Imparassimo anche noi a guidare così…

luglio 10, 2018  |  Senza categoria  |  26 Commenti  |  Lascia un commento

Di ritorno da due viaggi negli Stati Uniti nel giro di quindici giorni, durante i quali ho macinato ben oltre un paio di migliaia di miglia, ho ritrovato al rientro il traffico che ben conosco dell’Autosole, e non posso esimermi da qualche confronto.
L’educazione media dei viaggiatori, per cominciare. Nel paese a stelle e strisce si viaggia quasi sempre su cinque corsie puntualmente affollatissime, specie sulla costa est, eppure distanza di sicurezza, uso delle frecce e disponibilità ad accettare le esigenze degli altri balzano subito all’occhio. Per esempio sono frequentissimi i bivi sulle autostrade, con il traffico che viaggia per esempio sulle prime due corsie di destra e che deve spostarsi sulle due più estreme di sinistra. Tutto avviene con grande pazienza, con un incrocio di veicoli da vero mal di testa, e con assoluta disponibilità di chi sopraggiunge.
Poi ecco il trionfo del sorpasso a destra senza irritazione di nessuno. Chiunque viaggi nella sua corsia, tiene l’andatura più veloce possibile (nell’ambito di limiti abbastanza rispettati, ma sempre dell’ordine di 10/15 miglia orarie un po’ sopra al dovuto) passando o facendosi sorpassare da chi è di fianco.
E nessuno sbuffa. Anche da noi in autostrada a tre o quattro corsie dovrebbe essere così, invece abbiamo una massa pecorona che occupa la fila di mezzo dimenticandosi che ne esiste una anche più a destra, e quando uno ci va e sorpassa la fila che sta incolonnata, magari dietro a uno che viaggia a 110 all’ora, si prende sempre insolenze. Certo, c’è anche chi è maestro del zigzag e questo non va bene in nessun modo, però l’idiosincrasia per la prima corsia pare impossibile da sradicare, e ritornando a viverla dopo un’esperienza americana la si nota con maggiore evidenza e insopportabile fastidio.
Infine il rispetto dei pedoni è ammirevole: anche quando questi ultimi hanno torto e si comportano male (tutto il mondo in questo è paese) l’automobilista rallenta con grande anticipo e si ferma a evidente distanza.
Vi chiederete se sono sorpreso perché è la prima volta che vado negli States? No, ci vado spessissimo, ma ogni volta rimango piacevolmente sorpreso. E non è che da quelle parti di auto ne circolino meno. Anzi. Però i clacson li lasciano alle sirene delle ambulanze, la manovre da pirata della strada sono rarissime, e il diffuso senso di civiltà al volante è amabilissimo. Dovremmo imparare a spostarci così anche noi.



26 Commenti


  1. Ricorderò sempre ciò che mi disse un grande collaudatore: il codice della strada è prima di tutto un trattato di buona educazione; se ci ricordassimo di ciò ( io x primo) ne guadagneremmo tutti.
    Cerchiamo di copiare le ( poche ) cose buone degli americani.

  2. Egr. dr. Cavicchi, ha perfettamente ragione , anch’io sono da poco rientrato dagli USA , Newport, costa atlantica e quando salgo in auto a Torino , devo fare mente locale e ricordarmi che sto guidando in Italia.!!! Per non parlare del cartello STOP o della segnaletica orizzontale questa sconosciuta !!!
    Cordiali saluti .

  3. Caro direttore nulla di nuovo sotto al sole. Chiunque abbia viaggiato e guidato fuori dal nostro paese sopratutto in Europa e in USA non può che prendere atto che come automobilisti siamo indubbiamente tra i più indisciplinati del mondo, almeno di quello occidentale. Ricordo anni fa un viaggio fatto con amici in Irlanda. Affittammo due auto e girammo tutta l’isola da sud a nord , Ulster compreso. Io ero uno dei due guidatori e non posso nascondere che i primi giorni guidare al contrario non fu affatto facile specialmente per l’uso del cambio. In un paio di occasioni ad incroci e su stradine strette feci un paio di grossolani errori di manovra, eppure gli automobilisti irlandesi si mostrarono estremamente pazienti, nessuna imprecazione nessun colpo di clacson. Proprio come da noi…

    • Suvvia, non esageriamo, sempre a bollarci da soli come i peggiori. Vivendo e viaggiando all’estero ho notato che in Austria sono cortesissimi con pedoni e biciclette, ma se sbagli corsia, puoi anche morirci lì, perché non ti fanno entrare neanche a sportellate. I limiti li rispettano (ma ci sono più controlli), ma hanno il vizio di inchiodare all’altezza dei cartelli con i limiti di velocità. In Germania è diverso, le strisce pedonali sono solo un suggerimento dove passare e fuori dei centri ce ne sono pochissime (fare il giro del Lago di Walchen: 20km e nessuna striscia per accedere al lago). Oltre al fatto che in autostrada sono maniaci del lampeggio ossessivo e del volo radente, anche dove ci sono i limiti dei 120 (Rosenheim – Salisburgo, per esempio). Europa dell’Est: quasi anarchia, con manovre pericolosissime al limite del reato. Ovviamente non tutti, ma quei pochi si fanno notare assai.

      Non siamo i peggiori e non siamo gli unici con difetti. Però dobbiamo migliorare.

      • Io ho parlato in generale di mondo occidentale quindi non mi riferivo all’Europa dell’est. Per quello che ho potuto vedere di persona resto della mia convinzione , se non i peggiori siamo comunque agli ultimi posti. Ovviamente non voglio dire che tutti gli automobilisti italiani siano degli indisciplinati incoscienti ma abbiamo davvero tanto da migliorare anche per quanto riguarda i controlli sulle strade e il sistema sanzionatorio. Anni fa ero in USA per lavoro in zona New York. Una sera andai con un collega in auto ( guidava lui) nel New Jersey. Il mio collega volle andare a trovare dei parenti che vivevano lì. Lui che era già stato diverse volte negli USA e aveva guidato spesso da quelle parti. Mi fece notare come ci si comporta agli incroci fuori dalle grandi città privi di semaforo. Di solito in tutti i rami dell’incrocio c’è uno stop. Gli automobilisti che arrivano all’incrocio si devono fermare tutti, poi ripartono in ordine di arrivo. Il primo che è arrivato e si è fermato e quello che ha il diritto di impegnare l’incrocio per primo, poi il secondo e così via. Ebbene lì rispettano tutti questa regola. Io stesso ho visto automobilisti arrivare a incroci deserti con totale visibilità, fermarsi allo stop e quando dico fermarsi intendo proprio arrestarsi completamente e poi ripartire. credo che dobbiamo solo inchinarci di fronte a questa disciplina e ammettere che noi italiani probabilmente non potremmo mai rispettare una regola come quella.

        • Se capitasse da noi penso che mi darei uno schiaffo da solo per assicurarmi di non stare sognando.
          Credo che da noi sarebbe più plausibile una scena tipo quella del film La moglie del prete in cui Mastroianni,sulla mini gialla della Loren,a un incrocio si ferma per far passare un trattore.
          Il contadino gli fa segno di passare a sua volta.
          Finchè i due si scaldano,passa tu..passo io…e finiscono per bocciare.

  4. Il fatto di fermarsi con largo anticipo per lasciar attraversare i pedoni non sarà anche per tutelarsi dagli eventuali tuffatori che per frodare le assicurazioni fingono di essere stati investiti?
    Dicono che sia una piaga diffusa negli States.
    Io non ci sono mai stato ma onestamente apprendo quasi con dispiacere che si guida molto meglio,perchè guidando ogni giorno in mezzo alla massima inciviltà potevo almeno consolarmi pensando che tutto il mondo è paese.
    Invece pensare che in altre zone nel mondo le stesse difficoltà quotidiane vengono affrontate in maniera più civile e non come se ci fosse sempre una guerra in corso con gli altri automobilisti mi deprime un po’.
    Secondo me il termine più azzeccato di questo topic è pazienza.
    Da noi è merce rarissima e secondo me la stragrande maggioranza delle infrazioni e delle prepotenze nasce proprio da questo.
    Poi che la fretta sia giustificata o meno cambia poco,capita anche la domenica mattina con le strade deserte di trovare quello che ti si incolla al paraurti facendo continui spostamenti a sinistra per farti capire che potendo ti passerebbe sopra pur di avere strada libera.
    Io vedo una manica di insofferenti che al minimo ostacolo sclerano.
    Qualche giorno fa un camion che trasportava una gru ha impiegato un po’ di tempo per fare manovra,ho visto un furgoncino di un artigiano,che tra l’altro ha la propria bottega a poche decine di metri da quel punto,superare tutte le auto che pazientemente erano in coda e farsi strada a forza.
    Oppure un’altra guidatrice accostata in un punto sbagliatissimo con le 4 frecce è ripartita,macchina strisciata e telefonino davanti al muso (anche il telefono sembrava danneggiato da una caduta) e al primo semaforo via col rosso.
    Possibile che tutti questi insofferenti abbiano davvero orari impossibili da rispettare?
    Io non avrò la vita più frenetica del mondo ma quando viaggio cerco sempre di farlo in maniera tranquilla,in autostrada viaggio a destra e sto solo come un cane mentre la stragrande maggioranza delle auto affolla le altre due corsie.
    L’unica cosa che mi farebbe sentire un po’ a disagio è viaggiare affiancati,sarà perchè da noi dopo l’avvento degli smartphone sono sempre di più le vetture che invece di procedere dritto ondeggiano a destra e a sinistra ogni volta che il guidatore sposta gli occhi dalla strada per guardare lo schermo e col pollice scorre di qua o scorre di la…

  5. Quante pattuglie ha visto, Direttore?
    Giusto per capire se la disciplina è di casa perchè le persone sono “civili” o perchè sanno che prendono legnate in caso di errore.

    Il problema è che qua in Italia vige il “io sono io e voi non siete un caxxo”. La gente ha fretta e la sua fretta è prioritaria a tutti perchè io sono io e gli altri non sono un caxxo. Perchè indicare il cambio di direzione con la freccia? Quelli dietro o chi è fermo alla rotatoria o l’incrocio si adatti a me. Perchè devo rispettare la distanza di sicurezza? Gli metto fretta e faccio vedere che io sono io e lui non è un caxxo (questo fino a che non lo tampono e poi son caxxi mia.. ma il cervello a quello non ci arriva).
    Perchè dovrei stare nella corsia di destra e poi quando c’è un camion spostarmi? Occupo quella di centro e festa finita, gli altri si adattino perchè intanto io sono io e loro sono un caxxo.
    Perchè non dovrei parcheggiare sulla rotatoria in piazza per prendere il caffè al bar? Do fastidio alla circolazione? Ma io son’io e loro non sono un caxxo.
    Perchè alla rotatoria dovrei rallentare? Mi ci butto a fionda e gli altri si adattino. Del resto io sono io, loro chi sono?
    Perchè dovrei anche fermarmi a far passare un pedone? O chi è lui? Od io pedone perchè dovrei educatamente attraversare sulle strisce? Ed noi ciclisti perchè dovremmo stare in fila indiana? Noi pedaliamo e salviamo il pianeta, noi siamo noi e loro non sono un caxxo.

    • Morale: credo che serva un corso di senso civico. Intanto basterebbe disporre meno autovelox e più pattuglie a fare controlli sul reale comportamento degli automobilisti.

    • In tutta onestà di pattuglie ne ho viste poche, ma il fatto è che lì c’è la certezza della pena: se sgarri e ti becco, poi la paghi salata.

    • La gente ha fretta e la sua fretta è prioritaria a tutti perchè io sono io e gli altri non sono un caxxo.

      Ma questa fretta è reale oppure è una cosa diversa,una sorta di frenesia che coglie gli automobilisti anche quando magari sanno di non avere particolari motivi per correre?
      Perchè io capisco ancora ancora negli orari d’ufficio,ma mi capita di vedere automobilisti che anche in giorni e orari apparentemente distanti dagli impegni lavorativi cercano sempre e comunque di andare più veloce o prevaricare gli altri pur di guadagnare tempo.

      • La fretta oramai è una malattia inserita in molti di noi. Proprio perché ti mettono sempre più fretta a lavoro (spesso inutilmente o solo per errata organizzazione) poi trasferisci questa fretta su ogni cosa. Quanti quando portano qualcosa a riparare od acquistano qualcosa dicono cin convinzione “mi serve subito” ed il più delle volte non è vero?

        • Quella è una vera piaga per gli artigiani.
          La mia famiglia ha avuto per quasi 30 anni un’attività e capitava continuamente.
          Clienti che volevano essere serviti entro tale giorno (perchè avevano un impegno improrogabile del quale erano stati avvisati da mesi ma si riducevano agli ultimi giorni utili per sbrigare le incombenze) e poi magari non si presentavano prima di un mese,però tu intanto avevi dato loro la precedenza rispetto a chi era arrivato prima o magari ti eri fermato oltre l’orario per finire.
          Oppure clienti che non pagavano e si presentavano a saldare dopo mesi e mesi,quando ne avevano davvero bisogno ma con tutta calma.
          La cliente peggiore me la ricordo bene,io facevo ritiri e consegne a domicilio per i miei.
          Andai a effettuare il ritiro una sera dopo le 19,fuori orario di lavoro per andare incontro alla cliente che prima non poteva.
          Ovviamente non pagò in anticipo.
          La mattina successiva prima delle 10 già chiamava per sapere se potevo effettuare la consegna.
          Ma la gente cosa pensa?
          Che chi ha un’attività non abbia una casa dove andare a dormire la notte e che viva nel retrobottega?
          Secondo me questa non è fretta,è sbadataggine unita a egoismo e scarsa considerazione per gli altri,sia per chi sta in coda prima di te sia per chi fa il possibile per smaltire la coda.

    • C’è la “selezione naturale dei caxxoni”, peccato che ci van di mezzo anche gli altri e che i suddetti si riproducono come i conigli, i quali almeno sono ottimi in umido con polenta…Vino consigliato un amarone o barolo.
      Ma dopo non si guida neh….

  6. Caro Direttore, ho passato ultimamente 3 mesi in Florida (Delray Beach) dove vive mio figlio, e posso solo confermare quanto da te scritto. Non sono particolarmente amante degli americani, ma in fatto di educazione stradale abbiamo tanto da imparare da loro. Personalmente ho fatto 1500Km in bicicletta sulla A1A, mai, ripeto mai un momento di paura, gli automobilisti mi hanno sempre rispettato e “aiutato” nei momenti piu` pericolosi. Clacson? mai sentito. La polizia pattuglia molto discretamente le strade e se non commetti un’infrazione non ti fermano mai, immagino che siano sulla strada per aiutare principalmente chi ha bisogno di assistenza. In bicicletta quando vedevo una vettura della polizia, ho sempre alzato la mano destra in segno di saluto, saluto che e` sempre stato contaccambiato.
    I pedoni hanno la precedenza assoluta su ogni mezzo che si muove, hanno I loro attraversamenti pedonali che rispettano sempre, anch’io in bici non mi sono mai permesso di non dare la precedenza ad un pedone. Potrei andare avanti per ore a raccontarvi dell`educazione stradale degli americani, ma mi fermo qui perche il nostro direttore e`stato piu` che preciso e chiaro.
    Un saluto
    Fausto

  7. Il problema italiano è il non rispetto delle regole:qualunque esse siano perché si è sicuri della quasi certezza della impunità!Quante persone se vedono in lontananza un agente,si allacciano la cintura o poggiano il telefonino?Quando andiamo all’estero,la prima cosa è stare attenti ai cartelli e se c’è un passeggero diciamo “qua non scherzano..”Da noi le “4 frecce” sono usate per lasciare la macchina dove ci pare mentre credo,siano per segnalare un veicolo guasto in carreggiata come il triangolo.Quante multe vengono fatte per questo uso improprio?Con un primario che chiude un reparto trasferendo i pazienti perché deve festeggiare un qualcosa,se lo imparano all’estero che credito potremmo avere?Siamo già un paese fallito !

  8. più che questione di imparare a guidare od educazione stradale/civica nei paesi civili esiste un principio,fondamento di ogni democrazia che non esiste nel nostro paese:”La legge è uguale per tutti” e se sbagli son dolori.

  9. La corsia di destra in autostrada mi piace tantissimo, è sempre la più libera. Devo dire che di sbuffi per i miei frequenti superamenti (non sorpassi) a destra non ne ho visti in quantità industriale. Anche perché di solito chi sta nella corsia centrale pur avendo libera la destra mi sembra che pensi a tutt’altro e non si accorga neanche che lo supero, almeno questa è l’impressione. Sui limiti di velocità in autostrada non sono d’accordo, compresi quelli americani, quindi chi li supera per me va bene. Anche il fatto che il pedone abbia sempre e comunque ragione non mi trova minimamente d’accordo. Detto questo, l’ultima volta ci sono stato nel 2016 e in effetti, in generale, c’è più educazione e bisognerebbe prendere esempio. Di zig-zag tra le macchine non ne ho visti tanti, ne ricordo bene uno: traffico medio basso con automobilisti distribuiti su tutte le corsie e una Corvette e una Viper che schivavano le auto: la loro velocità non era da pericolosissima e stupida gara su strada, ma era molto, molto oltre il limite di 75 di quel tratto.

    • Ciao Maurizio, mi stupisce che viaggi sulla corsia di destra perche` sempre la piu`vuota. Lo sai che quella corsia e` la “corsia del disonore” e` la corsia dei veicoli lenti, ma nessuno di noi ha un veicolo lento, ci mancherebbe!!!!
      Scherzo eh, pero` se si potesse superare anche a destra come in America, viaggerei solo sulla corsia di destra, perche` e` la piu` scorrevole. Se poi tutti la considerano la corsia del disonore, per me va benissimo.
      Ti saluto con affetto
      Fausto

      • Ciao mitico Fausto, ti sbizzarrirai a sorpassare a destra in Sudafrica immagino…. In Italia in realtà, come lessi diversi anni fa sul sito dalla Polizia di Stato in risposta ad una delle tante domande dei cittadini, esiste la distinzione tra superamento e sorpasso. Se uno si trova in una certa corsia ed è più veloce di un’auto davanti a lui che sta su un’altra corsia, la può sopravanzare tranquillamente anche se è su una corsia più a destra, senza commettere infrazione; in questo caso si parla di superamento ed è lecito anche da destra. Il sorpasso invece implica una preventiva manovra di cambio corsia prima di sopravanzare l’altra auto e questo non è permesso farlo a destra.

      • Io ho un veicolo lento.
        E se ne avessi uno veloce viaggerei comunque sulla corsia del disonore perchè è la meno affollata e si viaggia da dio…
        Mentre se si opta per la corsia centrale bisogna frenare e riprendere velocità in continuazione,e cambiare corsia per effettuare dei sorpassi.
        Chi me lo fa fare…no no io me ne sto tranquillo sulla corsia più a destra lasciando le altre libere per chi vuole andare più forte.

  10. Direttore, anche io sono stato recentemente negli Stati Uniti dove ho guidato per 3.200km in quattro stati, ma nell’Ovest. In precedenza avevo guidato 700km in Florida. Che dire, sottoscrivo ogni singola parola. Innanzitutto gente rilassatissima alla guida, ti lasciano passare tutti e le regole le rispettano quasi alla lettera, anche io ho notato che corrono tutti 10, ma anche 20 miglia sopra il limite e la presenza della polizia fuori dalle città non è così capillare. I cartelli sono diversi dai nostri, ma molto comprensibili. L’unico difetto è che quando devono cambiare corsia mettono la freccia e si spostano senza guardare, oppure dando per scontato che li fai inserire, ma a parte questo è il paradiso.

  11. Peggio di noi guidano solo gli automobilisti del lato sud del mediterraneo e come noi, se non ricordo male, gli spagnoli; nelle altre nazioni civili e sviluppate, soprattutto quelle con cui confiniamo, l’educazione stradale è su ben altri livelli: guidare in Francia per me è addirittura riposante (ma forza Croazia, comunque…).
    Da noi la vera piaga (sempre secondo me) è, come per molti qui, rappresentata dagli ottusi maleducati, di solito con adeguata espressione facciale e col telefonino sempre in mano (per poco uno di questi stamattina non mi butta giù dalla bicicletta), e dai citrulli che non usano le frecce e occupano in autostrada la corsia centrale per insicurezza. Basterebbe che la polizia ed i vigili facessero il loro dovere, invece di girare molto spesso la testa dall’altre parte per la loro tranquillità. Per il resto, è noto che siamo una nazione decadente, con un’altissima dose di rancore – come certificato dal Censis – e questo spiega la frequenza crescente degli scatti di ira, e talora di violenza, sulle nostre strade.

  12. A sto giro, devo anche io dire la mia, guidato in Australia, norvegia, UK, singapore e ultimamente nord America. più altri posti a giro.
    E’ vero all’estero specie nei paesi angloassoni guidare è molto molto rilassante, puoi guidare 700-800 km senza troppi pensieri, mai una paura o altro,
    quando è venuto mio cugino che usa lavorare a Milano e Torino, vederlo guidare all’italiana qua a Vancouver è stato un dramma, io dopo qualche ramanzina della polizia ho capito come guidare, lui… non ne parliamo, per lui era assurdo usare le frecce per il cambio corsia sull’autostrada, assurdo mettersi in linea qualche centinaio di metri prima per le svolte ai futuri semafori ecc ecc, alla fine dopo una litigata ha capito che le regole si usano e servono. Però mi ha fatto anche notare e poi l’ho notato anche io, che qua la segnaletica è a specifica, da manuale, le corsie sono da manuale, i limiti di velocità sono giusti e non impossibili, la svolta a destra libera al semaforo è fantastica, risolve inutili attese e snellisce il traffico. Una semplice e corretta segnaletica anche semaforica a specifica rende facile e comprensibile a tutti come comportarsi. L’uso di magneti al semaforo ti fa scattare all’istante il verde se non ci sono altre auto all’incrocio, paradossalmente io preoccupato di non fermarti vicino alla linea del semaforo non lo facevo mai scattare perchè non arrivavo sul magnete, dopo qualche cazziatone dei locali ho capito e ora ho il probelma opposto in italia se ti fermi sulla linea multa… cioè senza commento questa. Per non parlare poi dei semafori…. stendo un velo pietoso in italia, una mezza lampadina di merda spesso su un palo dietro agli alberi, qua tutto a specifica con almeno un doppio semaforo per direzione. Per il resto confermo in toto quello che è gia stato commentato. Tutti sull’autostrada vanno un pò più veloce del limite, In canada mi dicono sempre fino a +10-15 no problem, dopo i +30 problemi seri, dopo i +40 sequestro del mezzo diretto per una settimana e mega multa, quindi se la polizia ti ferma son dolori pesanti… perchè se ti fermano significa che qualcosa hai fatto e te la fanno pagare!!! Nelle grandi città c’è anche quello che fa dei zig zag paurosi e sfrecciano veloci… però detto tra di noi il clacson penso sia un qualcosa di sconosciuto, relax e guida easy sono reali. In Italia secondo me prima dovrebbero fare un mega lavoro di sistemare tutta la segnaletica a tappeto come a specifica, dalla A alla Z, poi iniziare a risistemare i limiti di velocità a specifica, cioè possibile che l’ANAS ha messo un limite di 40 KM/H sulla variante SS147 sorrentina per una decina di chilometri tra vico equense e il raccordo autostradale? limite che a volte scende a 30km/h?? quando sulla carta sta scritto nero su bianco che i limiti sulle statali sono 90km/h?? poi ti ritrovi il turista straniero che leggendo 40 km/h lo rispetta e tutti a suonare infamare ecc ecc… code chilometriche e poi arriva sempre il furbo di turno che fa il sorpasso azzardato. cioè… ma son cose possibili?
    Andando in norvegia invece è bruttissimo guidare.. loro hanno una segnaletica tipo italia.. solo che la rispettano, quindi se hanno lo stop e arrivano auto dall’altro lato loro aspettano anche 40 minuti.. cosa che mi è capitata, non puoi camminare ravvicinato che si fermano e hanno paura di essere tamponati (basta che sei nel loro specchietto non a culo come facciamo in italia) limiti e strade di merda morale per fare 400-500 km meglio che prendi aereo e dimentichi di guidare. (logicamente parlo del nord non della capitale). invece in Australia ci tengono moltissimo ai limiti, diciamo che spesso è l’unica ragione di vita di certe stazioni di polizia nel mezzo del nulla, li usano dire che il limite è il massimo consigliato, quindi puoi anche guidare meno, hanno dei super laser che ti beccano anche quando la macchina della polizia è in movimento e anche se superi di 1-2 km/h multa pronta. quindi meglio usare il cruise control a tappeto.. come sono i segnali cosi settarlo e guidare cosi.
    quindi riassunto per l’Itala, dovremmo prima cosa iniziare a sistemare a specifica le strade e la segnaletica correttamente, poi iniziamo a fare un ragionamento di guida serio per la popolazione. Ripeto, finchè su strade come la variante che porta a Formia a 2 corsie c’è il limite di 50km/h con autovelox quando sul codice della strada sta scritto 110km/h,(ecco perchè non ci andrò mai piu) finche ogni comune mette limiti ridicoli per fare cassa , i semafori sono nascosti con una mezza lampadina a volte fulminata dietro agli alberi, o in posti che per vederli ci vuole il binocolo spaziale.. ecc ecc si fa poco a essere precisi. Mettiamoci la frustazione dell’italiano medio che va sempre di fretta a correre perchè poi si trova bloccato in situazioni assurde, strade che sono colabrodo.. allora ecco che guidare da noi è uno stress indescrivibile rispetto ad altri paesi.
    Saluti
    Raff

 

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