente grazie a questo è arrivato sempre al top di tutto. Quindi non so voi, ma io sono piuttosto convinto che cambierà qualcosa, cavandoci però dalla testa che lui parteggi mai per non importa chi.

La McLaren si nasconde?

febbraio 8, 2010  |  Formula 1  |  7 Commenti  |  Lascia un commento

Ho fatto un po’ di telefonate con amici del Circus che erano a Valencia per i primi test stagionali. Gente che nel giro ci lavora da anni, ben infiltrata e soprattutto molto esperta. Ebbene la cosa che mi ha sorpreso di più è sentire un po’ da tutti lo stesso ritornello: l’auto che ha fatto più impressione, al di là dei tempi fatti segnare, sarebbe stata non la velocissima Ferrari, non la tradizionale Mercedes che stando ai si dice potrebbe cambiare a sorpresa il retrotreno, bensì la McLaren che… “avrebbe addirittura volato”. Vox populi vox dei, ma la sconcerto rimane. A giudizio di troppi tecnici, peraltro con l’occhio assai allenato, Hamilton avrebbe ottenuto il suo già ottimo tempo con una disarmante facilità, limitandosi poi a girare con serbatoi mezzi pieni per testare tantissimi particolari. Lo stesso sarebbe successo poi con Button, quasi a non voler far capire (ancora) il reale potenziale della monoposto.
Vero? Non vero? Sarei tentato dal pensare il contrario, ma troppi che contano mi hanno inculcato il dubbio. Probabilmente a Jerez ne sapremo di più, ma non è detto.

Ferrari, avvio alla grande

Ferrari, avvio alla grande

febbraio 3, 2010  |  Formula 1  |  10 Commenti  |  Lascia un commento

Se il buongiorno si vede dal mattino, e in F.1 è quasi sempre così, in Ferrari possono dirsi davvero soddisfatti per la tre giorni a Valencia, prima uscita stagionale del Circus. Tra le rosse e i rivali c’è stato sempre un divario netto, praticamente lo stesso al termine di ogni giornata.
Alonso non poteva iniziare in maniera migliore: è stato il più veloce in assoluto e nel solo giorno di test ha mostrato un feeling con l’auto e la squadra che fa già sognare i fans del Cavallino. Massa da parte sua è stato veloce quasi quanto Alonso (nella foto)  ed è quello che conta perché non si deve dimenticare da dove arriva il brasiliano, vittima del tremendo botto in Ungheria.

Ma la festa è tale soltanto se può considerarsi completa, e la vera ciliegia sulla torta è venuta dal record dei giri percorsi, oltre 300 nei tre giorni, senza accusare il minimo problema. Insomma la Ferrari F10 è parsa tutto l’opposto della disgraziata vettura di un anno fa.
Sarà vincente anche nel corso dell’anno? La domanda è perfida perché in questa prima uscita troppe vetture non avevano il pacchetto completo montato (ma il discorso vale anche per la Rossa), però un inizio più autoritario non era pensabile ed è questa la base migliore per avanzare nello sviluppo. Semmai il solo piccolo dubbio può venire dai temponi ripetuti del duo della Sauber-Ferrari (con la ridicola appendice BMW nel nome che proprio non ha senso).

De la Rosa e Kobayashi sono entrambi molto bravi, ma ancora non considerati veri top driver; ergo, o la Sauber è la rivelazione dell’anno così come lo sono state nel 2009 la Red Bull e ancor più la Brawn, oppure c’è da credere che i top team potranno fare ancora meglio e, di conseguenza, che si sono un po’ nascosti. Si vedrà, intanto i tifosi debbono festeggiare: anche le vittorie di tappa hanno un sapore speciale.

A piede giù come mai prima

febbraio 2, 2010  |  Formula 1  |  3 Commenti  |  Lascia un commento

Evviva, finalmente dei test veri. Di solito le prime uscite stagionali con le auto nuove offrivano parametri controversi: monoposto abbastanza finte, prestazioni piuttosto mascherate e piloti più concentrati a capire le auto che a spingere a fondo. Ma quest’anno non si può barare troppo perché un campionato che proporrà quattro campioni del mondo e 11 piloti che hanno vinto almeno un Gran Premio cambia completamento lo scenario. Se è vero che le auto devono muovere i primi passi, i campioni che le guidano devono in fretta stabilire delle gerarchie e non possono accettare programmi differenti di lavoro. Un tempo la seconda guida si occupava del lavoro “sporco” mentre il leader della squadra badava a cercare le prestazioni, ma adesso questo non è possibile perché in almeno tre team (Ferrari, McLaren e Mercedes) nessuno vuole partire con il ruolo di spalla. È questione di orgoglio prima ancora che di logica, così è certo che prima di passare la vettura al compagno ognuno proverà ad arrivare al tempone, e questo rende elettrica l’atmosfera come raramente era successo in passato.
Il mese abbondante che ci separa dal primo GP della stagione promette allora di rivelarsi al calor bianco, con scintille che anticiperanno quello che verrà. Per lo sviluppo delle vetture potrebbe non essere il massimo (anche se niente fa bene a una monoposto come essere portata al limite del suo potenziale per scoprirne i limiti e provvedere in fretta a migliorarla) ma di sicuro ci sarà da divertirsi. Già giovedì prossimo, dopo la fine della prima sessione di test, ci saranno dei musi lunghi; e chi è più attento potrà già leggere molto di quello che poi, più avanti, scopriranno tutti.