Non si uccidono così i cavalli

Non si uccidono così i cavalli

febbraio 8, 2019  |  Senza categoria  |  31 Commenti  |  Lascia un commento


Adesso succede che ai motori calano la potenza, e per chi ha molte lune sulle spalle è davvero un’inversione che va contro la storia. Mi occupo di automobili da una vita, che significa oltre mezzo secolo, e ho sempre visto la tendenza, a volte anche un po’ truffaldina, di indicare semmai più cavalli ai propulsori per farli diventare appetibili, per battere la concorrenza, perché era un vanto da sbandierare.
Adesso invece un po’ da tutte le Case stanno arrivando anticipazioni ai nostri uomini che lavorano in Quattroruote Professional – e che si occupano delle banche dati – di tenersi pronti a una raffica di nuove omologazioni da cui risulterà che molte vetture, al momento nel mirino dell’ecotassa, avranno meno cavalli sotto il cofano.
I motori saranno gli stessi, ma saranno depotenziati (oppure resteranno come prima ma saranno declassati da cavalli a ronzini) per sfuggire alla tagliola del listino aumentato. Scopriremo così che auto identiche – perché nessuno le toccherà – avranno una certa potenza in Italia e una più vitaminizzata fuori dai nostri confini.
Sono cose che possono succedere quando arrivano normative che danneggiano il mercato e mettono a rischio posti di lavoro, ma che viste dall’estero generano soltanto risolini di scherno. Però provassero loro a barcamenarsi in Italia dove programmare qualcosa diventa sempre più difficile…



31 Commenti


  1. Mi ricordo che alla notizia dell’ecotassa lei aveva scritto qui che avrebbero rimediato in questo modo e puntualmente leggo ora che si sta verificando la corsa alle riomologazioni. Chi ha redatto il provvedimento è un perfetto incompetente (probabilmente un grillino): costituisce davvero la ciliegina sulla torta per convincere FCA a rivedere al ribasso gli investimenti in Italia

  2. Faremo come con i motorini 50 cc, avevano tutti la flangia sul carbratore, tutti la toglievano e via…. poichè credo che questo depotenziamento sarà tutto basato sull’elettronica della centralina, chi vorrà si procurerà il software, che ne so, francese o tedesco o giap o coreano e ripristinerà la macchina come era in origine, alla faccia degli assurdi balzelli messi da quelli che promettevano di togliere le accise della guerra di Libia…… Non ditemi che ci saranno controlli perchè non ci credo, a parte la difficoltà di effettuarli, avete mai sentito di qualcuno che sia stato multato perchè aveva tolto il FAP/DPF? Guardate che ce ne sono più di quanti si pensa. Comunque le casse dello stato saranno contente, ci si orienterà per auto più piccole (ma anche meno comode e capienti) che non pagheranno l’ecotassa, ma neanche IVA relativa al maggior costo, e anche, se al limite dei 160 gr. quelle meno accessoriate e un po’ meno sicure. Intanto io compro un bell’usato samestrale…..

  3. Gentile Direttore, devo dire che la cosa mi lascia abbastanza indifferente, se non contento, perché forse sarà la volta buona che ci renderemo conto della “bulimia da CV” di cui soffriamo, noi e le nostre auto.
    Ricordo che la Giulia Super che mio padre acquistò alla fine degli anni ’60 aveva 98 CV e sembravano tanti, come i 122 CV dell’Alfetta 1800 di qualche anno dopo. Oggi una qualunque utilitaria raggiunge e supera questi livelli. Certo i tempi sono cambiati, le auto sono più pesanti, con accessori che assorbono potenza come il climatizzatore, ma resto dell’idea che, anche considerando i limiti (ed il rischio degli autovelox e simili!), l’intensità del traffico su molte strade, ed altro ancora, ci siano troppi cavalli sulle strade: un po’ di sobrietà in questo campo non guasterebbe. Del resto, se ben ricordo, 4R fece una prova tra due fiat 1100 sul percorso Milano-Sanremo nel 1960 circa: un conducente guidava brillantemente, quasi al limite, ed uno invece con l’andatura del buon padre di famiglia. orbene, il guadagno di tempo del primo non fu particolarmente rilevante, a prezzo peraltro di consumi e stress superiori.
    Io, peraltro, non mi godo certo il piacere di guida correndo al limite, ma percorrendo strade poco trafficate immerse nel bel paesaggio italiano che c’è di più bello che andare da Bologna a Firenze sul vecchio percorso della Futa, gustando tutto quello che c’è intorno, e non mi sembra di essere su un ronzino. Se poi ho fretta, prendo il treno ad alta velocità, e, se volessi correre, andrei in pista

    • ma vuoi mettere, proprio in quelle strade, il sentire lo “scaricarsi” della potenza a terra in uscita di curva?

    • Concordo al 100 sulle sue considerazioni.C’è stato in questo ultimo ventennio una corsa alla potenza che ha portato a considerare una auto di 140 cv “ferma” e tutti a optare per il motore da 170 cv o più.Sarà aumentato anche il peso rispetto alle auto anni ’70 che difficilmente avevano una massa oltre i 1000-11000 kg ma una auto con maggior potenza ha senz’altro una coppia migliore che ti permette di accelerare senza scalare una marcia ma quando poi con i limiti vai ai 130 km/ora non te ne accorgi neanche e le migliori prestazioni si potranno rilevare solo su pista con un cronometro mentre sulla viabilità,nessuno sfrutta la meccanica al 100% e a volte chi arriva al 70% delle prestazioni dell’auto su strade tortuose,si ritrova molte volte nel fosso o cappottato:anche in città.Poi euro 4-5-6 l’inquinante che ricordo il mondo dell’auto contribuisce solo del 12%(e per il restante 88% cosa fa lo stato?),è direttamente proporzionale al consumo errgo:se tutti avessimo motori meno potenti,inquineremmo tutti meno.Poi mi attendo i commenti”che la potenza non è mai troppa e farai prima a terminare un sorpasso” anche se poi vedo frontali su strade rettilinee di auto con cavalleria abbondante.

      • Ma il bollo era già proporzionale alla potenza. Bisognava aggiungere una tassa in più che peraltro favorisce i motori a gasolio che sono proprio quelli che si vorrebbero togliere dal mercato? Ma questa logica del punire sempre e comunque chi vorrebbe possedere un’auto, semplicemente perché non può scappare alla tagliola, finirà mai?

        • E’ una risposta al mio commento?Non ho accennato al costo “bollo” direttamente proporzionato alla potenza anche se in valore diverso a secondo della classa euro.Colgo l’occasione per ricordare ai più giovani che prima del boom del motore diesel,le auto con questo motore a parità di cilindrata pagavano di meno e con i calcoli astrusi dei ns governanti il “bollo” auto era calcolato oltre che dalla cilindrata anche dal numero dei cilindri ergo:un 2000 4 cilindri pagava meno di un 2000 6 cilindri

      • io, veramente, vedo sempre più gente acquistare modelli “fighi” ma con meno cavalli.
        Un esempio? La Classe A. Kit AMG… e poi sono quasi tutte delle 180 CDI con il 1500cc da 109cv.

  4. ha ragione Direttore, non so all’estero ma in Italia in qualsiasi comparto si naviga solo oggi per domani in qualsiasi settore e non esistono neanche politiche economiche di medio lungo termine
    Sa però … l’aumentare dei CV col vecchio sistema aveva portato ad alcune anomalie:
    1) Spesso mi sono sembrati specchi per le allodole: gli 85 cv della Corsa di mia moglie per es sembrano tenuti ben segregati in qualche ranch sperduto; sarà colpa dell’aumento del peso, delle stringenti normative antinquinamento, dell’elettronica ma una volta quando aumentava la potenza anche si di poco la si sentiva.
    2) l’aumento dei cavalli ha però portato ad un aumento del bollo e dell’assicurazione visto che Stato e Compagnie non si sono basati + sui Cavalli Fiscali ma sui KW
    Ora, sinceramente non so se sia un bene o un male questo “depotenziamento”, ma se può essere un modo per “dichiarazioni più veritiere” sulle auto, ben venga ………. ovviamente sino a quando sia lo Stato che le Compagnie Assicurative non si accorgeranno di “perdere” qualche entrata ed allora non so cosa succederà e se cambierà il quadro normativo (e quindi altra non programmazione a medio termine :) )

  5. “Lavoreranno” con le centraline, se non sbaglio alcune versioni più o meno potenti di certe auto divergono soprattutto per regolazioni simili. E’ vero, ennesimo provvedimento ridicolo, ma quanto a risate dall’estero non saprei: in fondo certi paesi avevano, o forse hanno ancora, la limitazione a 100 cv per le moto sportive.
    Quanto ai vecchi trucchi di indicare più cavalli, mi vengono in mente un paio di cose: negli anni 70 diverse case dichiaravano la potenza in base al metodo SAE, su due piedi non ricordo di preciso ma si trattava di cavalleria legata al motore e basta, senza perdite. i 150 SAE delle Alfa erano più o meno 130 rilevati con il metodo DIN, più veritiero. O sbaglio (tenete conto che sto scrivendo di getto senza far manco ricerche sul web, figuriamoci andare a scartabellare tra le innumerevoli annate del passato)? L’altra cosa è che, probabilmente, alcuni fanno un po’ i furbi anche oggi, con la differenza che ti tocca pagare anche per i cv che mancano. Ho letto di recente il test sulla Megane RS pubblicato da un’altra rivista italiana, con il rilevamento della potenza, ed è venuto fuori che mancavano alcune decine di cv all’appello, da 280 a 240, circa (a memoria). E anche un altro esemplare dello stesso modello ha mostrato una cavalleria non rispondente al dichiarato. Lo credo bene che, con quei presupposti, la Megane si becca quasi 3 secondi dalla Civic e circa 1 dalla I30 N (manuali, quest’ultima di pari potenza, o quasi; bisognerebbe vedere se l’edc Renault è più efficiente, in pista, del manuale della RS, per un confronto sensato; non è detto. Il DSG nel suo genere dovrebbe essere migliore rispetto a trasmissioni simili di altre case, ma la cosa mi riguarda poco e niente…).

  6. Secondo me non cambia niente per il mercato.
    Tanta gente non sa che potenza ha il proprio motore. Personalmente, quando ho comprato l’ultima macchina ho guardato la coppia del motore, ma poi non ho deciso in base a questo. Il fatto è che “qui” siamo tra appassionati, ma tanta gente non si interessa di auto come “noi di Quattroruote” (ed io non sono tra i più tecnici, anzi..).
    Personalmente non vedo più questa importanza ai CV nella comunicazione. E le case automobilistiche non danno più molta importanza nemmeno alla cilindrata, le premium classificano le macchine in base a classi di potenza (Volvo, BMW, Mercedes, Audi).
    Il significato stesso di potenza massima non è così preciso (mi è rimasto impresso il confronto su 4R tra una F40 ed un camion) e nessun guidatore normale riesce a sfruttare tutti i cavalli. Si dirà che i CV massimi sono indicativi del comportamento del motore, anche agli altri regimi, però.
    Ultimo. Per diminuire i CV credo che basti limare un po’ di coppia ai regimi massimi, senza modificare le prestazioni ai regimi normali. Viene valutato solo il valore CV e non il consumo durante tutto l’arco di utilizzo.
    Per quanto riguarda la misura in sé, ormai la maggior parte delle decisioni politiche sono mirate a costruire una determinata immagine di fronte agli elettori, più che mirate a risolvere problemi o raggiungere obiettivi. E pare che questo venga premiato di più, anche se devastante per gli investitori, che guardano altrove (non solo FCA).
    Gentile Direttore, non ho capito se è più indignato per il lato tecnico (auto e mercato) o per quello normativo (incompetenza e credibilità, e loro risvolti).

  7. Ma da noi ci sono sempre stati dei geni al governo. Del resto quando ti preoccupi di incamerare soldi piuttosto che cercare di migliorare un sistema le conseguenze non possono altro che essere queste.

    Molte volte ho auspicato che per il mercato italiano, le case offrissero la stessa vettura o con una falsa dichiarazione al ribasso dei cavalli o depotenziata elettronicamente. Così basta una rimappa e sei a posto.

    E’ frode? Beh, io la chiamo difesa da un sistema errato che oltretutto danneggia proprio chi lo ha inventato.

    • Ma se chi lo ha inventato, è un deficiente, che cosa ci possiamo fare?

      • l’assurdo è che il superbollo ha fatto più danni che introiti. Questo intendevo con “danneggia proprio chi lo ha inventato”, cioè lo Stato.

        Ed ancora nessuno parla di toglierlo. Anzi , andrebbe pure diminuito il bollo.

        • non lo toglieranno mai, perchè è una tassa molto apprezzata dal popolo c0gli0n3, visto che è formalmente considerata una tassa per i ricchi. L’itagliano medio non ci arriva a capire che tanto i ricchi se ne fanno un ricco baffo e spendono altrove. A loro basta credere che i ricchi “paghino” piu’ di loro, anche a costo di vedersi aumentare altre tasse per compensare cali di gettito. Chiunque lo togliesse si dovrebbe sobbarcare l’etichetta di “nemico del popolo, amico dei ricchi”, vista l’ignoranza e ottusità di gran parte della popolazione.

          • Hai centrato il punto.
            Pare che in Italia sia in voga “tagliarsi il pene per far dispetto alla moglie”.

            Un troppo grande numero di persone, piuttosto di migliorare il suo status, si accontenta di vedere gli altri tornare indietro.

  8. un’altra idiozia come il superbollo,questa,pero’,avra’ conseguenze piu’ pesanti per i disastrati conti pubblici:ovvio pensare che chi volesse acquistare un’auto scegliera’ quelle non gravate da ecotassa,ad esempio una versione meno potente,quindi paghera’ meniìo Iva,bollo,assicurazione…geniale.

  9. E’ logico che lo facciano, anzi pensavo lo facessero anni fa anche per il superbollo, che è moooolto peggio dell’ ecotassa. Quest’ultima diventa assurda perché sommata appunto ai balzelli già esistenti, come appunto la tassa di possesso e l’IPT/passaggio di proprietà, che si pagano (pesanti) in base ai KW. Cmq quest’ultima genialata 5s colpirebbe il 5% dell’immatricolato 2018, per me è il più danno psicologico che effettivo; ho dato un occhio al listino elettronico 4R, complimenti perché è fatto alla grande con i bollini bonus/malus, e oltre i 160 siamo nel campo dei megasuv diesel e delle alte prestazioni a benzina, roba di nicchia. Gli unici modelli “da numero” che ho trovato sono i Jeep 2.0d T.I. auto e la Giulietta 1.4 bz turbo 120cv, che emette la stessa co2 di una Bmw Serie1 3.0 turbo 340cv, 168g. Penso saranno ri-omologati a breve.

  10. Se si leggesse qualche libro di QR del passato… Con questo depotenziare, non sembra di ritornare indietro nel tempo? A me quel che stupisce è che, per esempio, la Mazda, come prossimo motore Diesel sui 115 HP, utilizzerà un 1.8 al posto di un 1.5. Se quel motore si riuscisse a metterlo sotto il cofano della piccola 2/Demio, non sembrerà di ritornare indietro di 20 anni quando si metteva il 1.9 JTD Depotenziato sotto il cofano della Punto e il 2.0 HDI 90 sotto il cofano della 206?

  11. Tanto saranno tutti contenti di pagare l’ecotassa,l’ingresso nella zona centro,di non circolare più con l’euro 4 a gasolio,delle biciclette in contromano,di aver ricevuto gli 80 euro,il milione di pensione a tutti,l’uomo della troika che,ci ha slavato dal fallimento,era meglio un dittatore….presentatemi un politico italiano che nè abbia fatta una giusta,ma sarebbe troppo facile.”è il popolo italiano”,siamo noi.I francesi non avranno il bidet mah…..noi italiani sappiamo quando protestare e quando no.Lo spread a 300,tutto ok,la borsa in crollo perenne,tutto ok,il pil cresce meno di quello greco,ce nè vantiamo.Mahmood vince sanremo,e no quello no,sollevazione popolare.

  12. Di buffoni al governo ce ne sono stati, però mi sembra che questi giochino per stare in testa alla classifica…. E tanti sono anche d’accordo, forse mossi da invidia e quindi vogliosi di vedere puniti chi ha gusti diversi dai loro. Viva la dittatura!

 

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