Chi è senza peccato scagli la prima pietra

novembre 29, 2010  |  Bmw, Sicurezza  |  59 Commenti  |  Lascia un commento

Se la notizia può consolare, il malvezzo non abita (solo) qui da noi. Per anni i disservizi e, diciamolo pure, anche le azioni scorrette a volte persino delinquenziali che hanno macchiato l’immagine degli operai dell’industria dell’auto di casa nostra con particolare focalizzazione sul chiacchieratissimo Pomigliano, hanno emuli anche là dove si crede sempre che tutto sia perfetto.
È di questi ultimi giorni la notizia che un operaio e un impiegato addetto ai ricambi in BMW sono stati arrestati perché dalle linee di produzione di Monaco sparivano sedili, presumibilmente in pelle, che erano poi rivenduti via internet. Non roba da poco, si badi bene, ma per un valore complessivo dell’ordine di 3 milioni di euro (!). E la caccia non è finita, perché adesso sono sospettati di far parte della gang anche altre 15 persone tanto che si teme che il valore finale possa salire ancora di molto.
Dunque, c’è del marcio dappertutto; e se questo non deve consolare, e cancellare quanto di avariato c’è da noi, almeno deve frenare quelli che da fuori ci additano sempre con etichette che generalizzano troppo, raffigurando la nostra classe operaia, nel suo insieme, come la peggiore sulla piazza.

Se al semaforo c’è qualcuno che…

ottobre 15, 2010  |  Bmw, Nuove tecnologie  |  115 Commenti  |  Lascia un commento

Quelli della Bmw, guardando avanti, pensano a tutto: anche al tempo che uno passa a bordo dell’auto nei tempi morti. Nelle soste al semaforo, per esempio.

Così è saltata fuori un’idea (ma forse è già molto di più di un’idea) che si può sintetizzare così: grazie a una webcam a bordo, aspettando il verde, il conducente può avviare un’applicazione che va a pescare a caso una connessione tra le persone aderenti al network che in quel momento si trovano anch’esse alla guida, ferme ad un altro semaforo, in qualunque parte del mondo. Non appena la connessione si stabilisce, queste persone possono vedersi e salutarsi, scambiare qualche parola prima dell’addio definitivo quando il semaforo ritorna verde e bisognerà avviarsi. La connessione, infatti, è assolutamente fortuita ed è quasi impossibile ribeccare la stessa persona un’altra volta.

Pensata originale? Sicuramente sì. Ma con la nostra privacy come la mettiamo? Insomma, può piacerci l’idea che qualcuno, a caso, entri nel nostro mondo virtualmente, seppur per qualche attimo?