Contro i telefonini non legifera mai nessuno

Contro i telefonini non legifera mai nessuno

ottobre 23, 2018  |  Senza categoria  |  25 Commenti  |  Lascia un commento


Deve essere davvero difficile per uno che vuole fare politica prendere provvedimenti scomodi e rischiare poi di non essere votato o peggio ancora, finire nel mirino di chi sente danneggiato. Però ogni tanto bisognerebbe agire, e invece questo non succede.
Il riferimento è a chi siede in Parlamento, non importa il colore che rappresenta, ed è sempre restio a intervenire per limitare l’uso smodato e pericolosissimo dei telefonini alla guida.
La ragione, peraltro è evidente: sono troppi. E troppi significa potenziali voti in fumo. Certo, trovare una soluzione per chi dimentica i bambini a bordo è più facile perché ormai sono sempre meno i bambini e ancor meno quelli tanto distratti da abbandonarli in auto. Qualcuno si arrabbierà per la spesa da affrontare, ma si prevedono numeri risibili di scontenti.
Diverso il caso degli smartphone che hanno aggiunto alla distrazione di telefonare direttamente dall’apparecchio quella di restare in contatto perenne con il mondo esterno adesso che i social stanno diventando per molti una droga e un coinvolgimento ossessivo. L’imperativo è leggere tutto e subito, poi rispondere, oppure intervenire, sempre subito. Parlare di patologia è il minimo, ma il problema è totale in un mondo in cui la distrazione alla guida è da anni al primo posto tra le cause d’incidente stradale.
Si obietterà: ma le sanzioni ci sono. È vero, ma davvero crediamo che basti la minaccia di 161 Euro di multa e la detrazione di 5 punti della patente per scoraggiare i malati di connettività permanente? No di certo: ci vorrebbe la tanto sbandierata sospensione della patente alla prima infrazione come suggeriva in un articolo sul Sole 24 Ore il sempre attento e competente Maurizio Caprino. Se ne parla da anni, tutti a parole sono d’accordo, ma nessun Governo si azzarda di affrontare l’argomento e le ragioni s’intuiscono facilmente: sarebbe una mossa tatticamente ostile. E allora si rimanda tutto alle calende greche nascondendo il rinvio dietro la promessa che al più presto s’interverrà.



25 Commenti


  1. Gentile direttore,
    sono d’accordissimo con lei sulla necessità di limitare il più possibile le distrazioni da telefonino, e sanzionare chi lo usa alla guida.
    Tuttavia credo che il problema in questo caso non sia l’asprezza della pena, ma la sua certezza. 161 euro e 5 punti patente mi sembrano più che sufficienti come deterrente, se si è certi di venire beccati. In Italia, specie nel codice della strada, abbiamo già pene o sanzioni molto severe per certe infrazioni (eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza). Ma la gente continua a commetterle perché le probabilità di farla franca sono molto alte. Solo pochi vengono puniti in modo estremamente severo. Credo che se invece i controlli fossero più regolari, quindi probabilità molto alta di multa, allora i comportamenti scorretti (di qualunque tipo) diminuirebbero molto. Anche senza necessità di pene estreme, che in certi casi potrebbero essere sproporzionate.

    Inoltre, sempre in tema di distrazioni: le interfacce esclusivamente touch che si stanno diffondendo su molte auto secondo me sono altrettanto pericolose che uno smartphone, imponendo di guardare lo schermo e cercare un pulsante virtuale per cambiare stazione radio o variare la temperatura del condizionatore. Anche su questo sarebbe il caso di lanciare una campagna per incentivare interfacce utente che distraggano il meno possibile senza far distogliere lo sguardo dalla strada.

    • Sono d’accordo sulle interfacce, ma è anche vero che ormai molti di questi impianti touch sono comandati anche a voce, eliminando di fatto molti dei giusti problemi da lei sottolineati.

      • Oramai questi dispositivi sono come computer e per poterli azionare occorre leggere attentamente il libretto di istruzione del veicolo che oramai contiene un centinaio di pagine come il manuale di volo di un F16 e ben poche persone se prendono la briga di legge.Proprio ieri ho assistito a una scena” comica”:una persona oltre la sessantina,si è fermato con una Jaguar F-Pace in una strettoia per via di una autocarro parcheggiato dove non poteva e,non era in grado di proseguire perché non sapeva su quale comando agire per ripiegare gli specchietti.Questo la dice lunga su quante persone possano usare tutti gli strumenti:al 70% inutili (mio parere personale)con cui le case infarciscono le auto.Ho visto un servizio sulla “vecchia” Ferrari 208-308 e sono rimasto affascinato dal cruscotto con solo pulsanti e leve dove in pochi minuti,capivi il funzionamento dei fari,tergicristalli,condizionatore,lunotto termico ecc senza dover leggere nulla.

        • Personalmente ho risolto con un bluetooth vivavoce da 50€. I messaggi non li leggo.
          I touch screen, con le centinaia di funzioni che hanno le auto di oggi, sono indispensabili. Sarebbe impossibile avere cento tasti e tastini disseminati sulla plancia. Se parallelamente ci sono comandi al volante o, ancora meglio, comandi viva voce, non esiste il problema di distrarsi. Anche a me, purtroppo, mi è capitato di vedere auto passare quasi la linea di mezzeria per il “bip” di turno che stava al telefonino, magari mandando un WhatsApp. Anni fa è morta d’ incidente una signora che conoscevo per rispondere al cellulare…
          Però non capisco il fatto che stanno diffondendo dei dispositivi completamente inutili come il lettore dei cartelli stradali e non si renda obbligatorio il sensore crepuscolare….Come ho già scritto più volte, vedo auto entrare in galleria o circolare la sera al buio con solo i fari diurni accesi e, di conseguenza, con i “posizione posteriori” spenti. Cosa notevolmente pericolosa. E con il passare del tempo, con sempre più auto nuove, sarà un pericolo non indifferente. Se nel segmento C tali sensori sono quasi sempre di serie, nelle segmento B no. “Essere visti” conta ancor più di “leggere sul cruscotto” la che velocità dovresti andare. E con i limiti assurdi che in Italia ci sono….

  2. Se non si è mosso nulla in passato credo che sia impossibile che succeda adesso che abbiamo un governo fortemente populista,quindi molto attento al consenso,in cui ci sono almeno due o tre figure di spicco che apparentemente non riescono a fare a meno del proprio telefono per un minuto.
    Ora che la politica si fa più sui social che in parlamento lo smartphone diventa un mezzo di propaganda impareggiabile.
    Poi poco importa se gli elettori li usano anche al volante e dei voti vanno persi a causa degli incidenti…

    • una volta qualcuno aveva bisogno di qualche migliaio di morti da gettare sul tavolo della pace, ora si gettano alcune migliaia di morti sull’altare dei voti facili (vedasi anche le polemiche assurde sui vaccini, cavalcate da politicanti da strapazzo).

  3. Io credo invece che i 161€ e 5 punti della patente detratti siano un ottimo deterrente.
    Il problema in questo caso è il solito che vale per tutte le sanzioni e pene previste anche dal codice penale: manca la certezza della pena.

    Se una persona su 1000 che si distrae al telefonino in auto viene punita (fosse anche con la fustigazione), le altre 999 riterranno che questa era semplicemente sfigata.
    Ma se invece ne punisci 999 anche solo con un’ammenda ecco che quell’uno rimasto starà attendo a non sgarrare.

    Quindi il problema è solo che non ci sono i controlli a riguardo. E qua si ricade nella solita discussione se le istituzioni operino per educare e ridurre gli incidenti o se per incassare soldi facili.
    I soldi qua sarebbe facilissimi (perchè moltissimi compiono l’infrazione) ma in realtà sono difficili perchè devi fermare l’automobilista e discuterci. Invece con dischi orari e macchinette riscuoti senza lavorare.

  4. certo è bello vivere in un mondo di menefreghisti,quelli che siedono in parlamento,purchè si prendano voti anche la sicurezza stradale e quindi della collettività viene accantonata,c’avrei giurato.Però anche i costruttori se nè fregano altamente non ho ancora visto nessun costruttore fare qualcosa di concreto per la sicurezza stradale,anzi fanno per l’insicurezza.Chissà quando avranno la razionalità di bandire tv,smartphone,infotaitement,navigatori e altre diavolerie elettroniche che aumentano l’insicurezza stradale de facto delle loro auto.Non serve a nulla studiare scocche a deformazione programmata,esp,abs se poi un telefonista ti viene addosso in un frontale e ti salvi la vita,o non vede la coda in autostrada e ti schiaccia,è solo casualità,ti è andata bene,qualquno dal cielo ha guardato giù.Un’eroinomane non si cura con il crack.

  5. Al riguardo a questo problema chi mi ha letto sa che ho sempre proposto la disattivazione del cellulare quando si accende il motore dell’auto,ma spesso sono stato criticato con giustificazioni più o meno giuste.
    Però 3 settimane fa un signore molto occupato col suo cellulare ha invaso la mia corsia e solo grazie a un po’ di esperienza personale abbiamo evitato uno scontro frontale. Non nego che la pressione del sangue è salita a 100, per cui oggi sono sempre più convinto che il cellulare al volante non si deve usare, non importa quanto sia severa la punizione.
    Saluti
    Fausto

    • oddio, se la pressione è salita a 100 solo dopo un mancato incidente, significa che sei gravemente ipoteso :-D
      Scherzi a parte, meno male che è andato tutto bene. Peraltro ho conosciuto poco fa una ragazza che abita in Svizzera ma è nata e vissuta in Sudafrica, dove la sua famiglia ancora risiede.
      Da quello che mi sta raccontando su come vanno le cose li’ e sul perchè, ci ho messo due secondi a traslare questo concetto su come sarà l’Italia tra una decina d’anni. Auguri…

      • Hai ragione blond surfer, quasi ogni volta che mi metto al volante qui in Sud Africa, la pressione sale a 100, ma quella volta ci sono andato proprio tanto vicino, e si che in 21 anni di rallies e corse in pista e in salita avrei dovuto essere vaccinato agli sbalzi di pressione!!!!!!
        Sul tuo ultimo paragrafo preferisco non commentare e sono certo che mi capisci.
        Saluti
        Fausto

      • “Da quello che mi sta raccontando su come vanno le cose li’ e sul perchè, ci ho messo due secondi a traslare questo concetto su come sarà l’Italia tra una decina d’anni. Auguri…”

        Anche io la penso come te. Ed il silenzio dei nostri mass media sui fatti sud africani fanno intendere proprio questo futuro.

  6. Salve, visto anche l’evolversi della guida autonoma dei veicoli, non si farebbe molto prima a bloccare tutte le comunicazioni “dati” in ingresso nelle automobili?

    • certo. Poi pero’ come funghi spunterebbero i sistemi per eludere il blocco, come già accaduto per le cinture di sicurezza (non parlo in questo caso delle bufale, ma degli stratagemmi usati per non far partire il cicalino). Alla fine l’uomo è costituzionalmente stupido e non è in grado di vedere al di là del proprio naso. Cio’ che è vietato è sempre e solo una intollerabile limitazione alla libertà personale. Fino a quando ovviamente decide che bisogna vietare agli altri anche di dire che il gelato alla cioccolata non è buono (perchè sicuramente è un’affermazione razzista).

    • Bisognerebbe schermare tutta la vettura:cosa credo impossibile da fare e poi come si potranno ricevere messaggi sulla sicurezza che ti avvertono su incidenti su strada che stai percorrendo?E in caso di incidente bloccato in auto,se l’auto è schermata come si potrebbe dare l’allarme e mettersi in contatto con i soccorsi?Anche se poi si schermasse l’auto,si potrebbe comunque con una antenna posticcia fuori dal vetro,ripristinare il segnale.Gli hacker riescono ad entrate nei computer di banche,siti militari figuriamoci se non fossero in grado di by passare un blocco imposto dai costruttori.

      • il blocco si realizzerebbe fondamentalmente impostando un firewall, un po’ come accade nelle aziende, dove vengono bloccati alcuni siti non conformi alla politica aziendale quando viene utilizzata la loro rete internet.
        Come pero’ dici giustamente, non ci vorrebbe molto prima che venissero venduti un po’ dappertutto sistemi per eludere il blocco.

  7. Se invece di affidarsi solo a telecamere fisse per controllare ZTL,passaggi con il rosso ecc,la polizia municipale andasse per strada con motociclisti in borghese con telecamera appoggiata alla spalla in modo da inquadrare l’interno le autovetture ferme o in movimento in modo da contestare l’infrazione con una prova a prova di ricorso e multe salate con sospensione patente per alcuni mesi forse,la distrazione per strada calerebbe.Ma gli automobilisti sono anche elettori !

    • Ecco ci farebbe piacere un’opinione diretta come fanno tutti, piuttosto che il link a un altro loco. Oltretutto trattandosi di un’opinione intelligente e preziosa sarebbe proprio la benvenuta.

      • Volentieri, facico copia & incolla qui appresso:

        —–8<—–

        Mi pare che il tema dell’uso del cellulare in auto torni periodicamente; temo di non poter essere originale rispetto alle altre volte che se ne è parlato.
        La novità è che si propone l’obbligo di disattivare l’interfaccia del telefono mentre l’auto è in movimento.

        In macchina si può fare tutto: truccarsi, navigare tra otto sotto-menu nel bancomat a centro plancia per alzare la temperatura del clima, riconfigurare a 130 km/h parte del quadro TFT che ha sostituito gli strumenti, cercare di centrare il millimetro quadro del touch screen che consente di passare dal navigatore alla radio.
        Tutte cose che non sono nient’affatto pericolose alla guida.

        Però telefonare no, quello no.

        Quindi il telefono è il babau, ma si continuano a leggere recensioni e prove entusiastiche per tutti questi ciaffi inutili e pericolosi, e si arriva persino a dire che “per auto di questa categoria” ce ne vorrebbero, ed uno se ne aspetta, pure di più.

        Allora decidiamo una volta per tutte: o siamo contro tutte le distrazioni e cominciamo a stigmatizzarle tutte e con forza, oppure finiamola di lavarci la coscienza esecrando il cellulare mentre sdilinquiamo per tutto il resto.

        Allora: facciamo che chi farcisce le vetture di ciaffi che distraggono li debba disattivare mentre la macchina è in movimento?
        Dai facciamolo!
        Facciamo che uno debba aspettare fino all’autogrill successivo per cambiare la fragranza di bordo dal sotto-menu del tablet a centro plancia?!

        Sia chiaro, io sono contro tutte le distrazioni per chi guida.
        Non mi rassicura sapere che potrei morire sulle strisce perché uno cambia la regolazione del massaggio dei sedili, invece che telefonare alla nonna, perché quest’ultima cosa, e solo questa, non può farla in movimento.

        • Sono d’accordo. Tutte le configurazioni “estetiche” e di forma andrebbero consentite solo a veicolo fermo.

          Io sono contrario alla rimozione delle manopoline della regolazione del clima. Ho sempre avuto vetture con clima automatico e manopoline di regolazione della temperatura. Le ho sempre potute muovere senza dover per forza guardare cosa facevo.

          Però il problema è che il cellulare sta’ diventando un problema maggiore non solo perchè la gente ci telefona, mantenendo una mano occupata per tempi lunghi, ma ci legge messaggi, ci fa le foto, scrive messaggi ecc ecc. Ci sono persone che non stanno un momento senza tenere il telefono in mano, soprattutto alla guida. E in questa trappola ci vedo prevalentemente donne e ragazzi.

    • la curiosità a questo punto si è fatta grossa… :-D

  8. Fare soldi con l’autovelox è facile, fermare uno che usa il cellulare mentre guida sarebbe un costo. Tenendo conto del livello dei nostri politici e amministratori, è facile capire il perché ci sia questa situazione.

 

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