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Maledetto  ma utile clacson, come si potrebbe sostituire?

Maledetto ma utile clacson, come si potrebbe sostituire?


Nei giorni scorsi le agenzie di stampa hanno battuto questa notizia. “Minika Mishra, una bambina di undici anni di Mumbai, ha scritto ad Anand Mahindra, il fondatore e amministratore delegato della Mahindra Group, una delle case automobilistiche e leader del mercato indiano, chiedendogli di inventare qualcosa per ridurre l’inquinamento acustico creato dai clacson. In India il continuo rumore degli avvisatori acustici è la colonna sonora di tutte le città: la gran parte dei guidatori usa il clacson ogni pochi secondi”.
L’argomento sollevato dalla piccola Minika mi ha fatto pensare a quale sia la situazione da noi e, in aggiunta, se si può trovare un sistema sostitutivo per avvisare il prossimo in maniera meno invasiva.
Vivo in settentrione e alle spalle ho una lunga vita da ripassare, quindi mi sento di poter affermare che a fronte di una crescita smisurata del traffico in città e fuori città gli strombazzamenti sono molto diminuiti. Ci sono ancora e rimangono estremamente fastidiosi, però il rapporto rispetto a trenta o quaranta anni fa è migliorato tanto. Ricordo gli impazienti che appena uno non scattava con il verde suonavano di brutto mentre noto che adesso la sopportazione è molto cresciuta, al punto che molti addormentati al volante, per non parlare dei troppi che zigzagano incerti col telefonino all’orecchio, la fanno franca perché la tolleranza generale è tanto cresciuta anche perché in molti casi si trasforma in rassegnazione.
Per contro non ho un quadro altrettanto chiaro per quello che può avvenire a Roma o nel sud dello Stivale, ma credo che il rapporto sia comunque migliore che in passato a tutto vantaggio della vivibilità generale.
In ogni caso non riesco a immaginare un sistema di avviso efficace che non disturbi il prossimo, cioè tutti quelli esterni al problema che passivamente subiscono il fastidio (abitanti del quartiere, pedoni, negozianti e così via). Seccatura che si può nel futuro accentuare con la presenza crescente, se succederà come tutti prevedono, con la diffusione delle vetture elettriche paradossalmente pericolose proprio per la loro grande virtù di essere silenziose.
Appurato che avvisatori luminosi non bastano, forse la vera risposta al problema arriverà con la guida autonoma: se avremo un traffico che scorre, se le distanze tra un veicolo e l’altro saranno sempre rispettate, se arresti e ripartenze saranno contemporanei, suonare non servirà più. Ma temo che quel giorno per me sarà troppo in là.
Ma voi avete qualche soluzione da suggerire?

Una SUV Volkswagen a meno di 10 mila euro? In Cina, però

Una SUV Volkswagen a meno di 10 mila euro? In Cina, però

aprile 5, 2019  |  Senza categoria  |  54 Commenti  |  Lascia un commento


È ancora fresco l’annuncio che la Vw ha deciso di lanciare in Cina il nuovo brand Jetta, e lo farà dopo l’estate con tre modelli: il VA3 (la Jetta Vw rimarchiata), il VS5 (di chiara derivazione dalla Seat Ateca) e il VS7 (dalla Seat Tarraco).
Quello che desta più interesse, e diciamolo pure anche un po’ invidia, è il VS5 perché si dice che verrà venduto a soli 10 mila euro che sono davvero pochi per una vettura di grande interesse anche da noi come la Seat Ateca.
Perché così poco? Perché verrà prodotta in loco presso gli stabilimenti della FAW con cui Vw ha da tempo una solida partnership per la produzione di vetture VW e Audi mentre la Seat non è presente sul mercato cinese. In realtà il Gruppo Vw ha anche un solido accordo anche con la SAIC, ma in questo caso si producono soprattutto modelli di derivazione Skoda.
La VS5 dal prezzo così accattivante verrà importata anche in Europa? Pare proprio di no e non perché i costi di trasporto sono troppo alti (al di là della Via della Seta…), ma perché farebbe una concorrenza troppo sleale alla gemella versione spagnola che ha costi di costruzione pare più che doppi. D’altronde l’impianto cinese farà fatica, anche lavorando a pieno regime, a soddisfare tutte le richieste locali e quindi non ci saranno voglie di uscire dai confini; però, diciamolo pure, un po’ di delusione fa capolino.
Che cosa si compra da noi con 10 mila euro? Di auto nuove, piccolissime e pur con tutti gli sconti possibili (ma con un minimo di dotazione a bordo) ben poche. Se poi pensiamo che la VS5 uscirà nella versione col quattro cilindri con turbocompressore TSI da 2.0 litri, meglio non fare troppi conti: per un modello di pari caratteristiche il doppio della cifra non basterà. E il fegato, a pensarci, s’ingrossa.