Blocco Euro 4, domeniche tutti a piedi. Anzi no, abbiamo scherzato

ottobre 9, 2018  |  Senza categoria  |  30 Commenti  |  Lascia un commento


Ormai la cronaca è una continua accusa ai provvedimenti presi dai nostri amministratori senza un briciolo di conoscenza dei problemi reali.
Dall’1 ottobre, per esempio sono scattate le misure antismog nelle regioni del Nord Italia che si affacciano sulla Pianura Padana. Le limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 3, più inquinanti, riguardano Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, dove rimarranno in vigore fino al 31 marzo 2019. Lo stop vale dal lunedì al venerdì e dalle 8:30 fino alle 18:30 e riguarda le auto e i veicoli commerciali.
In Piemonte i divieti sono invece slittati di una settimana, dopo la decisione di inserire deroghe per esentare categorie. Il provvedimento interessa 3 milioni di veicoli ma era aggravato dalla decisione dell’Emilia Romagna di bloccare anche le auto diesel Euro 4. Ovviamente in quest’ultima regione è scattato il putiferio per due ottime ragioni: i veicoli diesel Euro 4 sono molto recenti, molto diffusi e molto meno velenosi di quanto si possa credere, in più il blocco è arrivato all’improvviso mettendo in grande difficoltà sia i privati rimasti improvvisamente a piedi che tutti quelli che con i vari furgoni ci lavorano.
Morale, chi è rimasto danneggiato ha protestato talmente tanto che in un comune dopo l’altro, tra quelli esterni i capoluoghi di provincia, sono cominciate le deroghe al provvedimento al punto che lunedì 8, cioè appena una settimana dopo, il blocco alle Euro 4 è stato cancellato in Regione con una figura così barbina che peggio non si può.
Ma non bastava questo, a Bologna sono andati oltre e hanno pure indetto sei domeniche super ecologiche nelle quali può circolare solo chi possiede un’auto elettrica pura (e sono appena 75 in tutta la città…). Le date fissate sarebbero state il 28 ottobre, l’11 novembre e il 2 dicembre 2018; il 13 gennaio, il 3 febbraio e il 3 marzo 2019. In queste domeniche il blocco era previsto nella fascia oraria dalle 9 alle 18.
Anche qui un grande putiferio e adesso è arrivata in tutta fretta anche la sospensione dell’avventuroso progetto in attesa di un nuovo incontro tra i Comuni nella sede regionale dell’Anci.
Allora la domanda che bisogna porsi è sempre la stessa: perché i politici si muovono sempre sull’onda di annunci clamorosi per poi capire che sono mosse avventate, spesso basate sul nulla, e tali da mettere in grande difficoltà i comuni cittadini.
Si dirà che saper correggere i propri errori è comunque un segno di grande correttezza intellettuale, però pensarci bene prima di fare le cose non sarebbe più prudente?



30 Commenti


  1. Dicono che dobbiamo cambiare stile di vita?Li accontento subito pur con sacrifici,userò l’auto solo se indispensabile lasciando i carburanti con relative accise e IVA nelle cisterne dei benzinai.

  2. Caro Direttore, sei proprio un Galantuomo. Parli delle capacita` intellettuali dei politici in maniera molto velata, “dici, ma non dici”, sono molto geloso di questa tua grande capacita` di autocontrollo. Io purtroppo a scuola ero un asino e il “politichese” lo odiavo come odiavo il greco. Il politico e`la classe piu` imbecille che esiste sulla faccia della terra, e questo comporta che ogni cosa facciano o dicano sia soltanto una scemenza. Amen.
    At salut
    Fausto

  3. Tutto sommato una logica questo comportamento ce l’ha.
    Il politico un domani dirà che lui ha provato a fare qualcosa di ecologico, per la città, per l’ambiente, e bla bla, ma le lobby ed i poteri forti (o chi per loro) hanno fatto di tutto per non permettergli di realizzare i suoi piani.
    In un’ottica di marketing politico queste cose hanno una logica a prova di bomba (o di elezioni).
    E se un’autorevole rivista afferma il contrario, la stessa è, naturalmente, finanziata dalle case automobilistiche e dai petrolieri.

    Purtroppo questo non appartiene al mondo dei sogni, ma si ascolta/legge quasi tutti i giorni. Il buon senso ha bisogno di 5 righe di spiegazione, per uno slogan bastano 5 parole, e di solito è definitivo (nessuno sente il bisogno di verificare od approfondire).

    • “In un’ottica di marketing politico queste cose hanno una logica a prova di bomba (o di elezioni).”

      Questo fa molto pensare anche sul livello di intelligenza degli elettori….

      • Io parlerei più di “livello di informazione” degli elettori. E non per essere politically correct. Sono 2 cose diverse e secondo me il problema é l’informazione.
        Ci sono intelligenti che non si interessano di politica-economia, e intelligenti che hanno memoria da pesciolino rosso su certe questioni.

  4. Una buona fetta di politici sembra muoversi nella direzione dei pochi. Sembrano attenti alle esigenze di minoranza calpestando i bisogni di tutti. Ed oltretutto dovrebbero essersi resi conto che con questo modo di fare ora i voti li perdono.

    Credo che la risposta sia in due possibilità: o li finanzia qualcuno nelle loro scelte scellerato od ha esclusivamente ragione il nostro Fauto, alias Principe0602.

  5. Basterà che il prossimo candidato alla carica di sindaco di Bologna – così come tutti quelli delle altre città del nord amministrate attualmente dagli ‘ecotalebani’ – inverta la rotta, riducendosi sul tema a più miti consigli, per assicurarsi il successo. Anche di queste esasperazioni non se ne può più e continuo a stupirmi che ciò che è successo a livello nazionale con le elezioni di marzo non abbia insegnato nulla.

  6. Ennesima prova dell’incompetenza di molti politici, ma anche dei tecnici (o presunti tali) che dovrebbero consigliarli: purtroppo molti di questi ultimi (lavoro nel campo della sanità pubblica, dove molti “tecnici” devono la loro carriera prevalentemente ai propri padrini e non ai loro meriti). L’inquinamento ha origine da diverse fonti, come, se ben ricordo, dimostrò uno studio di Arpa Lombardia alcuni anni: riscaldamento, attività produttive, emissioni allo scarico, ma anche polveri conseguenti all’usura di pneumatici, guarnizioni freni, asfalto. Evidentemente un approccio”scientifico” dovrebbe agire su tutte questa fonti (a proposito, i bus pubblici che circolano tutto il giorno per Bologna e le altre città a che categoria Euro appartengono?), ma è molto più comodo scaricare le colpe sull’auto. Poi tra qualche anno si scoprirà, guarda caso, che anche le ibride che funzionano prevalentemente a benzina, avendo in elettrico un’autonomia di pochi chilometri, a meno che non siano plug-in, inquinano, e si riscopriranno le virtù (basse emissioni di CO2) del diesel

  7. non sò dalle altre parti ma a milano è un pezzo che i diesel euro4 non possono più circolare,non è stato purtroppo un’annuncio clamoroso,tanto è inutile girarci sopra,al politico della gente non frega nulla,non riesco a capire come possa fregare alla gente del politico dandogli il voto.I cittadini non credo siano in difficoltà perchè senno andrebbero a prenderli a palazzo.A milano nessun amministratore di destra,sinistra,centro ha riconosciuto i propi errori,per andare in centro si paga,come nel film non ci resta che piangere,quindi chi ha governato la città e la regione negli ultimi 20 anni ha sragionato e non è di certo un’amministratore prudente.La premiata ditta ringrazia

  8. Come immaginavo revoca e4 già la scorsa settimana ragazza, colleghi che non sapevano più “come muoversi”:-) anch’io con una e5-1 diesel non è che sono messo poi tanto meglio:-(
    Se non ci pensavano direttamente i “rossi” ad “ammorbidire” il loro provvedimento ci avrebbero pensato i “verdi non arcobaleno:-)” , come dice StanMaz se qualche politico fa qualcosa magari anche di buono per qualcuno ma di male per molti altri….l’unica proposta che fa direttamente eliminare ciò che ha fatto il precedente e in primavera qui votano.
    Cmq la realtà di Modena-Bologna ormai la conosco bene, su Bologna era tutto bloccato per le ante e5 diesel, su Modena si poteva “entrare un pò” in alcune zone.
    Il blocco anche alle E4 diesel con FAP era cmq secondo me esagerato, ovvio che piano piano tornerà ma ci vorrebbero incentivi per far cambiare auto, però alla fine a parte toyota ora cosa c’è di serio?

  9. Sui politici è già stato detto tutto, non mi soffermo. Quello che invece è importante è la fonte dell’inquinamento. Si parla di veicoli, qualsiasi mezzo circolante sottostà ad una revisione biennale che certifica quanto veleno emette. Drasticamente o si è dentro o si è fuori limite. E’ in questa fase che viene sancita l’autorizzazione a circolare. Vedo ancor oggi in ambito cittadino, circolare rottami di qualsiasi dimensione che seminano fumo nero o azzurro che ti costringono ad inserire il ricircolo, scooter che al passaggio ti tolgono il fiato, vedo ruderi parcheggiati il cui unico posto lecito è la pressa. Personalmente punto il dito contro i tutori del traffico assenti, nascosti negli uffici, contro quelli che ben si guardano dal fare la revisione e la manutenzione e per ultimo i tecnici certificatori la cui funzione principale è l’esazione della tassa.

    • Alla revisione,ti fanno il controllo fumi che deve essere nei limiti di quando fu costruita l’auto.Se sei fuori dai limiti,non dovrebbero dare ok alla revisione ma se si,devi poter circolare altrimenti cosa serve la revisione se hai la macchina in regola su tutto e non puoi circolare?Chi ha una auto vecchia(non d’epoca..) non si diverte ad andare in giro con una auto senza aria condizionata o servosterzo previsto su tutte le auto di oggi poi,come ha scritto questa rivista,facendo 100 l’inquinamento,il mondo delle autovetture incide solo del 12%:il Sig Cavicchi mi smentisca se questo dato non è esatto e allora di cosa parliamo?Perchè non si fermano anche le industrie con depuratori fumi datati obbligandoli ad mettere quelli di ultima generazione più efficenti?Perchè città come Genova o altre,non si fa divieto ad attraccare a navi alimentate ancora a olio pesante con camini che fumano anche a nave ferma come se fossero locomotive a vapore:e si fa divieto ad accendere caminetti!Ma per piacere.Se poi le auto elettriche acquistate da un privato,non si possono mettere la sera in ricarica,è anche perché non si sono costruiti rimesse sotterranee perché c’era da abbattere un qualche albero o perché come dicevano i verdi”i parcheggi attirano traffico” e il 70% delle auto,la sera sono parcheggiate in strada e per un box auto a Bologna ti chiedono almeno 80.000,00 €.Chi se lo potrà permettere?

  10. direttore nessuno stupore e senza offesa per alcuno sia chiaro ma semplice constatazione della realtà; oggi, molto più di prima quando vi era un minimo buonsenso generale(ripeto minimo) in quanto si arrivava dalle guerre ecc….ecc…., il politico(nella stragrande maggioranza dei casi, non tutti) è il classico personaggio che sarebbe disoccupato nella realtà o comunque alla ricerca di lavori”nuovi” “di fortuna”…..addirittura uno(come tanti altri come scritto sopra) di essi è vicepresidente del consiglio…..Daltronde chi si affaccerebbe a quel mondo, spesso marcio e infarcito di sotterfugi ovunque, se non personaggi di tale tipologia…..gli altri se ne stanno ben lontani. Ripeto onde essere frainteso: nella stragrande maggioranza dei casi, certamente esiste chi ha quella vocazione sana.

    • le “porcate” che i ns. governi fanno sono impensabili e inaudite da parte di normale gente responsabile…..multe enormi che paghiamo all’europa per decisioni non prese…gente che va in vacanza con decisioni urgentissime da prendere…soldi sprecati in maniera esagerata…..un po come talvolta accade in aziende anche private dove certi personaggi fanno cose allucinanti e vengono cacciati..
      non stupiamoci dunque di provvedimenti assurdi….decisione senza il minimo senso…..valutazioni spesso fuorvianti….e addirittura lo si nota sempre più facilmente anche a livello europeo!

  11. Tale atteggiamento è una lontana e per fortuna incruenta parente della decimazione in uso durante le guerre quando non si trovava il responsabile di un atto fuori le regole. Si creava un clima di terrore tale da scoraggiarne di futuri e faceva sentire ” grandi” certi “generaloni”. Idem per i blocchi sparati ai quattro venti senza cognizione di causa: è il risultato di mettere in certe posizioni personaggi che non dovrebbero occupare certe cariche. ( Ça va sans dire )-
    Continuiamo ( io per primo) a starcene a casa di fronte al moderno focolare ultrapiatto dal quale escono “scorie” ben peggiori delle emissioni dei motori…

  12. @maurizio120 in amicizia e senza nulla di personale trovati un bravo medico.Certo che definire Albertini un bravo sindaco,o aver votato Sala e definirlo come il primo vuol dire essere un caso clinico,sò che tu sicuramente non lo sei,hai solo scritto d’impeto.Il problema è che i casi clinici iniziano ad essere un po tanti vedi i risutati delle ultime votazioni nazionali dal 93 in poi:Ciampi,Berlusconi,Prodi,D’Alema,Amato,Letta,Renzi,Gentiloni,Conte,tralascio i tecnici per comodità ma,che comunque sono andati bene a tutti elettori e non.Ragazzi questo è l’elogio della mediocrità.Come i sindaci di milano dal 93 in poi:Formentini,Albertini bis,Moratti,Pisapia,Sala.Ogni vocabolo descrittivo sarebbe inutile,contano i fatti non le parole come per i presidenti del consiglio,gli 80€ o il reddito di cittadinanza andavano bene nel medioevo.Vedremo se tra cinque anni staremo meglio o peggio,anche se credo di conoscere già la risposta,anzi la sò di sicuro.A milano sicuramente peggio.Per non parlare poi di quelli che un ministro,sincao,amministratore fà una legge e partono subito con gli elogi,poi dopo nè fà 10 sbagliate,ormai li compatisco….

  13. Ma invece provare a fare degli incentivi che vadano oltre le detrazioni fiscali per favorire il ricambio delle caldaie no?
    Anche perchè cambiare auto costa dai 10000 euro in su se si opta per un’auto nuova.
    Mentre una caldaia,che potrebbe lavorare 12 ore al giorno a differenza della maggior parte delle auto che fortunatamente non circolano così tanto,costa decisamente meno.
    Secondo me è molto più facile convincere una famiglia a cambiare caldaia piuttosto che a dare via un’auto tutto sommato recente.
    Con una spesa inferiore si potrebbero ottenere risultati più apprezzabili gravando meno sulle finanze delle famiglie.

    • Sarebbe estremamente logico ma si scontra con la realtà.
      Primo: all’italiano non toccare la casa o qualcosa che è in casa. Invece l’auto è politicamente scorretta e quindi oramai tanto vale bastonarla senza pietà.

      Secondo: vuoi mettere il guadagno di eventuali multe, pass e tassazioni create ad oc sulle auto con la scusa dell’inquinamento?

      Tanto siamo sempre li. Scuse per ciucciarci i soldi. Infatti si lamenta nessuno del traffico industriale e commerciale, E quello aereo? E quello navale? E delle condizioni dei nostri mari e delle nostre acque?
      Ma si, diamo la colpa di tutto alle auto… poi se vengono i tumori perchè si mangia frutta e verdura contaminata da sostanze che con l’automobile hanno poco a che fare ci si gira dall’altra parte.

    • il problema è che le caldaie di cui parli tu sono quelle che – a conti fatti – impattano meno sull’inquinamento. Quelle che dovrebbero essere sostituite sono le grandi caldaie centralizzate dei palazzi delle grandi città, che funzionano ancora a nafta pesante! Solo a Milano ce ne sono a migliaia ancora, e sono le maggiori responsabili dello sforamento dei livelli di polveri sottili. Per sostituire quelle ci vogliono molti piu’ soldi (serve anche nel caso un impianto costruito ex novo per condurre il gas, che ancora oggi non arriva in tutte le case…).
      E il fattore economico credo sia il motivo principale per cui non si affronta il problema alla radice. Molto piu’ facile mettere in atto interventi cosmetici e in grado di essere percepiti immediatamente dalla popolazione (chi si ricorderebbe alle elezioni di un governo che ha speso miliardi per cambiare le caldaie a nafta?)

      • Dei conoscenti hanno dovuto cambiare la caldaia centralizzata del loro palazzo e la spesa per ogni singolo condomino è stata più o meno quella,però quella vecchia va detto che non era a nafta quindi immagino che la sostituzione sia stata meno complicata.
        Ovviamente una caldaia che serve per un intero palazzo avrà un costo molto elevato,ma dovendo dividere la spesa tra tutte le unità abitative si arriva a un costo procapite sicuramente inferiore a quello di un’auto nuova.
        Paradossalmente sono le caldaie che inquinano meno quelle che finiranno presto nel mirino delle province.
        Se penso che forse tra due anni io dovrò sostituire la mia,che è alimentata a metano e non ha nemmeno 20 anni,pur usandola al massimo 5 ore al giorno nel periodo di freddo più intenso e allo stesso tempo ci saranno dei mostri alimentati a nafta che staranno accesi 12 ore al giorno per riscaldare dei vecchi palazzi mi viene istintivo imbestialirmi.

      • Nel frattempo lo spreco è iniziato.
        Nella mia città addirittura ci sono state le prime accensioni dei riscaldamenti il 3 ottobre.
        Passato il 15 poi si iniziano a vedere i comignoli dei condomini,specie quelli più vecchi con caldaie centralizzate,fumare.
        Tra poco si vedranno i negozi con le porte aperte per far uscire il calore,oppure i commessi in maniche corte.
        Anche nell’azienda in cui lavoro io il riscaldamento ieri è stato acceso senza che servisse davvero,e accensione e spegnimento sono regolati in remoto dalla ditta che effettua la manutenzione dell’impianto,per fortuna molto recente.
        Tra l’altro qui il tempo è ancora bello,io ho ancora 22 gradi in casa di temperatura minima e non ci penso nemmeno ad accendere il riscaldamento almeno per un paio di settimane.

        Però se gli automobilisti si comportassero allo stesso modo sarebbero come minimo definiti dei criminali,se avessimo bisogno dell’auto per un’ora al giorno e invece la tenessimo accesa per 5 o 6 ore sarebbe assurdo.
        Ma se la stessa cosa accade quando si parla di caldaie allora non c’è nulla di criminale.
        Poveri noi.

  14. Buongiorno,
    mi chiedo come, in riferimento al blocco delle vetture Diesel, si faccia a scrivere di “mosse dei politici basate sul nulla” dopo che nel 2015 è emersa la colossale truffa VW del diesel per cui il gruppo è reo confesso e numerosi suoi dirigenti sono stati arrestati ed indagati penalmente.
    Che molti politici siano criticabili lo trovo condivisibile ma qui si omette una parte di realtà fondamentale per capire questo provvedimento di blocchi.
    Lei scrive “i veicoli diesel Euro 4 sono molto recenti, molto diffusi e molto meno velenosi di quanto si possa credere”, come fa a scrive questo quando la KBA ancora nel 2018 metteva sotto inchiesta diversi modelli del gruppo VW, Audi e Porsche comprese + 700.000 Mercedes (fonte Quattrorute 11/6/2018) per illeciti nelle emissioni dei motori diesel Euro 5 e bada bene Euro 6?
    Io capisco che sparare sui politici sia facile ed a volte è anche vero che essi non siano tecnici ma se le euro 1, 2,3, a benzina non sono bloccate e i diesel sì un motivo evidente c’è.
    Ed i tecnici, quelli che dovrebbero essere competenti, cosa hanno fatto?
    Hanno organizzato una truffa di formato industriale, pianificata e studiata negli anni.
    E’ più grave il blocco del traffico (magari perfettibile) realizzato da politici non altamente competenti o una truffa industriale organizzata scientificamente da “tecnici”?
    Avrei gradito che Quattroruote fosse più incisiva su questo secondo fronte…ma a mio avviso…nulla o poco pervenuto.
    Dal 2015 almeno Quattroruote per mettere al riparo gli automobilisti da prevedibili blocchi per i Diesel avrebbe potuto consigliarli ed orientarli su altre alimentazioni : benzina, gpl, metano.
    Non ho ravvisato nulla nemmeno su questo fronte mentre le indagini su Euro 5 e 6 Diesel continuano.

    • Il basate sul nulla si riferiva alle ragioni che avevano mosso i politici. Tant’è vero che gli stessi hanno fatto una immediata marcia indietro. Se io tolgo i diesel euro 4 per obbligare la gente a girare su bus euro 1 non è una gran mossa. E, per quanto in ritardo, lo hanno capito. Il tema rimane: perché non pensarci prima.

      • Forse perché le competenti riviste di settore non hanno mai allertato gli incompetenti politici di quanto i motori diesel fossero molto più inquinanti del dichiarato, prima e dopo il diselgate del 2015. Anzi i tecnici competenti, scrivendo sulle specializzate riviste di settore decantavano e decantano le lodi dei motori diesel.

        • Prende male, perché sotto la mia direzione Quattroruote ha cominciato a mettere in grande evidenza in apertura di ogni prova i valori di omologazione e i consumi reali. Ma i politici non si fanno allertare ma soltanto votare. Non vogliono la verità perché inseguono soltanto il consenso.

          • Per i valori dei consumi reali lo riconosco e l’ho sempre riconosciuto ma per gli inquinanti di cui stiamo parlando non ho riscontrato mai nessun allarme dato dalle riviste altamente competenti.
            Nel suo stesso post 9/10/2018 scrive “i veicoli diesel Euro 4 sono molto recenti, molto diffusi e molto meno velenosi di quanto si possa credere.”
            Credere, atto di fede, post diesel gate.

  15. Fra un po’ a Bologna metteranno paletti anche per pedoni e ciclisti, mi sa. Da qualche anno a questa parte mi pare che il comune si distingua, non esattamente in modo positivo, per varie direttive quantomeno opinabili. In questo blog se ne è parlato diverse volte.

 

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