Ecco chi sarà Car of the Year e perché.

Ecco chi sarà Car of the Year e perché.

febbraio 15, 2019  |  Industria, Mercato  |  46 Commenti  |  Lascia un commento


Il risultato finale si saprà in diretta mondiale lunedì 4 marzo, dopo che i 58 giurati avranno votato entro la sera del venerdì precedente. Sette vetture finaliste sognano di arrivare al titolo di Auto dell’Anno 2019 ma la lotta, tutto lo fa pensare, sarà una corsa a due. Chi la spunterà? Da otto anni in qua, su questo blog, ho centrato tutte le previsioni tranne nel caso della Giulia perché non potevo immaginare la pessima gestione di Alfa Romeo nei confronti dei giurati di Spagna e Portogallo.
Ci riprovo allora anche questa volta sempre ricordando che le mie previsioni non si basano su quello che avrei votato io (e non dovete cadere in questa trappola anche voi che leggete) ma sulla base della mia esperienza ultraventennale tra i giurati del premio da dove sono uscito, come da regolamento, al raggiungimento dei 64 anni di età, nel già lontano 2012. Dunque non bisogna mai dimenticare che si mescolano gusti, esigenze e valori che sono molto differenti dai Paesi scandinavi al sud d’Europa, dal Portogallo alla Russia. Pensare che tutti la pensino allo stesso modo significa avere una visione miope. In più, aggiungo come sempre che i giurati hanno avuto l’opportunità di scoprire di un modello tante cose di più rispetto a chi è fuori, come per esempio le versioni che arriveranno nei prossimi anni magari avendole già provate in gran segreto.
Come sempre, per arrivare a quello che per me sarà il verdetto finale, partirò da quelle vetture, tutte di ottimo valore, che comunque secondo la mia esperienza non possono arrivare alla vittoria.
LE FRANCESI. Sono tre che hanno qualità intrinseche e pure un design accattivante. La Citroen C5 Aircross e la Peugeot 508 si cannibalizzeranno un po’ di voti (non è mai un vantaggio avere due vetture di uno stesso Gruppo) mentre l’Alpine può essere la variabile impazzita perché a suo modo piace a tutti anche se non corrisponde ai canoni di base legati alla filosofia del premio. Una volta sola, nel 1978, ha vinto una vettura sportiva – la Porsche 928 – e capitò anche perché al tempo le novità nell’arco dell’anno erano molto poche (adesso si sfiora sempre la quarantina…) però qualche vettura ha accarezzato il colpaccio, in particolare nel 2013 Toyota GT86/Subaru BRZ finirono seconde. Succede quando automobili trasversali e non favorite raccolgono comunque tantissimi piazzamenti.
MERCEDES. La Classe A è una vettura che piace molto e presenta soprattutto l’innovazione della piattaforma MBUX, il sistema vocale che aiuta nell’infotainment e nella mobilità. A molti questo piacerà, ma per contro la Classe A ha lo svantaggio di essere arrivata già un anno fa e quindi è un po’ datata per un premio che si porta dietro l’etichetta 2019. In passato questo non ha mai aiutato i modelli meno freschi e credo che succederà anche questa volta.
KIA. La terza generazione della Ceed è molto aggressiva e nella versione ProCeed e anche esteticamente glamour. I coreani non hanno mai vinto, però nelle ultime edizioni stanno diventando frequentatori assidui dei piani alti. Per molti versi sono l’alternativa perfetta alla Ford Focus cui hanno ben poco da invidiare. Al nord bucheranno molto, mentre tra i giurati di Francia, Spagna, Italia, Portogallo, Grecia e Turchia patiranno un po’ il confronto con la diretta rivale.
FORD. Sulla carta la Focus pare essere stata pensata con tutti i crismi per fare suo il titolo 2019. Il rapporto qualità/prezzo, le soluzioni più tecnicamente d’avanguardia rese accessibili a un pubblico più vasto e con un portafoglio umano, oltre ai numeri che conterà sul mercato, la vedrebbero assoluta favorita se negli ultimi anni il parco dei giurati non si fosse radicalmente rinnovato. Le linfe più giovani, il blocco granitico che di solito caratterizza i voti dell’area scandinava (più Olanda e Danimarca) e una sensibilità ambientale molto accentuata possono però giocare contro.
JAGUAR. La I-Pace rappresenta il nuovo che avanza. Funziona benissimo, ha una autonomia importante, è la prima vera anti-Tesla ed è stata capace di precedere e pure di tanto le ambiziose concorrenti di casa Audi e Mercedes; inoltre ha il pregio di costare poco (relativamente, sia ben chiaro). Il senso di questa frase è che mentre nel caso di vetture elettriche di dimensioni contenute si è visto fino ad oggi uno scollamento ben difficile da digerire tra una vettura elettrica e una di pari dimensioni ma con alimentazione tradizionale, nel caso della Jaguar tra la I-Pace e le auto di pari gamma lo scarto è minimo se mai c’è. Aggiungo poi che fino a due anni fa una SUV non era mai riuscita a salire sul gradino più alto del podio, ma rotto il ghiaccio con la Peugeot 3008 è arrivata la Volvo XC40 e se è vero che non c’è due senza tre…
Insomma, prevedo un possibile duello finale tra due concezioni molto differenti di automobili, quella classica da Car of the Year tradizionale rappresentata dalla Ford Focus e il nuovo sentimento legato all’auto di domani già messo su strada dalla Jaguar I-Pace. E credo che alla fine il nuovo avrà la meglio.



46 Commenti


  1. Una volta questi premi avevano un peso. Oggi un titolo o riconoscimento al volonteroso di turno non si nega. C’è sempre un concorso inventato e promosso da questo o quello che compensa il torto subito la volta scorsa. Si sente il bisogno di buone notizie.

  2. Spero vinca la Focus, che ha un eccellente rapporto costi/contenuti, soprattutto in relazione al fatto che mette a disposizione dei comuni mortali soluzioni d’avanguardia, fin ad ora riservate a modelli premium

  3. Purtroppo non mi riesce di ipotizzare quale vincerà se non sulla base di quello che avrei votato io. Benissimo l’iPace. In seconda battuta la Kia. Li diffido formalmente dal premiare uno dei due cassoni francesi (abbiamo già dato…)., dando per scontato che per l’Alpine non c’è storia. La classe A, a parte il sistema vocale e l’estetica tanto accattivante quanto poco originale, è degna di esibire la stella quanto una qualsiasi rivale del suo segmento (con l’onta di montare anche motori Renault). La Focus mi esce letteralmente dagli occhi e spero mi risparmino lo strazio.

  4. Per le prime 3 ci siamo, ma non sono sicuro della vittoria della I Pace, proprio per ovviare al non c’è due senza tre. Ho idea che se la giocheranno Focus e Ceed, peraltro le due che più mi interessano e mi piacciono, e che mi pare diano un po’ di nuova linfa alla categoria (la Ford è spettacolare, per mio conto; un mio compaesano ha comprato la 1.0 125 cv, manuale -nonostante faccia di mestiere il camionista, ma lui preferisce “guidare”, parole sue; tra l’altro smentisce totalmente le impressioni di guida di 4R, in cui si criticava proprio la trasmissione…gli chiederò di farmela provare. Quanto alla Kia, è piacevole, va bene, ha tutto e ha un motore di potenza adeguata per stradisti “normali”, il 1600 da 136 cv). La I Pace nel suo genere è stilisticamente riuscita e, come dice il Direttore, “funziona benissimo”. Ma dissento un po’ sul fatto del costare relativamente poco. Si parla di oltre 80000 euro: e se si guarda la voce del listino “principali optional a pagamento” si trovano la radio DAB, i fendinebbia, i sedili elettrici e oltre mille euro del metallizzato. Hai voglia, ci si avvicina facilmente alla “quota Cento”. L’Alfa Giulia è stata sbranata per via delle dotazioni così così, oltre che per la pessima gestione del parco auto per la stampa estera. Voglio vedere se vale lo stesso metro di misura: io sono tra quelli che “pensano male”, spesso ci azzeccano, e penso che con l’Alfa (da nuova, poi come al solito il modello è rimasto un po’ abbandonato, qualche variazione ai livelli di potenza e allestimento, poca roba) abbiano ecceduto.

  5. Direttore, dica la verità, se fosse per lei dovrebbe vincere l’Alpine…. ;-)
    E personalmente sarei completamente d’accordo!

  6. Premesso che tra il sottoscritto e il Premio in questione esiste un’atavica difficoltà di comprensione (difficoltà di cui poi nel conoscere il dietro le quinte, ho compreso la radice) , provo a divertirmi anche quest’anno a fare le mie considerazioni.

    La I-Pace sembrerebbe vettura creata appositamente per risultare vincente in un simile contesto: accattivante nelle forme, piacevolissima da guidare, araldo dell’odierno sentire, una vettura che incarna lo Zeitgeist attuale ma con un marchio storico. C’è da vedere se i giurati daranno un’occhio alla fredda tecnica della macchina, che non è particolarmente all’avanguardia, risultando assai poco efficiente non solo rispetto a Tesla, che almeno in questo ambito (e forse solo in questo) al momento detta legge, ma anche rispetto alle concorrenti in arrivo.
    Francamente non credo però che la considerazione entrerà con un peso effettivo nelle votazioni.

    D’altro canto la Focus esce come perfetto elettrodomestico da viaggio, risultando un’ottima candidata se i consensi vireranno sul “razionale” nel solco di alcune premiazioni precedenti (Astra, Peugeot 308, Golf, Polo…).

    La KIA potrebbe essere una buona piazzata, la vettura è buona in tutto, gradevole nella linea ancorché non particolarmente personale.

    La Classe A gioca tutto sullo schermone, le bocchette di areazione glamour, le lucine e i vari gadget da smartphone: un mix che potrebbe portarla ad essere una seria candidata non fosse già da un po’troppo tempo sulle strade per avere ancora la patina di novità.

    La Alpine potrebbe essere la sorpresa, venire scelta dai nostalgici che non si arrendono ad un futuro in cui l’automobile sarà ben diversa dall’oggetto di cui siamo appassionati. Ma non so quanti dei giurati, specie i più giovani, possano essere ancora sensibili all’ argomento.

    La 508 ha dalla sua una particolarità stilistica -finalmente- evidente, specie negli interni, ma anche l’esterno ha una sua personalità tutta Peugeot. Sconta, oltre alla “cannibalizzazione” dei voti con le compatriote come giustamente sottolineato dal Direttore, la mancanza di motori alto di gamma che potrebbero abbassarne la percezione del livello complessivo della vettura.

    La Citroen invece proprio mi lascia indifferente, non saprei proprio perché possa essere preferita alle altre.

  7. Non ho capito perché la C5 Aircross l’avete tutti esclusa perfino dal podio. I giurati, oltre ad essere a conoscenza del futuro dei 7 modelli e di poterli toccare con mano, hanno anche la possibilità (tranne se si fa come ha fatto Alfa con Giulia) di provarli su strada. E tutti avranno modo di apprezzare (se non l’hanno già fatto per le testate per cui lavorano) la bontà delle sospensioni della Citroën, tanto efficaci quanto semplici ed “economiche” ma tecnologicamente rivoluzionarie (cosa che dovrebbe dare “valore” al premio). Oggi quello che dovrebbe “valere”, poi, in un’auto è la qualità de ” la vita a bordo” proprio per le centinaia di ore che bisogna essere in auto, in città, come in autostrada. E la C5 Aircross, tra le 7(a parte la I-Pace da oltre 80.000€), è quella che è la più confortevole sia in sospensioni, silenziosità (vetri doppi), clima, spazio, il meglio per “vivere” in auto (anche con tutta la famiglia al completo). In 4,5m racchiude 5 posti veri (tre adulti dietro stanno comodi) ed un bagagliaio capiente per tutti….Il tutto con Adas ai massimi livelli di categoria a prezzo del tutto concorrenziale….oltre alla versione plug-in in arrivo a fine anno (cosa che dovrebbe far piacere ai verdi). E sarebbe anche “un omaggio” (non certo un regalo) a Citroën per i suoi 100 anni, Casa che ha “partecipato” alla Storia dell’automobile.
    La 508 è meno rivoluzionaria ma ha soluzioni stilistiche notevoli ma è una “razza in via di estensione”, le berline come la stessa Focus che non ha proprio nulla di nuovo e, tanto meno, di rivoluzionario così come la Ceed che per me ha pure una linea che invecchierà velocemente, in tutte le sue varianti. La Focus, nonostante gli sconti esagerati già dalla presentazione, in Europa ha visto un 2018 con un – 9 % perché…non è SUV.
    Vincere un Car of the year per una plancia fatta di 2 display e un sistema vocale, non mi sembra logico quindi non trovo un perché per la premiazione di Classe A.
    L’Alpine ha poche chance per vincere essendo molto di nicchia.
    La I-Pace…sì la I-Pace molto probabilmente potrà vincere ma…in un periodo di austerità (basta vedere i dati europei di vendita) far vincere un’auto “che parte” con un prezzo da oltre 81.000€ (a cui “bisogna” pure attingere agli opzional), non penso sia sensato. Le elettriche di oggi saranno presto obsolete ma anche quelle che usciranno in futuro. Se la trazione elettrica avrà delle evoluzioni pari a quelle dei TV e smartphone, la loro svalutazione nel tempo sarà esponenziale. Ma anche se la I-Pace è “solo” elettrica e molto costosa, i voti dei giurati dei Nord Europa andranno a lei oltre alle “menti verdi”. Intendiamoci è un’ottima auto con una “nuova” e bella linea (a me piace molto di più di Tesla X e e-tron) ma “minimo” 81.000€……

    PS: Direttore, complimenti per la presentazione del suo libro a TG2 Motori di oggi .
    Auguri!
    Per chi non lo ha visto, basta andare su RAI Play…

    • Come lei ben sa, io mi limito a immaginare (e sitratta di immaginazione, perché i giurati voteranno tra due settimane…) quello che potrà essere l’esito finale sulla base della mia esperienza passata. Va da sè che posso venire clamorosamente smentito dai fatti.
      ps Grazie per le belle parole sull’intervista a TG2 Motori.

  8. l’auto dell’anno la deciderà il mercato con le vendite,poi,vedendo le vincitrici degli ultimi 4anni,puegeot 308,passat,astra,3008,xc40,un premio non si nega a nessuno.

  9. Direttore, a suo tempo, una delle ragioni che furono date per spiegare il successo della 3008 sulla Giulia (oltre alla debacle in terra iberica) furono le piu’ numerose varianti di carrozzeria (5008) e motore (ibrido ed elettrico) a vantaggio della francese. La Ceed propone la carrozzeria shooting brake e avra’ anche una versione crossover, mentre invece la Ford si limita all’allestimento active e alla versione SW. Onestamente, non capisco perche’ i giurati dovrebbero preferire l’americana/tedesca alla slovacca/coreana. E’ solo una questione di brand?

    • Il brand ha sempre il suo peso, in quanto alle versioni future della Focus noi umani sappiamo poco, magari i giurati hanno visto anche cose per ora non annunciate (succede spessissimo).
      È comunque possibile che la Kia Ceed vada meglio della Focus e anche di tutte le altre concorrenti, io mi sono limitato a scrivere quello che secondo me (e ribadisco secondo me, per i motivi che ho provato a riassumere) succederà.

  10. @carlocavicchi 2014,la peugeot non è tra le 10 più vendute in europa,anche peril2015 il dato non cambia,opel astra non pervenuta,passat 11 posto con circa 260 mila unità,ben lontano dalla golf,astra 6 posto 2016,peugeot 3008 bho sarà dopo la 25ma posizione,volvo xc 40 non presente nelle top 30.Evidentemente ho un’idea diversa di un’auto che và bene sul mercato.

    • Certamente, ha un’idea diversa. Ma se è convinto di quello che scrive non soltanto ha un’idea diversa, ma non ha nemmeno le idee chiare perché mescola pere con mele in quanto i confronti si fanno nell’ambito degli stessi segnmenti di appartenenza. La Volvo sta raccogliendo numeri trionfali nel mondo con la suaXC40 (oggi ci vogliono almeno 7 mesi per averne una), tenendo anche conto che nel panorama internazionale si tratta di un’auto piccola (Cina, Usa…) e non a caso nel 2018 la Volvo ha toccato il suo record storico di vendite. La Peugeot 3008 nel 2018 in Europa ha praticamente raggiunto la Vw Tiguan (questione di unità) grazie a un +20% ed è indietro di appena 27 mila pezzi dalla storica regina, la Nissan Qashqai, che ha perso il 7%. L’Opel Astra, l’anno che ha vinto il titolo – il 2016 – è finita in Europa al secondo posto nel suo segmento dietro soltanto alla Golf che peraltro era il modello più venduto in Europa. Infine la Passat anche lo scorso anno nel mondo è stato il quarto modello più venduto in assoluto del Gruppo Vw, dietro soltanto alle più piccole ed economiche Golf, Jetta e Polo.

      • aggiungerei un altro aspetto, pur di molto piu’ difficile riscontro ma – credo – altrettanto indicativo del successo riscontrato nel pubblico: il prezzo reale di vendita.
        Perchè le auto indicate, con l’unica eccezione della Opel Astra, sono comunque non certo le piu’ economiche del segmento e vengono vendute senza particolari incentivi o offerte speciali, segno che non hanno bisogno di sostegni alle vendite, già soddisfacenti di loro.
        Va poi considerato come non siano (solo) i numeri finali di vendita a contare, ma il numero di esemplari invenduti e da smaltire. Se io prevedo una produzione di (numero a casaccio) 1000 pezzi al mese e gli ordini arrivano a 7 mesi, significa che l’auto piace parecchio, indipendentemente dal fatto che se ne vendano 12.000 all’anno che è un numero in assoluto basso!
        Del resto, qualcuno qui si sognerebbe di dire che Ferrari fa solo flop perchè il suo modello piu’ venduto si trova al 1500* posto nella classifica delle auto piu’ vendute?

  11. Beh, se la I-Pace sarà eletta regina, sarà la prima volta dall’elezione della 156 che il mio giudizio coincide con quello dei giurati. Io sarei assolutamente favorevole.
    La peggiore del lotto è invece, secondo me, proprio la Focus. Posso capire i motivi che la possono far preferire, ma la vedo senza se e senza ma come un frigorifero su ruote, con una linea orrenda e con una qualità reale piuttosto scarsa. Ah beh, ma ha qualche gadget elettronico, dimenticavo.
    La Alpine è sicuramente l’ultima che verrà votata. Spiace, ma a parte la tipologia (che mi piace) cosa ha di piu’ rispetto ad altre vetture simili? Ed è oltretutto una tipologia poco apprezzata dal pubblico.
    La Kia? Beh, ogni volta anche qui nel blog c’è chi dice che sia favorita, poi finisce al penultimo posto. E credo farà la stessa fine anche stavolta. Insomma, è come chiedere che il Pallone d’Oro finisca a un calciatore che milita in una squadra coreana.. non so se ci siamo capiti…
    Francesi non pervenute,e appunto essendo in 2 si spartiranno i voti. E a parte l’ovvio giudizio positivo di Pic67 (appena appena di parte, credo che nemmeno Tavares sarebbe cosi’ entusiasta), mi pare che davvero siano defilate rispetto alle altre candidate.
    Classe A ottima, ma davvero credo che l’effetto novità sia esaurito, come du per la Dedra ai suoi tempi.

    • Ma Blond, l’hai guidata la Focus?

      • Rispondo anche se non interpellato: no, ma la Giulia sì, e proprio per questo credo che alla giuria quest’aspetto interesserà ben poco anche quest’anno ; )

      • @Federico: fosse solo Pic – che saluto – a tirare la volata alle macchine di PSA ! Non sottovalutare le loro potenzialità…nascoste. È imponente l’azione di marketing e di promozione del Gruppo: limitandosi a considerare solo gli spot in TV , ha di fatto soppiantato FCA nella copertura (vabbè che ormai non ci vuole molto…). Tralascio poi quello che mi ostino a giudicare come uno sproporzionato favore della stampa specializzata (cito il nostro 4R, ma solo per conoscenza diretta: ancora risento con tremori e parestesie del fatto di essermi imbattuto, l’anno scorso, in due prove su strada della DS7 a distanza di tre mesi l’una dall’altra..,)
        Tutto ciò è merito probabilmente tanto di Tavares quanto dell’iniezione di liquidità da parte dei soci cinesi. Ci sanno fare.

        • Perché se vince qualcosa che a noi non piace, non può essere perché un altro fa valutazioni differenti, perché è un incompetente oppure perché ha sbagliato giudizio (tutto ci può stare) ma deve essere sempre perché è stato comperato? Conosco molti di quelli che votano ancora, ho conosciuto benne tutti quelli che votavano anni fa. Mi amareggia molto un giudizio così impietoso, soprattutto se pronunciato da una persona competente, attenta e intelligente.

          • Direttore, ha guidato la Focus, deduco. Un parere (quale versione, poi)? Anzi, per non scontentare nessuno, ha avuto modo di guidare anche le altre candidate? Se si, cosa l’ha colpita delle papabili?
            PS. Beh, Statmaz, se è solo per quello 4R in pochi mesi ha provato ben due Aston Martin, non è questione di DS o PSA; se hai poca gamma, e FCA ne ha poca, più di tot non vedi…Se proprio devo lamentarmi, è per la massiccia presenza di prove di auto che van bene per i milanesi: suv e similari con benzina potenti, mezzi che vanno bene per chi va a fare il weekend fuori e in settimana prende la metro. Il resto del mondo reale, stradisti che non hanno a che fare con la metropoli, è un po’ trascurato…(una domanda suggerimento: ma non si potrebbe ripresentare l’allegato dedicato all’affidabilità e ai problemi delle vetture? E’ un aspetto che trovo un po’ trascurato, da tempo. Fosse per me, leverei Drive Up e riprenderei a fare i test di durata: so che costano, ma erano utili e interessanti. Al limite, per non esagerare con i costi, farli da 70000 km e non da 100000. Io la butto giù, al limite mi cestinano la proposta…)

          • @ Direttore. Dal punto di vista strettamente logico, se un’azione di marketing maldestra può pregiudicare la valutazione di un’auto (la Giulia), un’azione di marketing accorta la può esaltare più di quanto siano le sue virtù oggettive (senza risalire alla vicenda della Scorpio, abbiamo esempi ben più recenti). Che poi l’attività di marketing acquisti talora un significato negativo anche nel settore automobilistico, talora degenerando in una sorta di più o meno elegante ‘compravendita’ è nella realtà dei fatti, facilmente dimostrabile ed assai difficilmente contestabile; nella professione in cui siamo impegnati Federico ed io sono infiniti i possibili esempi, dai più banali a quelli di interesse penale: mi guardo bene dal negare l’evidenza.
            Passo e chiudo, almeno fino alla premiazione … ; ) !

        • @Stefano
          E chi sottovaluta l’azione di marketing? Qui parlavo semplicemente degli amici del blog e di questo sondaggio interno.
          Parliamoci chiaro: vincere il premio richiede investimenti in termini di marketing. Non lo dico io, l’ha detto prima Marchionne, poi l’ha confermato la triste vicenda della Giulia e per finire lo dimostra il fatto che VW (che prima faceva incetta di premi), da quando ha dovurto razionalizzare le spese dopo il Dieselgate non ha piu’ vinto una cippa. Non si tratta di “comprare” qualcuno, ma come diceva Oliveira nel suo intervento qui, anche se questo non è un premio al marketing, comunque questo influisce eccome! Detto da un giornalista che ancora vota, credo sia un’affermazione degna di credibilità.

        • Pensavo fosse scemata la “DS fobia” di statmaz (che saluto anch’io) …Invece è aumenta. Arriva a “tremori e parestesie” solo perché Quattroruote ha provato 2 DS7 Crossback, una con il 2.0 180cv BlueHdi (fascicolo a pagamento) e l’altra con il PureTech da 225cv (in un improbabile confronto con una CX-5) entrambe con il EAT8….Certo se avesse l’ “Audi fobia” sarebbe da ricovero, da 118, ogni mese. Comunque vedo che nel sito di persone con lo stesso “male” ce ne sono tante…
          Non mi sembra affatto che gli spot che “accompagnano” il lancio di C5 Aircross Citroën abbiano “coperto” più ci FCA e, ancor meno, di Vag, anzi…
          Riguardo il marketing, ho sempre sostenuto che Ford, dopo quello Vag, è il migliore al mondo. Nell’1986 è riuscito a far vincere la Scorpio (che insieme a Leaft 2011 e Ampera 2012 sono la risposta a chi dice che il premio faccia “fare numeri”) solo perché è stata la prima auto ad avere l’Abs “di serie”. Quindi se c’è la possibilità di far breccia tramite marketing, questo va a favore di Ford, non certo di Citroën.
          Un “…mi ostino a giudicare come uno sproporzionato favore della stampa specializzata (cito il nostro 4R, ma solo per conoscenza diretta…” è sintomo di astio soggettivo verso un Gruppo senza, però, alcun fondamento. Se un’auto piace a tutte le testate, ciò non vuol dire che è stata pagata per questo. Per esserne sicuro basta fare “personalmente” un test drive prima di fare certe affermazioni. Piuttosto, perché “non nota” l’impostazione, i giudizi, gli aggettivi utilizzati “solo” per un determinato Gruppo, quello che (forse) è azionista di Quattroruote?
          Non mi sembra che Grandland X, DS7 Crossback e C5 Aircross abbiano avuto una copertina (se non a pagamento nel caso di DS7 Crossback fascicolo SUV di marzo 2018) di Quattroruote e le C3 Aircross provate, avevano tutte le 4 stagioni con prove falsate da pneumatici che, proprio nel numero con la Q3 in copertina (a marzo c’è la prova anche della benzina…), quello di novembre, hanno confermato in pista i loro limiti. E poi la si confronta nelle prove di stabilità con tutte le altre B-SUV equipaggiate con pneumatici estivi. Nella prova di C5 Aircross, poi, c’è pure un errore nella misurazione della distanza tra i sedili e…una poca coerenza con le stelle assegnate. Quindi tutto questo “sproporzionato favore della stampa specializzata” per PSA mi sembra un’affermazione alquanto strampalata.
          Vorrei far guidare la C5 Aircross a chi non la ritiene una giusta (eventuale) vincitrice; una “vera” Citroën. Sedili ultra comodi, vetri spessi fonoassorbenti ma soprattutto “semplici” sospensioni che “livellano” buche e dossi, quelli disseminati lungo tutte le “nostre” strade, già dovrebbero farla vincere. Non so se il direttore l’abbia guidata, ma lui, come tanti altri, ormai non solo tra noi, “famoso” ex pilota di rally, predilige il piacere di guida al piacere di vita a bordo.
          Ognuno, per fortuna, è diverso dagli altri e ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, con cognizione di causa.
          Basta non andare al pronto soccorso per una prova….

          PS: con lo scandalo di Carlos Ghosn, Tavares è da considerare se non il migliore ma tra i primi 3 AD al mondo. Ha risollevato prima le sorti di PSA e ora lo sta facendo con Opel, che ha pure acquistato….

        • @Direttore e Pic: è un’opinione passionale, che di tanto in tanto … mi scappa ! Semplicemente come tale giudicatela, sul fatto che poi sia priva di fondamento o meno lascerei almeno adito al dubbio (qua siamo tutti competenti, attenti ed intelligenti e ben soppesiamo quanto leggiamo ; ) )

          • Ancora non sei convito statmaz….”cassoni francesi” e “sproporzionato favore della stampa specializzata” chissà chi l’ha scritto. Vabbè, ma è pura “passione”, vero?…Non è un “di tanto in tanto”, è una costante.

          • La mia ostinazione è giusto pari alla tua, che rispetto. E l’opinione secondo cui dedicare due prove su strada ad un’auto come la DS7 nel giro di tre mesi sia un’anomalia inspiegata ha fondamento incontrovertibile.Che poi VAG goda di spazio anche maggiore non è una giustificazione, semmai porta acqua alla mia tesi circa la potenza del marketing (anche se, in questo caso, almeno riflette l’incomparabile frequenza di presentazione di nuovi modelli). Povera FCA: di Giulietta, solo per fare un esempio, sono state fatte tre, dico tre, prove (di cui due per la QV !) in nove anni: non ti dice nulla sul punto ? Infine, non sono l’unico da convincere sulla bontà del prodotto DS7, almeno in Italia: come ti avevo facilmente pronosticato a caldo in una delle nostre prime ‘colluttazioni dialettiche”, verificato che in Italia ne sono state vendute nel 2018 poco più che 1200 unità, tanto che si è meritata l’ultimo posto nella lunghissima graduatoria del segmento, essa è l’ennesimo sublime flop del marchio, a dispetto delle multiformi, amorevoli, attenzioni.

          • Ostentazione che non capisco perché non hai verso proprio Audi. Hai ben notato la prova di Q3 a benzina (dopo giustamente quella a gasolio di novembre) sul fascicolo in edicola e, a pagamento, puoi leggere quella “nuova” (ennesima) di Q2 sullo speciale SUV. Che abbiano provato un modello sia a benzina che a gasolio, non è una novità e, di sicuro, appena possibile, giustamente, proveranno la versione plug-in. DS5 fu provata in un “unica soluzione” sia benzina, che diesel oltre all’ibrido diesel 4×4 facendo notare i miglioramenti del cambio EAT6 (rapporto tra consumi e prestazioni), qualità stradali (la 180cv ha impiegato oltre un secondo in meno sul giro del circuito di Vairano), migliore confort sospensioni e a livello acustico. Ma non è bastato.
            Ritornando a DS7 Crossback, può essere che, nel frattempo metteranno su pista la 1.5 BlueHdi con il cambio EAT8, solo da poco disponibile e la scelta migliore tra le “aziendali”. Che si siano state vendute l’anno scorso 1282 DS7 Crossback rispetto alle 7225 Q3, non vuol dire non ci sia “bontà” di progetto, anzi la DS7 Crossback, rispetto alla precedente Q3 (quella in vendita nel 2018) era di gran lunga migliore in tutto e, solo ora, è stata raggiunta dalla nuova serie (e forse neanche). Di certo PSA non ha mai contato nel “far numeri” con DS7 Crossback, per questo ci sono Crossland, 3008/5008 e C5 Aircross. Appunto C5 Aircross….visto che vedi Quattroruote molto “incline” a PSA, non mi sembra di aver notato neanche un centimetro quadrato dato a lei in copertina mentre si è puntato su restyling di Outlander e i-20 con la copertina “a pagamento” dei SUV è andata alla CR-V.

            PS: ancora non mi è chiaro il modo in cui è stato assegnato il premio a I-Pace che ha ottenuto gli stessi identici voti di Alpine, cosa mai successa nel corso di tutte le precedenti edizioni (è capitato di avere un sol voto di differenza ma mai un ex aequo…..

          • Una volta arrivate alla pari il regolamento prevede che si contino i primi posti ottenuti e la I-Pace ne ha avuti 18 contro i 16 dell’Alpine.il premio prevede da statuto una sola vettura vincitrice e il regolamento vuole che si contino i primi posti e in caso di ulteriore parità i secondi e così via.

      • Caro Direttore, no, su strada non l’ho provata. L’ho valutata da ferma da un rivenditore. E mi è parsa davvero sempre la solita Ford. Comunque non intendo dire che la Focus sia la peggiore del suo segmento. Ma la peggiore del lotto delle finaliste. Questo secondo me, ovviamente. Anche perchè la guidabilità non so bene se possa essere un atout in questa categoria di vetture (come nota anche Stefano..).

        • La guidabilità è ancora ai primi posti per almeno il 70% dei giurati del Car of the Year. Un tempo lo era per oltre l’80%.

          • mi stupisco dell’ultimo posto della Stelvio lo scorso anno, allora…

          • Perché la Giulia aveva espresso la sua filosofia l’anno precedente. In assoluto per i giurati non era più una vera novità. Peraltro l’anno prima avrebbe vinto senza il paticciaccio ben noto con spagnoli e portoghesi.

          • Penso, caro direttore, che, “nel frattempo”, c’è stato un cambio di generazione pure tra i giurati. Oggi si guarda alla connettività, agli Adas ma “sembra” che si sta mettendo in conto, finalmente, anche “la vita a bordo” che dovrebbe entrare di diritto nella pagella di Quattroruote come già fa da anni qualche altra rivista; solo “ultimamente” la sta menzionando, solo ora che anche qualche tedesca ha capito che è una voce “importante”.
            Se la giudabilità va a scapito del confort degli altri 4 occupanti, sinceramente, “io” ne faccio volentieri a meno così come ho fatto 12 anni fa “scegliendo” una comoda monovolume come C4 Picasso. Ma chi viaggia con me, ancora oggi, ringrazia….
            Nel caso specifico di Giulia, i giurati spagnoli e portoghesi, se l’avessero potuta guidare in casa, gli avrebbero dato il massimo dei voti (facendo portare a casa il “Car of the year 2017″) perché i tecnici italiani sono riusciti a conciliare il massimo della “giudabilità” con un ottimo confort sospensioni in modo molto migliore rispetto a quanto abbiano su A4 , Serie 3 Classe C. Sono riusciti quasi nella “quadratura del cerchio”….eppure “I freddi numeri” non le danno ragione (al netto della mancanza di una versione SW…).

          • Infatti non sta scritto da nessuna parte che un ottimo comportamento su strada non debba associarsi a un ottimo confort di bordo. È finito il tempo delle auto rigide oppure morbide: i progressi nel campo delle sospensioni sono stati incredibili ed efficacissimi.

          • Direttore, può pure essere. Ma dalle prove su strada si nota che il 99% delle auto che ha 5 stelle nel “comportamento dinamico” ha un diagramma “sospensioni” che tende decisamente verso lo “scarso” soprattutto posteriormente e….la Focus rientra pienamente tra queste (almeno nella versione in prova). Tra l’altro aveva pure un prezzo vicino ai 35.000€ quindi con un “rapporto prezzo/qualità” piuttosto alto (in più ha un bagagliaio da segmento B)….

  12. Scusi Direttore, ma cosa vuol dire “pessima gestione di Alfa nei confronti dei giurati di Spagna e Portogallo”? Hanno votato e fatto vincere un bel camioncino 3008 al posto della Giulia, con handling superiore a Bmw. Questi non sanno cosa vuol dire guidare, meglio un bel tablet con cui giocare, dateglielo.

    • Mi perdoni, ma sull’argomento abbiamo trattato tanto in questo spazio con interventi in diretta anche di un giurato portoghese. Farle il riassunto è difficile se non rioccupando come a suo tempo tantissimo tempo. Potrei dirle questo: Alfa era talmente sicura di vincere che in una certa area del continente non ha fornito le vetture da provare (è una sintesi molto brutale). Morale io non posso votare una cosa che non mi è permesso di valutare. Il responsabile dell’area Spagna è poi stato rimosso dal suo incarico, a mucche scappate dalla stalla. Sarebbe come se io le chiedo di fare la recensione a un libro ma invece che fornirle il libro le consegno soltanto un comunicato stampa. In quanto al camioncino le lascio la sua convinzione e non pretendo di cambiarla anche se la penso in maniera completamente opposta. Ma non è detto che lei abbia tutte le competenze e le conoscenze dei giurati. Vede, la regola dell’uno vale uno ancora non è generalizzata. In fatto all’idea che i giurati non sappiano guidare non le consiglio un confronto pratico su strada o in pista con la maggioranza di loro.

      • Sig. Direttore, la ringrazio della risposta, mi fa piacere perché sono fedele lettore di Quattroruote da anni. In effetti sono un dirigente, non un pilota, anche se qualche volta mi diverto in pista con le trazioni posteriori in sottosterzo. La Giulia fu commissionata da Marchionne (RIP) agli ingegneri Ferrari a cui disse”mi dovete creare una macchina con un handling eccellente, al pari o superiore all’elica. Allora gli ingegneri italiani, che non hanno niente da invidiare a nessuno (questo vale per noi Italiani in diversi campi, anche quello della Medicina, glielo posso assicurare), sono partiti dalla sospensione posteriore multilink raffinato a 5 bracci, hanno proseguito con un albero di trasmissione in fibra di carbonio, sono arrivati alla sospensione anteriore ed hanno utilizzato un quadrilatero alto, soluzione eccellente per i carichi sospesi e non. Poi hanno distribuito il peso 50/50 tra asse anter e poster, proseguendo con un rapporto dello sterzo paragonabile alla Ferrari 430 e poi hanno utilizzato un sistema frenante by-wire, con dischi che permettono decelerazioni non proprio da berlina.. Ah, ma i giudici sanno cosa vuol dire guidare, la francese avrà il MacPherson (forse), distribuzione dei pesi, vabbè lasciamo perdere non è il caso di proseguire. Io guido Bmw a trazione posteriore.
        Un’ultima considerazione: i giudici spagnoli e portoghesi avevano il dovere di procurarsi e provare una macchina da votare, ecco perché hanno dato zero alla Giulia. No comment
        Saluti

        • Benvenuto in questo blog. Purtroppo non è possibile fare un ripasso di tutto quello che qua dentro è stato detto, spiegato, ribattuto tante volte negli anni per non annoiare gli altri, evito di replicare i perché dei criteri per valutare una vettura in base alla e considerazioni richieste per essere eletta. Sono anche sicuro che si è sbagliato nel pigliare sui tasti quando ha scritto “…qualche volta mi diverto in pista con le trazioni posteriori in sottosterzo.” Grazie per essere un fedele lettore di Quattroruote.

  13. Dimenticavo: auto dell’anno 2011 Nissan Leaf, seconda classificata Giulietta. Non fa una piega, anzi una scintilla.

  14. @carlo cavicchi confonderò anche le pere con le mele ma se dovessi scegliere se essere primo in europa in un segmento di 50 mila unità all’anno e vendere sempre nello stesso segmento/anno 600 mila unità come la golf,o,vincere il car of the year,chiamatemi fesso ma io sono per il 600mila,vale anche per non essere tra le 10 o 20 auto più vendute in europa.

  15. “Insomma, prevedo un possibile duello finale tra due concezioni molto differenti di automobili, quella classica da Car of the Year tradizionale rappresentata dalla Ford Focus e il nuovo sentimento legato all’auto di domani già messo su strada dalla Jaguar I-Pace. E credo che alla fine il nuovo avrà la meglio.”

    ……..insomma, ancora una volta, Direttore, ha avuto ragione lei!

 

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