Non solo auto a guida autonoma, il futuro cambierà tutto

luglio 16, 2018  |  Senza categoria  |  23 Commenti  |  Lascia un commento

Questa volta tenetevi forte, perché vi traferisco un viaggio nel futuro che a me a messo non poca angoscia sul come cambierà.
Ero a un incontro che muoveva dalla sparizione della Kodak che nel 1998 aveva 170 mila dipendenti e aveva l’85% del mercato della carta fotografica nel mondo. Nel giro di pochi anni il loro modello di business è scomparso e sono andati in bancarotta. Di lì hanno spiegato che quello che è successo a Kodak succederà in molte industrie nei prossimi 5-10 anni.
Nel 1998 pensavate forse che 3 anni dopo non avreste mai più scattato le foto sulla pellicola? Eppure le fotocamere digitali erano state inventate nel 1975 ed erano già da tempo in circolazione. Ora accadrà di nuovo (ma molto più velocemente) con l’Intelligenza Artificiale, la salute, le automobili elettriche ed autonome, l’educazione, la stampa 3D, l’agricoltura e l’occupazione.
Eccoci al futuro che hanno illustrato:

1. Il software distruggerà la maggior parte delle industrie tradizionali nei prossimi 5-10 anni.

2. Uber è solo uno strumento software, non possiede automobili ma già ora è la più grande compagnia di taxi del mondo.

3. Airbnb è ora la più grande compagnia alberghiera del mondo, anche se non possiede proprietà.

4. Intelligenza artificiale: i computer diventano esponenzialmente migliori nella comprensione del mondo. L’anno scorso un computer ha battuto il miglior Go-player del mondo, 10 anni prima del previsto.

5. Negli Stati Uniti, i giovani avvocati non trovano lavoro. A causa di Watson di IBM, è possibile ottenere consulenza legale (finora per più o meno materiale di base) in pochi secondi, con un’accuratezza del 90% rispetto all’accuratezza del 70% quando eseguita dagli esseri umani. In futuro ci saranno il 90% di avvocati in meno, resteranno solo gli specialisti onniscienti.

6. Watson aiuta già gli infermieri a diagnosticare il cancro, 4 volte più preciso degli infermieri umani.
7. Automobili autonome: finirà che non vorrete più possedere una macchina. Chiamerete un’auto con il telefono, verrà visualizzata nella vostra posizione e vi condurrà a destinazione.

8. 1,2 milioni di persone muoiono ogni anno in incidenti stradali in tutto il mondo. Ora abbiamo un incidente ogni 100.000 km, con la guida autonoma si scenderà a un incidente ogni 10 milioni di km. Ciò salverà un milione di vite in tutto il mondo ogni anno.

9. I bambini di oggi non prenderanno mai la patente di guida e non vorranno mai possedere un’auto.

10. La maggior parte delle case automobilistiche o si aggiornerà o rischierà la bancarotta. Non si fabbricheranno più automobili tradizionali ma computer su ruote.

11. Le compagnie assicurative avranno enormi problemi perché, senza incidenti, l’assicurazione diventerà 100 volte più economica. Il loro modello di business dell’assicurazione auto sparirà.

12. L’elettricità diventerà incredibilmente economica e pulita: la produzione solare è stata in una curva esponenziale per 30 anni, ma ora è possibile vedere l’impatto inarrestabile. L’anno scorso, è stata installata più energia solare nel mondo rispetto ai fossili.

13. Salute. Ci sono aziende che costruiranno un dispositivo medico (chiamato “Tricorder” da Star Trek) che funziona con il telefono e prende la scansione della retina, il campione di sangue e fissa il respiro. Analizza quindi 54 bio-marcatori che identificheranno quasi ogni malattia. Sarà economico, quindi tra qualche anno tutti su questo pianeta avranno accesso a un’analisi medica superiore quasi gratuitamente. Tempi duri per i medici della mutua.

14. Stampa 3D: il prezzo della stampante 3D più economica è crollato nel giro di 10 anni. Allo stesso tempo, è diventato 100 volte più veloce. Alcune parti di ricambio di aerei sono già stampate in 3D negli aeroporti più remoti. In Cina, hanno già stampato in 3D e costruito un edificio per uffici a 6 piani. Entro il 2027, il 10% di tutto ciò che viene prodotto verrà stampato in 3D.

15. Lavoro: il 70-80% dei posti di lavoro scomparirà nei prossimi 20 anni. Ci saranno nuovi impieghi, ma non è chiaro se ce ne saranno abbastanza in così poco tempo. Ciò richiederà un ripensamento sulla distribuzione della ricchezza. In agricoltura è in arrivo un robot agricolo da 100 dollari. Gli agricoltori dei paesi del terzo mondo possono quindi diventare manager del loro settore invece di lavorare tutto il giorno sui loro campi.

16. Ci sono diverse startup che porteranno a breve le proteine degli insetti sul mercato. Il prodotto finale contiene più proteine della carne e sarà etichettato come “fonte proteica alternativa” (perché la maggior parte delle persone rifiuta ancora l’idea di mangiare insetti).

E mi fermo qui perché i punti elencati erano più di 30. Non solo auto a guida autonoma, quindi. Allacciamoci le cinture.



23 Commenti


  1. Non è che buona parte di queste previsioni farà la fine di quelle della prima “austerity” del 1973 “a inizio 2000 finirà il petrolio…”

    • Forse, ma non credo. E lo dico in tutta onestà.

      • Io credo, Direttore, che siano previsioni in “prospettiva”.

        Cioè, si pensa che sarà così, ma spesso e sovente, siccome il destinatario è l’uomo, se esso stesso non è il primo fautore di questo cambiamento, il cambiamento non avverrà.

        un punto a caso, il 5, non sono ne avvocato ne esperto di legge, ma a prima vista mi sembra comunque il caso del “medico, laureato su google”.

        Watson potrà anche dare delle risposte, ma in realtà serviranno a poco visto che un processo va discusso in tribunale, ci deve essere un giudice e tutto il corollario.

        Quindi o si cambia il funzionamento della magistratura, o semplicemente watson esporrà una serie di risultati circa una determinata vicenda, per rendere più facile e veloce la costruzione di un caso, ma esso dovrà sempre essere dibattuta da delle persone, avvocati e giudici.

        E così per le altre voci.

        Se l’uomo non spiana la strada, e quindi diventa autolesionista, determinate cose non potranno succedere.

        Non so se mi sono spiegato chiaramente :-)

  2. Manca solo: “Sono dei ragazzi meravigliosi” :D e pare di sentire…

    • Magari è la stessa persona che ci rompe le scatole con il reddito di cittadinanza. Pensando a quello che ho letto nei vari commenti, mi vien voglia di dare ragione a quel grande che da poco ci ha lasciato: Stephen Hawking. Lui diceva che l’IA avrebbe rovinato l’umanità

  3. Butto là qualche considerazione che mi è venuta mentre leggevo l’articolo.
    Articolo che trovo comunque interessante, anche se non condivido tutto.

    Kodak: secondo me non un esempio di azienda distrutta dalla tecnologia, ma azienda che si è autodistrutta per colpa dell’arroganza di credere di avere il prodotto migliore.

    Punto 1: ma i chip non fanno niente senza meccanica. Ci sarà la solita selezione tra le aziende che investono in tecnologia e quelle che non lo fanno.

    Punti 2-3: secondo me stanno saturando il loro segmento, lasciando liberi altri. O abbracciano altri modelli di business o rimangono lì. Voglio dire che come azienda potranno crescere ancora, ma non con il modello con cui si sono fatte conoscere fino ad ora. Amazon docet.

    Punto 4: ma quel computer non potrebbe risolvere neanche un sudoku, è programmato solo per il GO

    punto 5: non ho idea di quanto sia pronto per il grande pubblico, e poi lo si troverà sempre in qualche ufficio. L’enciclopedia-medica-internet in mano a non esperti fa solo disastri.

    Punto 8: quante persone vengono salvate grazie ai trapianti da persone coinvolte in incidenti (ok, arriveranno gli organi fatti da cellule staminali, ma quando?)

    Punto 13: chi pagherà per questi strumenti? la sanità pubblica? quindi i “soliti” se lo potranno permettere, gli altri aspettano

    Punto 14: la stampante 3D cambia il luogo di produzione, ma non sostituisce la produzione. Il vero impatto sarà l’annullamento del trasporto.

    Punto 15: senza lavoratori, caleranno i consumi, si produrrà meno, una catastrofe. Se l’ultima grande crisi ha prodotto il 10-15% di disoccupazione, immaginiamoci un 70-80%.

    La mia intenzione non è assolutamente sminuire quanto detto nell’articolo, ma solo manifestare qualche mio dubbio.
    Già durante il mio lavoro di tesi ho “lottato” contro un professore visionario. Al mio scetticismo ha risposto dicendo che la ricerca indica direzioni di sviluppo e non previsioni del futuro. Il paradigma deve essere una guida e non una realtà da realizzare. Alla fine non si raggiungerà il modello teorico, ma la realtà attuale assimilerà le proposte innovative secondo un proprio percorso e non perdendo la propria identità.
    Ok, non voglio allargarmi troppo.

    PS. Wikipedia usa un software che scrive da solo gli articoli. Le macchine vanno sole e dialogano con l’esterno. Le interviste e le prove nasceranno da una discussione tra software. Sparirà Quattroruote?

    • D’accordo su molti punti: alla fine quelle che si prospettano sono delle possibilità offerte dalla tecnologia, ma il loro effettivo impatto sociale dipende da tanti fattori, tra cui forse il più importante è come questi cambiamenti vengono recepiti nella percezione comune. Quello che è già apparso evidente è che anche le idee più geniali ed il know-how più avanzato devono fare i conti con la produzione materiale (hardware), e mi riferisco alle difficoltà della Tesla nel passare ad una produzione (relativamente) di massa. Per quanto riguarda il fatto che i bambini di oggi non vorranno imparare a guidare, è già così (senza guida autonoma) per chi vive in grandi città servite da trasporti pubblici efficienti, ma ci vorranno più di 10 o 15 anni prima che la guida autonoma possa affermarsi in tutte le condizioni di percorso e di traffico, tanto da rendere inutile il conducente. Ed ho seri dubbi sul fatto che questo elimini gli aspetti assicurativi e legali, anzi…
      Mi piacerebbe sapere quali sono le altre 15 previsioni: probabilmente si parla anche di software in grado di mettere a rischio il lavoro di molti giornalisti, ma se oltre al sottoscritto ci sono tante persone che leggono 4R e seguono questo blog, evidentemente è perché leggere quanto scritto da persone con esperienza, competenza e idee in un certo settore non è la stessa cosa che consultare una selezione automatica di dispacci di agenzia e cartelle stampa…del resto basti pensare a quale proliferazione di fake news (“post-verità”) sta portando l’accesso facilissimo a una quantità immensa di informazioni senza nessuna valutazione della loro provenienza, e soprattutto l’illusione falsamente democratica di poter fare a meno di autorevolezza e competenza

  4. Alcuni punti, specialmente quelli riguardanti la scienza medica, sono pienamente positivi. Ma tutto il resto?
    Moltibdei punti sono incompatibili con la crescita di popolazione, anzi, ne sperano il contrario. Altri punti li trovo tristi. Proteine dagli insetti.. Niebte più guida…
    Non so ma a me fanno presagire un futuro vuoto di poaceri, standardizzato in cui forse si deve solo lavorare. Ah no, faranno tutto i robot. E quindi che faremo noi se non si può né godere né soffrire?
    Che l’uomo si muovesse verso l’inutilità di se stesso non me lo sarei mai aspettato.

    • Niente più guida? Dipende se ci sarà possibilità di scegliere oppure sarà un obbligo la guida autonoma. Nel primo caso sarà bellissimo perché sceglieremo di guidare quando ci aggrada e basta, quindi il meglio del meglio.

      • Per me la guida autonoma sarebbe comoda solo per scendere dall’auto e lasciare che questa si parcheggi da sola dove c’è un posteggio gratuito. Ancor meglio chiamare l’auto che dal parcheggio viene a prenderti da sola… poi una volta salito guido io.

        Mi chiedevo proprio una cosa. La guida autonoma come gestirà i parcheggi?
        ZTL, parcheggi blu, parcheggi per residenti, divieti vari, passi carrabili, quartieri malfamati o meno. Chi deciderà dove parcheggiare? O l’auto parcheggerà da sola scegliendo da sola il posto discernendo tra tutte le variabili?
        Sarà possibile scendere e che vada a parcheggiarsi da sola altrove? Solo questo troverei utile ma credo sarà proprio la cosa mancante.

  5. Quando si parla di occupazione e di quanti milioni di posti di lavoro non ci saranno più secondo me non si considera una cosa.
    Non serviranno più operai perchè le stesse merci che si producono oggi verranno prodotte o stampate e poi trasportate e consegnate senza il bisogno di forza lavoro,ma chi acquisterà tutte queste merci?
    Se oltre agli operai perderanno il lavoro anche avvocati,medici,agricoltori, assicuratori etc etc calerà anche la domanda di beni e servizi e il sistema collasserà perchè i lavoratori sono anche consumatori,se si tagliano del 70% i posti di lavoro significa che calerà di pari passo la ricchezza dei consumatori e quindi i consumi.
    Anche se i nuovi sistemi produttivi saranno più efficienti non penso che potranno mai soppiantare la forza lavoro perchè il contraccolpo a livello economico sarebbe disastroso.
    Mi sembrano previsioni più adatte a un film apocalittico che alla realtà.

    • Per noi meno giovani la General Motors era un moloch apparentemente inattaccabile, eppure nel giro di 15 anni ha rischiato la bancarotta se non fosse intervenuto Obama a salvarla. Quando io ero piccolo ho sempre avuto mio padre che insisteva perché io andassi a lavorare a Bologna alla Weber perché lì il posto non l’avrei mai rischiato. Dov’è oggi la Weber? Voglio dire che non c’è niente di più pericoloso che credere che nulla potrà cambiare: è il modo migliore per farsi del male.

      • Che un’azienda,per quanto grande,possa fallire è un conto.
        Ma stravolgere il sistema produttivo e lavorativo mondiale arrivando al punto di tagliare la forza lavoro del 70-80% è una cosa molto diversa,sarebbe come premere il pulsante di autodistruzione.
        Magari un singolo manager potrà pensare di farlo per la propria azienda ma è impensabile che tutte le aziende del mondo seguano lo stesso sentiero perchè di fatto significherebbe ottimizzare la produzione mettendo in ginocchio i consumatori che acquistano le merci prodotte.
        Se mai si arrivasse anche solo al pericolo che uno scenario simile si avveri secondo me ci sarebbe un clamoroso dietrofront delle aziende sotto minaccia dei governi che dovrebbero rispondere a una disoccupazione spaventosa.
        Nemmeno il genere umano può essere così folle secondo me da non prevedere gli effetti di una massiccia sostituzione della forza lavoro in ogni ambito,da quello produttivo a quello del lavoro intellettuale.

        • in realtà le cose sono ancora piu’ complesse. Non si tratta di tagliare del 70% la forza lavoro, ma nel far lavorare queste persone in altri ambiti. Tanto per fare un esempio banale, quanti operai generici c’erano nel 1970? E quanti oggi? Quanti informatici c’erano allora, quanti oggi? Esistevano forse lavori come youtuber? Web Influencer? ecc.. ecc..? Se il mondo del digitale evolve, serviranno sempre piu’ persone che questo mondo lo possano far progredire.
          Certo, si tratterà di un mondo in cui la genialità verrà sempre messa piu’ in primo piano e in cui la massa di persone senza competenze specifiche costituirà la grossa fetta di quelli che un autore israeliano di cui ora non ricordo il nome chiama “gli inutili”. Questi inutili riceveranno probabilmente un sussidio di sopravvivenza, mentre il resto del mondo avrà sempre piu’ soldi e acquisterà beni di alto valore economico, facendo in questo modo girare comunque un’economia.

      • Quindi, Direttore, sarebbe potuto diventare un mago dei carburatori, allora…non sapevo che la Weber fosse di Bologna.
        Quanto ai vari punti: non tutto quel che è stato prospettato avverrà con stessa rapidità, un conto sono le foto un conto la mobilità e tutto ciò che ne concerne.
        PS: una curiosità un po’ zozza, a livello di battuta…non vorrei che tra i tot punti non indicati nel post (dal 17 in poi…) ci fosse pure la soppressione della f…a. Ci siamo capiti, di questi tempi ci si può aspettare di tutto…
        PPS: mentre pedalavo, oggi, invece di pensare con bramosia all’auto elettrica, mi è venuta in mente ‘sta cosa. Visto che qualche tempo fa 4R ha proposto un bel servizio sugli anziani alla guida, perché non provare un super test a Vairano, con un paio di sportive (almeno una manuale, dai…), tra Fugazza (giovane e velocissimo) e Andretti, da ingaggiare in occasione di qualche suo rientro in Italia…Piedone ha 78 anni e credo sia ancora in gamba (ho letto da poco il monografico di Autosprint dedicatogli: la sensazione è che davvero Andretti sia sempre stato un lettore del settimanale…) chissà se ha voglia di mettersi in gioco sul giro di pista. E poi mi sembra non sia mai stato ospite di Quattroruote…Che ne pensa? Credo che mi picchierebbe, Andretti, se leggesse questo mio post: “ma come, anziano io?”. Ma non era quello il senso…

        • Non è solo una battuta sai… tra le varie previsioni risalta anche quella in cui si sostiene che uomo e donna diventeranno indipendenti riguardo al sesso. Non si abolisce la passera tout court, ma si abolirebbe il sesso come lo intendiamo oggi. Per farla breve, ci sarebbero robot appositamente costruiti per soddisfare entrambi in modo adeguato :-)
          E per la riproduzione, un bello scenario perfettamente descritto nel libro “Brave new world”…

    • Ecco, io vorrei sapere a una persona che menziono (ma tu forse capirai di chi parlo) se sara sufficiente per un sacco di disoccupati, il reddito di cittadinanza: Vorrei chiedergli dove si prenderanno i soldi, se è vero che 780 € saranno sufficienti per vivere quando, oltre ai trasporti e al cibo, dovrai pagare la musica e forse quant’altro visto che ormai, per la moda di non possedere nulla (forse solo il PC) dovremo pagare tutto. Nessuno mi ha spiegato come funzionano queste stampanti 3D: Se sono come le stampanti normali, devo pur colare la plastica da mettere nelle speciali cartucce se voglio, per esempio, creare un parafango anteriore delle mie Clio, e lo stesso il metallo per altri componenti della carrozzeria e quindi devi pur avere dei posti dove lavorare le materie!

  6. Di per se il fatto che in certi lavori la macchina sostituisca l’uomo è un dato positivo. Certamente non può essere la scusa per lasciare alla disperazione milioni o miliardi di persone. E sappiamo bene che quando uno è alla disperazione è facilmente ‘indirizzabile’ da altri. Quindi dovremo stare attenti a come redistribuire la ricchezza prodotta. Come al solito non vedo grosse negatività nel progresso tecnologico, sta all’uomo gestire bene queste novità e questo purtroppo non avviene molto spesso.

  7. kodak è fallita per la miopia dei suoi capi,non di certo perchè è arrivato il digitale,fuji ed altri sono sopravvissuti e godono di ottima salute pur producendo pellicole,kodak ha voluto andare avanti con la chimica senza investire,nessuna azienda sopravvive senza investimenti,secondo la legge di darwin “non sopravvive il più forte ma chi si adatta prima la cambiamento” infatti i dinosauri si sono estinti,i piccoli insetti son sopravvissuti.Il futuro cambierà tutto in peggio il software non serve a nulla,cambierà tutto in futuro ma non il necessario alla continuazione della specie umana,non risolverà il problema della fame nel mondo,ad oggi 1miliardo di persone sono denutrite,le guerre,non migliorerà le condizioni socio economiche dei poveri nel mondo un’altro miliardo,non risolverà il problema della redistribuzione della ricchezza,l 1% della popolazione mondiale detiene il 99% della ricchezza globale.Il software inutile non può e non deve essere il futuro,il futuro deve essere altro.Le aziende devono produrre ricchezza ed occupazione il software è il prodotto del nulla.

  8. Riguardo al punto 13 non sarei così ottimista (e non lo scrivo ovv per interesse personale, perché conto – Boeri & compari permettendo – di essermi goduto la pensione già da un pezzo quando il dispositivo citato sarà disponibile): farà tutte le rilevazioni del caso, il paziente alla prima anomalia segnalata cadrà nel panico e dovrà comunque rivolgersi ad un mio collega in carne ed ossa, pure se della mutua, per venirne a capo. Dispositivi per analoghi già ne esistono di tutti i tipi e le conseguenze cui ho accennato sono all’ordine del giorno nella pratica clinica, costituendo spesso la principale fonte di prestazioni liberoprofessionali…
    La tecnologia evolve molto più rapidamente di noi umani, verrebbe da dire: speriamo di essere in grado di controllarla affinché assecondi e non complichi oltre misura la vita delle prossim generazioni; pensando all’uso che facciamo in auto del bluetooth, verrebbe da dire che ci riesce benissimo anche ignorarla del tutto…

  9. Mah, cosi’ a prima vista – senza voler sminuire la portata dell’ambasciata – mi sembrano tutti pensieri in libertà che pero’ non tengono conto poi di altre problematiche sottintese.
    Innanzitutto, l’energia solare. Un conto è dire che l’energia solare attualmente prodotta supera come chilowatt aggio totale quella prodotta da fonti fossili, un conto dire che sia possibile produrre energia elettrica solo da rinnovabili, soprattutto nel caso probabile in cui il fabbisogno energetico aumenti.
    In secondo luogo, vorrei parlare dei due punti che mi riguardano:
    6 – Gli infermieri non diagnosticano un bel nulla… questo è compito dei medici. Non so bene Watson cosa possa fare, ma i miglioramenti diagnostici si basano sull’affinamento delle tecniche non invasive (es. TAC, RM, PET ecc…). Ci sono attualmente algoritmi di IA in grado di aiutare i medici nella definizione diagnostica. Ma siamo a un livello talmente embrionario che il giorno in cui i medici spariranno è parecchio lontano.
    13 – Queste macchine per determinare i valori di sangue ecc.. già esistono. Ma i medici della mutua non è che spariranno per questo, perché alla fine – ci può’ scommettere – rimane sempre il problema di a) integrare questi dati tra di loro e b) data una presunta diagnosi, stabilire ulteriori esami e/o una terapia. I medici della Mutua nel caso spariranno perché ultimamente – salvo rari casi – demandano tutto agli specialisti e finiscono per diventare dei meri passacarte

  10. Molte cose da dire, troppe da condensare in poche righe,
    volevo però immaginare il futuro delle automobili come noi le conosciamo,
    non credo scompariranno, diventeranno però oggetti puramente edonistici, non dovranno più soddisfare esigenze di mobilità ma il piacere di guidare e possedere un oggetto capace di suscitare emozioni.
    E seppur in drastico calo (già ora mi sento una mosca bianca tra le mie conoscenze)
    gli appassionati non scompariranno del tutto, non così presto, se ci saranno padri che trasmetteranno il loro “morbo motoristico” ai figli. Io stesso mi son dovuto ricredere, dopo aver conosciuto più di quanto ragazzo ma anche qualche ragazzina genuinamente appassionati ai motori, assai più che all’ultimo modello di smartofono.
    E in questo credo che sempre più alto sarà l’interesse per automobilismo d’epoca, e immagino uno sviluppo sempre crescente del cosiddetto “restmod” ovvero il restauro di vecchie vetture con canoni e tecnologie moderne, alcuni esempi sono già di altissimo livello come la Singer che recupera vecchie Porsche rendendole splendidee moderne supercar (un monumento il loro flat six aspirato raffreddato ad aria da 500 cavalli…).5

 

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