Archive for agosto, 2013

Conta più l’ambiente o la sicurezza?

agosto 30, 2013  |  Senza categoria  |  62 Commenti  |  Lascia un commento

La storia a molti di voi sarà ben nota, ma vale la pena di ripassarla.

Nei giorni scorsi in Francia  il Consiglio di Stato ha rimosso il blocco che il governo transalpino aveva posto sull’immatricolazione, e quindi la vendita, dei nuovi modelli Mercedes, colpevoli secondo Parigi di utilizzare negli impianti di condizionamento un tipo di refrigerante, in codice R134a, giudicato inquinante dall’Unione europea e bandito a inizio 2013. La Mercedes si è sempre opposta, unica tra i maggiori produttori europei, perché considera il nuovo prodotto, R1234yf, infiammabile e pericoloso. Per due mesi le vetture con la stella sono state bloccate e secondo i tedeschi questa mossa era voluta per proteggere le marche locali.

Il governo di Parigi si era già visto dare torto da un tribunale amministrativo, ma aveva insistito appellandosi ad una clausola di salvaguardia ambientale. Facoltà su cui il Consiglio di Stato, con il suo giudice per i casi urgenti, ha espresso «seri dubbi di legalità: non sembra che la circolazione in Francia di quei veicoli possa di per sé nuocere in modo grave all’ambiente». L’Unione europea, invece, ha bandito l’R134a perché mille volte più inquinante, in termini di riscaldamento globale, del diossido di carbonio.

La decisione tocca gli interessi di Mercedes e quelli delle sue concorrenti, ma il tema che suggerisce è molto più intrigante e ve lo esplicito per conoscere poi le vostre opinioni al riguardo.

Da un lato c’è un prodotto che inquina meno, di contro c’è il rischio che sia più pericoloso (perché infiammabile). Dovendo optare tra ambiente e sicurezza che cosa secondo voi è più giusto scegliere?

Porte scorrevoli o no? Il vento sta cambiando

agosto 27, 2013  |  Senza categoria  |  61 Commenti  |  Lascia un commento

Qualche cosa sta cambiando anche nei gusti e nelle abitudini degli automobilisti italiani. Per esempio l’approccio alle porte scorrevoli che  in passato hanno sempre avuto poca fortuna nelle concessionaria tricolori.

Un anno fa, al lancio della Ford B-Max, c’era molta curiosità degli addetti ai lavori e molta apprensione in casa Ford per come il mercato avrebbe reagito. Un timore che i primi riscontri avevano trasformato in terrore. Nonostante l’ingegnosità innovativa della carrozzeria, la partenza era stata molto fredda, tanto da far dire che proprio quella delle porte scorrevoli dalle nostre parti sa quasi di maledizione, e a tutti tornava in mente il calvario della pur interessante Peugeot 1007 che a suo tempo avrebbe meritato ben altra fortuna.

Eh sì, si diceva, gli italiani proprio non digeriscono le novità, almeno quando si tratta di portiere. E strideva forte il confronto con il successo che si annunciava trionfale nel resto dell’Europa dove invece la B-Max raccoglieva subito vagonate di ordini.

Strada facendo però le cose hanno cominciato a modificarsi: primi mesi del 2013 così così, poi una bella accelerata che ha visto l’auto risalire via via la classifica delle Monovolume piccole: quinto posto (sul progressivo da inizio anno) ad aprile, quarto a giugno, terzo posto a luglio col sorpasso sulla Opel Meriva che era sempre stata davanti e con la Citroen C3 Picasso ormai a tiro. Vabbè, in testa c’è, inarrivabile e lontanissima, la Fiat 500L che sta vivendo un vero boom per certi versi anche inatteso nelle proporzioni, però anche essere la prima degli altri è un traguardo che riporta il sorriso in casa Ford e che smentisce un po’ il grande scetticismo verso questa soluzione stilistica che continua a dividere gli automobilisti nostrani.

A voi il tema, allora. Che posizione avete rispetto alle porte scorrevoli, al di là del modello in questione che di per sé può piacere o meno per la sua linea come avviene con tutte le automobili?

Le agghiaccianti coincidenze di Margherita

Le agghiaccianti coincidenze di Margherita

agosto 19, 2013  |  Senza categoria  |  43 Commenti  |  Lascia un commento

Tra le tante perle che arricchiscono il museo di Quattroruote ci sono (foto sopra il titolo) anche tutte le coppe vinte da Lorenzo Bandini, il grande campione, asso della Ferrari, che perse la vita del Gp di Montecarlo del 1967.

Rivederle mi mette sempre molta emozione, anche perché io in gioventù ero un suo appassionato tifoso e proprio in suo onore, dopo la morte, dipinsi con i suoi colori il mio casco che allora usavo per gareggiare sui kart.

Proprio al rientro dalle ferie, mi è passata sotto gli occhi quella sfilata di trofei e mi sono tornate alla mente le agghiaccianti di parole, sconosciute ai più, di sua moglie Margherita, che all’epoca singhiozzò:Non può averlo ucciso il numero 7, ma ricorre troppo spesso… E’ accaduto il 7 maggio 1967, correva da 7 anni in Formula Uno, alle 17 e 7 minuti era nella scia di Hulme, a 17 secondi, mancavano 17 giri alla fine quando avvenne il fatto. Ci misero 17 minuti a portarlo all’ospedale, passò 72 ore di agonia nella stanza numero 7, fu portato a Milano con un Boeing 727, volo 607, non era pronta la tomba di famiglia e per 17 giorni dovette restare al deposito del Monumentale, poi è stato sepolto al campo 7, loculo 7, certificato di decesso dell’ospedale Principessa Grace di Montecarlo numero 7747”.

Siete scaramantici? I piloti in genere lo sono. Comunque anche chi non lo è non può restare insensibile a questa sequenza di numeri.

Villeggiatura e parcheggi rapina

agosto 6, 2013  |  Senza categoria  |  72 Commenti  |  Lascia un commento

Se è vero che tre indizi fanno una prova, in questi primi giorni di agosto mi sono arrivate tre mail di lettori, due da località marine e una dal lago, con la stessa lamentela quasi in fotocopia.
Dicono i nostri che là dove loro sono in vacanza è un crescendo di zone con strisce blu a pagamento attorno alle spiagge e alle rive del lago. In pratica, è la suggestione degli scritti, si fa in modo che certe località si possano raggiungere soltanto con i mezzi privati (d’altronde pensare a un servizio pubblico capillare è per logica impossibile) e poi si circonda l’area con posteggi a pagamento destinati a rimpinguare le casse dei comuni interessati.
Ammetto che non ho un quadro aggiornato della situazione, però il fatto che in tre, quasi negli stessi giorni, abbiano lamentato lo stesso problema mi insospettisce, oltre a farmi temere che il vizietto sia molto più generalizzato di quanto si creda, con tariffe in certi casi da vera e propria rapina.
Se voi siete in giro per l’Italia, mi aggiornate? E, in ogni caso, che ne pensate?