La metropolitana per le auto di Elon Musk

luglio 4, 2018  |  Senza categoria  |  33 Commenti  |  Lascia un commento

A Washington alla fermata di Foggy Bottom della metropolitana, in piena zona universitaria, ho problemi con un distributore automatico dei biglietti. L’apparecchio fa le bizze e bisticcia con la mia carta di credito. Mi viene in aiuto un omone di colore che è sgusciato da un chiosco delle informazioni lì vicino. Indossa la divisa della società di trasporti e sulla targhetta porta il nome Jack Howard. Mi aiuta e ci mettiamo a parlare della metro della capitale con le sue tante linee sotterranee che, a suo dire, funziona piuttosto bene anche se… Anche se lui non vede l’ora che galattico progetto di Elon Musk dal nome imbarazzante “the boring company” (l’azienda noiosa) arrivi anche sulla costa est degli Stati Uniti.
Già perché l’inventore di PayPal, della Tesla, di SpaceX e di troppi altri progetti avveniristici ha dato vita anche alla prima linea sotterranea a Los Angeles dove invece che caricare la gente a piedi si fanno salire le automobili: un progetto di reti di gallerie dove le automobili, dopo aver parcheggiato su slitte elettriche, vengono lanciate ad alte velocità verso la loro destinazione, all’interno del tunnel.
In pratica si tratta di uno straordinario compromesso tra trasporto a suo modo pubblico (per quanto in mano a un privato) e trasporto privato. Siccome treni, tram o bus non possono arrivare ovunque, ecco che un automobilista con la sua vettura può guidare da casa fino alla stazione dello speciale treno, salirci sopra e attraversare una città in pochissimo tempo, quindi scendere e rimettersi per strada con il stesso veicolo e raggiungere un’altra zona non collegata dai mezzi.
Musk fa sempre tutto da solo, rastrella quattrini e completa l’opera, ma la strada è lunga e le città da accontentare tante. Però l’idea evidentemente piace se se la sognano anche Washington addirittura quelli del servizio municipale. Significa che il visionario sudafricano, al di là delle perplessità che suscita nel mondo auto, gode di buona fama come succede ogni Santone degno di questo nome.



33 Commenti


  1. Interessante sarebbe valutare il tempo necessario per caricare le auto su questi treni. Oltre a quello necessario per fare scendere le auto una volta arrivati. Parliamo di fermata unica? Di piu’ fermate? Se alla fine il tempo impiegato è maggiore rispetto a quello di un mezzo pubblico, gli unici utenti interessati possono essere quelli la cui destinazione finale è OLTRE la città. Altrimenti meglio la metroplitana.
    Oltretutto l^’idea è parzialmente nuova, visto che per superare colli di bottiglia già ora esiste la soluzione “auto da caricare sul treno”. Che conviene veramente solo in pochissimi casi, sia dal punto di vista del tempo impiegato che dei costi.
    Ma siccome Musk è un santone, ci saranno orde di persone che questi problemi manco se li faranno venire. Magari sono gli stessi che scassano la minchia se devono fare 150 metri a piedi per raggiungere la fermata della metro

    • Mi dicono che è tutto velocissimo. Ci sono più fermate, l’auto sta di traverso: si entra da un lato e si esce da quello opposto. La velocità nel tubo è pazzesca.

      • beh, se le cose stessero davvero cosi’… sarebbe proprio quella la vera innovazione epocale! Che al momento viene difficile da immaginare, perchè in ogni caso (a meno che non si parli di poche unità trasportate) la coda per salire sul treno è pressochè inevitabile. Gli esempi attuali sono desolanti (penso ad esempio a salire sul treno che fa da navetta nel tunnel della Manica, o al treno che permette di bypassare il tunnel del San Gottardo qui in Svizzera o, come dice Zinzanbr piu’ sotto, i traghetti che vanno in Sardegna). Poi c’è da considerare anche la discesa (il che pone problemi logistici per il fatto che bisogna caricare auto in un certo ordine che permetta la discesa altrettanto velocemente…). Una volta fatto quello, la velocità dello shuttle è “relativamente ” irrilevante in presenza di molte fermate. E comunque non farebbe nessuna differenza, perchè potrebbe essere raggiunta anche da una metropolitana a levitazione magnetica che trasporta solo persone. Non per niente i treni AV (velocità a parte) giocano molto sul ridurre le fermate all’osso per abbassare i tempi.

        • A me preoccupa un pochino il rapporto costi benefici.
          Ammettendo che un singolo treno possa caricare 50 vetture,se ognuna di esse avesse a bordo solo il conducente si tratterebbe di un mezzo pubblico lungo oltre 150 metri,con un costo molto elevato,che trasporterebbe appena 50 persone,anche se molto velocemente.
          E anche la velocità di carico appare ridotta rispetto a quella delle metropolitane tradizionali.
          Anche se un’auto impiegasse pochi secondi per essere caricata si tratta sempre di massimo 5 o 6 passeggeri,su una metropolitana normale in pochi secondi possono salire 200 persone.
          Per essere remunerativo quanto dovrebbe costare il “biglietto” per una vettura?
          A occhio e croce molto di più rispetto al biglietto per un passeggero a piedi.
          Spendere magari 15 dollari per attraversare la città e doverne spendere altrettanti per fare il percorso inverso la renderebbe una trovata interessante solo per una clientela abbiente.

          • “Spendere magari 15 dollari per attraversare la città e doverne spendere altrettanti per fare il percorso inverso la renderebbe una trovata interessante solo per una clientela abbiente”
            Beh, non mi pare in effetti che le trovate di Musk siano pensate per il popolino… tutto cio’ che immagina è altamente costoso. Come dici tu, il rapporto costo/benefici per l’utente finale (come del resto qualunque altra cosa da lui ideata, forse salvo Paypal) è altamente sconveniente. Ma il “riccone” se ne frega se la cosa è “trendy” :-)
            Sulla lunghezza del convoglio comunque, se non ho capito male: le auto dovrebbero essere collocate trasversalmente, percio’ la lunghezza del convoglio sarebbe minore di quella da te ipotizzata (nel caso di 50 vetture, intorno ai 100 metri).

          • Tutto è pensato per le grandi distanze americane. L’area di Los Angeles è trafficatissima e si viaggia a passo d’uomo. Se percorrere in 10 minuti un tratto in cui perdo un’ora e mezzo ecco che il costo per me può essere un affare. Musk parla adesso di un tunnel tra Washington e New York che ridurrebbe il tempo di percorrenza a 29 minuti contro le almeno 4 ore per strada normale… Musk è un visionario ma intanto ha già messo 113 milioni nel tratto inaugurale a Los Angeles e nel business dei tunnel sottoterra sta vedendo un futuro sia per spostare auto che ciclisti oppure pedoni. Credo che cn Musk sia opportuno essere molto laici: aspettare, vedere e poi giudicare. Anche male, naturalmente.

          • Vuoi che non occorra un mezzo metro di spazio tra una vettura e l’altra?
            Anche per permettere agli occupanti di scendere in caso di emergenza.
            E poi anche l’unità propulsiva o motrice prenderà spazio.
            Secondo me in 100 metri di treno non ci staranno neanche 35 auto.
            Solo che è difficile vedere chi ha ragione,chissà se questa trovata di Musk diventerà realtà oppure sarà una delle tante idee incompiute.
            Considerando che in un’intervista aveva sostenuto che mediante l’utilizzo di testate nucleari sarebbe stato possibile rendere Marte abitabile io non faccio più tanto affidamento sui suoi proclami…

          • @Cavicchi
            Ma io sono assolutamente possibilista sulla faccenda. Unica cosa, ci sono due o tre punti assolutamente critici, che sono quelli che possono fare la differenza tra un trasporto di grande elite o trasporto di massa.
            Perchè alla fine, il vero concorrente è la metropolitana con il parcheggio di corrispondenza.
            Certo che se la città va attraversata e poi la destinazione finale è oltre, il discorso puo’ cambiare

          • Il termine metropolitana mi aveva tratto in inganno,allora si tratta di una linea ferroviaria ad alta velocità sotterranea,tipo hyperloop.
            Forse sulle lunghe distanze ha più senso,però si propone come alternativa all’aereo più che al viaggio in auto.
            Bisogna vedere,se diventerà realtà,quanto costerà,dovrà essere meno costoso rispetto a un viaggio in aereo e al noleggio di un’auto.

      • mi farebbe insomma piacere che il guru ci parlasse di come riuscire a caricare e scaricare auto a tempo di record. L’idea è comunque (come quasi tutte le sue idee) stuzzicante e potenzialmente meravigliosa.

      • Se le auto viaggiano di traverso a una velocità pazzesca allora sarà solo per chi è forte di stomaco.

      • Ma quindi i vagoni devono essere larghi almeno 5,5m. Non mi risulta esistere niente su rotaia con una tale sezione di ingombro.

        • ma ovviamente ci potranno salire solo vetture create apposta allo scopo. Che nella sua mente saranno ovviamente… TESLA!

        • Essendo tarato anche per auto come la Model S,lunghe 5 metri,ho idea che ne occorrano anche 6 di larghezza.
          A meno che non decidano di sistemare le auto a spina di pesce,cosa che ridurrebbe la larghezza dei vagoni mantenendo la possibilità di scendere di punta senza fare manovre in retro,però ridurrebbe ulteriormente il numero di vetture caricabili.

  2. L’idea devo dire che mi piace,l’unica criticità che mi viene in mente (oltre ovviamente ai costi che simili opere richiedono) è come gestire le code di automobilisti in attesa di caricare la propria auto.
    Se il numero fosse anche solo un decimo rispetto a quello degli eventuali utilizzatori di una metropolitana tradizionale si tratterebbe di decine di vetture per volta che necessiterebbero di molto spazio e potrebbero creare intralcio al traffico.
    Mi viene in mente il momento antecedente al carico delle auto sui traghetti che di solito si traduce in caos e code.

  3. A lui il merito di cogliere idee e trovare i fondi. Lui uomo molto capace a metterci la faccia ed ottenere risultati. Superbo uomo di marketing.

    Peccato che molte persone lo vedano come un guru, quasi una divinità e che attribuiscano a lui idee e progetti che io penso abbia solo deciso di finanziare (questo è già molto). Ma il problema è che per molti sembra che sia lui a mettersi a sedere al PC e progettare SpaceX, Tesla, Hyperloop ecc ecc.

    Sicuramente Musk è un tipo particolare. Sarei curioso di sapere come si rapporta con le persone attorno a lui. Spero meglio di un altro personaggio divinizzato da molti è che a lato pratico è andato avanti con idee altrui e trattando male il suo prossimo.

  4. Con gente civile potrebbe funzionare, ma con noi italiani non saprei; ogni carico sarebbe accompagnato da strombazzamenti e lancio di parole incivili. Per non dire della riammissione in strada : avete presente la scena iniziale del secondo film di Fantozzi quando gli impiegati stanno recandosi al lavoro e non risparmiano qualsiasi manovra illecita pur di trovare per primi un parcheggio ?

  5. A Firenze questi buffoni se lo facessero lo farebbero in superficie perché qua né si scava né si va per aria, purtroppo è una città rimasta al medio evo, azzerando o quasi tutti i vantaggi del caso. In una città normale bisogna vedere il rapporto costi/benefici: se risparmio in totale (tenendo conto di salita e discesa e della strada che faccio in più perché è abbastanza improbabile che le fermate di discesa e salita siano esattamente sul percorso che faccio) un certo tempo, il biglietto non può costare di più del risparmio che faccio sull’auto dovuto ai meno km percorsi dalla stessa sommato al valore che personalmente uno do al tempo risparmiato. Sono tutti valori piuttosto soggettivi perché dipendono fortemente dal tipo di auto e da quanto quel risparmio di tempo si traduce in un incremento di reddito. L’importante è che quando la tecnologia e la genialità di certi personaggi ci offrono soluzioni alternative, non ci si mettano gli amministratori, che come sappiamo sono tutt’altro che geniali, a imporre o disincentivare fortemente alcune di esse.

  6. Scusate l’entrata a gamba tesa. Musk ha di queste idee, ora sta aiutando pure fattivamente le operazioni di soccorso verso gli sventurati ragazzi thailandesi, ma noi abbiamo Elkann & c. in procinto di seppellire sotto centinaia di milioni di euro lo strumento bipede indispensabile – almeno lo sperano – per la conquista della Coppa, mentre quasi seimila operai a Melfi in queste ore entrano in contratto di solidarietà fino, almeno, a gennaio e a Mirafiori di fatto si chiude, in attesa di tempi migliori (e dei nuovi modelli di cui non si vede l’ombra).

    • Tutte le apprensioni sono ben comprensibili, ma la Juventus è una società quotata in borsa e deve fare gli interessi dei suoi azionisti. Non è che si possono dirottare i suoi quattrini verso altre società quotate. Peraltro anche Fca è quotata in borsa e mi sembra che anche qui agli azionisti non stia andando niente male con valore delle azioni triplicato in un anno.
      A volte la nostra visione da appassionati non tiene conto di altre dinamiche.

  7. Dott. Cavicchi, mi consenta per una volta di non essere d’accordo: che le azioni FCA vadano bene agli addetti di plant condannati o messi male, non gli importa niente;
    mi creda, parlo per esperienza personale e non per dare aria alla bocca.

    • Commento sensatissimo. Il mio riferimento era agli azionisti perché muoveva dal fatto che anche la Juventus è una società per azioni. Quindi non è che si possono spostare milioni di euro da un’azienda quotata all’altra in quanto si toccherebbero interessi di azionisti differenti.

  8. Se potessi caricare la mia macchina si risolverebbero tanti problemi, soprattutto quando la sede lavorativa non è molto fornita di collegamenti pubblici. Spesso l’alternativa è una salutare camminata dall’ultima fermata, magari con diversi cambi. Salutare sì, ma non con pioggia, neve, afa, od altro.
    Certo, da noi le distanze urbane non sono lontanamente paragonabili con quelle americane, quindi così com’è, non la vedo una soluzione direttamente trasferibile da noi. Forse solo in alcune aree della pianura padana. A Roma meglio di no, se fai un buco trovi dei reperti, e addio progetto.

    Scusi la battuta, ma, veramente ha incontrato un ORMONE di colore ?

  9. @Direttore: nel 2011 la Exor ha versato circa 80 milioni di euro per ricapitalizzare la squadra, con grande, noto, disappunto di Marchionne: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2011/09/21/news/marchionne_e_quegli_80_milioni_alla_juventus-21983809/.
    La sponsorizzazione della squadra con il marchio Jeep – nella misura di 20-30 milioni all’anno – è un’altra forma di finanziamento, lecita e sicuramente ‘meno inelegante’ di quella operata sette anni fa.
    Insomma, gli sforzi per mantenere in forma il giocattolo, che ora è pure redditizio, non vengono lesinati ed è notizia di oggi che non basteranno 100 milioni per ingaggiare Ronaldo. Se andrà a buon fine, mai sapremo comunque con esattezza a quanto sarà ammontato in realtà l’ingaggio del presunto salvatore, come è deprecabile costume nell’ambiente del calcio. Mi sembra arduo negare che tutto ciò non contrasti con la situazione di FCA in Italia ed in Europa, con il ricorso a misure drammatiche come i contratti di solidarietà per fronteggiare un calo di vendite e di idee e di progetti concreti che sta oggettivamente raggiungendo proporzioni preoccupanti (anche se il nostro 4R riesce a costruirci su anche una mezza copertina, quasi commovente nel suo ottimismo…).

    • Stefano, capisco la buona intenzione del discorso ma continuo a dire che FCA non deve dare soldi alla Juventus e la Juventus non può girare i suoi soldi a FCA. Exxor può dare i suoi soldi alla Juve se li prende dalla cassa di famiglia, ma la Juve che è una società quotata deve operare come meglio si deve per i suoi azionisti (tra l’altro è un club con i conti a posto, quindi a suo modo molto ben gestito, e lo dico da non juventino sia chiaro) e non girare i suoi eventuali capitali a nessuno se non usarli per la squadra.
      Direi che il discorso sui piani futuri del Gruppo è comprensibile, ma non mescolerei pere con mele.

 

Lascia un commento

Devi essere registrato e loggato per lasciare un commento. Accedi al Club Motori.