Se un obbligo entra in vigore quando non posso mettermi in regola

novembre 14, 2017  |  Senza categoria  |  92 Commenti  |  Lascia un commento

Lunedì 13, nel bolognese, è caduta tantissima neve. All’improvviso si direbbe, perché ancora la domenica 12 c’erano 14 gradi e tutto riportava all’autunno che ancora non ne voleva sapere di arrivare, figuriamoci l’inverno.
Ma qualcuno evidentemente aveva le idee chiare, perché venerdì 10 novembre, all’improvviso, Autostrade per l’Italia ha comunicato che «a seguito delle previsioni meteo previste per i prossimi giorni sono state anticipate dalle ore 20 di sabato 11 novembre – anziché mercoledì 15 – le decorrenze riguardo l’obbligo di dotare la propria auto di gomme invernali nelle tratte: A1 Milano Napoli tra Parma e Sasso Marconi – A13 Bologna-Padova – A14 Bologna-Taranto tra Bologna e Cattolica – Diramazione per Ravenna – Diramazione Padova Sud – Diramazione Ferrara Sud – Raccordo di Casalecchio – Tangenziale di Bologna».
Tirando le somme, l’avviso è stato reso noto con 24 ore di anticipo. Vuol dire che la maggior parte degli automobilisti ne ha preso conoscenza il giorno stesso.
Ora qualsiasi automobilista riguardo le gomme invernali sa almeno due cose: la prima è che sono utilissime e la seconda è che prenotarsi uno spazio dal gommista per effettuare il cambio è sempre un’impresa titanica.
Avvisare, di fatto, il giorno stesso di montare le coperture di stagione (e attraverso la stampa quotidiana che, purtroppo, sempre meno persone leggono con attenzione, ammesso anche che la leggano) e pretendere che dalla sera stessa chi ne sia sprovvisto diventi passibile di una contravvenzione, sa più di provocazione che di beffa. Ho sentito amici preoccupati e altri quasi disperati (quelli che viaggiano in autostrada più per bisogno che per piacere) in quanto lo spazio che diligentemente avevano prenotato per tempo dal loro gommista non era assolutamente modificabile. «Che modi sono questi – mi dicevano – e come faccio adesso? E se mi fermano quanto pago di multa?»
Poi, nemmeno due giorni dopo, è davvero nevicato e persino in maniera esagerata; quindi, chi aveva modificato l’ordinanza anticipandola all’improvviso aveva visto giusto. Ma si può dire che aveva agito bene? Il dilemma si pone, ed è difficile dare una risposta perché tra l’obbligo anticipato e la precipitazione nevosa sono intercorse 36 ore, per giunta festive, di fatto rendendo impossibile per gli automobilisti mettersi in regola.
A questo punto come si sarebbero dovuti comportare gli agenti della strada? Multare quelli sorpresi senza gomme neve perché assolutamente impossibilitati a mettersi in regola, oppure chiudere un occhio? Non ho una risposta certa, ma avendo vissuto in diretta la faccenda mi pare proprio un caso di scuola da studiare bene per il futuro.



92 Commenti


  1. Per una volta dissento. Lo scopo delle ordinanze credo sia quello di prevenire incidenti e blocchi del traffico,. non di fare multe (peraltro penso scarsissime perchè scarsissimi sono i controlli). Nel caso che lei racconta ci sono previsioni meteo con neve a bassa quota, come poi avvenuto. Un automobilista consapevole (e qui si parla di pochi) non si preoccupa dell’importo della multa, piuttosto si cautela di non trovarsi in situazioni pericolose. E se un auto priva di pneumatici adatti avesse creato un incidente o solo un intoppo in autostrada, cosa avrebbero dovuto recriminare le persone coinvolte, loro malgrado, nei disagi conseguenti?
    A me pare che incidenti o intoppi in caso di nevicate accadano frequentemente e che il senso di responsabilità di molti automobilisti sia insufficiente, per cui queste ordinanze siano necessarie.

    • La seguo. Ma se io mi debbo spostare, ad esempio per un’urgenza o per lavoro, e vorrei anche cambiare le mie gomme ma nel fine settimana non c’è nessun gommista aperto (tantomeno il mio dove ho tenuto in deposito le mie coperture e dove ho già prenotato il mio cambio entro il 15 novembre come da normativa nazionale) come faccio? Lei, per esempio, è già in regola, le aveva cambiate entro l’11 novembre scorso? Sarebbe stato pronto per l’evenienza?

      ?

      • Io, di Milano, messe gomme da neve già a metà ottobre… in attesa della prox glaciazione… ed il F.S. successivo siamo andati in Liguria a fare il bagno… messe gomme da neve per andare al mare!
        Comunque, se uno non ha la macchina in sicurezza, meglio non si sposti.
        Peraltro 30 aa fa giravo con gomme normali e catene a bordo in caso di bisogno, per cui, in qualche modo, si può viaggiare sulla neve anche senza “termiche”, naturalmente con max prudenza… in caso di “urgenza”.
        Importante è avere degli avvisi di potenziali criticità, come pare sia avvenuto… le multe sono secondarie (e nel caso non fosse nevicato, ovviamente, non avrebbero dovuto essere fatte a chi avesse viaggiato con le gomme estive…)
        Buona notte!
        Bruno

      • Le previsioni meteo sono attendibili con 48 ore di anticipo, non prima: pertanto in questo caso il comportamento di chi doveva informare è stato corretto. Sull’informazione non del tutto capillare potrei anche convenire, ma non sul fatto della mancanza di tempo dovuta alle festività inframmezzate tra l’avviso e l’inizio dell’obbligo di cui si parla. D’altronde se uno si riduce ad ottemperare ad un obbligo proprio l’ultimo giorno è un emerito cretino: niente vieta di montare pneumatici da neve all’inizio del mese di novembre: anche con 20° all’ombra! Perché sappiamo bene ormai (anche perché tali fenomeni si sono accentuati per l’effetto serra) che i cambiamenti climatici possono avvenire nell’arco di poche ore. Se proprio uno, avendo prenotato in modo poco accorto (anche se legittimo) la sostituzione dei pneumatici estivi con quelli invernali il 14 novembre, non avesse potuto fare a meno di percorrere quei tratti autostradali per urgente bisogno o per lavoro nei giorni immediatamente precedenti, allora avrebbe dovuto procurarsi un paio di catene che, per l’emergenza, vanno sempre benissimo. Pertanto se multe sono fioccate in questo periodo, esse sono legittime e sacrosante.
        Cordialmente
        Salvatore

      • Sono pienamente d’accordo con supereolo. È dal 15 di ottobre che si possono montare le catene e il 15 novembre è il “termine ultimo”.
        https://www.quattroruote.it/news/sicurezza/2017/11/07/gomme_termiche_le_dieci_cose_da_sapere_sulle_invernali.html
        Qui si parla di sicurezza propria e di quella altrui. Personalmente ho due treni di pneumatici, uno “estivo”, l’ altro “invernale” e le ruote me le cambio personalmente (dopo aver controllato la pressione).
        Quest’ anno “ho dovuto” sostituirle tutt’e quattro ma….sono andato ordinarle dal gommista il 3 novembre per poterle montare il 10.
        Dove abito, la neve ma, molto più spesso, in ghiaccio, da novembre fino ad aprile inoltrato, ci può stare da un giorno all’altro e, certo, non aspetto le previsioni del tempo per montare le termiche anche se, dalla extra nevicata del periodo della Befana di quest’anno, “ho dovuto” acquistare anche le catene. Catene, appunto, che se le hai in auto, non possono fare nessuna multa. Ma se provochi un incidente e non hai né termiche né catene, a parte che ti fai male tu e chi hai a bordo (a parte il danno economico del carrozziere…), puoi provocare feriti (non voglio esagerare e andare sulla morte visto le basse velocità) e….bloccare il traffico per ore (e prendere giustamente una bella muta). Cosa che, puntualmente, succede con Tir messi di traverso alle prime nevicate sulla statale che mi porta verso la fabbrica dove lavoro con perdita di ore retribuite con fermo della linea per “mancanza personale” o, se succede verso casa, “rietro” dopo 12 o più ore! Questo nel mio caso ma possono arrivare anche a centinaia di auto bloccate per te! Senza contare il fatto che se sul ghiaccio e/o neve, ti ritrovi da un momento all’altro la fila, puoi provocare un’ altro tamponamento a catena!E per mia fortuna ci vado con mezzi pubblici regionali (in pessimo stato con 17 anni di vita e oltre 2 milioni di chilometri!) e non uso l’auto “per lavoro”.
        Poi in città c’è chi ritiene le termiche inutili e poi alla prima ripartenza in una minima salita blocca il traffico. Ma anche i più spavaldi con i loro SUV 4×4 che, alla prima discesa sul ghiaccio, si ritrovano “involontariamente” fuori strada non montando le termiche (ma neanche le 4 stagioni tanto ho il 4×4…)

        Ora, se la Società Autostrade non avesse messo questo divieto e fosse successo qualche incidente perché nessuno era stato avvertito, sarebbe stata additata per il fatto di non acer avvisato gli automobilisti…Lo ha messo e non va bene.
        Ma non è che “…quelli che viaggiano in autostrada più per bisogno che per piacere…” si “devono” premunire per tempo e non aspettare la vigilia dell’ obbligo? Questo vale soprattutto per chi usa l’auto per lavoro e sa a cosa va incontro su quei tratti autostradali e non solo. A prescindere dal meteo o dalle multe.
        È un po’ come “educare” un figlio e dirgli “Mettiti la cintura sennò mi fanno la multa” piuttosto che “Mettiti la cintura per la “tua” sicurezza”.

      • Mi perdoni se insisto.
        Se fosse una tassa, troverei ingiusto che in prossimità della scadenza l’esattore anticipasse la data.
        Qui per me è diverso. Sta per nevicare e dovrebbe bastare annunciarlo.
        Se nevica in centro a Bologna, nei dintorni di Bologna è doveroso circolare con dotazioni adeguate, altrimenti non si viaggia o se proprio si deve si prende un Taxi, un car sharing, un mezzo pubblico, un car pooling, un reno un bus (sì lo so, può essere una tortura!).
        Io interpreto l’anticipo di validità dell’ordinanza come una tutela dell’utente o un deterrente, e non come una vessazione.
        E nella logica di tutela, avrei trovato quindi pretestuosa qualunque sanzione qualora le previsioni si fossero rivelate errate, così come auspico multe per coloro che intralciano il traffico a causa di dotazioni inadeguate anche in assenza di ordinanze.
        Cordialmente
        Eolo

      • Ma le catene no, eh?
        Io ho le catene a bordo (sempre 365 giorni l’anno) dai tempi dell’Alfetta.
        È la prima cosa che compro quando cambio macchina; OK, l’ho usate due volte, ma quelle due volte c’erano.

        D’accordo, le gomme invernali sono meglio e non si deve smontarle quando finiscono i tratti innevati, non ci si sporca le manine a metterle, d’accordo su tutto, ma qui si parla di emergenze.
        Ed in emergenza tutto serve.
        Quindi se nevica d’improvviso e sopratutto prima che arrivi l’agognato appuntamento dal gommista, basta usare le catene.

        Cosa avrebbe dovuto fare la Stradale a uno che si fosse intraversato su fondo innevato bloccando un’autostrada (e, sopratutto, tanti altri che si stavano muovendo, per lavoro o per diletto) per ore?
        Soccorrerlo e poi stracciargli la patente, o almeno foderargli le terga dello stesso tessuto di quello dei babbuini con una multa proporzionata.

        Ma cosa siamo diventati se non riusciamo nemmeno più connettere due neuroni se delle scadenze o delle direttive non ci obbligano a farlo? Me lo deve dire il gestore di una strada che devo guardare le previsioni prima di partire?
        E se vivo in zone in cui può nevicare, è quasi dicembre e non ho ancora le termiche montate, non parto con le catene a bordo?

        E, infine: l’obbligo riguarda le gomme termiche OPPURE le catene a bordo, quindi di cosa stiamo parlando, esattamente?

  2. di solito le ordinanze si rispettano.Poi se uno vuol trovare giustificazioni per quello c’è il diario dei figli.

  3. Dissento anch’io come supereolo. E’ vero che la data di intervento indicata era il 15 novembre ma non vedo perché si debba sempre aspettare l’ultimo giorno utile a montare la gomme invernali. La data limite indica il periodo in cui si entra in contravvenzione, ma le gomme invernali , come tutti sappiamo e quest’anno è avvenuto, possono anche essere necessarie prima di questa data. Qui in Piemonte talune strade le richiedono dal 15 ottobre ma si montano generalmente a fine settembre. E’ già capitato non molto tempo fa che sui nostri monti siano state necessarie dai primi di ottobre. Quindi un po’ di previdenza non guasta. Poi in questo caso specifico, come giustamente fatto notare da Cavicchi, l’obbligo è stato tempestivo. Comunque noto che moltissimi automobilisti continuando a farsi trovare impreparati alle variazioni climatiche stagionali creando ad altri situazioni di pericolo. E’ questo che dovrebbe essere condannato e sanzionato sempre!

  4. Il problema sta nel fatto che questa situazione si inserisce in un contesto – l’Itaglia – in cui alternative non esistono e, se sono un tempo esistite, sono state beatamente affossate (tipo slow traffic estremo sulle statali, scarsissima capillarità dei servizi pubblici…). In questo contesto, è purtroppo legittima e doverosa l’ordinanza di impedire situazioni di pericolo (del resto, non si puo’ prevedere una nevicata con troppi giorni d’anticipo e auto con pneumatici estivi in autostrada avrebbero costituito un serio pericolo). Ma il disastro è compiuto e viene messa a nudo forse la peggior faccia dell’Italia: l’impreparazione.
    Per fare un esempio: io abito in Svizzera a 800 m s.l.m. L’altro giorno ha nevicato copiosamente e io non avevo ancora montato le gomme invernali. Tenete conto che mi trovavo in un paesino con 470 abitanti, ok? Bene, problema semplicemente risolto. Autobus che in 10 minuti porta alla stazione piu’ vicina (paesino di 1500 anime), dove ogni mezz’ora parte un treno metropolitano efficientissimo e puntualissimo che in altri 10 minuti conduce a Berna. Da li’, dopo 10 minuti di attesa un IC che porta in 50 minuti a Basilea. Problema neve? Non esiste. Le alternative, anche per un’emergenza improvvisa, sono già presenti e funzionanti…

  5. Diciamo che ridursi così all’ultimo non è lungimirante, se non ho provveduto entro l’11 restano 3 giorni, e posso avere un intoppo.
    Sulle multe difficile, ma d’altra parte siamo in Italia.
    Basterebbe il buon senso, e MI PARE ci sia legge, se nevica non posso andare senza dotazioni invernali indipendentemente dal calendario, ma gli Italiani e il buon senso non vanno d’accordo per cui… Meglio avvertire 1 giorno prima che non avvertire affatto, e trovarsi automobilisti sulla neve senza dotazioni adeguate. Certo in caso di bel tempo confido sul buon senso (o forse più facile confidare nella mancanza di controlli) delle forse dell’ordine

  6. Io abito in una zona in cui la neve è molto rara e anche quando nevica le strade principali sono quasi sempre pulite e percorribili quindi ho le catene a bordo e le metto in macchina con un certo anticipo.
    Penso che sarebbe una buona regola prenotare dal gommista con lo stesso anticipo,sapendo che l’obbligo scatta il 15 prenotando per la settimana precedente ci si mette al sicuro anche in caso di obbligo anticipato.
    Mi sembra di capire che il problema sia più lo scarso preavviso e l’eventualità di una sanzione che la sicurezza.
    Penso che avere un set di catene sia utile anche per chi monta le invernali,almeno come rimedio temporaneo in caso di contrattempi col gommista.
    Servono per evitare una multa e in caso di forti nevicate per non rimanere bloccati,mentre se scatta l’obbligo in anticipo ma le strade sono praticabili almeno sei in regola in attesa di montare le invernali.

  7. Questo topic mi ricorda vagamente la situazione di una signora che conosco che dopo aver preso una multa,a mio modo di vedere sacrosanta ma secondo lei profondamente ingiusta per il solito ritornello che lo fanno tutti e che le forze dell’ordine dovrebbero sanzionare solo chi fa di peggio.
    La signora pur non avendo difficoltà economiche decise di pagare la multa l’ultimo giorno utile,mi pare il sessantesimo dalla notifica.
    Poi per un errore di calcolo o perchè ebbe un contrattempo arrivò a pagare la multa il sessantunesimo giorno e per quel giorno di ritardo le addebitarono una sanzione maggiorata.
    Era fuori di se e purtroppo ha anche trovato qualcuno che (per spirito di solidarietà,o per avversione nei confronti del sistema) la dava ragione.
    Ma nessuno ha obbligato la signora ad attendere fino all’ultimo momento per pagare la multa,che se non erro ammontava a una cinquantina di euro quindi niente di insostenibile per lei.
    Avendo sessanta giorni di tempo,o in questo caso avendo un obbligo che non varia di anno in anno,salvo condizioni meteo straordinarie,è secondo me estremamente imprudente attendere di trovarsi a pochissimi giorni dallo scattare dell’obbligo,ci si mette in condizione di non riuscire ad affrontare un imprevisto,che può essere un’ordinanza o il gommista di fiducia che chiude per motivi personali.
    Si può dare la colpa al meteo o a chi ha emesso l’ordinanza però secondo me,come nel caso della multa,la colpa maggiore ce l’ha proprio l’automobilista che ha atteso il più possibile senza alcun motivo logico per ottemperare a un obbligo inevitabile di cui era a conoscenza da tempo.

    • Non fate sempre i professorini. Se mi dicono che dal 15 novembre si debbono montare le gomme invernali e io ho trovato posto dal gommista (che al nord di questi tempi è già un miracolo) il giorno 14, ho fatto ampiamente il mio dovere. Se poi ili sabato precedente all’improvviso mi dicono che servono prima dove vado a cambiare le gomme? Certo, potrei tenerle sempre, ma d’estate non va bene girare con quelle invernali. E allora? Qui dentro siete tutti i primi della classe, ma nella vita reale non è così. Io posso biasimare chi dopo il 15 non è in regola, ma non posso incolpare chi ha fatto di tutto per esserlo senza però essere troppo in anticipo, perché fin che si può è meglio girare con le gomme estive anziché quelle invernali. E sempre per ragioni di sicurezza.

      • professorini.. Bel modo di dialogare specie per un direttore… In un forum sarrebbe ammonito, visto che tutti hanno usato toni civili.
        Se hai trovato posto il 14 ti sei mosso tardi, è lecito, ma ti sei assunto il rischio. O magari non ho potuto, per vari motivi, ok, nessuno ti incolpa, ma non per questo puoi mettere a rischio gli altri.

        • Professorini oppure primi della classe, non mi pare un’offesa, semmai è un inquadramento colorito. E non mi pare nemmeno incivile. In questo bar, se lei lo frequenta se ne sarà accorto altrimenti lo faccia e se ne renderà conto, nessuno è mai incivile. Ed è la sua forza.

          • Senza offesa egregio ex direttore io e lei non siamo mai stati molto in sintonia (non gliene faccio una colpa è una cosa che mi è capitata altre volte),io ovviamente ho il massimo rispetto per la sua esperienza,però mi permetto di contestare il modo in cui la fa pesare a volte per sminuire le opinioni di chi dissente.
            Non sarà un’offesa ma scrivere che ben 8 utenti fanno i “professorini” e “i primi della classe ma nella vita vera non è così” significa dare loro degli ipocriti o dei moralisti,non mi sembra un gran bel modo di rapportarsi coi frequentatori del suo blog,e se mi permette dall’ex direttore della prima rivista automobilistica del paese mi sembra un cattivo esempio.
            In questo topic secondo me siamo caduti nel più comune tra i luoghi comuni,il più diffuso tra gli automobilisti nel nostro paese,ovvero che le multe (anche le eventuali multe come in questo caso) per un motivo o per l’altro sono quasi sempre ingiuste (perchè manca il preavviso in questo caso) e che il comportamento degli automobilisti (anche quando si mettono da soli nell’impossibilità di rispettare un obbligo) è sempre scusabile.
            In questo caso diversi utenti (la quasi totalità dei commenti pervenuti finora) hanno espresso opinioni diverse dalle sue (legittime e esposte in maniera educata),non andrebbero per questo inquadrati in maniera colorita o sminuiti solo per il fatto che lei è l’oste di questo bar ed è anche probabilmente il più esperto.
            Se poi questo blog è diventato un posto inospitale in cui l’opinione di chi lo gestisce è quella giusta e conta più delle altre,e chi la pensa diversamente non è ben accetto e viene considerato con sufficienza uno che non sa di cosa parla allora lo scriva chiaramente e io sarò lieto di togliere il disturbo e scrivere le mie opinioni assurde altrove.

          • “Se poi questo blog è diventato un posto inospitale in cui l’opinione di chi lo gestisce è quella giusta e conta più delle altre,e chi la pensa diversamente non è ben accetto e viene considerato con sufficienza uno che non sa di cosa parla allora lo scriva chiaramente e io sarò lieto di togliere il disturbo e scrivere le mie opinioni assurde altrove.”

            Posso dire che sono senza parole?

          • Certo che può,lei può dire quello che vuole,noi altri utenti invece dobbiamo fare attenzione perchè potremmo ricevere epiteti o soprannomi fastidiosi come professorini e primi della classe se scriviamo che per prevenire imprevisti ci montiamo le invernali da soli o che lo facciamo con un certo anticipo o che mettiamo le catene nel bagagliaio un mese prima della scadenza,tutte ottime abitudini secondo me.
            Io invoco semplicemente un po’ più di rispetto per le opinioni altrui,se legittime e espresse con educazione.
            Credo che il blog sarebbe un luogo più ospitale in questo modo.

          • Caro Zinzanbr,
            lungi da me credere che il Direttore abbia bisogno di un difensore.
            Pero’ la frase “i primi della classe ma nella vita vera non è così” non significa di certo che coloro i quali sono definiti professorini poi facciano altrimenti nella vita reale.
            Significava dire che cio’ che loro scrivono qui, che in teoria è giustissimo, cozza poi con quella che è la realtà.
            Da un certo punto di vista non si puo’ in effetti negare – e lo scrivo qui sopra – come un’ordinanza (pur sacrosanta e doverosa) abbia creato un casino immenso causa mancanza di alternative valide. Non è semplice in Italia avere mezzi di trasporto alternativi. I taxi per fare percorsi autostradali se li puo’ permettere solo Berlusconi con le tariffe attuali… Insomma, il Cav giustamente pone l’accento su un sistema basato sull’improvvisazione. Poi che la colpa non sia in questo caso di Autostrade S.p.A ma del sistema Italia e della politica degli ultimi anni… ecco, quello sarebbe un bell’argomento su cui discutere.
            Per quanto riguarda la chiusa del tuo discorso… comprendo che tu possa esserti sentito offeso. Ma c’è un utente in particolare che viene dal Direttore accettato e a volte pure blandito per quanto non la pensino quasi mai allo stesso modo nei concetti fondamentali. Quindi credo tu possa stare tranquillo circa il fatto che le opinioni divergenti vengano accettate con eleganza. Non è il direttore a peccare di presunzione… (e nemmeno tu, lo specifico subito…)

          • Caro Surfer
            Le opinioni discordanti si devono accettare ma sono legittime e non vanno sminuite,sempre se vengono esposte con educazione.
            Quanto al fatto che apostrofare gli altri con nomignoli,non volgari ma che suonano come uno sfottò,sia elegante mi permetto di dissentire.
            Non mi trovo d’accordo poi sul fatto che la colpa sia da addebitare a chi gestisce le autostrade,o alle amministrazioni comunali,o al cielo che ha fatto cadere la neve in anticipo.
            Secondo me almeno chi viaggia per lavoro,e quindi sa cosa vuol dire viaggiare in sicurezza con la neve,doveva adeguarsi per tempo.
            Mentre chi non usa le autostrade per motivi di lavoro credo che non subirà un disagio eccessivo,e anzi contribuirà alla maggiore sicurezza di tutti se eviterà le autostrade nei 4 giorni di obbligo anticipato dato che non ha potuto adeguarsi,non senza colpe secondo me.

          • Beh… Nè chi gestisce le autostrade nè le amministrazioni comunali e nè il cielo che ha fatto cadere la neve in anticipo sono responsabili. Ma se voi in Italia vivete in un sistema in cui se succede un imprevisto si blocca tutto… ecco, la colpa non è solo dell’autzomobilista che prenotando a settembre si vede dare un appuntamento alle 8.30 di mattina del 14 novembre. Perchè anche i gommisti non fanno straordinari per accontentare tutti. E se è vero che prenotare in anticipo mette al riparo da problemi (ma se fino al 13 novembre ci sono 25 gradi viaggiare con le gomme invernali crea un problema di sicurezza), dovessero farlo tutti ci ritroveremmo punto e a capo, con appuntamenti messi in prossimità del termine utile. Anche perchè se le gomme sono in deposito sei obbligato ad andare da un gommista preciso.
            Quindi secondo me dare solo la colpa del disagio all’automobilista è riduttivo. Come darla solo al destino è profondamente sbagliato.
            PS. Infatti il Cav non ha mai detto di aver usato un’espressione elegante, ma solo che non è stato incivile… poi c’è chi si offende piu’ facilmente, ma questo è un altro paio di maniche. C’è chi ha usato espressioni ben piu’ incivili, volgari e patetiche qui dentro.

      • Sono d’accordo con entrambi. Pure io mi organizzo sempre per tempo e a inizio novembre ho già montato le termiche, anche se a Novara non nevica da almeno 3 anni (pochissimo, l’ultima volta: quel tanto che bastava per uscire dopo cena a fare qualche scodata blanda con il freno a mano…non c’era nessuno, molto spazio…uno dei vantaggi dell’abitare in paese. Non sono proprio uno dei primi della classe…). Ma è giusto non crocifiggere chi, per un motivo o per l’altro, arriva all’ultimo, magari con l’appuntamento già fissato, e nel frattempo nevica. Certo, è un bel dilemma nel caso ci fossero situazioni problematiche, code, traffico, ecc., qualora i vigili si dovessero trovare nella situazione di valutare provvedimenti. Ma i termini “ufficiali” esistono per quello. A sensazione mi verrebbe da dire che, se la nevicata è il 13/11, il limite fissato il 15/11 e ti controllano il 13 o il 14, non dovrebbero fare la multa. E, se la facessero, potrebbe non essere difficile fare ricorso. Idem nella remota ipotesi di una nevicata ad aprile: un paio di volte quando ero piccolo la neve si è vista, in primavera…
        PS: mi capita spesso di prendermi dei brevi periodi di vacanza ad aprile, in concomitanza con il termine del periodo d’uso delle invernali. In genere ci sono sempre 15-20°, ma a scanso di equivoci ho sempre a bordo le catene. Non serviranno, ma mi è capitato di montare le estive qualche giorno prima della scadenza, dopo settimane con temperature alte: porto a bordo le catene per ovviare a eventuali appigli di pattuglie estremamente solerti (non è mai successo nulla: vado sempre in Italia centrale, ma non si sa mai…).

      • La mia “è vita reale” e tanto “reale” è stata la nevicata!

        http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/11/13/news/maltempo_pioggia_neve_emilia-romagna-180956879/

        Non mi sento né un “professorino” né tanto meno un “primo della classe” ma una persona “responsabile”. Sono “solo” 25 anni che abito in zona di montagna intorno ai 900slm ma “devo” oltrepassare un passo a 1100m e so che “nella vita reale” da un giorno all’altro ci può essere una nevicata/ghiacciata. Ripeto, normalmente me le cambio io ma quest’ anno, sapendo che dovevo sostituirle, mi sono anticipato perché “si sa” che, sotto sotto, c’è fila. Ed io NON ci lavoro con l’auto.
        E comunque c’è sempre l’escamotage delle catene a bordo…

        E se ci fosse stata la stessa nevicata nelle stesse zone il 5 novembre, la Società Autostrade avrebbe comunque avuto il diritto/dovere di impedire il transito a chi era sprovvisto di pneumatici da neve o catene. Per sicurezza!

      • Io correggerei quell’ampiamente con un più azzeccato per un pelo,entro il 15 significa che il 15 è il termine ultimo.
        Chi il 10 (temperature permettendo) ha già pronte le invernali montate adempie all’obbligo con ampio anticipo,un bel margine di sicurezza.
        Mentre l’ultimo cliente che va dal gommista la sera del 14 secondo me rispetta l’obbligo proprio per il rotto della cuffia e in caso di imprevisti è fregato (un po’ come chi viaggia con le gomme al limite dell’usura e si trova costretto a cambiarle comprando quello che trova senza acquistare per tempo).
        Ridursi all’ultimo momento è una pessima abitudine,come ho scritto prima anche se non salta fuori un’ordinanza motivata da un peggioramento repentino delle condizioni meteo di imprevisti ne possono capitare a pacchi.
        Ho l’appuntamento per il 14 ma proprio quel giorno la batteria mi lascia a piedi,oppure al gommista è morta la nonna e quindi è chiuso (senza voler portare sfiga a nessuno),oppure le mie gomme vengono perse,o mi slogo una caviglia e non posso guidare per andare dal gommista etc etc.
        Se ci si riduce a prenotare dopo il 10 novembre si trova posto con difficoltà,se lo si fa prima è tutto più facile,se poi ho un set di catene da tenere in auto mi metto al riparo da ogni imprevisto.
        Essere previdenti secondo me è un pregio e chi non lo è solitamente quando gli capita il classico imprevisto si lamenta di tutto e di tutti tranne che della propria cattiva abitudine.
        Non capisco che senso abbia scrivere un post in cui si da la colpa di tutto a un’ordinanza o al cielo perchè ha mandato la neve in anticipo e poi risentirsi se qualcuno,più di uno,fa notare che ci sono molti modi per ridurre il rischio di trovarsi impreparati in zona cesarini.
        Certe abitudini tipicamente nostrane non cambiano mai.
        PS Non per fare i professorini ma se io prendo una multa e so che ho 60 giorni di tempo per pagarla,se dispongo della somma necessaria per pagarla ma per puntiglio,perchè penso di non aver meritato la sanzione,scelgo di non pagare subito bensì di ridurmi all’ultimo giorno utile mi metto nei guai da solo,e se mi capita un imprevisto,tipo una coda infernale all’ufficio postale (evento raro e imponderabile),sono cornuto e mazziato perchè pago una sanzione ancora maggiore.
        Io mi chiedo chi me lo fa fare di mettermi da solo in una situazione in cui la scarsità di tempo residuo può costarmi molto cara…

        Mi spiace ma io proprio non condivido questo modo di pensare alla Don Chisciotte in cui si da la colpa di tutto a chi non avvisa con sufficiente anticipo (come se si potesse prevedere la neve con un mese di anticipo) e non ci si rimprovera per aver aspettato di essere prossimi al conto alla rovescia per adempiere a un obbligo ben noto (specialmente visto che è risaputo che negli ultimi giorni prima del termine ultimo i gommisti vengono presi d’assalto).

  8. Leggendo i commenti sopra il mio mi vien da pensare:
    1) come abbiamo fatto a sopravvivere fino a 10 anni fa senza questo ordinanze?
    2) il buonsenso e la capacità di ragionare dove sta?

    Se il tempo a disposizione è un mese prima dal 15 novembre (per la pianura padana) perchè le devo cambiare prima di quel giorno, magari con 25 gradi esterni? Quando sappiamo benissimo che le termiche funzionano bene fino a 7-10 gradi e oltre questa temperatura funzionano meglio le estive?

    Comunque domenica pomeriggio/sera ho percorso l’autostrada A13 con gomme estive ignaro dell’ordinanza. C’erano 10 gradi con nebbia. Nel baule però ho sempre un paio di catene a bordo che, però, si montano solo sulle invernali. Sarei stato in regola? Secondo me no, ma, sempre secondo me, gli eventuali controllori non se ne sarebbero accorti. Di certo però, non mi ritengo un criminale per aver girato con le estive e 10 gradi. Se invece le condizioni erano peggiori, ero il primo, a buon senso, a rimanere a casa.

    • Anch’io sono d’accordo con ciò che è avvenuto: c’è stata una previsione meteo, hanno introdotto un obbligo e chi non era in condizioni di circolare, avrebbe dovuto evitare di farlo. Alla fine è nevicato, quindi l’obbligo era giustificato.

      Faccio un’analogia: prenoto le vacanze sul mar rosso, l’Etna erutta e la nube di cenere mi fa cancellare il volo e addio vacanze. Devo ritenere ingiusto o improprio il divieto di volare?

      Qui è uguale, si è scelto di limitare la libertà di alcuni, per un bene superiore. Secondo me è sbagliato pensare al fatto che sia stato “anticipato” l’obbligo, semplicemente è stato introdotto un obbligo per quello specifico evento. Ci fossero state delle previsioni analoghe il 15 di agosto, sarebbe stato giusto introdurre l’obbligo anche in quella data, ovviamente senza estenderlo fino al 15 di aprile dell’anno successivo.

    • 10 anni fa c’erano queste ordinanze.
      “Se invece le condizioni erano peggiori, tu eri il primo, a buon senso, a rimanere a casa” ma…..tanti non lo hanno il tuo buon senso!

      • 10 anni, si forse ha ragione, era meglio che avessi scritto 15 o 20 dove le ordinanze erano casi rari e solo in caso di effettivo tempo da allerta neve. Per il resto basterebbe imparare di nuovo a ragionare come si faceva un tempo.

  9. L’aver anticipato l’ordinanza non è altro che un modo di pararsi il culo.
    Ovvio che molti non avrebbero potuto anticipare il cambio degli pneumatici. E’ vero anche che guardando le previsioni meteo potevano non mettersi in viaggio…

    Comunque sia cambiare gli pneumatici con quelli invernali non è cosa banale e una volta preso appuntamento non si può pretendere che le persone siano in grado di spostare tale appuntamento a piacimento delle istituzioni. Immagino che dal prox anno anticiperanno la data di almeno 15 giorni.

    Che fortuna non avere questo problema e tenere le estive tutto l’anno.

  10. Il problema l’ ho risolto con le quattro stagioni; le ho già sperimentate sulla neve e ( senza essere un driver esperto ma usando molta prudenza ) posso dire che vanno benone; mi sento di consigliarle a chiunque.
    Piccolo accorgimento: in estate aumentare la pressione di 0,2 bar.

  11. Secondo me hanno fatto bene a dare l’avviso appena hanno saputo delle modificate condizioni meteo, per le quali non si hanno ancora mezzi che diano previsioni valide prima delle 48 ore.
    Anche non potendo cambiare le gomme, per impossibilità oggettive, gli automobilisti sono comunque responsabilizzati, sapevano del pericolo. Non credo che l’obiettivo fosse fare multe (le Autostrade non sono sotto il controllo di certe amministrazioni locali – cattiveria).
    Si può pensare che lanciando l’avviso, le Autostrade si siano parate da eventuali problemi. Amministrativamente perfetti (ma non credo).
    Poi sta nei controlli, farli con ragionevolezza. Non credo non ci possa essere comprensione per le oggettive difficoltà. Si saprà mai quanti controlli sono stati effettuati nel fine settimana?

    Per quanto riguarda gli automobilisti. Qui in Austria l’obbligo è dal 1 Novembre. Qualche anno fa ha nevicato a fine ottobre, ed in autostrada parecchie auto erano andate fuori strada, per fortuna niente di grave. Qualcuno si è chiesto: ma senza gomme invernali la gente dimentica di guidare prudentemente? Non puoi guidare senza come se le avessi. Qualcuno forse aveva fatto troppo affidamento sull’elettronica di bordo (contro ogni legge fisica).
    Forse la troppa sicurezza sulle capacità del mezzo o la troppa dipendenza dalle stesse spinge a non utilizzare un accessorio fondamentale: il buon senso.

    Come ho risolto io? Ruote in garage ed olio di gomito per il cambio gomme. E poi via al distributore a controllare la pressione. Le imprecazioni non mancano, con ste ruote che diventano sempre più grandi e pesanti, e neanche la fatica. Però!

    • qui in Svizzera l’obbligo formalmente non esiste. Il cambio gomme comunque è un’ impresa difficile pure qui, nel senso che i gommisti non si dannano particolarmente e ti danno appuntamenti anche a due mesi di distanza come niente fosse.
      Dicevo dell’obbligo: non esiste, ma se tu fai un incidente in autostrada in condizioni climatiche sfavorevoli e non hai coperture adeguate, hai comunque torto anche se l’altra vettura (per esagerare) ha invaso la carreggiata opposta e ha fatto la gimkana cercano di prendere quante piu’ auto possibili. Principio di cio’ è: esiste solo l’obbligo di guidare nelle condizioni minime di sicurezza.
      E’ un caso che qui tutti abbiano 2 treni di gomme, montate spesso su 8 cerchi in modo da velocizzare il cambio? E nessuno si lamenta?

      • La tua testimonianza conferma quello che ho sostenuto con l’esempio della multa,alla fine i disagi e i rischi che si corrono se non ci si adegua agli obblighi li affronta il guidatore.
        Quindi egli ha un preciso interesse nell’attrezzarsi in maniera adeguata e farsi trovare pronto.
        Ridursi all’ultimo momento significa tirarsi la zappa sui piedi,e dare la colpa alla madonna serve a poco.
        Se mi riduco all’ultimo momento quando la neve arriva sul serio,e senza obbligo di preavviso,rischio una multa o se mi va male di fare un incidente.
        Ne vale la pena?
        Non penso,poi se serve prenotare già ad agosto prenoto ad agosto,pazienza.

        • finchè non prenotano tutti ad agosto, la cosa funziona :-) se no finisce come per le partenze intelligenti. Quando troppi partono intelligentemente, ti trovi una coda di 17 km all’altezza di Bologna all’ 1 di notte di giovedi’. Certo che il guidatore ha le sue colpe (ma anche li’, mettere le invernali troppo presto espone comunque a rischi in termini di sicurezza, certificati dal fatto che con temperature normali gli pneumatici invernali provocano spazi di frenata maggiori e minore stabilità… e non credo sia logico chiedere a tutti di non superare i 110 km/h in autostrada per compensare i limiti delle coperture). Ma se io ad esempio (provato personalmente) prenoto a metà settembre e mi vedo dare l’appuntamento il 12-13 novembre, credo di aver fatto il mio dovere. Se poi nevica prima e io non posso prendere l’auto, me ne faccio un baffo se sono dipendente statale con stipendio fisso. Ma se per me l’auto è vita, mi trovo in un bel pasticcio. Io in Svizzera di problemi non ne ho: se non prendo l’auto, ho il treno che funziona benissimo. Anzi, l’auto è proprio un “di piu’” di cui posso teoricamente fare a meno. Ma in Italia, onestamente, si puo’ fare lo stesso? Come sempre, le colpe vanno ripartite. Ma non si puo’ dare contro a una sola categoria se si vive in una situazione di perpetua improvvisazione e impreparazione all’emergenza.

          • Scusa ma colgo una contraddizione in quello che dici.
            Tu vivi in Svizzera dove le alternative all’auto ci sono e quindi potresti anche farti sorprendere dalla neve con le estive senza troppi problemi perchè potresti prendere i mezzi pubblici e non correre rischi senza essere costretto a stare a casa.
            In Italia invece la situazione è molto peggiore quindi se non puoi circolare con la tua auto in sicurezza non hai alternative se non stare a casa e sono cavoli amari.
            La logica direbbe che chi guida in Italia è molto più incentivato ad attrezzarsi per tempo,è suo preciso interesse farlo perchè altrimenti rischia di rimanere bloccato.
            Eppure difendi chi pur avendone maggior bisogno trascura l’importanza di prenotare per tempo espondendosi al rischio di non poter viaggiare o dover viaggiare in maniera poco sicura.
            Capirei più uno svizzero che aspetta l’ultimo momento dato che ha nei mezzi pubblici una rete di sicurezza,che invece vive in zone non servite dai mezzi dovrebbe a maggior ragione essere previdente e non ridursi all’ultimo.

          • aalt!
            Io non difendo assolutamente chi non si attrezza per tempo. Io ho scritto anche sopra che il problema principale è che quando accade un imprevisto succede un casino. Forse fatico a spiegarmi, ma cerco di far passare il concetto per cui tutto quello di cui si sta lamentando il direttore ha un senso solo perché in Italia manca la cultura della programmazione. Se la situazione descritta dal Direttore si fosse verificata in Svizzera, tutti questi commenti sarebbero inutili: basterebbe rispondergli “cosa puoi fare se succede? Prendi il treno! Ti costa un po’ di più’, ma cacchi tuoi!”. Nei miei discorsi non parlo di responsabilità per il fatto in sé (anzi, preciso bene che l’ordinanza è sacrosanta) ma di responsabilità per un sistema in cui tutto si blocca al minimo problema. Del resto la soluzione legale è semplicissima: basta comprare al supermercato un paio di catene a 40 euro. Ma questo non risolve il problema sicurezza…
            Insomma, io non sono in disaccordo con te, ma cerco di spostare il nodo del problema verso un discorso più’ globale…

          • Io fatico ad attribuire tutta la responsabilità al “sistema”.
            Proprio perchè in caso di imprevisti non si può fare troppo affidamento su mezzi alternativi,e ahimè spesso non si può fare affidamento nemmeno sull’intervento di spazzaneve e compagnia bella,bisogna secondo me cercare di essere pronti,o se ci si trova impreparati accettare di non poter viaggiare.
            Il problema grosso sorge quando chi non è attrezzato e non intende attrezzarsi decide che non può fare a meno di spostarsi e come è stato detto in altri commenti magari finisce di traverso in autostrada creando disagi a tutti gli altri,compresi quelli che viaggiavano in sicurezza,e a chi deve soccorrere.
            Quanto al discorso che facevamo prima sul prenotare per tempo tu giustamente hai fatto notare che se tutti gli utenti prenotassero a fine agosto i tempi di attesa si allungherebbero,però,fortunatamente o sfortunatamente dipende dai punti di vista,è un’eventualità remotissima.
            Io ricordo che capitò un problema simile per prenotare una visita collegiale per il rinnovo della patente,i tempi di attesa erano importanti,5 mesi mi pare.
            Il primo rinnovo è costato caro a un mio parente che solo grazie alla madonna è riuscito a inserirsi nel buco lasciato da una prenotazione annullata (va detto che non era a conoscenza del fatto di doversi sottoporre a una visita collegiale,pensando di poter rinnovare normalmente in autoscuola si è attivato solo un mese prima della scadenza).
            Al rinnovo successivo,due anni dopo,avendo sperimentato sulla propria pelle lo sconforto che ti prende quando prenoti una visita e ti dicono che dovrai aspettare 6 mesi,si è fatto furbo e ha prenotato 7 mesi prima della scadenza (mentre molti altri guidatori,specialmente i più anziani affetti da particolari patologie che devono sottoporsi sempre a visita collegiale,cristonavano allo sportello pur non essendo al primo rinnovo).
            Proprio perchè il sistema pone di fronte a delle criticità bisognerebbe premunirsi anche a rischio di fare un po’ la figura dei paranoici,meglio passare per paranoici ma avere il didietro parato…

          • Vero, ma diciamo anche che ‘il sistema’, ovvero chi lo rappresenta, si dovrebbe vergognare di fornire visite a distanza di mesi dalla prenotazione e quindi prendere provvedimenti per fornirle a giorni e non appunto a mesi di distanza. Perché i soldi che con le tasse, alcune delle quali ignobili, prendono sono belli e buoni e pertanto sarebbe anche giusto pretendere un servizio adeguato.

          • Nel caso delle visite collegiali per il rinnovo della patente penso che la lunghezza delle liste d’attesa dipenda dal fatto che sempre più persone devono sottoporsi a tali visite per poter continuare a guidare.
            La popolazione invecchia e ci sono sempre più anziani,magari con patologie particolari,che non possono passare solo dall’autoscuola per essere valutati (sulla serietà delle visite per concedere il rinnovo standiamo un velo pietoso).
            Ma poi vanno aggiunti anche tutti i guidatori sorpresi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti,non so quelli pizzicati in stato di ebrezza.
            L’ultimo volta che ci sono stato ad attendere per il rinnovo c’erano tanti anziani ma anche tante persone di mezza età,e mi duole dirlo ma il servizio dal punto di vista della velocità era buono,in una mattinata hanno visitato parecchie decine di guidatori (ovviamente più una visita è veloce meno sarà accurata ma questo è un altro discorso),non penso che potessero accelerare ulteriormente i tempi,ma forse estendere il servizio a tutti i giorni della settimana.
            Nel caso del mio parente era una patologia diagnosticata dieci anni prima il motivo per cui il rinnovo aveva dei vincoli.
            La cosa peggiore non fu tanto l’attesa ma il fatto che,almeno all’epoca,nessuno aveva comunicato al mio parente che al momento del rinnovo avrebbe avuto dei problemi,ne in ambito ospedaliero ne la motorizzazione o qualche altra autorità.
            Quando un simile disagio è frutto di una mancata comunicazione il cittadino giustamente si incavola.
            Se però la stessa identica situazione si ripete due anni dopo,quando ormai il guidatore è a conoscenza del tipo di visita a cui dovrà sottoporsi e dei relativi tempi di attesa (come siamo tutti a conoscenza della faccenda del 15 novembre e della difficoltà di trovare un posto dal gommista),allora dare la colpa al sistema secondo me non funziona.
            Se il servizio lascia a desiderare e le prenotazioni richiedono mesi avendo la fortuna di conoscere la scadenza con ampio anticipo è doveroso premunirsi anche mesi prima in modo da sopperire al disagio dovuto alle liste d’attesa.

          • Il cittadino certamente si può premunire. Ma il cittadino paga anche una marea di tasse, alcune delle quali assolutamente ingiuste, e quindi ha il diritto di avere dei servizi decenti e se per un servizio si devono attendere mesi, non è assolutamente decente. Non mi sembra difficile da capire.

          • Sulla qualità del servizio hai ragione,quello che volevo sottolineare è che per quanto riguarda le visite collegiali secondo me è il numero sempre crescente di persone che vi si devono sottoporre a determinare le lunghe attese.
            Tra i guidatori anziani,che sono sempre di più,l’elenco di patologie che possono influire sul rinnovo della patente che si amplia,e i tanti,almeno nella mia zona,che si fanno ritirare la patente per guida in stato di ebrezza e sotto l’effetto di stupefacenti,probabilmente i medici non bastano più.
            Certamente bisognerebbe fare qualcosa per rendere più snella la procedura,come scrivevo prima ad esempio estendendo gli orari delle visite.
            Però non sarebbe neanche male se gli anziani con problemi di salute seri e i guidatori che non sanno rinunciare ad alcol e droghe si togliessero dalla fila e smettessero di pensare che guidare è un loro diritto,lo è solo a patto di non mettere in pericolo gli altri.
            Lo dico perchè in coda mi è capitato di sentire parlare persone che,per un motivo o per l’altro,non erano assolutamente idonee alla guida,e magari si sottoponevano alla visita per l’ennesima volta,che pretendevano che la commissione accordasse loro il rinnovo anche se i vari test (vista,udito,esame tossicologico) non erano andati bene.

    • Esatto…”affidamento all’ elettronica di bordo”. Oggi ci sono decine e decine di aiutini che magari si pagano migliaia di Euro e poi…si risparmia in un treno di gomme invernale (appunto con 8 cerchi). Ma ‘sti aiutini li devi pure aiutare a fare il loro compito. Quello oggi più diffuso è il controllo della trazione…ma se non hai le termiche in salita su neve/ghiaccio non ti sposti comunque di un centimetro e, in discesa, ti sposti involontariamente di decine di metri fin quando non trovi qualcosa che ti ferma!
      Le “alternative” comunque ci sono per chi (non come me) abita e/o viaggia in zone dove neve e ghiaccio non sono frequenti….le 4 stagioni o l’avere a bordo le catene.

  12. Molto umilmente proporrei la seguente soluzione che ( forse ) mette d’accordo tutti :

    al momento della prenotazione il gommista rilascia una ricevuta ( con suo timbro ) riportante la data d’ intervento, targa vettura e nome del proprietario.
    Tale documento poi, in modo elettronico deve essere inviato a tutte le forze dell’ ordine in maniera tale da avere il doppio controllo. Sarebbe anche un modo per combattere l’ evasione fiscale.
    Mi rendo perfettamente conto che la sicurezza va a farsi benedire, ma almeno salviamo le ns finanze…

    • mah… risolve poco onestamente. A quel punto sarebbe piu’ semplice non dare multe per quei due giorni. Il problema si risolverebbe dando reali alternative di trasporto e poi massacrare di controlli (con relativa pena) chi nonostante le alternative ci siano si impunta a voler usare l’auto creando rischi a sè e agli altri. Ma ci vogliono anni e anni….

    • troppo complicato e macchinoso, oltre che eccessivamente burocratico.

    • Un po’ come per la revisione. Se ti fermano che non l’hai fatta ma dimostri che l’hai prenotata prima della scadenza, allora sei a posto (almeno mi pare che sia ancora così)

      @Surfer: anche in Germania è come in Svizzera. In Austria no. Qua, per togliere le invernali prima del 15 aprile devi aspettare che la polizia regionale lo permetta (in Tirolo quest’anno ha nevicato il 25 aprile…)

  13. Io mi auguro una cosa.
    Che le particolari condizioni meteo di quest’anno,e il doveroso anticipo dell’obbligo di montare pneumatici invernali,si rivelino un insegnamento utile,anche se hanno creato dei disagi,per chi aveva atteso gli ultimissimi giorni per fare il cambio gomme.
    Spero che l’anno prossimo,memori dell’esperienza di quest’anno,ci siano meno persone che il 13 di novembre avranno ancora il treno di gomme invernali in garage o dal gommista da montare,e più persone che si attiveranno con un certo anticipo.
    Aggiungo infine che nella mia città in questi giorni c’è un bel sole e 13 gradi,e anche per questo ci saranno sicuramente tanti automobilisti che non si sono ancora messi in regola e che avranno ancora il secondo treno di gomme in garage.
    Se domani dovesse arrivare il brutto tempo i gommisti verranno presi d’assalto…

    • ma anche no.
      Mi regolerò in base al tempo che ci sarà il prossimo anno. Se ci saranno le temperature alte le cambio il 15 sera.. e se non devo fare tratti con strada soggetta ad obbligo attendo anche oltre.
      Questo perchè con le temperature alte sono più sicure le estive.

      Vorrei vedere se la stessa solerzia viene applicata poi in aprile e vi prendete per tempo a cambiare con le estive

      • Non ho capito cosa intendi nella parte finale del commento.
        Immagino che tu monti da solo le invernali,altrimenti non mi spiego quel 15 sera.
        Chi invece ricorre al gommista perchè non può o non vuole montarle da solo,o perchè semplicemente usa gli stessi cerchi per invernali e estive,non potendo presentarsi dal gommista e pretendere di essere servito subito deve per forza fare una scelta.
        Secondo me è meno rischioso montare le invernali in anticipo e magari incappare in una o due giornate calde (magari si consumano di più e offrono una tenuta leggermente inferiore rispetto alle estive ma non è che siano pericolose),piuttosto che farsi sorprendere dalla neve con le estive ancora montate,li il rischio c’è per davvero e non parlo di multe ma di rimanere bloccati o peggio avere un incidente.

        • Esistono sempre le catene se improvvisamente nevica e hai le estive.

          • Però se tutti i guidatori che utilizzano le invernali avessero anche un set di catene il problema non esisterebbe perchè anche se l’obbligo viene anticipato causa nevicate improvvise basta mettere nel baule le catene per poter viaggiare,i gommisti non verrebbero presi d’assalto nelle ultime giornate utili e non staremmo discutendo di tutto ciò.
            Ma se l’ordinanza ha gettato nel panico così tanti guidatori significa che la maggioranza dei guidatori ha o le catene o le invernali ma non entrambe le soluzioni,e allora prenotare per tempo diventa indispensabile per mettersi al sicuro in caso di nevicate anticipate non prevedibili con più di un paio di giorni di anticipo.

        • anche le invernali sono pericolose se tenute in estate. Occorre anche tenere a mente che per le invernali il codice della strada dice che è possibile montare delle gomme con un codice di velocità inferiore rispetto a quello prescritto dal libretto.
          Con l’ultima frase intendo dire che sono curioso di sapere se le invernali le cambiate ad aprile o ancora a luglio girate con le invernali che.. tanto.. non sono “pericolose” come le estive in inverno. Però, il CDS dice gomme invernali o catene a bordo… quindi chi ha solo le catene utilizza le gomme estive.

          • In estate,qui si sta parlando di montare le invernali a fine ottobre inizio novembre,autunno inoltrato.
            Anche quando si parla del rischio di incappare in giornate calde non stiamo parlando di temperature estive ma di giornate autunnali abbastanza miti in cui la temperatura massima non arriva a 20 gradi e la minima è comunque una temperatura da autunno.
            Secondo me,ipotizzo,gli automobilisti si comportano allo stesso modo sia in autunno che in primavera.
            Quelli che ritardano sempre il cambio gomme terranno sia le estive che le invernali troppo a lungo,e quindi viaggeranno a novembre ancora con le estive e ad aprile maggio ancora con le invernali.
            Mentre chi ha l’abitudine di prenotare il cambio gomme per tempo lo farà sia per il cambio da estive e invernali che per il contrario.
            Però è una mia ipotesi.

          • Aggiungo che chi utilizza le catene,come me,lo fa perchè ha la fortuna di vivere in zone in cui la neve è un’evento rarissimo e le temperature non sono quasi mai troppo rigide.
            Mentre chi utilizza le estive in zone in cui neve e gelo sono la normalità,anche se per il Cds è a posto perchè ha le catene a bordo,rischia.
            Poichè le catene vengono montate rarissimamente,molte persone non le hanno mai montate,e poi ammesso che vengano montate si usano solo sulla neve.
            Ma io mi auguro che la quasi totalità dei guidatori che in inverno percorrono strade soggette a gelo e neve non tengano le estive montate tutto l’anno e le catene nel baule,quello può farlo solo chi vive in zone dal clima particolarmente fortunato.

          • Perfettamente in accordo con Zinzanbr.
            Cordialmente
            Salvatore

          • Rispondo per me, io se il tempo lo permette (e negli ultimi anni lo ha fatto), cambio le gomme invernali con le estive già a fine marzo primi di aprile.
            Riguardo alle temperature autunnali, beh, dipende da dove si vive. Qui da me ad esempio 24-25 gradi a fine ottobre si vedono.

  14. Io credo che debba essere il buonsenso a prescrivere di circolare in sicurezza. Se, per ipotesi, una mattina di ottobre mi svegliassi e scoprissi che ci sono 20 centimetri di neve, ovvio che sarei un delinquente a tirare fuori dal box un’auto con pneumatici estivi. Le autostrade, di fronte ad un’emergenza, hanno agito di conseguenza, ovvero con un provvedimento di emergenza. Se non lo avessero fatto e fosse successo un incidente mortale ora staremmo tutti a commentare un Post dal titolo “Il Paese degli interventi tardivi”.

  15. Io credo che il buon Cavicchi sia in buona (mala)fede: voglio dire che una persona del suo spessore non può che convenire con tutti gli interventi che hanno stigmatizzato il comportamento di eventuali automobilisti multati e giustificato viceversa l’ordinanza anticipata dei gestori autostradali. Ma, secondo voi, ci sarebbe stato sale nella discussione che si è creata e si sarebbero raggiunti i 39 commenti in questo momento mentre io scrivo, se l’emerito Direttore non avesse dato del “professorini” a me, a Zinzanbr e a tanti altri intervenuti nella discussione medesima?
    Cordialmente
    Salvatore

    • Tra “di loro” ci sono anche io; c’erano già 8 commenti e il loro numero attuale sarebbe stato comunque simile. Non penso neanche lontanamente che il direttore abbia pensato “a fare numeri” quando ha usato certi termini che a me hanno importato meno rispetto alla frase dove scrive della “vita reale” di cui già ho scritto e in più, aggiungo, che lo scorso anno ho “dovuto” acquistare e montare le catene (per la prima volta dopo 25 anni di guida anche su neve) “per poter rientrare a casa in sicurezza” io e la mia famiglia, nonostante avessi le 4 termiche e…ci ho messo 5 minuti in tutto per trovare la misura adatta alla mia auto e pagare alla cassa; ci avevano avvertiti che anche i mezzi di soccorso erano rimasti bloccati….
      È inutile fare il difensore a priori. Ripeto ancora, se io so che ci può essere neve e ghiaccio, se non sono equipaggiato, per la mia e l’altrui sicurezza, NON mi metto in viaggio “al di la di ogni ordinanza”; ci sta il fatto che possa nevicare prima del 15 novembre, il tempo non lo “comandiamo” noi. E ancor più se con l’auto “ci lavoro”, almeno mi metto le catene a bordo e se no le hai…bastano cinque minuti!
      Lo stesso tempo che “mi” ci è voluto domenica sera per sostituire l’anabbagliante della mia auto fulminato in viaggio. Appena arrivato (alla luce di un lampione in un parcheggio di una stazione dove ho accompagnato mio figlio) ho cambiato la H7 per poi ritornare verso casa (a oltre 50km tra statale e provinciale). L’ ho fatto “NON perché avrei potuto avere una multa” (avevo a bordo la lampadina di ricambio) ma…di notte, con un solo faro, oltre che non ci si vede più di tanto, anche gli altri non ti vedono!

  16. w i professorini ed aggiungo nella vita reale(non sò dove vivono gli altri) è pure peggio.Se devo essere al lavoro per le 8 del mattino non è che mi riduco a prendere il mezzo pubblico gli ultimi dieci minuti e poi mi lamento se poi il mezzo è in ritardo e mi fà far tardi all’arrivo sul posto di lavoro,magari mi organizzo e parto mezz’ora prima.Ho sempre cambiato le invernali in varie parti del nord italia e non ho mai avuto nessun problema prenotandomi entro settembre.Certo che se uno si riduce alla vigilia di natale ad andare a comprare i regali e poi si lamenta che il regalo che voleva acquistare è esaurito non è ce me la prendo con il negoziante,almeno uno sano di mente.Il 15 dicembre mi pare mi vada in scadenza la seconda rata dell’imu.Vado a pagarla 16 perchè dove abito il 15 ha nevicato di brutto,non sono passati a pulire le strade,nessun mezzo circola.Poi però se mi mandano la cartella esattoriale mi lamento giustificandomi e voglio pure avere ragione sul perchè il 15 non ho potuto pagarla.Per una volta volgio provare a fare l’improvvisato.

  17. Diciamo che tante volte tenendo le invernali tutto il periodo succede che si sciupano per il troppo caldo agli estremi dello stesso ed è un caso molto più frequente del contrario. Sia per questo motivo che perché in montagna ad accompagnare a sciare la famiglia non ci vado più, negli ultimi anni tengo sempre le estive e catene a bordo, ma se dovesse proprio nevicare posso lavorare da casa, non esco. Chiaramente di fronte a un evento eccezionale le autorità fanno bene a prendere provvedimenti, ma ci dovrebbe essere anche comprensione da parte loro, proprio in virtù dell’eccezionalità dell’evento, ovvero più consigli e aiuti e meno multe. Comunque gli automobilisti, in mancanza di gomme da neve, potrebbero comprare le catene, che di solito si trovano, e sarebbero in regola.

  18. Catene in macchina (che bisogna saper montare) e gommista in pace. Le ho comprate con la Giulietta quasi sette anni fa e sono ancora nuove di zecca sebbene viva al nord e non le abbia risparmiato in inverno percorsi montani: dopo aver viaggiato attraverso il Passo di San Bernardino sotto una bella nevicata con gli estivi senza alcun problema – grazie alla trazione anteriore ed al settaggio dedicato – ho l’impressione che nuove rimarranno.
    Il mio gommista mi ha proprio recentemente confermato che non è in grado di stare nei tempi data la domanda eccessiva anche se tempestiva: ho scoperto che rilascia al singolo cliente una dichiarazione scritta in questo senso, con la fievole speranza che gli possa servire ad impietosire chi di dovere in caso di controllo, come se non bastasse quanto scritto dal Direttore e da Federico per illustrare la particolarità della situazione italiana anche sotto questo aspetto.

    • Senza presunzione posso dire di avere una discreta esperienza di guida con la neve. La tua auto può avere la trazione anteriore o 4×4 ed essere perfettamente settata, ma in frenata o in caso di salite o discese – anche lievi – se la neve ha “attaccato” sull’asfalto le estive non garantiscono aderenza. Trovo sia da irresponsabili affrontare l’inverno senza montarle, da quasi vent’anni uso le termiche. In caso di neve o ghiaccio la differenza è incommensurabile. Le catene sono una soluzione, ma trovo abbiano più contro che pro: velocità max 40 km/h, montaggio (mai capitato a qualcuno di doverle montare di notte in mezzo alla strada con le gomme piantate nella neve e le mani gelide?).
      Per rendere immediato il controllo, i costruttori di pneumatici dovrebbero colorare la spalla delle gomme invernali come le gomme da F1.

      • Perfettamente in accordo con te ed in disaccordo profondissimo con Statmaz.
        Cordialmente
        Salvatore

      • Jordipau concordo con te. E non penso proprio che statmaz abbia preso una strada in discesa col ghiaccio…Vorrei vedere dove si sarebbe fermarto.
        Le catene bisogna montarle più volte nel garage di casa per “esercitarsi” e non trovarsi “impreparati” in caso di bisogno. Ho avuto la fortuna che le ho dovute montare di giorno e senza che nevicasse o ci fosse una bufera in atto…chiaramente con neve abbondante sennò oltre a rovinare le catene stesse si hanno problemi di tenuta e vibrazioni eccessive. E, comunque, bisogna tener presente che le ruote non di trazione, hanno presa nulla o quasi….

        • Pic67: toglimi una curiosità, tu questa fantomatica discesa col ghiaccio – che io continuerò a far di tutto per evitare – l’affronteresti invece con le termiche tranquillo come una pasqua ? Mi risulta che le termiche in questo tipo particolare di percorso – la terribile discesa col ghiaccio – non possano trarre d’impaccio nessuno, ma di sicuro mi devo essere distratto e, se davvero così è, ti sarei grato se mi potessi segnalare la fonte della tua informazione. Dal momento in cui le gomme chiodate sono divenute obsolete, per quanto ne so, nella circostanza da te citata, rimangono le unghie.

      • Ma il passo di San Bernardino non è lo Stelvio ! La Giulietta non è una BMW a trazione posteriore ! Che cosa ci posso fare se la Giulietta sotto la nevicata non faceva una piega; ma nel caso mi fossi accorto del contrario, in un quarto d’ora avrei montato le catene, per la sicurezza di tutti ed in primis di quella mia e dei miei cari, non ne dubiti. Ho visto in più occasioni grossi e pesanti SUV con termiche, messi molto male a causa di pendenze più o meno ripide, con i loro proprietari costretti a montarci sopra le catene: e allora ? Obblighiamo anche i propriitari di termiche a comprarsi le catene ! Insomma, i fattori in ballo sono molti: il contesto, il tipo di auto, la capacità di guida, di montaggio delle catene et c. La legge prevede che si montino le termiche o si tengano le catene a bordo e stop; si potrebbe forse auspicare che si dedichino corsi di formazione esclusivamente per i pigri e gli imbranati che preferiscono la la seconda soluzione, mentre dovrebbero più realisticamente optare per la prima, ma mi pare oggettivamente troppo.
        PS: in questa discussione, la tentazione di tranciar giudizi sulle opinioni (ed i conseguenti comportamenti) altrui, come se tali giudizi non riflettessero in realtà null’altro che opinioni di segno opposto, è davvero incontenibile.

        • Stefano, non hai fatto il Passo del San Bernardino ma il traforo del san Bernardino. Il Passo è invariabilmente chiuso al traffico da fine ottobre a inizio aprile causa costanti forti nevicate. La strada del traforo è a quota piu’ bassa e viene sempre perfettamente manutenuta. Quando il meteo prevede neve, si sparge all’istante il sale. Quindi anche se nevica, la strada rimane pulita e percorriile con qualche attenzione anche con gomme estive. Questo succede da un lato perchè le invernali non sono formalmente obbligatorie, dall’altro perchè quel traforo rappresenta l’unica alternativa per viaggiare sull’asse nord-sud se ci dovesse essere un incidente al Gottardo.
          Su quello che dice la legge, credo che considerare le catene alternative alle termiche sia molto miope. In realtà doverebbero essere complementari e.. soprattutto bisognerebbe sapere come metterle.

        • La mia, purtroppo, è “vita reale” e non sto qui a raccontare tutte le salite e discese fatte con le termiche che tu o non ti saresti mosso di 1 cm e ti saresti fermato contro il primo ostacolo o…dirupo. Anche i 4×4 “se non hanno” le termiche in discesa “si avviano” identicamente ad una qualunque 2WD. Io NON posso permettermi di non fare certe discese (o salite)…L’alternativa (a 7km da casa) sarebbe tornare indietro e fare 100km tra provinciali, statali e autostrada. Tu hai la “fortuna” di vivere e circolare d’inverno senza termiche e catene, io no.
          Se la tua è “un’opinione” la mia, ripeto, è “vita reale da 25 inverni. Io, purtroppo, “devo” percorrere (e NON posso evitare) strade bianche e “l’esperienza” mi dice che NON PUOI MAI essere tranquillo come una Pasqua quando “hai sotto” strade con un coefficiente di aderenza scarso. E ti ripeto che solo lo scorso inverno scorso ho dovuto montare le catene sotto la mia auto nonostante le 4 termiche. Circolavano i Defender con 4 catene!

          Io lavoro a 60 km da casa e tu non puoi sapere cosa significhi uscire dalla fabbrica col sole e arrivare a casa in piena bufera di neve!!!

          Quindi “rispetta” chi esperienza ne ha più di te “in questo campo” senza voler essere presuntuoso.Ti assicuro che avrei voluto tanto “risparmiare” 500€; tanto se ne è andato il “10 novembre” per 4 Michelin Alpin5!!! E io NON ci lavoro con l’auto ma ho la fortuna (questa sì) di avere il pullman regionale che mi porta in fabbrica…

          • Guarda che io rispetto tantissimo la tua esperienza e se viaggiassi con la tua frequenza su strade innevate non esiterei ad utilizzare le termiche (con le catene a bordo); ma tu hai parlato di discese con ghiaccio: sono cosa ben diversa da quelle semplicemente innevate, con le termiche non risolvi nulla, ma se ti risulta il contrario – te lo chiedo senza presunzione – provamelo.

          • Non c’è bisogno di provare nulla. Io purtroppo ne ho fatte di discese sul ghiaccio (quello bianco lasciato dagli spartineve con la loro “lama”) e anche quello “a vetro”, ovvero quando la neve si scioglie e lascia sull’asfalto quel velo di ghiaccio trasparente che neanche riesci a vederlo. Piano, piano ce l’ho sempre fatta. E non è che se hai il freno motore su tutte e quattro le ruote vai meglio….anzi meglio non scendere “in prima”.

      • Tra catene e gomme da neve bisogna tenere conto della frequenza delle nevicate dove si abita e della possibilità di restare a casa senza inconvenienti catastrofici nell’organizzazione familiare o del lavoro in caso di emergenza. Difficile dire in assoluto cosa sia meglio.

        • Infatti chi abita ad esempio a Napoli o Roma (per non dire a Palermo) cosa se ne può fare delle termiche? È chiaro se vuole passare una giornata/weekend a Roccaraso o sul Terminillo, piuttosto che a Campitello Matese, si mette in macchina le catene. Ma se ha una seconda casa in quei luoghi ed ogni fine settimana (o quasi) si va a mangiare un arrosto d’agnello cotto nel camino di casa, già inizia a fare un pensierino alle invernali….
          Non si può dire in assoluto se siano meglio le catene o le termiche. Per uno come statmaz “è normale” avere le estive ma nel bagagliaio “devi” avere (come lui ha) le catene se usi la macchina per lavoro o comunque per viaggiare…..tra ordinanze e nevicate vere. A me, invece, non sono tanto le nevicate a farmi montare le invernali quanto le “ghiacciate”; già in questi giorni di cielo sereno, di notte o di prima mattina, ci può essere una gelata e quell’ umidità che si crea sull’asfalto, si può trasformare in un velo di ghiaccio che se con le termiche hai comunque un aderenza che non ti permette di “essere tranquillo come una Pasqua”, con le estive si tramuta in un testa coda, se ti va bene….
          Perciò tutto dipende “dall’uso” che ne fai della tua auto. La terza alternativa, non ci dimentichiamo, sono le 4 stagioni che però non hanno un’ aderenza in estate come le estive e non hanno un’ aderenza in inverno come le invernali…

    • Le invernali anni fa potevano sembrare il solito obbligo imposto per far contenti i gommisti. Ma d’inverno la differenza c’è, e aiutano molto (ricordo bene un impegnativo viaggio per lavoro da casa mia a Vigevano e ritorno, nel 2006 mi pare, con un po’ di neve e gomme normali: avevo ancora la Fiesta, ormai alla frutta). Poi, ovvio, dipende da quanta neve scende. A Novara ben poca da almeno 3 anni: ma ricordo inverni freddissimi, parecchio ghiaccio e un po’ di neve non più tardi di 5 anni fa. Il treno acquistato assieme alla Civic (4 gomme e cerchi in lega, offerta della Casa a prezzo decoroso, con pneumatici validi) sta per iniziare il quarto inverno (lo monto ogni anno tra la fine di ottobre e i primi di novembre, con i miei chilometraggi faccio in modo di far combaciare il tutto con un tagliando) ed è ancora in buon condizioni: e dire che avranno almeno 45000 km (su 110000)…Oltretutto c’è anche un altro aspetto: il ghiaccio. Da solo implica la massima cautela, in più parecchie amministrazioni hanno tagliato fondi per lo spargimento del sale, nelle ultime stagioni: ragione in più per montarle…

  19. Visto che in caso di nevicata abbondante a volte anche le gomme da neve possono essere insufficienti, mi sono munito di catene che affiancano le gomme invernali messe a metà dicembre e tolte a fine febbraio. Sono in regola, la nevicata inattesa non mi ferma, e non intralcio gli altri. Peccato che la confezione delle catene nel baule crei un rumore tipo scricchiolio da auto vecchia…

    • Io avevo pensato di togliere le catene dalla confezione di plastica rigida e usare una borsa morbida per attenuare il tintinnio,però poi in caso di controllo da parte delle Fdo sarebbe complicato dimostrare che si tratta effettivamente delle catene giuste per le mie ruote.
      Allora ho sfruttato lo spazio residuo nella confezione delle catene imbottendola con alcuni panni e un giubbottino catarifrangente in più per ridurre il rumore.

  20. Io finora ho montato le catene solo in garage per esercitarmi,mi è capitato solo qualche volta di dover guidare con un leggero velo di neve semi sciolta perchè era arrivata la pioggia.
    Solo una volta ho visto le strade davvero innevate nella mia zona,situazione che tra l’altro è durata pochissimo almeno sulle strade principali,ma era di domenica quindi non avendo la necessità di muovermi in auto ho preferito lasciarla in garage con le catene nel baule.
    Tanto avevo da fare a spalare il vialetto e spargere il sale.
    Col senno di poi forse sarebbe stato utile invece montare le catene e fare un breve giro nelle stradine semi deserte intorno a casa mia per fare un po’ di pratica in modo da avere maggiore familiarità nel caso in cui capitasse in futuro di incappare in precipitazioni nevose durante un viaggio.
    Ho notato nella mia zona tantissime auto con coperture estive,non saprei dire se si tratta di ritardatari che approfittando del bel tempo hanno ancora le invernali dal gommista o di persone che hanno solo le catene a bordo.
    I copricerchi di plastica e i cerchi in ferro poi come ogni autunno si iniziano a vedere anche su auto di fascia medio alta,cosa che ho sempre trovato bizzarra.
    I siti di vendita poi sono pieni di annunci di privati che vendono gomme invernali,spesso ruote complete di cerchi a prezzi accessibili.
    Immagino che in parte sia dovuto al fatto che le invernali hanno una vita utile inferiore rispetto alle estive (mi pare che il battistrada minimo raccomandato per le invernali sia maggiore rispetto alle estive) e poi al fatto che può capitare di cambiare auto e di ritrovarsi il secondo treno di gomme,non compatibile con la nuova auto,che occupa solo posto in garage.

    • Beato te. A me è capitato di dover montare le catene un 25 anni fa (quando non c’erano obblighi di dover montare e le termiche non si conoscevano quasi) di notte e con una bufera in atto. La neve mi tagliava le mani (avevo guanti “adatti”) e la faccia e ti assicuro che non è stata una bella esperienza. L’alternativa? Rimanere sepolti dalla neve. All’ epoca le auto avevano le ruote strette (c’erano tante 135 o 145 in giro) e sulla neve si poteva pure azzardare….Oggi se non hai un 195 sembra che sei un pezzente. Ma la sicurezza nella guida “normale” ne ha giovato tanto. Ma su ghiaccio/neve, quanto più strette sono meglio è.

    • Proprio oggi mentre tornavo a casa ho buttato l’occhio in un cortile e ho visto un signore che stava cambiando da solo il treno di gomme estive con quello invernale.
      13 giorni di ritardo rispetto allo scattare dell’obbligo.
      Poi magari non guida mai fuori dalla città,però un imprevisto può capitare non vedo perchè aspettare così tanto se te le sostituisci da solo.
      Anche perchè oggi è il primo giorno di freddo veramente intenso,cosa che rende abbastanza spiacevole lavorare sulla macchina all’aperto,ma è già da alcune settimane che le temperature sono adatte alle coperture invernali.

  21. Vedo che non sono l’unico ad essermi posto questo problema. Scrivo così perché mi sono trovato esattamente in questa situazione settimana scorsa, dovendo andare lunedì in Emilia per lavoro. Ho scoperto dell’anticipo domenica sera: scorrendo le stazioni radio ho sentito del tutto casualmente un notiziario del traffico. Inizialmente pensavo di aver capito male o che riguardasse solo il tratto appenninico, ma il sito internet confermava tutto. Ora più di una persona sopra incolpava gli automobilisti come me di essersi ridotti all’ultimo. Critica che non condivido, essendo in fuori casa per lavoro da fine ottobre, ho dovuto spostare l’appuntamento (fissato a inizio ottobre) e sarebbe stato poche ore dopo. In questa situazione non avevo tante alternative…
    Per la cronaca, alla fine ho risolto scambiando l’auto con mio padre, che aveva già montato le gomme un paio di giorni prima sulla sua.

    Tornando all’articolo condivido la scelta di anticipare l’obbligo, alla fine le previsioni di neve anche a bassa quota si sono in gran parte concretizzate. Mentre per quanto riguarda i controlli ammetto che ho difficoltà a rispondere, specie per chi viaggia in pianura; già con chi avesse dovuto viaggiare in montagna o a ridosso degli appennini sarei meno flessibile.
    Come ho scritto sopra io ho scoperto casualmente dell’anticipo, non mi sembra che sui tg nazionali sia stata comunicata questa notizia, però magari me la sono persa io. Oltre alla carta stampata bisognerebbe cercare di sfruttare meglio anche altri canali. Magari in casi come questi, si potrebbe sfruttare la banca dati degli abbonati Telepass, mandando una mail specifica con l’aggiornamento, così da informare tempestivamente e puntualmente almeno una fetta di viaggiatori.

    • Se usi la macchina “per lavoro” sai che ci può essere una nevicata anche prima del fatidico 15 novembre e sarebbe bastato avere le catene a bordo. Che poi le catene vanno bene su tratti fortemente innevati….Che poi abbia nevicato “veramente” a Bologna e dintorni lo abbiamo visto tutti. Basta uno che si mette di traverso perché non è munito né di catene né di pneumatici invernali ed ecco il blocco ha bloccato tutto! Senza pensare che può provocare tamponamenti a catena. A quel punto quanti punti e Euro perderà giustamente?

      • Forse si è perso un paio di punti nel mio commento: 1 che ho trovato giusto anticipare l’obbligo di dotazione invernale e, soprattutto, 2 l’auto che ho usato aveva le gomme invernali. Quindi non capisco la seconda parte del suo commento: come vede mi sono adeguato alla situazione senza fare troppa filosofia e troppi problemi. Lei ha citato Bologna dove ha nevicato, io mi trovavo tra Parma (da dove iniziava l’obbligo anticipato) e Reggio, dove non ha nevicato, come previsto dai 4 siti meteo che avevo consultato in precedenza. Nonostante questo condividevo la decisione prima di partire, così come adesso. E qui torno alla prima parte della sua risposta: direi che la neve in pianura (sottolineo in pianura) a metà novembre sia un evento decisamente eccezionale, e tratto questo episodio come tale. Altrimenti non penso che si sarebbe scritto questo post e non si sarebbe stabilito l’obbligo dal 15 novembre, per poi adattarlo alle caratteristiche locali, come in Valle d’Aosta dove l’obbligo viene anticipato sempre di un mese.

  22. Caro Direttore, cari amici,

    Mi trovo perfettamente d’accordo con i “professorini” e gli altri che si sono accodati.
    Spesso mi sono trovato in situazioni aberranti di gente che non ha la benché minima idea di come di possa guidare con 10/20 cm. di neve, con o senza le gomme invernali. Auto di traverso o fuori dalle carreggiate per sbandate o frenate senza criterio, distanze di sicurezza non rispettate o quant’altro.
    Tutto normale……ma quello che trovo aberrante è l’impellenza dell’utilizzo dell’auto. Perché diamine non si può attendere qualche ora che smetta di nevicare e magari mettersi in strada quando la via è stata pulita, il traffico è più rarefatto e magari un’occhiata di sole ha risolto naturlamente un problema che alle 07.00 antemeridiane sembrava insormontabile???
    Tutti con delle responsabilità e degli impegni lavorativi irrinunciabili e improcrastinabili?
    Lo trovo ridicolo.

    Le gomme termiche in caso di gelo e neve sono paragonabili alle pastiglie dei freni: iperbolicamente, se ci fossero due tipologie di pastiglie per la stagione calda e per l’inverno, non sarebbe criminale non sostituire quelle estive all’arrivo del freddo se le prime rendessero impossibile frenare il mezzo?
    Perché gli penumatici sono considerati una fisima del Codice della Strada invece i freni no?
    Eppure è dall’azione combinata di penumatici e impianto frenante che è possibile rallentare o arrestare l’autoveicolo ed evitare incidenti di vario tipo e gravità.
    Se ho le pastigle a zero e l’auto non frena, non sarei da mettere in galera se consapevolemente metto in circolazione il mio veicolo e procuro danni, lesione o decesso di altri utenti della strada?
    Cambio esempio.
    Eruzione vulcanica.
    Autostrada bloccata perché impraticabile semplicemnbte a causa della cenere, non ci posso passare perché altrimenti mi sequestrano il mezzo.
    Ma io sono uno che non può fare a meno di percorrere quel benedetto tratto di strada……e non rispetto le regole o quantomeno mi lamento di queste regole. Perché? Non ho risposte.
    Spesso nel nostro Paese purtroppo le cose non funzionano, non sono organizzate, non c’è informazione. In questo caso, pur non eccellendo, qualcosa è stato fatto, altrimenti gli amici del nostro Direttore non lo avrebbero preventivamente tempestato di telefonate.
    A volte bisogna fare buon viso a cattivo gioco.

    Un caro saluto a tutti.

    Dario G.

  23. Ese invece dovesse nevicare il 17 aprile, ovvero scaduto da due giorni l’obbligo delle invernali?

 

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