Gioco a Pokemon e vado a sbattere

novembre 28, 2017  |  Senza categoria  |  46 Commenti  |  Lascia un commento

Alzi la mano chi lo scorso anno non ha incrociato qualcuno con la mania di scoprire, attraverso l’app sul telefonino, i Pokemon, quelle creature immaginarie individuate con la realtà aumentata, in giro per le strade, nei cortili delle case, in pieno centro storico oppure nei giardini pubblici.
Una vera mania e anche un serio pericolo, perché c’era gente che bloccava l’auto all’improvviso oppure si portava dal lato opposto della strada per scovare questi mostri tascabili indicati da piccoli spilli blu sulla mappa stradale che poi si aprivano miracolosamente una volta arrivati fisicamente nelle vicinanze del punto di interesse. Ammetto che qualche sospetto legato alla sicurezza mi era passato per la testa, ma non potevo certo immaginare i pazzeschi risultati – appena resi noti – di una ricerca della Purdue University relativo al periodo luglio-novembre 2016: oltre 100 mila incidenti negli Stati Uniti che avrebbero generato danni fino a 7 miliardi di dollari.
Gli autori hanno preso in esame una contea dell’Indiana, incrociando i dati sugli incidenti stradali con la posizione dei luoghi di interesse delle città dov’era possibile raccogliere ricompense del gioco. In base ai dati, la probabilità che un incidente accadesse nel raggio di 100 km da un Pokestop era del 26,5% più alta. Dopo di che hanno allargato i risultati su scala nazionale, arrivando a calcolare che negli Stati Uniti l’aumento degli incidenti attribuibili a Pokemon Go è stato pari a 145.632, con un numero di feriti per un totale di 29.370 e con addirittura 256 morti.
Ecco, il mondo punta alla mortalità zero sulle strade, i costruttori investono cifre altissime sulla sicurezza attiva dei veicoli di nuova produzione, poi arriva un gioco giapponese che attecchisce in tutto il mondo coinvolgendo ragazzini, adulti e nonnetti e ci ritroviamo con questi numeri agghiaccianti, mentre i corsi di guida sicura stanno ancora a insegnare che bisogna tenere le mani sul volante nella posizione nove e un quarto…



46 Commenti


  1. Se siamo arrivati al punto di considerare “eroico” salire sulle carrozze dei treni e far sapere a tutti la bravata, fare una foto sui binari col treno in arrivo e via discorrendo, giocare mentre si è al volante è considerato normale.

    Parafrasando i Nomadi mi sento di dire che “dio è morto” veramente…

    • Esatto.Siamo arrivati a un punto di “non ritorno”.Aggiungo a parte le bravate di cui sopra,attraversare i binari o passaggi a livello chiusi senza neanche degnarsi di guardare a destra e a sinistra.Comunque come già scritto,le case ci mettono del suo a far vedere che anche se non freni perché distratto poi,ci pensa l’auto a sistemare tutto con i passeggeri soddisfatti dello scampato pericolo.Meglio la pubblicità di quello “se avevo la cintura allacciata ora ero qua..!”

  2. Caro Direttore,
    leggo sempre con molto interesse I tuoi post e questo non fa eccezione.
    Ti scrivo perche` personalmente, dopo aver sorpassato I 70 anni, non mi meraviglio piu` di niente, anzi quanto scrivi, mi conferma soltanto che stiamo vivendo in in mondo che, sotto certi punti di vista, come l’informatica, stiamo facendo passi da gigante, ma purtroppo la qualita` dell’essere umano sta regredendo inesorabilmente.
    Inutile fare esempi, ma uno fra tutti che proprio mi disturba, e` questo totale disinteresse, direi quasi fastidio, nei confronti del nostro prossimo, degli animali, della natura ecc., sto generalizzando, perche`per fortuna ci sono ancora persone altamente squisite, ma la maggioranza, come dicono a Napoli, se ne fotte degli altri.
    Credo di essere scivolato un po’ fuori tema, e Ti chiedo scusa, ma volevo solo confermerti che fra selfy, Pokémon, WhatsApp e chi piu`ne ha piu`ne metta, l’automobile e` diventata un noioso mezzo di trasporto. I saggi dicono che non bisogna mai guardare al passato, ma solo pensare al futuro, va anche bene, ma io torno indietro con la memoria e ricordo I bei tempi quando non c’erano I limiti di velocita`, e molti andavano forte e gli altri erano ben attenti a chi sopraggiungeva e quasi sempre ti davano strada. Ecco allora eravamo tutti concentrati solo sulla guida, altro che Pokémon e puttanate varie.
    Ti abbraccio con affetto.
    Tuo Fausto

    • Un tempo era anche più facile guidare, eravamo in meno :-)

      • Su certe strade e a certi orari siamo in molti meno del normale anche oggi.

        • Negli orari in cui hanno deciso di aumentare le sanzioni.

          • Negli orari a cui tu fai riferimento, giustamente le sanzioni sono più alte per due fondamentali motivi:
            1) la minore visibilità
            2) la possibile stanchezza del guidatore e i relativi colpi di sonno.
            Come dicevo prima, bisognerebbe per prima cosa avere oiù cura di noi stessi.
            Cordialmente
            Salvatore

          • Non solo

          • Si si, va bene.
            Intanto io mi trovo spesso molto meglio a viaggiare di notte anche solo per l’assenza di traffico e di tutti i rincogioniti che compiono manovre pericolose.
            Addirittura si vede meglio se sopraggiunge qualcuno coperto da un ostacolo grazie al fascio deii fari.

            La minore visibilità è un problema ma ben compensato dal basso numero di veicoli.

          • Sì, ma le tue personali impressioni non possono essere considerate dalla legge. È un fatto incontrovertibile che un pedone in lontananza oppure un animale che attraversa l’autostrada si vede meglio e prima di giorno che non di notte e per quanto riguarda soprattutto i colpi di sonno non posso che ripetere quanto già detto. La legge è stata studiata bene per evitare eccessive velocità soprattutto negli orari più pericolosi.
            Cordialmente
            Salvatore

          • Quanta fiducia che hai Salvatore nelle istituzioni italiane.
            La legge è stata studiata per ciucciare soldi, nè più nè meno. Altrimenti bastava aumentare i controlli, soprattutto quelli sull’alcol. Invece poche pattuglie ma si spera nei soliti incassi.

            E così come le sanzioni per non dichiarare chi guidava ma salvarsi la patente ecc ecc.

          • Che ci posso fare, Nascar? Sarà perché sono ingenuo, sarà per deformazione professionale in quanto modesto insegnante di Diritto in un liceo, ma io la penso così…
            Cordialmente
            Salvatore

    • Guardare al passato per dire quanto era bello viaggiare senza limiti di velocità non è infatti una cosa positiva. In tutti gli Stati del mondo i limiti sono stati introdotti per garantire la sicurezza di tutti. Pertanto bisogna aver cura in primo luogo di noi stessi, procedendo ad una velocità non superiore a quella consentita per quel tratto di strada e che è stata studiata apposta da esperti ingegneri. E pazienza se qualche volta i limiti indicati sono effettivamente troppo bassi da tenere: se utilizziamo il buon senso e rispettiamo i limiti “canonici” è già un enorme passo avanti sul fronte della sicurezza stradale. In attesa di una razionalizzazione dei segnali stradali e di una manutenzione delle strade che non sia da Paese del Terzo Mondo, cerchiamo di rispettare le nostre vite e quelle degli altri.
      Cordialmente
      Salvatore

    • Certo Fausto, da questo punto di vista era meglio prima.

  3. Poco dopo la nascita del fenomeno Pokemon Go si vedevano già online gli adesivi da attaccare sul portellone con scritte eloquenti tipo “sorpassami sto giocando a pokemon go” oppure “caution sudden braking for pokemon stops”.
    Nonostante io sia cresciuto proprio nel periodo in cui i Pokemon andavano di gran moda,e quindi dovrei essere un possibile utente per tale app/gioco,mi sembra una vera boiata.
    Se non erro durante le ultime olimpiadi passava la notizia che a un talentuoso ginnasta giapponese fossero stati addebitati 5000 euro per il traffico dati,particolarmente costoso quando ci si trova all’estero come in Brasile appunto,spesi in cerca di Pokemon.
    E il problema è che non riguarda solo i giovanissimi ma anche persone della mia età,inclusa una mia cara amica che sta per diventare mamma,che evidentemente credono di poter conciliare la propria indipendenza negli spostamenti col desiderio di rivivere parte della propria fanciullezza.
    Come altri giochi sui social tipo Farmville che per qualche anno ha catturato l’attenzione anche di persone adulte con figli.
    A volte mi viene da pensare,contro il mio stesso interesse,che la mia generazione si sia rimbecillita e abbia dato il via a questa sorta di rincretinimento generale che per i più giovani diventa una vera e propria dipendenza da app e social.
    Poveri noi :-(

  4. Fa il paio con le varie discussioni su distrazioni alla guida. Qualche caso di incidente c’è stato pure in Italia, figuriamoci fuori (sempre pensato pur senza l’ausilio di studi al riguardo). Per carità, io faccio in fretta a parlare e giudicare, non avendo lo smartphone per scelta: ma basta passeggiare in città e dare un’occhiata 5 minuti alle auto in transito…La mania dei Pokemon la ricordo, è durata un tot di mesi. Ma non è il solo motivo di distrazione, tra chat e similari…meno influenzate dalla moda del momento.
    PS: alzo la mano, non ne ho visto di persona manco uno. Ma in città vado solo per lavoro, i colleghi (almeno, una buona parte…) non sono rintronati e difficilmente si lanciano sulle sciocchezze, nel mio paesetto non mi risulta…ma non ho particolari rapporti con le nuovissime leve, e i ragazzi che mi han chiamato per il calcetto la scorsa stagione, che hanno dieci dodici anni di meno, non mi pare fossero presi da quella roba. Esperienza personale, evidentemente smentita dai numeri “assoluti”…

  5. Avevo letto su giornali, o sulle edizioni web degli stessi (quotidiani nazionali, non siti di bufale), che qualche fenomeno si era addirittura licenziato per poter passare tutto il tempo a cercare quella roba, forse c’era i palio qualche riconoscimento o cose così. Gente totalmente fuori dalla realtà, mine vaganti. Francamente non so come si possa far rinsavire una simile moltitudine (intendo tutti quelli che sono diventati dipendenti da social, chat, giochini ecc.).

  6. Sicuramente la colpa non è dell’azienda che produce questo gioco, ma degli scellerati che giocano mentre guidano.

    • Concordo sul fatto che la responsabilità è degli utenti.
      Però questo gioco ha una peculiarità che altri non hanno ovvero la maggior possibilità di riuscita se si gioca mentre ci si sposta.
      Non sono sicuro perchè non ci ho mai giocato e mai installerò sul mio telefono una simile vaccata ma credo che lo scopo sia trovare più pokemon possibile,e immagino che ce ne siano di comuni e di rari.
      Il fatto di viaggiare in auto permette di perlustrare spazi molto più ampi e da qui,oltre che dalla sconsideratezza degli utenti,nasce la diffusione tra i guidatori desiderosi di completare il gioco (cosa che richiederebbe molto più tempo se l’app viene utilizzata solo mentre ci si sposta a piedi).
      Alla fine ci si può distrarre mentre si guida con qualsiasi app,però se l’emergenza incidenti non riguarda i guidatori che fanno il sudoku o che ordinano da mangiare col proprio smartphone è perchè tali app non funzionano meglio in auto,pokemon go invece sembra che sia stato progettato appositamente per essere utilizzato in movimento.
      Forse originariamente si pensava ai pendolari,tipo gli studenti,che si spostano in treno e il pericolo che potesse essere utilizzato al volante è stato sottovalutato,anche se l’età media dei giocatori secondo me è abbastanza elevata da includere moltissimi utenti che hanno già l’età per guidare.

      • Quando suona il cellulare se c’è possibilità mi fermo e rispondo altrimenti no. E così dovrebbero fare i giocatori.

        • E’ giustissimo.
          Ripeto senza nulla togliere all’irresponsabilità di chi gioca mentre guida a differenza delle telefonate,che non riescono meglio se le fai mentre guidi,in questo caso è proprio il fatto di essere in movimento a favorire la riuscita del gioco.
          Come scrivevo prima non so se questo aspetto è stato sottovalutato o ignorato dai creatori dell’app ma in ogni caso vedo una grande responsabilità anche da parte loro.
          Purtroppo penso che fosse prevedibile che gli utenti,più interessati a essere dei bravi giocatori che dei guidatori responsabili,
          avrebbero fatto cattivo uso dell’app approfittando del momento migliore per giocare,che purtroppo coincide anche col momento più pericoloso in cui giocare.

  7. “Ecco, il mondo punta alla mortalità zero sulle strade, i costruttori investono cifre altissime sulla sicurezza attiva dei veicoli di nuova produzione, poi arriva un gioco giapponese che attecchisce in tutto il mondo coinvolgendo ragazzini, adulti e nonnetti e ci ritroviamo con questi numeri agghiaccianti, mentre i corsi di guida sicura stanno ancora a insegnare che bisogna tenere le mani sul volante nella posizione nove e un quarto… “i costruttori non fanno nulla per la sicurezza stradale il primo investimento da fare sarebbe quello di far in modo che lo smartphone non funzioni a bordo di un’autoveicolo qualsiasi dispositivo distragga dalla guida,smartphone,navigatore,tv multimedia”tutto il resto è noia.

    • “i costruttori non fanno nulla per la sicurezza stradal”. Ecco io trovo inaccettabile e antistorica un’affermazione così. E chi la scrive si merita di guidare ancora una vettura di quarant’anni fa: forse dopo capirebbe i passi fatti in avanti.

    • Allora i costruttori non dovrebbero vendere auto che vadano oltre i 130km/h. Ma che ragionamento è! Io l’unico “aggiornamento” fatto alla mia auto è un vivavoce di quelli economici per telefonare e rispondere. Messaggi non ne mando in auto.
      Poi è l’ “intelligenza” delle persone che va a farsi benedire se “per prendere punti” si uccide o, peggio, uccide altri!!! I costruttori anzi stanno “andando incontro” a questi imbecilli con la guida autonoma, ma a livello 5. Più di tanto “loro” non possono fare….

      • 130 è troppo 90 basta e avanza

        • già che ci siamo proporrei di tornare al carro trainato da due buoi. Cosi’ limitiamo ancor di piu’ i rischi che pure a 90 km/h ci sono.
          Peraltro, quando e se ci sarà la guida autonoma, smartphones e ammenicoli vari non costituiranno piu’ un problema, visto che non ci sarà piu’ un umano alla guida.
          Comunque dire che non fanno nulla è palesemente una castroneria, il fatto di non ammetterlo non cambia la sostanza. Quello che è vero, invece, è che c’è una palese contraddizione tra la ricerca della sicurezza e un’indulgenza verso apparecchi potenzialmente pericolosi per andare incontro al marketing.
          Ma i produttori non sono onlus che devono badare ad educare le persone. Per questo ci sono famiglia, scuola e società

  8. In quel periodo meno male non sono capitato in gente distratta alla guida dal gioco. Però ho visto nei ristoranti parecchie persone, anche ben adulte, camminare tra i tavoli per catturare Pokémon che comparivano sui tavoli o sulle persone presenti.

    Basta così poco per vedere quanto siamo rincoglioniti.

  9. “i costruttori non fanno nulla per la sicurezza stradal”. Ecco io trovo inaccettabile e antistorica un’affermazione così. E chi la scrive si merita di guidare ancora una vettura di quarant’anni fa: forse dopo capirebbe i passi fatti in avanti.
    @carlocavicchi la prossima volta lo ribadisco alla madre del mio amico che ha fatto un frontale con un telefonista che ci ha lasciato la pelle,stessa automobile e cilindrata del telefonista e di chi ha avuto la peggio,l’altra volta mi ha mandato a quel paese,questa volta speriamo mi mandi ancora a quel paese.Avrà ragione lei,ma,non ho mai creduto a quello che non corrisponde alla realtà.

  10. OT: caro Direttore, bisogna, anche questo mese, che faccia rilevare una certa approssimazione nelle prove della rivista. Nella prova dell’Audi RS5 quattro il tempo registrato nel giro completo del circuito di Vairano (1 minuto, 17 secondi e 98 centesimi, arrotondando i millesimi…) non corrisponde agli intertempi registrati nei vari settori del circuito, sommando i quali il tempo complessivo risulta di 1 minuto, 18 secondi e 54 centesimi…Dal momento che dimostrate di essere così precisi, non si capisce bene dove si annidi l’errore, dal momento che, come diceva Totò, “è il totale che fa la somma!”.
    Non me ne vogliano il Direttore Pellegrini e Statmaz, per questa mia pedanteria…
    Cordialmente
    Salvatore

    • Figurati ! Mai detto che la tua non fosse opera meritoria (io a leggere le tabelle non ci sono neanche arrivato).

    • Altro OT: la prova della C3 Aircross 1.6 BlueHDi 100cv è la prova che il valore di 15,5km/l fatto registrare dalla C3 berlina è completamente sbagliato visto che la nuova crossover ha fatto registrare un più veritiero 17,5 pur adottando lo stesso propulsore.

    • Altro OT altra “approssimazione” della rivista (alla Salvo127 avevo giusto un po’ di tempo da perdere…). Nel confronto qualità la calcolatrice non ha tanto funzionato, a quanto pare.

      Medie calcolate
      Rio 3,6957
      Micra 3,6957
      C3 3,6971

      Perché la pagella finale vede invece?

      Rio 3,70
      Micra 3,69
      C3 3,68

      Un po’ come per la Polo si misura il volume della ruota di scorta per il bagaglio (da sempre ritenuta importante per Quattroruote)….ma così diventa uno dei bagagliai più ampi (ma per gli altri la ruota di scorta c’è….).

    • Salvo, ecco la risposta dell’ing. Marco Perucca Orfei responsabile del Centro Prove di Quattroruote:
      “errore nostro. Il terzo intertempo (31”60) è sbagliato (si riferisce al giro successivo a quello preso in esame). Il valore corretto è 31”04.”

      • Grazie, Direttore.
        Cordialmente
        Salvatore

      • E per quanto riguarda la “media matematica” della qualità?

        • Non sono in sede e non so risponderle (anche perché, lo ammetto, non ho capito molto il problema). Mi informerò, in ogni caso.

          • Non cambia nulla in sostanza però è “solo” un “riposizionamento” di classifica con inversione del 4° posto per la C3 che, invece, si ritrova ultima al posto della Rio (insieme a Micra), per un semplice errore di calcolo (i calcoli sono quelli riportati). E siccome “…il divario tra il primo e l’ ultimo modello in classifica è relativamente contento…”.
            Anche qui c’è chi controlla giustamente “le approssimazioni” dei secondi sul giro e chi i posti in classifica (che poi la qualità è l’ultima caratteristica che si cerca in una segmento B…).

            Cordialmente
            Pic67

            PS: anche il dato del consumo in città su menzionato è errato ma, guarda caso, sempre “in difetto”….

        • Leggere i tuoi interventi è proprio una perdita di tempo, Pic…Anche con un centesimo di punto in più la C3 si piazzerebbe al 4° posto dove è stata piazzata la Rio. E cosa cambia? Davanti alla Polo, all’Ibiza e alla Fiesta rimane ugualmente nettamente inferiore rispetto a queste ultime per la qualità di carrozzeria, finiture e arredamenti interni. Non è che la classifica venga stravolta. Inoltre sul bagagliaio della Polo la rivista era stata chiarissima nel numero precedente di novembre, indicando la capacità al di sotto del piano di carico occupata di solito dalla ruota di scorta. Non capisco il tenore dei tuoi interventi e mi chiedo se veramente ti interessa correggere eventuali errori della rivista oppure ti inalberi soltanto quando vedi la Citroën agli ultimi posti delle graduatorie e sei soltanto invidioso dei primi posti guadagnati sempre dall’odiata Volkswagen. Mi chiedo se ti saresti accorto ugualmente di un infinitesimo errore, come quello da te fatto rilevare, se non ci fosse stata nella prova qualità un’auto del Gruppo PSA…Probabilmente no! E questo perché, mentre i miei interventi sono del tutto disinteressati e non hanno alcuna finalità particolare se non quella di correggere eventuali errori della rivista, i tuoi interventi sanno un po’ troppo di citroënite acuta, per la quale è lecito consigliarti qualche vaccino adeguato.
          Cordialmente
          Salvatore

          • Potrei capire perché i tuoi “decimi” di secondo sul giro devono essere considerati “più importanti” rispetto alla posizione in classifica in un’auto rispetto ad un’altra soprattutto se ciò è dovuto ad un errore puramente matematico? Al di là delle “simpatie” o meno….Ripeto, un’utilitaria non la si acquista per la qualità.

  11. Un piccolo suggerimento… non so se questo possa rivelarsi deleterio per il numero di interventi nel blog ma…
    non sarebbe possibile creare un canale ad hoc per comunicare i refusi della rivista? Altrimenti sistematicamente questo blog diventa lo sportello reclami, dove ora persino assistiamo a una polemica sulla oggettività o il presunto disinteresse nel comunicare gli errori…
    Carino e meritorio che qualcuno abbia ore da dedicare allo spulciamento per proprio sollucchero, pero’ a volte sembra piu’ un tentativo di mettersi in mostra. Se non lo è, tanto piu’ è utile che questi reclami vengano sporti altrove.

  12. Scusate un piccolo fuori tema ( ma non troppo, penso):
    non trovate “raccapricciante ” la pubblicità della Renault Scenic ove gli errori di distrazione del conduttore che si ripercuotono sulla guida, vengono corretti dai vari dispositivi di bordo : visto che ci sono in giro militari che non conoscono i simboli ( tragici ) nazisti, è un attimo pensare che ” il popolo” si senta autorizzato a distrarsi alla guida…dove andremo a finire ?

  13. Mi scuso per il grande ritardo con cui commento e vorrei dirle una cosa che penso ormai da tempo: Non vi sembra un controsenso che la tecnologia sia quella che oltre a doverci salvare la vita sia anche quella che ci fa andare a sbattere? Da quando vi leggo (da quando ero un bambino), lei, i suoi predecessori, successori e vostre Crew mi avete sempre detto che le auto sono ingrandite ed ingrassate per la nostra altezza media in aumento ma soprattutto per la nostra sicurezza (anche aggiungendoci i gadget tra cui autoradio, aria condizionata, ecc.) Io mi domando: come faccio ad essere qui con voi che, quando ero bambino, noi viaggiavamo su auto che rispetto a quelle di oggi si accartocciavano come le lattine di birra e bibite analcoliche o energetiche? Per fortuna(?) che i Pokemon, oltre a preferire giocarci con le console Nintendo (Spendo solo i soldi per la console ed il gioco), non abbia avuto il cellulare predisposto durante il Boom (anche se un giorno mi sono divertito ad immaginare di fare un safari di Pokemon Go con io che guidavo l’auto e i miei cugini ed il fidanzato di una dei due -Sorella e Fratello-). Pensando alla tecnologia come si fa a non distrarsi dalla radio se ascolti Isoradio? Come si fa a non distrarsi dal navigatore se si frequenta posti che non si ha mai visto (Però, quello portatile lo usi anche come vivavoce Bluethooth)? Come si fa a non distrarsi dall’impianto di riscaldamento/condizionamento se, oltre a questo periodo per i vetri appannati, si fanno pure scelte progettistiche scellerate come ha fatto PSA di mettere tutto nello schermo Touch Screen, che pur essendo di una di queste ultime generazioni figlie della tecnologia, ha messo in difficoltà pure me? Poi parliamo di auto autonoma, però come mai vedo ancora gente seduta dietro con le cinture slacciate, gente che circola con le lampadine bruciate e addirittura (come il mio vicino di casa) con le gomme ormai lisce?

 

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