Archive for agosto, 2014

Qual è il nome di auto che più avete nel cuore?

agosto 26, 2014  |  Senza categoria  |  95 Commenti  |  Lascia un commento

Su un popolare blog negli Stati Uniti sta spopolando un quesito che a quanto pare appassiona molto gli appassionati di auto a stelle e strisce: qual è il nome di automobile che più avete nel cuore?
Al riguardo gli americani pare che non abbiano dubbi: la maggioranza con largo margine ha votato e continua a votare Mustang, nome iconico di una vettura iconica per eccellenza.
Ho provato a girare la domanda a cinque miei amici e di rimbalzo ho ottenuto cinque risposte differenti: Testarossa, Panda, Golf, Miura e Delta. D’altronde nel Paese dei Comuni non poteva essere diverso, ognuno con la sua idea. Ma cinque intervistati non fanno certamente statistica, così ho pensato di girare la domanda alla platea ben più allargata di questo blog.
Che cosa rispondete? E magari, se ne avete voglia, dite a me, e agli altri frequentatori, anche perché. Sarà una sorta di viaggio nel mondo degli appassionati con età, passioni ed emozioni profondamente diverse.

Strade buie o illuminate. Tutela dell’ambiente o sicurezza?

agosto 13, 2014  |  Senza categoria  |  22 Commenti  |  Lascia un commento

Da anni si scontrano correnti di pensiero riguardo l’illuminazione delle strade. Da una parte ci sono i fautori della massima luce per aumentare la sicurezza sia per chi circola in auto sia per ridurre i rischi nell’ottica di rapine, stupri e furti di veicoli. Dall’altra ci sono le amministrazioni comunali, che vorrebbero risparmiare sui costi, e gli ambientalisti che vedono nella luce artificiale e nella sua produzione un forte fattore d’inquinamento.
Tempo fa ho avuto il piacere di stare a pranzo con l’austronauta Paolo Nespoli che è stato sei mesi nello spazio. Da lassù, mi diceva, il paese più illuminato è sicuramente l’Italia. Troppo a suo parere.
Non ho elementi per contraddirlo e nemmeno la competenza per stabilire se sia più importante la sicurezza delle persone oppure l’ambiente in cui vivono, sono però convinto che tutto quello che si può fare per combinare al meglio le due cose sia un traguardo cui ambire.
Questo è anche ciò cui stanno lavorando in una piccola cittadina danese, Albertslund, dove c’è una strada di 9,2 km illuminata a giorno in cui convivono centinaia di lampade differenti regolate da ogni tipo possibile di sensore per trovare la miglior soluzione ai problemi di cui sopra. La Danimarca, come molti sanno, è uno dei Paesi più impegnati contro la CO2, e pure tra quelli che stanno facendo lo sforzo massimo per arrivare alla mortalità zero sulle strade. Ecco allora che tutti i sensori sparsi su quei quasi 10 km misurano la densità del traffico, la qualità dell’aria, il rumore, le condizioni meteorologiche, i raggi UV e via così. Un lavoro titanico per arrivare a una combinazione che possa soddisfare un po’ tutti, e non soltanto in Danimarca bensì poi in tutte le città del pianeta: luci diffuse, spot, regolate automaticamente in base alle informazioni, che si accendono al passaggio di veicoli o di persone. Dietro a tutto c’è il Danish Outdoor Lighting Lab ( più conosciuto come DOLL) che da molti anni lavora per arrivare a sorgenti di luce a bassissimo impatto ambientale e i cui prototipi di lampade sono decisamente all’avanguardia con grande distacco anche rispetto alle LED che adesso vanno tanto di moda. Oggi ben 25 tra i più grandi produttori del mondo stanno adottando le luci DOLL, capaci peraltro di fare più o meno luce a seconda dell’ambiente circostante e delle necessità, e presto lo scopriremo anche noi che siamo proprio gli ultimi della filiera. Ma quello che conta è che si arrivi al miglior compromesso tra sicurezza e inquinamento, con un po’ d’attenzione in più per chi sulle strade circola: auto, moto e soprattutto biciclette e pedoni.

Quelle auto appena uscite di listino. Le top e i flop secondo voi.

agosto 6, 2014  |  Senza categoria  |  94 Commenti  |  Lascia un commento

Dall’inizio dell’anno sono già spariti dal listino del nuovo ben 18 automobili con la Toyota iQ che è già in lista d’attesa per essere la prossima. Tra queste alcuni modelli sono stati molto importanti per numeri e per peso nei rispettivi marchi. Il caso più eclatante è la Lamborghini Gallardo che rimane al momento l’auto più venduta della Casa di Sant’Agata, uscita dal mercato per far posto alla strepitosa Huracàn.
Scorrendo l’elenco ci sono quindi vetture che, credo, pochi rimpiangeranno come l’Aston Martin Cygnet, la Seat Exeo, la Tata Aria, la Tata Vista, la Hyundai Genesis Coupé o la Citroen C8, ma ci sono anche auto che qualcuno ricorderà nel tempo con molto affetto. Tra queste io metterei la Fiat Sedici, la Lancia Musa, la Toyota Urban Cruiser oppure ancora la Suzuki Sx4, la Subaru Legacy e la Hyundai i40 senza dimenticare la sinuosa Mazda CX7, le Bmw Serie 3 Coupé e Cabrio, la Corvette C6 e l’Aston Martin V12 Vantage.
Un elenco fitto e ricco che a voi magari suggerisce qualcosa. C’è un modello in particolare che vi piaceva e in un certo senso vi mancherà? C’è un’auto che credete che nel tempo entrerà nella memoria e farà felice qualche collezionista anche col portafoglio non troppo gonfio? Ce n’è almeno una che proprio non sopportavate?