Monovolume, dal boom al declino

maggio 12, 2014  |  Senza categoria  |  59 Commenti  |  Lascia un commento

Trent’anni fa irrompeva sul mercato europeo la prima Renault Espace destinata a dar vita all’era delle monovolume che vivrà un periodo davvero d’oro per almeno un quarto di secolo.
Si aspettano, quindi, grandi festeggiamenti, e puntualmente si riaprirà la guerra su chi è nato prima, insomma su chi ha aperto davvero la via delle vetture multispazio.
Per gli storici dell’automobile i precedenti vanno molto indietro nel tempo: tutto sarebbe iniziato in realtà nel 1935 con l’americana Stout Scarab, vettura davvero geniale per l’epoca. I tedeschi però ribattono con la Volkswagen Kombi del 1950 mentre noi italiani andiamo molto orgogliosi della Fiat 600 multipla che per dimensioni ridotte e grandissima flessibilità d’uso può davvero dire di aver anticipato l’uso cittadino dell’auto monovolume.
Se però non si vuole andare troppo indietro è certo che la guerra delle MPV è veramente racchiusa nel giro di pochi mesi così come capiterà anni più avanti con le auto ibride dove Toyota e Honda sono ancora lì a discutere sulla primigenia.
Ecco allora che la Chrysler si mette il fiore all’occhiello, perché il 2 novembre del 1983, quindi diversi mesi prima della Renault, dalle catene di montaggio del Michigan uscì quella monovolume che salverà la pellaccia alla Casa americana ormai sull’orlo della bancarotta (la seconda delle tre che caratterizzeranno tristemente il suo primo secolo di vita). Declinato su tre marchi per ragioni di mercato e chiamato Chrysler Town & Country, Dodge Caravan e anche Plymouth Voyager, questo minivan invade in fretta le strade a stelle e strisce trovando subito un’accoglienza entusiastica da parte dei consumatori che ne apprezzavano da un lato la versatilità e dall’altro i consumi molto bassi.
L’Espace avrà invece un avvio più sofferto – appena 9 auto vendute nel primo mese di vita – per poi imporre l’intelligenza del suo design anche in Europa dove le tendenze USA attecchiscono sempre con un po’ di ritardo.
Importa, quindi, chi è arrivato prima? Di certo no, se il successivo successo si rivela travolgente, e poco conta anche il declino attuale dovuto al boom dei crossover che altro non sono che un’evoluzione sull’onda del gusto mutato dei clienti delle concessionarie. Festeggiamo allora una grande idea, e pare proprio che Renault vorrà farlo in grande stile. Ma voi, oggi, come vi ponente di fronte alle Monovolume?



59 Commenti


  1. Io mi pongo bene, nel senso che ne apprezzo la funzionalita’. Sono stato felice possessore di una Seat Altea XL che per spazio-bagagliaio-praticita’ e direi anche optional era decisamente vincente. Ora non guido una monovolume essenzialemnte perche’ non ne avevo da scegliere come macchina aziendale, ma comunque in UK dove vivo con la tassazione che e’ basata sui gCO2 le monovolume ne vengono fuori penalizzate, e chi non riesce a vendere veicoli aziendali si perde una bella fetta di mercato.
    Oltre a questo credo sia anche il fattore moda che determina l’insuccesso commerciale a questi veicoli, con i suv piu’ economici che guadagnano molto terreno, relegando le monovolume a chi ha precise necessita’ di spazio e/o posti a bordo.

  2. In famiglia abbiamo avuto una Chrysler Voyager del 1997…grande comodità, spazio a volontà, sette posti effettivi sfruttati in varie occasioni. Al di là dell’assemblaggio rozzo -ma resistente- e del motore turbodiesel VM piuttosto rumoroso e assetato, l’abitacolo era davvero ampio e modulabile e asportando due sedili il bagagliaio diventava enorme anche partendo in cinque per le ferie. Queste erano le qualità che hanno sicuramente decretato il successo di quella serie di Voyager e delle monovolume contemporanee, specialmente l’Espace di metà anni novanta, con interni molto più futuristici e tecnologici rispetto alla Chrysler, uniti alla “presenza stradale” piuttosto massiccia…penso, però, che nel tempo, passata la “sbornia” di voglia di avere una macchina così grande, sia diventato palese che quelle auto erano, purtroppo, molto molto simili a…veicoli commerciali. La Voyager era quella ad avere linee più armoniche assieme all’Espace e al prodotto congiunto Ford-Volkswagen-Seat, ma la triade Fiat-Peugot-Citroen era piuttosto lontana dallo scatenare un qualche apprezzamento estetico. Hanno cominciato allora a vincere le monovolume più piccole, prima fra tutte la Megane Scenic/Scenic di Renault, ma ancora la linea non era poi granché e, ad un tratto, quando le Voyager hanno cominciato ad impolverarsi nei saloni e le Rav4 a lasciarli molto presto, qualcuno ha pensato alla genialata ed è arrivata la Nissan Qashqai (strano ma vero, di nuovo un prodotto del gruppo Renault): contenuti quasi identici a quelli delle monovolume compatte ma un po’ meno praticità e un po’ più di stile, con un design che ovviamente si rifaceva mica ai veicoli commerciali per avere il massimo dello spazio a disposizione, anzi alle soft-roaders o fuoristrada leggeri diventati nel frattempo noti come SUV…fine del mono-volume, inizio del “crossover”, con annesse vendite in continua crescita. A quel punto si è trattato solo di tempo prima che tutte le Case si dotassero di simil-SUV a due ruote motrici…vittoria del lato estetico sul lato pratico. Personalmente, ritengo che le monovolume siano davvero una tipologia che le famiglie dovrebbero considerare al momento dell’acquisto di un’auto che sia comoda, pratica e con spazio per tutto e tutti, ma capisco che anche l’occhio vuole la sua parte -assieme al dinamismo su strada, non proprio il massimo sulle monovolume.

  3. Sempre detestati (600 multipla a parte, compendio di genio e pericolosità). Non automobili, ma pulmini rivestiti e ripuliti. Espace, Ulysse e compagnia bella, tutte da ‘buttare’. Non se ne poteva negare la funzionalità connaturata alla loro malcelata natura, anche se è vero che per un certo periodo – come avviene per tutte le mode automobilistiche del genere – furono però appannaggio di single o di coppie in vena di esibizione piuttosto che di famiglie numerose. Il futuro sembra proprio dei crossover, che, col provvidenziale ridimensionamento, hanno guadagnato in eleganza e sportività. Nessun rimpianto quindi, credo che verranno dimenticati senza rischi di resurrezione.
    PS a proposito di resurrezioni inopinate, sarei curioso di sapere se non stia avvenendo per le berline medie a 3 volumi (dalle mie parti circolano già 2-3 CLA nuove e fiammanti, belle quasi come la mia Lybra…) !

    • “(dalle mie parti circolano già 2-3 CLA nuove e fiammanti, BELLE QUASI COME LA MIA LYBRA…) !”…Da sbellicarsi dalle risate!!!
      Cordialmente
      Salvatore

      • Ho un po’ esagerato, ma il terzo volume dolcemente spiovente che non mi dispiace della CLA è ‘smaccatamente’ ispirato a quello della Lybra berlina, che fa della discussa armonia con gli altri due (volumi) la sua originalità: è stata o no pronipote della Flavia berlina 1 serie o della Fulvia berlina o della Trevi o della Prisma, che avevano un sacco di virtù, ma non certo quella dell’armonia estetica ? Quando un giorno, forse lontano, si volteranno tutti a guardarmi alla guida dell’ultima berlina made in Chivasso con marchio Lancia ti cercherò fra quelli e ne riparleremo…

        • Errata corrige ! Made in Rivalta, ma sempre Piemonte è…

        • Mio fratello diversi anni fa aveva una Lybra S/W 2500 5 cilindri automatica (forse l’unica venduta!!), grandissima vettura. Ecco questi sono I tipi di automobili che la Lancia dovrebbe costruire.
          Non so se avro` mai il piacere di incontrarti al volante della tua Lybra, me se capitera` mi togliero` il cappello in segno di rispetto.
          Buona giornata e goditi l’ultima vera Lancia.

          • Il 5 cilindri benzina aveva cilindrata 2,4 non 2,5.

          • l’ultima vera Lancia, a mio parere, è la Thesis.
            Purtroppo la linea anticonformista e l’immagine ormai irrimediabilmente compromessa l’hanno relegata ai margini di un mercato German-taillored.
            O forse, semplicemente, l’immagine “Lancia” non esiste se non in un manipolo di appassionati (precisazione: pochi rispetto ai numeri necessari per sostenere uno sviluppo…)
            Mio padre cmq aveva una Lybra, anzi ne ha avute due: prima berlina, poi SW, sempre 1.9 jtd. La prima 105 cv, la seconda 115 cv. Macchina ottima e da me spesso guidata. Noie elettroniche a parte, è stata di soddisfazione.

    • A me il terzo volume piace ed è sempre piaciuto. La CLA la trovo stupenda. Unico difetto non è molto larga rispetto all’altezza (l’avrei preferita ancora più rasoterra).

  4. Non so se sia in declino il settore delle monovolume. A giudicare dalle vendite riportate sull’ultimo fascicolo di 4R e relative al mese di marzo 2014, confrontate con le vendite registrate nel mese di marzo 2013, almeno in Italia si è assistito ad una crescita notevole: l’anno scorso sono state vendute nel mese di marzo 16387 monovolume, quest’anno 18526. Inoltre la 500 L si è classificata seconda (meglio di lei ha fatto solo la Panda…), scalzando la Punto dalla seconda posizione: 7070 500 L e 5127 Punto…Non so fino a che punto si può parlare di declino delle monovolume. Io credo invece che, almeno in Italia, sia uno dei pochi segmenti che va ancora alla grande insieme ai Suv (13,3% del mercato totale totalizzato dalle monovolume e 19,5% per quanto concerne i Suv: insieme rappresentano circa un terzo del mercato globale).
    Cordialmente
    Salvatore

    • Vero. Ma è proprio il travolgente successo della Fiat 500 L a mascherare molto la crisi del segmento.

      • Se lo sono l’Espace o la Sharan, a mio parere la 500L non è una monovolume e non dovrebbe essere infilata fra quelle; i volumi sono due, ben distinti, e, visto che non ha nulla da spartire con una Giulietta e solo poco con una familiare, non sarebbe più giusto classificarla come una crossover, almeno per esclusione ? E’ semplicemente una Countryman più simpatica, più confortevole, più spaziosa e più economica (…) !

        • Per carità, amico mio…Si entra in un ginepraio da cui non si esce facilmente quando si entra nel discorso “classificazione delle automobili”…Proprio su tale tema mi sono attratto qualche annetto fa (il Direttore emerito Carlo se lo ricorda sicuramente) degli strali velenosissimi. Diciamo che le monovolume comprendono ormai (nella classificazione comunemente adottata) sia quelle che hanno il cofano anteriore che discende senza interruzione dal parabrezza (come le grandi monovolume) sia le familiari più alte del normale e molto spaziose in rapporto alle dimensioni esterne (come è il caso delle più compatte come la Fiat 500 L). Non parlerei di crossover per quest’ultima perché non c’è alcuna versione a trazione integrale. Diciamo che la futura 500 X, con la sola trazione anteriore, meriterà appieno il titolo di crossover e con la trazione integrale quella di vero e proprio Suv.
          Comunque: è tutto relativo…
          Cordialmente
          Salvatore

      • Fiat 500 L
        + MB B 4 Matic
        + BMW 2 Active Tourer
        + Audi A3 Vario
        e ciaociao alla crisi del segmento?!??

        Che l’ascesa in campo dei marchi premium, in chiave 4×4(MB B 4Matic) e/o con design dinamico(BMW 2 Active Tourer/Audi A3 Vario) o quasi suv(500L), rivitalizzi il segmento?

        • credo si possa guardare al segmento “c” tre volumi, rivitalizzato (relativamente) dalle premium con la CLA e la futura A3 sedan. Ma in realtà credo siano auto pensate per Cina e altri mercati emergenti. E che, già che ci sono, vengono importate anche qui. Ma è lapalissiano come in ogni caso le corrispondenti hatchback vendano molto di più. Così i monovolume. Occupano nicchie, ma la proporzione tra MPV e SUV credo sia nettamente sbilanciata verso questi ultimi.

    • Curiosamente il quarto veicolo globalmente piu’ venduto risulta essere un monovolume, tale Wuling Hongguang, pero’ non so se conteggino anche eventuali furgoni veri e propri destinati a uso solo commerciale

      http://www.quattroruote.it/news/mercato/2014/05/12/mercato_mondiale_corolla_e_focus_restano_davanti_la_golf_sale_sul_podio.html

    • Salvatore,
      non so quanto sia indicativo il mercato italiano. Eravamo l’unico mercato in cui la Mercedes classe A monovolume vendeva ancora.

      • Ma di nuove classe A berlina ne vendono mooooolte di più

      • Beh, a noi interessa particolarmente il mercato italiano e in Italia il segmento C è in diminuzione: 18440 immatricolazioni a marzo 2014 contro le 19409 registrate esattamente un anno prima. In Italia la Mercedes Classe A non è venduta di più rispetto alla vecchia Classe A nei suoi tempi migliori. Se pensi che anche oggi (marzo 2014) la Mercedes Classe B ha realizzato 1136 immatricolazioni mentre la nuova Classe A è stata venduta in 1510 esemplari (e tenendo conto dell’effetto novità e del fatto che la prima costa leggermente di più della seconda a parità di motorizzazione e di allestimento) comprendi benissimo che parlare di vera e propria crisi delle monovolume forse non è del tutto corretto…
        Cordialmente
        Salvatore

  5. Non so con certezza quale sarà il futuro delle monovolume. Ma un dato è certo: subiscono molto la concorrenza dei SUV e dei crossover. In effetti, in questo periodo di contaminazioni tra segmenti, molte delle caratteristiche vincenti delle monovolume (modularità, sfruttamento degli spazi) stanno lentamente trasmigrando su altre tipologie di auto, e l’idea della “monovolume” tradizionale, comodona e un po’ “soporifera”, risulta magari obsoleta. I SUV/crossover, invece, stanno perdendo tutte le loro caratterizzazioni più spinte e fuoristradistiche, nonché parecchi centimetri di lunghezza, per configurarsi sempre più come vetture a misura di famiglia, dal design accattivante, muscoloso e dinamico e uno spazio superiore alla media. E’ un discorso ricorrente: oggi che la tecnica consente di “incrociare” varie tipologie di vetture, mantenendo di ognuna solo le caratteristiche più apprezzate, i segmenti tradizionali si… appannano. Per questo suppongo che il numero di monovolume in commercio non possa aumentare in futuro, credo invece si ridurrà a pochi, consolidati, modelli, per soddisfare chi avrà realmente bisogno di vetture del genere, dal momento che le MPV, ora che non sembrano avere grandi margini di evoluzione e non rappresentano più “la novità”, non riusciranno più a intercettare i clienti che cercano un’auto intelligente ma contemporanea. Il gusto e le esigenze sono cambiati, ma soprattutto il mondo dell’auto si è evoluto, e guarda ad altro. Con buona pace di Scénic, Voyager e soci.

  6. Personalmente, le vedo molto meglio delle SUV/Crossover e compagnia, decisamente più piacevoli. Andrebbero riscoperte…

  7. Le MV avrebbero un mercato di nicchia. Poi la moda li ha premiati fino a che la gente ha capito di fare una stupidata. Chi ha bisogno di quel tipo di macchine le avranno. La maggioranza vede che la 500L fà lo stesso servizio ed è più compatta. Si evita di avere la seconda macchina per la città. In USA è diverso perchè là è tutto grande. Gente che viaggia con auto di 5 mt da sola, perchè? Chi avrà bisogno della MV l’avrà. Le case non credo possano fare affidamento sul segmento. Tutti che fanno retromarcia verso le compatte e hanno già superato le richieste effettive del mercato. Il mondo auto vive alla giornata. Lo stesso Marchione ha detto e non detto. Aspetta che il mercato lo premi e poi farà le cose promesse. Strategia anche questa. Un saluto.

  8. Non me ne voglia l’amico statmaz, ma ho posseduto 2 monovolumi, un Espace quadra e un Grand Voyager. Allora I miei 2 figli avevano 11 e 8 anni, quell’Espace mi ha portato ovunque, con gran gioia mia perche` I figli non si sono mai presi a cazzotti per lo spazio, e gran gioia di mia moglie che ci caricava ogni ben di Dio. Adesso I figli hanno 35 e 32 anni, sposati e indipendenti, un “Espace” sarebbe solo spazio sprecato, ma quanto mi manca.

  9. Posseggo da 4 anni una piccola monovolume italica:

    Abitabilità : ottima ( molto “comodosa” per salire e scendere)
    Piacere di guida: demotivante.
    Tenuta di strada: buona ( buona + con le gomme invernali)
    Consumo: buono solo col piede leggero.
    Prestazioni: penose.
    Perché l’ ho acquistata ? bho…

    • Piccola monovolume italica? C’è (e c’era…) poca scelta! 4 anni fa non puoi che avere acquistato una Fiat Idea o una Lancia Musa.
      Cordialmente
      Salvatore

      • Fiat Idea o una Lancia Musa ?

        caro Salvo, buona la seconda…ovvero la fiat idea in versione “lusso”….

        • ne ho avuta una anch’io. 1.3 mjt 90 cv Platino. Nera con interni pelle/castiglio beige e tetto GranLuce. La prima auto che ho comprato. L’ho venduta un anno dopo perchè la mia ex moglie non riusciva a guidarla perchè troppo “ingombrante” :-/ ma non era affatto male, a parte una tendenza del motore a rendere al meglio “alto”. Ma consumavo relativamente poco (15-16 km/l nel mio percorso tipo), l’abitabilità era buona ma il bagagliaio poco sfruttabile. In compenso ha tenuto bene il valore. Comprata a 19.000 euro, ne ho ripresi 15.000 l’anno seguente dopo circa 20.000 km.

  10. Come mi pongo verso le monovolume?
    Dico che sono auto funzionali, spaziose ed utili per chi ne ha bisogno.
    Io ne faccio volentieri a meno perchè ho altri gusti ed altre esigenze.

    Comunque il declino della monovolume è quasi un’ovvietà semplicemente perchè tanti suv somigliano molto a monovolumi rialzati da terra. Ecco che quindi si potrebbe venire a creare una certa sovrapposizione nel mercato.

    • NascarMan … io ho una Zafira prima serie e sono in attesa dell’arrivo di una Golf …. beh come spaziosità, versatilità e utilità (i famosi 7 posti a scomparsa) è unica e mi mancherà … ma quando la comprai avevo ragazzi piccoli e il bagagliaio è unico in confronto a tutte le altre auto. Per questo, ora che i ragazzi sono grandi e le esigenze della famiglia sono cambiate e di conseguenza cambierà anche l’auto: la Zafira cmq mi mancherà e anche un po …
      Però pensavo anche io alle cose che hai scritto tu: i monovolumi sono in declino xche sostituiti da Suv … che ne stanno riprendendo alcuni concetti (seduta rialzata per es ed alcuni anche i 7 posti) ma cercando di renderle + auto e meno furgoni (xche i primi monovolumi veniva considerati + di derivazione “furgonistica” che automobilistica :) ).
      Quindi … si …. ormai una categoria di auto sta pian pianino “cannibalizzando” e sostituendo l’altra
      Ciao

      • E si può azzardare col dire che i primi SUV erano mezzi fuoristrada. Poi sono diventati auto ipertrofiche e rialzate per poi trasformarsi ai giorni nostri in auto poco più alte.
        Basti vedere che la GLA è alta 1,49m… ovvero quanto la Grande Punto. E’ più alta da terra ma il tetto arriva alla stessa altezza. Inoltre è più larga e quindi in proporzione è come fosse più bassa.

        Visto? Alla fine tornano ad essere automobili :P

        • Gira che si rigira …. alla fine … si …. si torna sempre all’automobile ! :)

        • Non ti illudere, Nascar! Le Case automobilistiche stanno creando nicchie e sottonicchie di mercato per cercare di captare tutte le possibili “tendenze” del mercato espresse dai consumatori e utenti. La Mercedes GLA si pone nello stesso solco della Volvo V40 Cross Country, per strapparle clienti. Ma sperare che la Mercedes GLA faccia “abbassare” la moda verso i Suv rialzati è veramente commovente ma perfettamente inutile.
          Cordialmente
          Salvatore

          • Io non spero e non mi illudo. Sono i fatti che iniziano a mostrare questa tendenza.
            Noto che tanti piccoli cross-over (poi qualcuno mi spieghi la differenza con suv) sono appena più alte di tante automobili.

            Anzi, li tengano alti così mi sentirò più originale andando a giro con un’auto bassa.

          • E’ partito l’invio troppo presto.

            Diciamo che molti dei piccoli cross-over non sono molto alti e sono comunque di dimensioni che non “spaventano” più rispetto alle auto normali. Alcuni li definirei pure carini.

          • Io credo invece che ti illudi. Perché i fatti, di per sé, non mostrano alcuna tendenza. È l’interpretazione dei fatti che può cambiare. La Volvo V40 Cross Country o la Mercedes GLA non sono affatto crossover o suv “abbassati”, ma compatte berline del segmento C “rialzate” o, altrimenti definibili (che brutto termine, però…) “suvvizzate”…
            Cordialmente
            Salvatore

          • Errata corrige: non “Io credo invece che ti illudi” ma “Io credo invece che ti illuda”. Questi congiuntivi…
            Cordialmente
            Salvatore

    • Ti ci vorrei vedere su una Mustang monovolume con un bel V8 sotto il sedere… scommetto che ti innamoreresti! :-D

  11. Quando ho letto questo articolo sono rimasto basito e incredulo ho fatto un confronto
    prendendo i dati di QR di maggio 2014 e 2011 ed in 3 anni è emerso questo:
    C Max – 41%
    classe B – 21%
    Meriva – 57%
    Touran – 61%
    Scenic – 55%
    tiene la C4
    inoltre adesso sono sparite la Alasse A e la Musa.
    Per carità è solo un mese (marzo per la precisione) inoltre c’è una flessione delle vendite globali di circa il 15%.
    Questa situazione mi lasciato un po di amaro in bocca, perchè a me piaccono le Monovolume, le ritengo più furgoni che auto ma sono molto funzionali anche se personalmente preferisco le berline.
    Però mi la 500L ha molto successo almeno in italia, fra poco arriva la VW Sportvan inoltre arriveranno la BMW X2 Active e la nuova A3 monovolume!!!!
    Perchè queste case hanno deciso di entrare in un segmento in crisi?
    Non lo so, ma forse hanno intuito che le piccole monovolume possono avere un chance e non serve rialzarle.

  12. Io sono un felice possessore di 2 monovolume ,un vecchio xsara picasso del 2003 che utilizza mia mamma e un Renault scenic xmode , li trovo spaziosissimi in rapporto alle dimensioni esterne , quando ho acquistato lo scenic ho valutato il crossover più in voga ma come spazi non c’è confronto.
    Io ci carico 2 biciclette tranquillamente senza smontare ruote ( togliendo i sedili, che sono singoli comodissimi) e da quando sono papà mi trovo molto bene con 3 attacchi isofix nel posteriore veramente comodo.
    Che dire la prossima, nel 2015 sarà un monovolume .. sicuramente come linee sono meno accattivanti dei suv/crossover ma come spazio a bordo in base alle dimensioni esterne sono insuperabili…. speriamo che resistano e non vengano eliminati…..

  13. Secondo me sulla morte del monovolume non bisogna generalizzare, sicuramente in europa gli mpv grandi ormai da anni riscuotono sempre meno interesse anche se alcune case come ford ci credono ancora e ora renault tenta di rilanciare l’espace con un “oggetto” che potrei sbagliarmi ma ha tutto l’aria di ripetere il flop dell’avantime.
    Negli Usa però i voyager dodge-chrysler vendono ancora bene, speriamo che il canadese faccia uscire prima o poi dei degni sostituti, e tutti i japan-coreani hanno dei loro mpv moderni che fanno ottimi numeri.
    In eu gli mpv grandi sono stati “sostituiti” a livello di clientela non solo dai suv, ma anche dai derivati commerciali “di lusso” in particolare Mb e VW, non bisogna poi dimenticare che le prime serie di mpv come espace avevano dimensioni inferiori a quelle di molti attuali mpv medi.
    Anche tra gli mpv medi ormai da anni c’è un calo di interesse sicuramente a favore dei suv-crossover, però hanno sempre un’ampia fetta di mercato e fanno alti numeri, forse sono loro i veri eredi di espace auto comode, abitabili e soprattutto vivibili senza eccedere in lunghezze esagerate.
    Esempio che gli mpv medi vendono ancora ce ne sono moltissimi, ad esempio il buon successo in questi anni del c-max ha un po’ attenuato il flop di vendite europeo-italiano che sta avendo l’ultima focus, in Italia (all’estero purtroppo no) 500L sta vendendo tantissimo a prezzi non popolari (anche se c’è da dire che sta facendo le veci della gamma alta di punto, di bravo, di multipla, di una sw che nel gruppo non c’è, di idea-musa e in attesa di 500x di una crossover-suv), e classeB va così bene che tra poco uscirà la sua “omologa” bmw c-max…. e tra poco anche la superpremiummm audi si butterà su quella strada che scommettiamo bella o brutta che sarà farà tendenza?
    Quindi secondo me il monovolume non è morto, anzi sta avendo una nuova vita, con “contaminazioni” di altri tipi di auto come i suv-crossover (500L) o linee un po’ sportiveggianti (c-max o le sua omologhe kia e bmw), è semplicemente diventato una categoria di auto che si è ritagliato una sua fetta di vendite ( come le classiche 2-3 volumi,ecc) pur non raggiungendo più i picchi di vendite e soprattutto di tendenza-immagine che aveva fino a 10-15 anni fa, e personalmente quando salgo sul scenic x-mode di un mio amico mi trovo sempre molto bene da non guidatore….e se avessi una famiglia ci farei più che un pensierino a un mpv usato simile

  14. Personalmente ho sempre cercato di avere diverse auto per i diversi utilizzi, era un’abitudine di mio padre che ho ereditato. La spyder/cabrio/coupè per divertirsi ed i viaggi di lavoro da solo, la piccola per la città, la grossa familiare/MV per la famiglia.
    Questo quando era ancora possibile, poi le condizioni stradali, limiti di velocità, ecc. mi hanno portato ad eliminare la sportiva. Se dovessi cambiare auto di famiglia, oggi però non prenderei una MV ma bensì un SUV, magari a 7 posti, in quanto è più flessibile, può affrontare meglio gli eventuali sterrati e/o le strade dissestate che ci troviamo per l’italia quando usciamo dalle autostrade.
    Le MV, in fin dei conti si distinguono dalle vecchie sw solo per la seduta alta e la maggior comodità, le peugeot sw o le citroen DS avevano anche loro la possibilità dei 7 posti, molto prima dell’Espace, solo che erano sacrificati.

  15. Ford Galaxy Fiat Ulysse Renault Espace Fiat Ulysse
    Sono quelle che ho avuto e guidato, con una media di 70.000 km anno.
    Stupende. Rilassanti confortevoli spaziose.
    Oggi purtroppo non si rinnovano, a quando una nuova espace, e chi l’ha fatto propone mezzi belli si ma a costi spropositati (una sharan accessoriata adeguatamente costa ben oltre 45.000 €).
    Oggi guido una ben più normale berlina tre volumi che per le mie esigenze sia lavorative che famigliari va più che bene ma posso dire che con queste macchine mi ci sono sempre divertito un sacco e a quei tempi….. eravamo io e mia moglie.
    Erano nel contempo mezzi per gustare i nostri hobbies (che richiedevano spazio) e per scampagnate con gli amici.
    Ricorderò sempre un estate in Sardegna. Arrivati li il nostro Ulysse venne parcheggiato nel piazzale dell’hotel dove alloggiavamo e furono 10 giorni di giri in vespa, d’epoca ovviamente, che avevamo caricato dentro l’auto.

  16. Personalmente non ho mai amato il “gigantismo” a cui negli anni abbiamo assistito che ha portato alla sua massima esponente ovvero i SUV. Siamo sinceri…sono una minoranza, rispetto a chi li ha, le persone che hanno REALMENTE bisogno di monovolume, SUV, Crossover e affini!

  17. Di fronte alle monovolume, oggi mi pongo come mi sono sempre posto, ovvero non mi piacciono, al pari di SUV, SW e compagnia bella. A me piacciono le auto basse, larghe, tendenzialmente a due posti. Questo per il piacere. Da un punto di vista utilitaristico, cioè quando vedo un mezzo di trasporto e non un’Automobile, li considero utili per chi servono; a me no, in quanto i componenti della famiglia sono 3, quindi abbiamo sempre spazio sufficiente per tutto anche con Automobili, senza scomodare i puri mezzi di trasporto. Non so che futuro avranno, certo che più grandi sono e più costano e poi a tante persone piace semplicemente la guida in alto, poco importa se sono su un monovolume, un SUV ecc., quindi è chiaro che oggi la torta se la devono dividere con altri tipi di vetture.

    • Idem con patata.
      Non è solo questione di gusti (credo che un bel coupè piaccia anche a tanti che non lo posseggono) ma anche questione di esigenze. Anche io per ora ho la fortuna di non avere particolari esigenze di spazio oltre a quelle mie personali (tipo almeno uno spazio posteriore per stipare una borsa od una giacca senza dover accedere al bagagliaio).

      Infatti trovo perfette per il mio utilizzo anche le 2+2.

  18. Passata dalle mie parti la mille miglia. Non ho visto Cavicchi al volante di qualcosa. Voleva partecipare ma equipaggi al completo? Un saluto.

  19. Si parla di morte, di declino. Una C4 Picasso che vende nei primi 4 mesi dell’anno 3914 auto contro le 4070 di Mini Countryman, le 3986 Sportage e le 3860 Duster. Non mi sembrano in assoluto numeri da declino o morte. Personalmente sono un felice possessore di una monovolume, una C4 Picasso 1.6 HDi Elegance del 2007 con oltre 150.000Km e mai problemi. Perchè? Perchè ho “5 comodi posti da adulto”, versatilità massima, luminosità che ti mette allegria, posso ammirare il paesaggio a 90° sopra di me, un bagagliaio enorme (vedi vacanze/spese), comoda, clima ottimo anche ai posti posteriori (che hanno i tavolini, tendine e bocchette clima “personali”). Ed infine, ma non ultimo, nonostante l’età, le ritengo anche piacevole da guardare. E’ un concentrato di tante macchine e non perderei nessuna di queste peculiarità se dovessi decidere di cambiare auto senza dovermi “arrampicare” e sostituire pneumatici enormi delle SUV. “Io” penso alla mia famiglia tutta (o agli altri passeggeri) non a fare i giri sul circuito in minor tempo, anche se vedendo i tempi della nuova C4 Picasso sono davvero ottimi per una monovulume “nata” per le famiglie, migliori della Focus SW con lo stesso motore….Per me fare 800km d’un fiato ed arrivare freschi e riposati a destinazione, è molto più importante di arrivarci con le ossa rotte ed i muscoli indolenziti.Tanto il tempo è lo stesso….ci sono Tutor e autovelox dappertutto.

    • Ops,dimenticavo lo spazio a 360°sfruttato al massimo con innumerevoli porta oggetti di tutte le capienze….Non ultimi quelli sotto il parabrezza che nessuna SUV potrebbe avere data la “conformazione” della vere monovolume,là dove la mia ha sdoppiato il montante lasciando una utile (e piú sicura) visibilità. Che poi anche la C4 Picasso la si definisca furgone….é un intelligente sfruttamento dello spazio. La nuova é 13 cm piú corta di una Focus SW….

  20. Per me, vivendo in città, il rapporto tra ingombri esterni e spazio interno è la virtù principale in un’auto. Le auto che più ho goduto? La vecchia A170CDI passo lungo (V168) e la mia attuale Touran TDI 177 cavalli DSG. Nessun’altra auto ha così tanto spazio per passeggeri e bagagli in 378 e 439 centimetri, rispettivamente. La A, specialmente, portava in viaggio una famiglia meglio di tante segmento D (mio padre ha una classe C e non c’è paragone) e si parcheggiava meglio di una Punto, peraltro era all’epoca una delle poche auto familiari con il cambio automatico e Diesel.
    Oggi abbiamo un’unica auto in famiglia e deve servire un po’ a tutto. Con la Touran portiamo 7 persone all’occorrenza (o 5 più una quantità enorme di bagagli per le vacanze o le visite all’IKEA) e parcheggiamo dove una Delta non può. La guidabilità è ottima. Per me, monovolume tutta la vita.

 

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