E’ festa per i 3 mila del Cavallino

aprile 12, 2012  |  Senza categoria  |  78 Commenti  |  Lascia un commento

Evviva. Dopo tanti temi dal retrogusto amaro, mi pare giusto dare evidenza ad una bella notizia che sui media è passata, quando è passata perché i più l’hanno ignorata, senza la minima enfasi.

Quest’anno la Ferrari, che rimane l’azienda al mondo con la migliore qualità di vita in ambito lavorativo (ambienti luminosi, con piante all’interno, ergonomia massima e chi più ne ha più ne metta) ha deciso un maxi-premio per tutti i suoi dipendenti.  Una busta paga pesante perché per i 3000 lavoratori ci sarà un bonus che varia tra i 3.650  ai 4.000 Euro, il più alto della storia per la Casa del Cavallino, persino più alto di quello distribuito nel 2008 che resta, per ora, il miglior anno in assoluto per redditività.

Da noi, quando sono la Volkswagen (solo per i dipendenti degli stabilimenti tedeschi) e Audi a distribuire un bonus si sprecano i titoli, quando è invece una marca nazionale tutto passa in sordina. E non è giusto.

Poi, è chiaro, dividono utili quelli che gli utili li fanno in misura consistente. Le altre marche (Seat, Skoda, ma anche Lamborghini o Bugatti) o gli altri costruttori non solo europei, di questi tempi, possono dividere più i problemi che altro. Non però la Ferrari che viaggia a gonfie vele, e del Gruppo allargato torinese-americano è la sola con Chrysler a sfoderare bilanci da leccarsi le dita (e anche Chrysler ha dato un bonus a tutti i dipendenti), così ecco una busta paga da ricordare che è una bella boccata d’ossigeno e anche un segnale importante: quando si può, non sono bravi solo i tedeschi.



78 Commenti


  1. Queste notizie positive hanno su di me un’effetto simile a quelle caramelline che liberano il respiro.
    Me ne compiaccio.

    Adesso rischio di fare brutta figura, magari é giá stato fatto e mi é sfuggito…@l Cavicchi: perché non scrivere un articolo su 4R di “…Ferrari, che rimane l’azienda al mondo con la migliore qualità di vita in ambito lavorativo (ambienti luminosi, con piante all’interno, ergonomia massima e chi più ne ha più ne metta)…” e magari un bel video illustrativo su 4R-tv?

    Mi pare strano che Lamborghini [a detta di NascarMan 'solo' 1.500€ di premio] e Skoda non rendano tanto.

    Giuseppe
    Utile e lungimirante é l’abbondante e ricco investimento [del quale non rammento la cospicua cifra] in qualitá, negli stabilimenti[stabilimento? bel termine...fá tanto balneare, a differenza del corrispettivo teutonico hard] Chrysler.

  2. Caro direttore non capisco perche’ aggiunga tra i bilanci da leccarsi le dita anche Chrysler dove Lei sa benissimo che i lavoratori sono i meno pagati rispetto a Ford o GM ed il bilancio e’ si in attivo ma non sfolgorante;mi sarei fermato a Ferrari che poco ha da spartire con VW due mondi totalmente diversi ed operai che guadagnano esattamente la meta dei loro colleghi tedeschi.Anche la Ferrero,Tod’s,Lux Ottica e mi fermo qui, danno premi da SEMPRE e nessuno li sbandiera piu’ di tanto ed i loro amministratori non dettano regole di vita a nessuno,si limitano a fare gli IMPRENDITORI e basta.Tenuto conto del premio che ha preso Montezemolo direi che hanno distribuito meno delle briciole,meglio di nulla ci mancherebbe, a differenza di VW.Sono pitocchi anche nello stabilimento del Cavallino e non solo da oggi ma da sempre.Parere personale, come sempre ,e senza alcuna polemica nei confronti di alcuno.Buona giornata.

    • @e.zaghi
      Capisco che lei sia animato sempre da un livore di fondo che rimane un problema tutto suo (ma occhio al fegato perché è un organo importante), ma mi pare che al solito faccia sempre confusione. Un conto sono le buste paga e un conto sono i bilanci. E se un’azienda che era finita in bancarotta, dopo appena tre anni può produrre un utile netto di 763 milioni di dollari, non giudica questo un risultato da leccarsi le dita? Va bene che Marchionne le stia sulle scatole (tranquillo, anche a tanti altri), ma almeno i numeri conteranno? E nel caso di Chrysler contano eccome, oltretutto da inizio anno la marca americana è quella che sul mercato Usa produce, mese dopo mese, i massimi incrementi con una proiezione per fine anno oltre ogni più rosea previsione. Inoltre non si meravigli se su questo blog si parla di Ferrari e di Volkswagen invece che di Ferrero, Tod’s o Luxottica, oppure anche di Apple, Facebook o quant’altro. Forse non lo ha ancora scoperto, ma qui noi parliamo di automobili.

      • Caro Direttore le assicuro che per quanto riguarda il fegato corro meno rischi io di altri,anche perche’ le polpette avvelenate non fanno parte del mio lavoro quotidiano che mi permette,tra l’altro, anche di dedicare un po’ di tempo a queste belle discussioni,ma a mio avviso il suo articolo ,che non fa una piega, non doveva essere un Osanna a questo piccolo gesto che in tutte le aziende che vanno bene,ecco perche’ l’esempio di Tod’s ecc,e’ una prassi comune e concordata da anni e sono i premi di produzione che qualcuno che e’ uscito da Confindustria,dall’Anfia e da tutto quello che si poteva uscire ha cancellato come accordo per gestirlo come preferisce.Lei avrebbe potuto scrivere”un piccolo passo avanti che mette una azienda quasi artigianale quasi sullo stesso piano di un grande gruppo,magari paragonando i compensi dei vertici Ferrari/Fiat con quelli di altri gruppi ecc.ecc.Vede io preferisco non leccarmi i baffi con 8 miliardi di utile piuttosto che leccarmeli con 763 ml. e circa 7 mld di debiti.La ringrazio per avermi ricordato che oltre agli “spot” qui si parla anche di automobili.
        Le ricordo che seguo e compero 4R da quando avevo 6 anni pero’ una volta era un po’meno “tromba” forse perche’ la pubblicita’ contava meno e contavano di piu’ le copie vendute.Le auguro una serena serata.

        • @e.zaghi
          Ma lei ci fa o ci è? A parte che tenendo io il blog posso scrivere solo quello che so fare io, e non quello che farebbe lei, le faccio notare che se lei compra Quattroruote da quando aveva 6 anni (augurandomi che adesso ne abbia almeno 26) dovrebbe ricordare che la pubblicità pesa oggi sulla rivista in media per 30 pagine a numero su 372 mentre venti anni fa arrivava anche a 100 pagine su 464. Ha altro veleno in tasca?

          • Carissimo Direttore,
            io non sono un giornalista e quindi non mi permetterei mai di dire cosa Lei deve scrivere ,al massimo esprimo un desiderio su cio’ che mi piacerebbe leggere in certe occasioni sulla piu’ autorevole, e pertanto ritengo anche la piu’ attendibile, rivista automobilistica pubblicata oggi in Italia.Sicuramente mi sono espresso male ,ma io intendevo un po’ come si fa per stimolare i ragazzi:”Bravo hai preso otto pero’ lui o lei ha preso 10 o 9 pertanto devi fare di piu”Se un giornale sportivo deve scrivere che la tal squadra deve cambiare lo scrive,se i risultati sono meno di quelli attesi anche,se un giocatore e’ arrivato alla fine e’ arrivato.Se un’auto non vende,se un’azienda non parte,se un Amministratore di Case automobilistiche fa delle affermazioni e poi le smentisce,nulla succede se lo si richiama all’ordine e lo si stimola a fare di piu’(nel proprio campo naturalmente).
            SalutandoLa cordialmente le assicuro che non ho veleno in tasca come le garantisco,e Lei lo sa,che avendo un figlio di 33 anni e’ difficile che io ne abbia 26,magari e magari anche per Lei.
            Non me ne voglia ma i premi di Montezemolo e Marchionne li ritengo una assurdita’ che in Germania non si verifica.
            Cordialmente Le auguro buona serata.

  3. Direttore Cavicchi, non vorrei sbagliarmi, ma il titolo di Ferrari “azienda con la migliore qualità della vita…” che Lei cita, mi pare fosse un primato a livello italiano non mondiale. Ricordo male? Cordialità

    • @cubalibre
      Il premio assegnato alla Ferrari per la qualità della vita sul posto di lavoro (il titolo è “Best place to work”) è internazionale. Per essere corretti prende in esame soltanto gli stabilimenti in Europa, ma siccome nel resto del mondo parlare di qualità della vita nelle fabbriche di auto è perlomeno azzardato, può considerarsi a tutti gli effetti un premio mondiale.

  4. Le aziende del lusso, come la Ferrari, hanno forse (e dico forse) meno problemi ad affrontare la crisi, perchè è difficile che chi può permettersi un’auto del genere soffra una perdita del reddito come il cosiddetto ceto medio, di cui faccio parte, che tanto porta sulle spalle l’italica situazione.

    Detto ciò, senza demagogia o polemica, ben venga un riconoscimento economico a chi, pur in una fabbrica di assoluta eccellenza, fa l’operaio con relativo inquadramento contrattuale (lieto di essere smentito su questo).
    La Ferrari si distingue per l’eccellenza dei suoi prodotti, ed è giusto che chi ogni giorno ci mette la sua competenza e la sua passione, ad ogni livello, sia premiato quando le cose vanno bene.

    Saluti.

    Angelo

  5. bene, bravi, “ragazzi” della Ferrari continuate così! costruite auto sempre più belle e che il vostro possa davvero essere un esempio di “ridistribuzione del reddito”, ma non solo, che il vostro premio sia l’effetto di una vera partecipazione all’azienda in termini di impegno e senso di appartenenza.
    Il titolare di una azienda per cui ho lavorato diceva che il suo obbiettivo era ottenere dai dipendenti che raccogliessero la carta di una caramella trovata per terra, questo secondo lui era indice di civiltà e di rispetto, diceva anche che l’azienda in primis doveva dare l’esempio…insomma una persona doveva sentirsi “a casa propria”per poter lavorare bene; quando arrivavano i risultati era una soddisfazione per tutti, anche a livello economico.
    Certo una buona notizia, sarebbe ottima se il premio venisse distribuito, anche non cosi alto, im molte azienda italiane come testimonianza di una economia in ripresa con i redditi in risalita…
    penso che i media italiani non abbiano dato risalto alla notizia per una specie di auto censura non volendo evidenziare ulteriormente la forbice sempre più aperta fra ricchi e poveri a cui siaggiunge un’opinione sempre più diffusa che “maccinone = evasione” come gia evidenziato sulle pagine del blog di Di Giusto. insomma il premio in Ferrari non sarebbe abbastanza buona notizia per il popolo italiano. un saluto a tutti i blogger che sempre piacevolmente leggo.

  6. Questa bella notizia è passata inosservata perchè…è appunto una bella notizia! in Italia ( e a noi Italiani) piace commentare negativamente notizie perchè godiamo nel dare le nostre perle di saggezza…e dire: “te l’avevo detto, io…”

  7. Onore alla Ferrari.
    Felicità per i dipendenti di questo costruttore artigianale ancor prima e più che industriale.

    A veder le immagini: anche in AMG non se la passano male, per usar un eufemismo, in quanto ad ambiente lavorativo.
    Luce e spazio, ambiente e clima che ispirano idee, favoriscono precisione, incoraggiano operosità.
    E di AMG Motorenbau und Entwicklungsgesellschaft mbH mi piace l’idea che ogni singolo esemplare porti – se ben ricordo: sulla testata del motore – il nome dell’artigiano che ne ha seguito la costruzione.
    Nome e persona a cui far riferimento nella vita di quell’automobile.
    Un piccolo gesto dietro il quale si cela grande attenzione verso gli uomini che lì lavorano, che producono e che danno corpo a quei sogni su quattro ruote.
    E che evidenzia ed esalta la mente e la manualità dell’Uomo: ancora in posizione privilegiata, nel ciclo produttivo, rispetto alle macchine.

    Questa riflessione mi solletica una domanda – cui, magari, potrà dar risposta il nostro Direttore o anche gli altri amici frequentatori di “Via Mazzocchi” – frutto di curiosità e, anche, della mia ignoranza:
    sono “firmate” anche le Ferrari? E le Lamborghini? Altre “super-car”?
    Quanti e quali produttori rendono così merito agli artigiani che costruiscono le loro automobili?

    Francesco

  8. Caro Direttore,
    Ha fatto bene a portare alla nsotra attenzione questa notizia.
    Non conosco la realtà Ferrari, ma se è stata premiata, penso che un fondamento ci sia.

    Forse è a questo sistema che il mondo produttivo e imprenditoriale Italiano dovrebbe guardare come esempio.
    Anche i tedeschi fanno il nero, anche i tedeschi rubano, anche i tedeschi sono corrotti.
    Il problema vero è che da loro sono considerati “mele marce” da noi invece è sistemico. Questa è la reale differenza. Le mele marce ci sono ovunque. Dobbiamo eliminarle, non accettarle come se fosse normale, non fare passere i delinquenti come furbi da premiare.

    Sono contento che agli operai Ferrari vada questo premio, soprattutto se sono contenti loro.
    Non mi interessa se il gruppo dirigenziale, Montezemolo in primis, ha portato a casa qualche milionata. Meglio per lui. Ma trovo corretto che anche chi presta la propria opera alla base della scala produttiva abbia un riconscimento. E il “quantum” non è indifferente.

    Speriamo che le cose cambino, e in fretta, anche in ambito nazionale.

    Sempre cordialmente.

    Dario G.

    • @civile
      quello che hai scritto, ricalca anche il mio pensiero.
      Il buono ed il cattivo ci sono a tutte le latitudini … il ns problema sta nell’aver fatto passare nelle ns menti che essere furbi è una qualità … e non un difetto da eliminare!! ed alla svelta.
      Occorre proprio un nuovo cambiamento di mentalità.
      Non vorrei passare per “estremista” … ma a me piacerebbero proprio tanto le società a capitale misto (imprenditore + dipendenti) … in modo che ognuno senta propria la realtà in cui lavora, possa controllarla attraverso i suoi amministratori, possa valutarla nelle assemblee dei soci … e che di conseguenza tragga profitto (variabile) dall’andamento societario (sia sotto forma di bonus o sotto forma di dividendo).
      Forse in Italia è utopico …

      ps: per il Direttore: ma quindi quando vengono diffuse notizie sulla distribuzione degli utili … si parla dei singoli marchi … e non del gruppo, vero? Perchè a volte sembra (o mi sembra) che le notizie (magari non vostre) vengano date in modo generico e pertanto vengono quasi lette come “bonus a tutto il gruppo …” …
      Saluti Adriano

      • Caro Adriano,
        Permettimi un piccolo consiglio: non avere mai paura di passare per estremista.

        Figurati che qui qualche gionro fa mi hanno dato anche del talebano….

        Gli “estremisti” sono stati creati dal pensiero unico e centristra democristiano per 40 anni; solo loro buoni e bravi e gli altri (tutti, dx e sx) estremisti.

        Essere estremi rispetto a una posizione che non va bene non fa mai male. Poi si troverà anche il compromesso, ma tra due posizioni estreme, non tra due posizioni mediane, se no è solo un inciucio e tirare a campare per conservare lo status quo con beneficio di tutti (che non sono mai tutti, ma solo quelli che decidono).

        Ciao

        Dario G.

  9. Ottimo, segno che investire in ricerca e innovazione paga. Non so dire, data la diversissima situazione da gestire, se Marchionne dovrebbe far tesoro di questi fatti oppure no. E spero che Monti, con le sue trovate spettacolari antievasione, non ammazzi anche quel poco che rimane della nostra industria automobilistica di prestigio.

    • Caro Maurizio,

      Mario Monti avrà, sicuramente, più di una debolezza come chiunque di noi e altrettanto il suo agire mostrerà lacune e imprecisioni.

      Nessuno è perfetto. Ci mancherebbe.

      Ma, sicuramente: sebbene da sole non bastano a far quadrare conti e raddrizzare l’economia di un Paese impoverito dall’agire sconsiderato e pregresso, iniziative volte a combattere l’evasione fiscale non posson che considerarsi meritorie.

      E, soprattutto: non impediscono a nessuno di acquistare, possedere, guidare e godere automobili di lusso e/o sportive. Che siano rosse Ferrari, gialle Lamborghini, verdi Lotus, argentee McLaren…

      Non lo impediscono a nessuno: che sia, ovviamente, onesto.
      Chiunque contribuisce, onestamente, alla crescita del paese Italia, onestamente pagando le tasse e limpidamente svolgendo il proprio lavoro: potrà, sempre, guidare a testa alta e serenamente qualsiasi automobile voglia e possa acquistare.

      Senza alcun timore, ma gioiosamente.

      Se, eventualmente, gli italiani dovessero acquistar meno automobili di lusso: è semplicemente perché hanno meno disponibilità economiche o perché nutrono meno interesse per questi prodotti.
      Non certo, però: perché costretti da altri.
      Nessuno impedisce loro di farlo, qualora possano e vogliano.

      Francesco

      • Caro Francesco,

        anche Raffaele Laurenzi, che ultimamente sembra che tutto quello che dice venga smentito di lì a poco, sull’editoriale di Ruoteclassiche di qualche mese fa scrisse che chi era onesto non aveva nulla da temere. Ebbene, consiglio vivamente tutti, anche chi solitamente non lo legge, di comprare Ruoteclassiche di questo mese e leggere l’editoriale “La passione non è una colpa”, poi ne riparliamo.

        • Infatti, caro Maurizio: non è una colpa.
          Piuttosto: un merito, un piacere.

          Vivendo onestamente: possiamo vivere tutte le passioni che… ci appassionano.

          Ricorda sempre, però, che la passione è: πάθος .
          Pàthos: patir sofferenza.

          Travaglio, pena, commozione. Non necessariamente dolorosa, che comunque emoziona.

          Se hai passione: sei disposto a soffrire le pene e le privazioni più dolorose pur di vivere quelle emozioni che dalla stessa ti giungono.
          Allora: se amiamo l’Automobile, siamo pronti a soffrire per essa.
          Anche a privarci di tutto.
          Anche a immergerci nelle acque più bollenti, a calarci nelle fiamme più infernali.
          Oppure: ad aspettarla (l’Automobile) per tutta la vita.
          Fedelmente appassionati. Il cuore sanguinante, ferito e spaccato: ma mai reso.

          Altrimenti: che passione è?
          Sarebbe solo un gioco. Neppure da adulti.

          Francesco

        • Caro Maurizio,
          Non ho letto l’articolo che tu citi.
          Però su QR e altrove ho letto spesso che il mercato di riferimento delle auto di lusso non è più il suolo Italico, bensì USA, Cina, Russia e Emirati Arabi.

          Monti è al Governo da qualche mese. Se il mercato delle Ferrari è ulteriormente dimiuito perchè alcuni evasori hanno deciso di non comprare “auto rosse” per non cadere sotto la lente del Fisco, me ne dispiaccio un filino per la Ferrari, ma finisce lì.
          Non possiamo sempre guardare alla riduzione di consumi del lusso perchè c’è chi ruba che, rubando meno o avendo solo paura di essere scoperto, allora compra meno.

          Io ho un reddito medio/basso tutto tassato. L’auto che ho me la posso permettere. Non ho nessun timore di controlli fiscali.
          Dovessi guadagnare il doppio, forse, potrei acquistare una supercar, Ferrari, Laborghini, Maserati, ecc.
          Sarebbe comunque un reddito tassato. Non avrei nessun problema a ricevere le Fiamme Gialle. Sarebeb seccante, una perdita di tempo, ma se ne andrebbero solo avendo bevuto un caffè o un bicchiere di vino. Non troverebbero nulla perchè nulla c’è da trovare.

          Comunque i veri numeri, il PIL, non lo mantengono alto i pochi ricchi o i pochissimi ricchissimi. Le aziende del lusso in Italia vanno ancora abbastanza bene perchè da sempre, da 50 anni esportano nei mercati ricettivi del lusso. Che nel frattempo sono cambiati e si sono spostati, ampliati.
          Il PIL crolla perchè il 90% delle aziende non produce più, molte sono chiuse e i dipendenti a spasso.

          Ciao

          Dario G.

          • Scriverei che è impossibile non condividere quanto giustamente affermi, caro Dario…

            … Ma non posso. Non tutto, almeno.

            Permettimi la pignoleria, insomma: non credo che il capitano e gli agenti delle Fiamme Gialle, dopo aver perso tempo nulla trovando di irregolare tra le carte dei tuoi conti – che poi, potremmo scrivere, accertare che un contribuente è onesto: non è, forse, perdita di tempo – accetteranno una tazzina di caffè o, ancor peggio, un calice di pur sempre alcolico vino…

            «No grazie, siamo in servizio.» risponderanno.

            Francesco

          • civile..non so se hai un’azienda con un certo giro d’affari(10-100mln) o sei un privato..o sei un professionista inproprio…nel primo caso una visita delle fiamme gialle…….seppur l’azienda sia realmente a posto..è compito dell’agenzia dell’entrate sanzionarti per un importo funzione del giro d’affari minimo……se la contabilità è perfetta(poichè l’azienda è serissima e sanissima..ti troveranno che non hai scritto nome cognome e firma dei dipendenti sulle fatture ristorante..che saranno 2000(per es.perchè magari ci sono dipendenti in giro ogni giorno)…cioè significhera 10000euro di multa….poi non si leggono bene i timbri sulle bolle(3000 bolle) altri 5000 euro…..totale 15000euro(pensiero del dirigente:”ok obiettivo raggiunto, fermiamoci qua”)…e se non basta si va avanti..imprecisioni(spesso sconosciute) che portano a cifre non trascurabili…….questo è l’accertamento civile che un’azienda subisce… anche se essa stessa pensa ed è convinta di essere nella totale onestà……….
            Per il fisco sei solo un obiettivo e un badget…..secondo la necessità.
            Certo se sei onesto e ti prendono “solo”(in funzione del giro d’affari) 15000euro(ovviamente da non pensare a ricorsi altrimenti sei nel mirino) bè tutto sommato va bene…….ma di certo meglio evitare questo tipo di accertamenti….anche se sei onesto…..perchè 15000 euro è meglio tenerli in tasca.

        • @maurizio120: hai perfettamente ragione; anch’io ho letto con stupore l’uscita di Laurenzi, che quando non ne spara sulla Fiat si contraddice su questioni delicate come quelle della lotta all’evasione. Una volta RC era in prima fila nella contrapposizione al monopolio Asi, ora è così allineato che mi chiedo che cosa giustifichi la prosecuzione della pubblicazione de ‘la manovella”…Un giorno sul melo e uno sul pero: per fortuna che nessuno se lo fila…

      • Parole giustissime le tue ,caro Francesco, che sottoscrivo in pieno.
        Cordialmente
        Salvatore

    • scusate ma io penso che maurizio nel suo richiamo a monti non si riferisse al rischio di accertamenti….poichè chi è a posto appunto non deve temere……ma al fatto che se vuoi comprare un auto da 60-70000 euro(il discorso varrebbe anche per 150000) con 500cv…in quanto appassionato e con reddito adatto…sei quasi obbligato a lasciare perdere…….che senso ha pagare in 5 anni (tempo di vita indicativo di un’auto) 25000 euro di bollo???….qualunque sia la tua passione non ha nessun senso imbattersi in una spesa del genere….addirittura anche indipendentemente dal reddito, tale è la sproporzione.
      Oltre certi limiti spropositati non ha senso tassare, è controproducente….sopratutto dove è evidente che i moltissimi stipendi pubblici annui a 5 zeri di dirigenti di aziende in completo dissesto finanziario sarebbero da correggere in quanto decisamente più sproporzionati in senso opposto rispetto al “problema” bollo.

      • Mi dispiace contraddirti, Mantellis.
        Maurizio120 si riferiva, con il suo “richiamo” a Monti, precisamente al “rischio accertamenti”.

        Altrimenti, non avrebbe senso la frase dallo stesso Maurizio così scritta:

        «E spero che Monti, con le sue trovate spettacolari antievasione, non ammazzi anche quel poco che rimane della nostra industria automobilistica di prestigio.»

        Riguardo alle tasse sulle vetture potenti: se si è veri appassionati di quel genere di vetture, si è disposti a spendere qualsiasi cifra in tasse, dovendo giustamente contribuire al bene del Paese in proporzione al reddito e ai lussi che ci si può concedere.

        Se, poi, non si hanno i mezzi finanziari per acquistare e mantenere simili automobili: il vero appassionato si “accontenta” della sola esistenza di quelle vetture potenti, sapendo trarre altissimo e soddisfacente godimento da quel “semplice” accontentarsi.

        Che accontentarsi non è, in realtà: essendo vera felicità.

        Francesco

  10. Per dar risalto ad una buona notizia italica…non basterebbe nemmeno piú un flash-mob.
    O forse si?

  11. Veramente parlavo di recente con un amico dipendente del Cavallino e mi faceva un quadro di sfruttamento e paga modesta in perfetto stile FIAT. Faccio presente che si tratta di una persona serissima e preparata che ricopre un incarico di medio livello.
    Ambienti luminosi, piante (dell’ergonomia non parlo perché ovviamente serve ad aumentare la produttività, non o non solo a far piacere a chi lavora) e bonus discrezionali sono, ovviamente, enormemente meno impegnativi per l’azienda rispetto a compensi adeguati e rispetto per la vita privata ed il tempo libero dei dipendenti.
    La Ferrari a mio avviso deve molto del suo attuale successo alla guida di Montezemolo, personaggio in perfetta sintonia con il mondo sardapanalesco e decadente dei suoi stessi clienti. Non so dire se ciò sia un bene od un male; e temo di poter dire che se la Ferrari di oggi (non quella delle 250 GTO dei gentlemen drivers, né quella spartanamente sportiva delle 308 GTB/GTS) avesse molti meno clienti questo sarebbe un mondo migliore. Ammiro molto più la Volkswagen, con i suoi modelli efficientissimi ed i suoi lavoratori ben pagati e sereni.

    • Ah dimenticavo. Spero che l’espressione di queste mie personali idee ed opinioni non provochi da parte sua un trattamento simile a quello che ha riservato al povero signor e.zaghi. A proposito: ma che cosa le ha fatto?

      • Noto con profondo dispiacere che in questo blog intervengono alcune persone che, con una certa arroganza e supponenza, in nome di un malinteso spirito di libertà hanno l’ardire di criticare senza motivo questo e quello, a seconda di simpatie o antipatie, non escluso (e di questo mi stupisco alquanto) il nostro pazientissimo Direttore.
        Lungi da parte mia il proposito di ergermi a paladino del blog e del suo Capo (che non ha certo bisogno del supporto di chicchessia, tanto meno del mio, essendo io l’ultima ruota del carro in questo straordinario palcoscenico di vita che risponde al nome di “Via Mazzocchi 2.0″), ritengo comunque di esprimere la mia opinione: in questo blog ognuno può esprimere le opinioni che vuole nel rispetto di se stesso e degli altri…Io stesso ho più di una volta espresso idee contrastanti con quelle del Direttore, di Mario Rossi e (forse: non ricordo bene) anche nei confronti di Carlo Di Giusto…Ebbene: non ho mai avuto giudizi negativi dai Capi dei rispettivi blog…Cosa voglio dire? Che se uno esprime le sue idee con la dovuta educazione ed il dovuto rispetto degli altri credo che sia larghissimamente bene accettato in questi forum. Ma se uno entra in casa altrui e si permette di usare giudizi supponenti, spesso falsi, quasi sempre arroganti nei confronti del padrone di casa bene fa quest’ultimo a trattare con la giusta misura (cioè a pesci in faccia…) chi si permette, insolentemente, di tenere questi comportamenti.
        Probabilmente c’è una combine fra più utenti di questo blog, che cerca di criticare il Direttore e la rivista che Egli egregiamente dirige, per fini nascosti e inconfessabili: succede di tanto in tanto che uno attacca, il Direttore giustamente risponde e qualche altro che addirittura ha il coraggio di chiedere: ma Direttore, che male Le ha fatto Tizio?
        Questi incresciosi episodi non hanno altro fine che quello di minare la credibilità di questo blog: ma tra il fine e la realizzazione pratica ce ne passa…Come direbbe ItalianDandy: “ca’ nisciuno è fesso!”.
        Cordialmente
        Salvatore

        • C’è sempre qualcuno più realista del Re.
          Premetto che apprezzo moltissimo il lavoro dell’attuale direttore di 4R, che sta letteralmente ed immagino faticosamente risollevando la rivista dal baratro di superficialità in cui l’aveva precipitata il suo predecessore; il lavoro non è ancora completo, ma immagino che sostituire redattori sia cosa che richiede tempo; senza contare che è anche giusto offrire occasioni di riscatto alle persone o attendere un pò per vedere se riescono ad adeguare le loro competenze all’incarico.

          Tutto ciò premesso. Ho inserito il mio commento quando e.zaghi aveva scritto solo un post che non mi pareva né polemico né offensivo, ho notato una risposta piuttosto “pesante” da parte di Cavicchi e, dato che il post che avevo scritto mi pareva ben più abrasivo di quello di e.zaghi, ho aggiunto quelle due righe di post scriptum. Punto. Non so se in precedenza ci fossero state altre scintille tra Cavicchi ed e.zaghi che potessero in qualche modo giustificare una risposta del primo che mi è parsa decisamente sopra le righe.
          Vedo ora che le scintille sono proseguite.

          Lei però non ha ragione di permettersi di supporre la mia partecipazione a qualche “combine” e tanto meno di scriverlo. E trovo anche estremamente ipocrita quel “cordialmente” prima della sua firma.

          • Ma se lei non vuole che si pensi questo perché non si limita a commentare l’argomento postato dal Direttore invece di sentenziare (non si sa poi con quale sincerità) sulle qualità della rivista e dei suoi redattori? Tutto ciò fa pensare…E come lei si permette di giudicare redattori, Direttori e quant’altro anch’io mi permetto di giudicare il suo comportamento….
            Di nuovo molto cordialmente
            Salvatore

        • Caro sig. Salvo mi raccomado tutti attenti,muti e allineati ,che forse prima o poi qualcuno le da la caramella.Mi passi un semplice commento:”nessuno e’ piu’ arrogante di colui che spaccia una falsa modestia ed accumula solo elogi” Scommetto che Lei a scuola si proponeva sempre per scrivere i cattivi sulla lavagna quando la maestra usciva.Mi dispiace ma io sono contentissimo di appartenere ad un’altra mentalita’.Se poi per lei scrivere che in Germania prendere un premio che corrisponde ad almeno 1000 volte quello degli operai significa “Un malinteso spirito di liberta’” Le consiglio di togliere l’ultima frase di Italian Dandy,perche’ almeno uno c’e’ e lascio a Lei la soddisfazione di indovinarlo.Voglio pero’aiutarLa perche’ sono buono:”prenda uno specchio”.Buon fine settimana e cerchi di sminare il blog.

          • Secondo me Lei ha qualche problema a rapportarsi con gli altri…E’ poco sereno: me ne dispiace molto…La frase di ItalianDandy va benissimo e non vedo perché dovrei toglierla…Il sospetto sta diventando certezza…
            Cordialmente
            Salvatore

          • Se lei avesse gli stessi problemi miei e di quelli che critica non si nasconderebbe dietro ad una sigla ma avrebbe il coraggio di mettere nome e cognome e citta’ come facciamo in diversi su questo forum che e’ solamente un forum sulle auto non su idee politiche,religiose ecc.Comunque fossi il direttore di 4R non sarei entusiasta di essere difeso da una persona del suo livello,sospettosa e lacche’.Le auguro una buona domenica,e viva sereno tutto finisce prima o poi.

    • mi scusi sig. carpi..ma mi stupisce il suo astio..anche nei confronti di aziende indubbiamente meritevoli…….ma indipendentemente da ciò..con le sue osservazioni e paragoni mi sembra che sia totalmente fuoristrada……..ma Lei crede che se la vw avesse uno stabilimento in italia pagherebbe i suoi dipendenti come in Germania?cioè..non 1200euro?…Le risulta che i dipendenti lamborghini siano pagati il doppio di quelli Ferrari?..e che siano anche più sereni?..magari non è colpa del ns. comunismo-sindacalismo subdolo che ha portato oggi a pagare poco ed uguale sia chi si spacca davvero il cosidetto e sia chi si vanta di prendere lo stipendio uguale facendo nulla di proposito dal mattino alla sera?……magari vogliamo anche dare colpa alla Ferrari(o qualunque altra azienda) se lo stato italiano si porta a casa una buona parte dello stipendio che l’azienda versa per Lei?
      SE avesse meno clienti sarebbe un mondo migliore?…se mi parla di evasori o spacciatori che..ecc….va bene…..ma per il resto pensa che chi si spacca il sederino e magari rischia suoi denari per poter guadagnare più soldi e togliersi gli sfizi che vuole….debba essere bandito?spesso è grazie a queste persone che migliaia di famiglie percepiscono reddito…dunque?

      • Cosa vuole che le dica. Opinioni personali. Ma giacché me lo chiede.
        Il cliente Ferrari di oggi lo percepisco (ma posso sbagliare) innanzi tutto come qualcuno che desidera ostentare; perché esistono parecchie auto, anche a prezzi molto inferiori, più comode, più sicure (se non altro perché non istigano al superamento delle velocità ammesse dal codice) ed anche più belle. Di sicuro non è uno “sportivo”, perché nessuno al di fuori della ristrettissima cerchia degli addetti ai lavori (piloti e collaudatori professionisti) sarebbe mai in grado di gestire le potenze di quei motori senza un pesantissimo e determinante aiuto da parte dell’elettronica. Ancor più di sicuro è qualcuno che tiene in scarsissima considerazione le tematiche ambientali e preferisce inquinare a rotta di collo pur di farsi vedere in giro su un assegno da qualche 100.000 €, piuttosto che rispettare il mondo e le persone che ha intorno. All’atto pratico, ebbene sì, fatico a concepire un cliente Ferrari (di oggi! 20 o 30 o 50 anni fa era diverso) che non sia qualcosa di assimilabile ad un malavitoso decadente ed arrogante, con l’unica poco lodevole eccezione di qualche calciatore o altro sportivo di “alto” livello (economico). Tutta gente di cui farei molto volentieri a meno. Chi veramente “si spacca il sederino”, a mio avviso, tende a sviluppare una sensibilità per la fatica, l’impegno e la vita che gli impedirebbe di girare in Ferrari.

        • In questo che hai scritto ci vedo tanta tanta ipocrisia.

          Chi compra una vettura performante non è rispettoso delle persone che ha intorno? Forse lo è di più la massaia che va a piedi ma non rispetta la coda alla posta o che si mette a fare i dispetti al vicino?

          Il rispetto è un’altra cosa e trascende da ciò che possiedi.
          Questi sono solo discorsi da invidiosi o da ipocriti.

          • Hai perfettamente ragione.
            Cordialmente
            Salvatore

          • La massaia che lei cita fa molto meno danno.
            Non nutro invidia per chi gira in Ferrari: io non lo farei mai, nemmeno se fossi ricchissimo, come minimo per non mettermi tanto in mostra e per non attirare le attenzioni dei tanti invidiosi o, peggio, dei criminali. Girare in Ferrari in pratica comporterebbe una limitazione della mia libertà che non verrebbe mai nemmeno lontanamente compensata dalla “soddisfazione” di guidarla. Ciò non mi impedisce di ammirarne la raffinatezza tecnica. Un pò come le moto ipersportive, che potrei tranquillamente permettermi e che ammiro anche di più ma che non guiderei mai.
            Non ne sono sicuro, ma ho l’impressione che il rispetto sia veramente un’altra cosa e non trascenda dall’astenersi dall’affibbiare epiteti offensivi a chi nemmeno si conosce.

          • Capito, Nascar, la risposta che ti ha dato G.Carpi?
            “La massaia che lei cita fa molto meno danno”…Ma come mai farebbe molto meno danno non viene detto…Ti devi accontentare di questo, caro Nascar: non puoi pretendere anche delle spiegazioni o delle motivazioni di affermazioni altrui…
            Ti saluto cordialmente
            Salvatore

    • beh, caro dig. Carpi. Lei ha portato ad esempio un solo dipendente su 3000. direi che la percentuale statistica è irrisoria. Ho conosciuto anch’io dipendenti Ferrari e non ce n’è uno che si è lamentato di un presunto “sfruttamento”.
      ma se lei crede che VW sia il paese di Bengodi, non ha che da farsi assumere lì…
      PS: Zaghi spesso dice cose sensate, ma su questo blog dà il peggio di sè, soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento estremamente aggressivo e sentenziante, che purtroppo non viene mai contestualizzato e, soprattutto, mai suffragato da fatti e prove. Ecco cosa ha fatto al Direttore. In questo senso, quanto scrive Salvo è più che condivisibile..

      • Ovviamente, ho portato ad esempio ciò che conosco.

        Sono rimasto molto stupito quando ho parlato con quel mio amico perché mi immaginavo i dipendenti ferrari come dei privilegiati rispetto a tanti altri loro colleghi; ma sembra che non sia così, o che lo sia in misura molto minore di quanto mi aspettassi e, soprattutto, di quanto il successo dell’azienda consentirebbe.

        Se vivessi in Germania probabilmente sarei lieto di riuscire a farmi assumere in VW. Invece vivo in Italia, ho fatto una breve esperienza in FIAT e, nonostante venissi considerato un privilegiato dai miei colleghi per le ottime condizioni a cui ero stato assunto, dopo poco sono scappato a gambe levate e senza più guardarmi indietro.

        Anch’io dopo aver letto il seguito della discussione tra zaghi ed il direttore ed altre su altri threads trovo parzialmente condivisibile quanto scritto da Salvo. Ma non l’illazione su una mia partecipazione ad una “combine”, di cui aspetto ancora me ne venga reso conto. E nemmeno i toni servili nei confronti del megadirettoregalattico (con tutta la stima, lo ripeto, per Cavicchi). Secondo me vorrebbe farsi assumere, magari in qualità di yes man.

        • Provi a chiedere al Direttore chi sono io…E poi si renderà conto se il servilismo fa parte o meno della mia natura…Io credo invece che ci sia dell’invidia da parte di alcuni nei miei confronti e non capisco proprio il perché: ma credo proprio che la chiusa del suo intervento dimostra proprio che l’ipocrisia è proprio tutta sua…
          Io fo una professione che non cambierei con nessun’altra al mondo pur non essendo dalla società molto ambita e remunerata: forse lei è invidioso di non ricevere altrettanta attenzione da parte del Direttore perché vuole proprio lei farsi assumere?
          Io fo l’insegnante ed ho 53 anni…Ci vuole dire quanti anni ha lei e che professione svolge? Forse si capirebbero tante cose dal suo comportamento…
          Cordialmente
          Salvatore

          • Francamente di chi è lei me ne importa per il giusto.
            Il bello dei blog e dei forum è che conta ciò che si dice, non chi si è.
            Tengo in massima considerazione la professione dell’insegnante e le responsabilità enormi che comporta; un pò meno, ahimé, molte delle persone che a tale professione si dedicano. Spero che lei appartenga alla ridotta schiera di quanti ne sono all’altezza.
            Siamo quasi coetanei e mi pare anche che viviamo nella stessa regione, lei probabilmente per nascita fortunata, io per scelta. Spiacente ma non vado oltre nel soddisfare le sue curiosità.
            Ipocritamente,
            G.C.

          • Appunto: si limiti ad esprimere il suo pensiero, invece di giudicare gli altri, se non vuole essere giudicato a sua volta: di argomenti per farlo ne ha già messi in campo più d’uno, esprimendo giudizi su passati Direttori, sui redattori attuali, ecc. ecc…
            Io partecipo a questo blog da ANNI, ma non ho chiesto né a Civile, né a NascarMan, né a Multiplex, né a Fedefournier, né a ItalianDandy, né a Statmaz, né a Francy6708 e chi più ne ha più ne metta: chi siano, che professione svolgano, nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, telefono fisso e cellulare…Sa perché? Perché tutta questa gente partecipa al blog in maniera corretta, esprimendo i suoi giudizi, ma facendosi i C….I SUOI!
            A differenza di lei…
            Né ipocritamente né cordialmente
            Salvatore

      • Lei non ha la minima idea di cosa possa essere il mio peggio e non vedo perche’ proprio Lei spara sentenze senza argomentarne una.Mi dica ,indicando le frasi che lei ritiene da incriminare, e poi ne discutiamo.Io a differenza Sua non voglio insegnare nulla a nessuno ed esprimo il mio pensiero che,pur essendo educato perche’ a me l’educazione l’hanno insegnata e destino vuole sono stato in grado di recepirla,non mi pongo il pensiero se e’ sensata o meno,e il mio pensiero e basta.In linea pure Lei.Buona serata.

        • “Lei non ha la minima idea di cosa possa essere il mio peggio”: vuole spiegarsi meglio? Ha ragione il Direttore: stia attento al fegato…ché gioca brutti scherzi…
          Grazie dell’inaspettato divertimento…
          Cordialmente
          Salvatore

          • Le ho gia’ risposto sopra ed assieme e per l’ultima volta rispondo ad un soggetto che non ha nemmeno il coraggio di mettere nome e cognome.Lei non ha la minima idea del mio peggio per il semplice motivo che non mi conosce,non capisce,scarseggia di idee proprie e non e’ mago Merlino.Per cortesia qualunque mio successivo messaggio,se ce ne saranno,lo lasci perdere ed assieme al Direttore Sig. correggo Dottor.Cavicchi,Signori si nasce dottori si diventa,Vi invito a non fare previsioni sulla salute altrui che sicuramente potrebbero ritorcersi verso di Voi e su questo argomento,a differenza delle auto sulle quali ambedue non e’ che saiete due aquile,sono molto serio.Grazie.

          • A parte che la firma del mio nome è in tutti i miei commenti, sarei curioso di sapere perché vorrebbe conoscere il mio cognome…In questo blog nessuno si firma col cognome, perché vengono espressi commenti che esulano dal settore automobilistico e investono la politica, la religione, la letteratura, le scelte artistiche…
            Lei (lo dimostra lo stile sgrammaticato e scorretto…) non può capire queste cose e si limita a parlare (in modo incompetente, è ovvio…) solo di macchine…Ma a me che lei si chiami Zaghi, Raghi, Maghi o che c…o di cognome abbia non me ne può fregar di meno…Come mai a lei interessa tanto invece?
            Lei non sa esprimere il suo pensiero, con un linguaggio a volte oscuro, scorretto, con punteggiatura approssimativa: certo non è un Dottore, come il sottoscritto, ma neppure un signore con la “s” minuscola!
            Salvatore

  12. un ambiente sano e luminoso facilita il lavoro, lo rende meno oppressivo. Se a questo aggiungiamo l’orgoglio e il piacere di costruire auto tra le più ambite del mondo se non la più ambita, diciamo che un “premiuccio” da 4000 eurini specie in questo periodo di sole vacche magre, oh mica ci sta male, cacio sui maccheroni!! E’ una notizia positiva e come tale la prendo, la valuto e l’accetto. Con un augurio speranza e cioè che magari presto anche agli altri operai del gruppo, sempre in bilico tra dentro e fuori, quanto prima venga riconosciuto un premio che attesti anche la loro qualità e produttività, non ci starebbe male. E magari proprio ai Pomigliani…

  13. Cari francy6708 e civile,

    sono disposto a soffrire, rinunciare ecc. per averla, non sono disposto a soffrire a causa di chi al Governo pensa che per potersi permettere una supercar, magari con diversi annetti sulle spalle, si debba essere per forza evasori o con un reddito a 5 o 6 cifre. E siccome parlo per esperienza quasi decennale di possessore di un’auto di grossa cilindrata e molto potente, so esattamente quello che dico: pagata 10000 Euro compreso passaggio di proprietà, ho constatato che facendo la media sugli anni, con un uso oculato, sono sufficienti 3000-4000 Euro annui, compreso bollo e assicurazione, per mantenerla in perfetta efficienza e quando diventerà auto d’epoca tale cifra si dimezza! Probabilmente non sarà alla portata di uno che percepisce la pensione minima, ma sono cifre abbordabili da moltissimi. Peccato che con i moltiplicatori che gli espertoni controllori applicano si presuma per una macchina del genere redditi assurdi. E se, soffrendo e rinunciando a tante cose per un po’ di anni riesco a mettere da parte una cifra tipo 60000 Euro per comprarmi proprio una Ferrari anche se usata, che succede? Quanto riportato sull’editoriale di Ruoteclassiche, che consiglio di leggere prima di parlare senza sapere esattamente i fatti, non è per niente tranquillizzante, proprio per gli onesti.

    • reddito a 5 o 6 cifre

      volevo dire evidentemente 5 o 6 zeri.

    • @Maurizio120
      Ha ragione: credo che l’editoriale di Ruoteclassiche sia quanto mai esemplare.
      La tortura per molti proprietari di auto di lusso in regola con il fisco sta superando il livello di guardia. E’ vero che se uno è a posto non deve temere nulla, però è anche antipatico essere a una cena di lavoro (magari delicata) e sentirsi chiamare fuori del ristorante per rispondere a un interrogatori di un quarto d’ora sull’auto che si possiede e che è regolarmente intestata. E se questo avviene tre volte in un mese è ancora più scocciante. Aggiungo che se poi non è il fisco a dimostrare che tu sei in torto, ma se sei tu che devi dimostrare che hai ragione (esattamente quello che ogni stato di diritto condanna), la voglia di rinunciare all’auto diventa obbligata. Guardate che io con gli evasori ce l’ho a morte e considero un cancro della società (ed è facile per me che da una vita sono un dipendente e non ho altre attività), però non è che si debbono criminalizzare tutti i proprietri di auto grosse e rendere a tutti la vita impossibile. C’è chi preferisce spendere i suoi soldi in donnine, chi gustarsi un’auto potente o supercomoda. Ma il primo non è mai nel mirino, il secondo adesso è etichettato malamente.

      • Mi inserisco nel discorso Direttore perche’ anche nel settore aerei piccoli e storici c’e’ il medesimo problema, per cui un piccolo monomotore di qualche cv di potenza di 30-40 anni storico puo’ pagare (a kg) di piu’ di tre o quattro jet privati superlusso supernuovi ( solo perche’ questi sono intestati a società aeree o compagnie aeree ) .
        Vi e’ tutta una miriade di appassionati ( molti si costruiscono l’aereo da soli rispettando norme internazionali) e di piccole industrie che non hanno futuro…

        Nota umoristica I: i veivoli “equiparati” anche “occasionalmente usati” a quelli statali non pagano l’imposta…..
        Nota umoristica II: tutti i veivoli non registrati in Italia ( esteri) che rimangono almeno 48 ore nel territorio italiano ( non intestati a soc. aeree) devono pagare la tassa , quindi marchionne ocio che se rimani con l’aereo chrysler in italia per piu’ di 48 ore paghi 2-300.000 euro .
        Nota umoristica III: le fiamme gialle hanno controllato un AC di aliantisti per presunta evasione sull’imposta dei carburanti sugli alianti appunto.

        • Caro Diego,
          Purtroppo quando si tratta di nicchie spesso il Fisco va giù con l’accetta e finisce per pagare anche chi non deve pagare.
          Ma solo perchè la nicchia non è conosciuta a chi redige la normativa e può fare danni.

          Però gli Aeroclub sono anche loro rappresentanti e rappresentati, hanno un Ministero di riferimento ecc. Non è semplicissimo, ma le norme si possono anche correggere e pertanto se c’è una qualche Federazione di Aeroclub che si faccia sentire nelle opportune sedi.
          Non è la rappresentazione di interessi lobbistici, ma la difese di una nicchia e di un settore che può dare lavoro.
          Magari si trova una soluzione alternativa o di compromesso.

          Ciao

          Dario G.

          • Dario, volevo solo portare ad esempio un caso in cui ,ancora per n volte , il legislatore italiano e’ completamente all’oscuro della vera situazione nel nostro paese. I veivoli privati che pagheranno la tassa esclusi naturalmente ultraleggeri ect, sono qualche centinaio ( sempre che non vengano venduti in massa) di basso o quasi nullo valore pecuniario di fronte alla previsione ministeriale di qualche migliaio, addirittura si racconta che di elicotteri “privati” ce ne siano appena una 20ina.
            Per l’ennesima volta , tolte le associazioni veramente meritorie ( gli Aeroclub non pagano), non si vanno a toccare chi veramente ha capitali e beni plurimilionari… e’ anche vero che una imposta del genere va contro tutti i trattati internazionali firmati dal nostro paese in fatto di scambi-navigazione aerea… ed forse piu’ in la per una serie di multe a livello europeo e sopraeuropeo…

  14. Ben vengano tali notizie, e male è stato fatto a non darle il giusto spazio ( a meno che l’ intento era quello di non creare rivalità fra i dipendenti dei vari plant) E proprio qui, a mio modesto parere c’è la nota stonata.

    Mi spiego : penso sia comprensibile a tutti che ( faccio un esempio ) allineare un cofano di una Musa piuttosto che di una California richieda la stessa professionalità: devi saperlo fare bene in entrambi i casi, la differenza sta nei materiali più o meno costosi.

    Personalmente non riesco a giustificare che un dipendente di Mirafiori non meriti alcun bonus solo perchè ha la sventura di lavorare in uno stabilimento dove ( non per scelte sue ) si producono auto non appetibili a differenza del suo collega di Maranello.

    E magari attende in Cigs l’ arrivo di vetture che riportino lo stabilimento agli antichi fasti.

    Con la speranza di non essere etichettato come Fiommista , ma solo un tizio che ha il massimo rispetto per tutte le persone, in particolare i più umili che non hanno visibilità alcuna.

  15. Meno male, d’ altronde non può piovere per sempre… Qualche squarcio di luce prima o poi arriva. D’ altronde Ferrari sta sfornando modelli stupendi e sempre più innovativi in questi anni, segno che un prodotto di qualità a 360° fa sempre breccia nel mercato, anche in periodi difficili… Ma di Maserati si sa nulla? Dovrebbero essere legati strettamente a Ferrari… Bonus anche per loro? La mia è giusto una curiosità

  16. Salve.
    Premesso che le notizie sono migliori quando le cose vanno meglio più vicino a dove uno abita invece che il contrario perché piuttosto che leggere dei bonus degli altri sarebbe meglio avere la possibilità di essere uno che può contribuire al meglio per poi ricevere qualche bonus.

    Vorrei chiedere solo delle precisazioni solo a scopo informativo in quanto il resto non mi interessa.
    Siccomé spesso ho letto di proteste di dipendenti della Ferrari di certe situazioni come per esempio si può leggere qui
    http://www.telesanterno.com/ferrari-in-arrivo-altri-scioperi-protesta-operai-mai-cosi-forte-1027.html
    mi è sembrato strano leggere della Ferrari come best place to work o quello che è il premio.
    Ho provato a fare una ricerca ed ho trovato questo che dovrebbe essere il sito coi nomi delle aziende con la miglior qualità di vita per i lavoratori
    http://www.greatplacetowork.it/migliori-aziende/i-migliori-ambienti-di-lavoro-in-italia
    e della Ferrari c’è un primato italiano nel 2007 e per il resto niente. Inotre si possono anche vedere i primati anche a livello mondiale.
    Si potrebbe avere la fonte della classifica?
    Sui bonus ripeto a leggerne più spesso di notizie simili che possano riguardare tutti perché gli operai devono avere riconosciuto il merito per un lavoro svolto bene anche se personalmente penso che se si devono fare dei confronti tra chi elargisce bonus allora bisogna tenere in considerazione molti fattori e non solo la parola bonus.

    • Caro Ewilgoner,
      Capisco il dubbio, però il Direttore non credo volesse incensare la Ferrari o Montezemolo o altri dirigenti.

      Forse ha notato che siamo un po’ tutti saturi, inc…ti neri per il momento di crisi che prmai non è più definibile tale in quanto non è un “momento”, ma anni, non è più solo crisi, ma recessione piena.

      Per come conosco il Direttore, cerca di fare di tutto per essere ottimista e quindi di puntare un faro di luce in mezzo a queste tenebre e di farci sentire un po’ di sano orgoglio Italiano visto che dalla Germania arrivano spesso notizie positive per i dipendenti delle grandi aziende.

      Per una quantità di metallo prezioso posto su un piatto della bilancia, ha cercato di posare una pepitina d’oro anche a favore di un’azienda Italiana.
      Essendo un BLOG di motori e auto, di chi poteva parlare in riferimento ad aziende Italiane?

      Sempre cordialmente.

      Dario G.

  17. Per una volta , doppiamente bravi, con la fiscalità sulle aziende italiane , davvero doppiamente bravi.

  18. A me sembra invece che la politica antievasione sia l’aspetto più qualificante del governo Monti e della necessità delle sue asprezze sono assolutamente convinto. Per un onesto contribuente proprietario di Ferrari, quanti farabutti disonesti hanno sinora circolato impuniti esibendo le loro supercar ? In uno Stato in cui si vendono, se non ricordo male, più di 100000 auto nuove all’anno di costo superiore ai 50000€ mentre il reddito lordo medio dichiarato dei non dipendenti non supera i 15000€ ed è inferiore a quello medio dei dipendenti che non mi risulta affollino i saloni Ferrari e Porsche, dovrei versare con Laurenzi più di una lacrimuccia per l’onestuomo di cui sopra ? Si sta perdendo il senso della misura nel segno del ‘benaltrismo’ tipico della nostra furba autoindulgenza dalle gambe corte: sì, combattiamo l’evasione, ma, per bacco, con altri sistemi ! Quali ? I corsi di recupero ? L’ ipnosi ? Insomma, quali ? Sono solo io a notare che commercianti e ristoratori da qualche mese in qua rilasciano scontrini con rinnovato zelo ? Se ha la coscienza a posto l’onestuomo se ne farà una ragione, sopporterà i controlli, si terrà il suo bolide e come tanti altri come lui continuerà a fare il proprio dovere con dignità senza la necessità di pelose manifestazioni di solidarietà. Si intenda, anche questa è un’opinione.

  19. …nel caso in cui invece il personaggio di cui sopra non sostenesse il peso delle insistite attenzioni fiscali, gli suggerirei di liberarsi del bolide ed accontentarsi di un temporaneo ripiego e quindi di mettersi in paziente attesa per un annetto e poi col proprio voto di rimandare al governo il sultano di Arcore o qualche suo volenteroso emulo per riassaporare finalmente il gusto della ritrovata libertà fiscale, per lasciarsi alle spalle questa sgradevole parentesi di vessazioni e, naturalmente, per ricomprarsi l’auto che si merita.
    PS: chiedo scusa per lo scoperto sarcasmo ma non c’è argomento che più di questo mi faccia saltare la mosca al naso; mi consola che a pensarla così siamo sempre più numerosi e raccomando sommessamente che non si tiri in ballo la menata dell’invidia sociale perché, l’assicuro, non è il caso.

  20. Parole sacrosante.
    Cordialmente
    Salvatore

  21. Benissimo,
    Ogni tanto si legge di qualche azienda italiana che distribuisce premi… e premi piuttosto sostanziosi.

    Forse i media hanno evitato la notizia di proposito per non creare brusio tra tutti coloro che, come il sottoscritto, il premio di produzione non sanno nemmeno cosa sia (visto solo un anno e poi nulla).

 

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