Si vendono più SUV che utilitarie. E adesso?

febbraio 25, 2016  |  Senza categoria  |  43 Commenti  |  Lascia un commento

La notizia viene dal sitto www.autouncle.it ed è molto interessante specie per i più affezionati di questo blog che di solito si accimentano sull’argomento SUV e crossover nei confronti quali non è corso mai troppo buon sangue.
Siccome però si parla di un dato eclatante lo giro alla discussione: lo scorso anno, per la prima volta, le SUV (insieme alle crossover) hanno venduto in Europa più unità rispetto alle utilitarie.
Secondo i dati raccolti dall’agenzia Jato, il 22,5% delle auto vendute in Europa nel 2015 sono state delle SUV: in totale, di 3,2 milioni di esemplari. Le utilitarie (subcompact) sono il secondo tipo di auto più venduto con il 21,9% del mercato (3,12 milioni di unità). Il terzo tipo di auto più venduto sono le compatte, scelte dal 20,61% dei clienti europei.
Il +24% registrato dalle SUV nel 2015 è un dato incredibile ma si consideri, ad esempio, che in Portogallo il numero delle SUV vendute è aumentato quasi del 50%. Ma anche in Italia, si è registrato un +38% dei modelli lunghi circa 420 cm, fascia di mercato in cui rientrano ad esempio le Jeep Renegade, le 500X e le Nissan Juke: nel 2015 le hanno scelte in Europa 1,2 milioni di automobilisti. La categoria delle Nissan Qashqai e Volkswagen Tiguan rimane quella più venduta in termini assoluti (1,28 milioni di esemplari), ma la crescita in valori percentuali si attesta all’8%. In netto miglioramento anche le vendite delle suv medio/grandi (+42%) e delle grandi (+27%), dove si trovano rispettivamente le Mercedes GLC e Audi Q7.
Insomma, anche per uno come il sottoscritto, che è cresciuto abbeverandosi a tipologie ben differenti di automobili, il tempo di farsene una ragione è arrivato da tempo.
Il detto “una volta che uno s’abitua a guidare standosene seduto più in alto, poi non torna più giù” trova sempre più riscontro. Ormai è un dato di fatto, anche se l’idea che le vendite dei gipponi avrebbero superato quelle delle vettutre da città non mi sfiorava ancora. Potevo forse aspettarmelo più avanti nel tempo, non certo adesso. Ma tant’è: tutto corre sempre più veloce. Specie da quando in auto non si può correre più.



43 Commenti


  1. Il dato è ovviamente molto significativo. A dire il vero, però, forse mettere tutti i Suv, da quelli di segmento B a quelli di segmento F, in una unica categoria non è commercialmente corretto. Forse uno dei fenomeni che oggi si osserva è la trasversalità delle possibilità di acquisto che un compratore medio valuta. Ad esempio tra una berlina di segmento C o un Suv di segmento B (che in pratica hanno sostituito le piccole monovolume) si possono spendere cifre simili e probabilmente oggigiorno molti valutano l’acquisto di più auto di quanto non facessero anche solo pochi anni fa prima di fare la scelta finale. Anche con un certo vantaggio per i costruttori, a cui costruire una suv derivata dal telaio di una berlina di segmento B costa meno che fare una berlina di segmento C, andando quindi a rimpolpare i già risicati guadagni in caso di vendita. O no?

  2. Ormai anche in Italia il segmento Suv/crossover sta diventando il più importante del mercato, riuscendo a scalzare pure il segmento B, che fino a qualche anno fa era primo con largo margine sul segmento A, quello delle citycar (o superutilitarie, come venivano chiamate da 4R qualche annetto fa, prima che sopraggiungesse l’anglofilia linguistica attuale…). Adesso le citycar sono al terzo posto dietro le “piccole” e i Suv/crossover, ma credo che già quest’anno avverrà il sorpasso di questi ultimi sul segmento B, come già avvenuto in Europa e come ci informa il Nostro Carlo. È inutile dire che è solo una questione di moda: ciò potrebbe valere in un singolo Paese, ma non certo a livello continentale, cioè in pressoché tutti i Paesi d’Europa. Per le Case è perfettamente indifferente fare soldi vendendo sportive o vetture compatte (segmento C) piuttosto che Suv e crossover: pertanto né le Case hanno spinto gli automobilisti ad orientarsi verso questo segmento né i consumatori da un momento all’altro hanno cambiato abitudini e stili di vita come si fa con l’abbigliamento, cioè per semplice “moda” (bisognerebbe anche intendersi bene sul significato di tale termine, come ci insegna il filosofo inglese del ’600 John Locke, il quale prima di imbarcarsi in una discussione tra amici, spesso inconcludente, metteva in guardia bene i suoi interlocutori sul significato esatto da attribuire ai termini adoperati: e ciò vale sia in una discussione filosofica sia, più semplicemente, in una discussione tra amici nel blog di Cavicchi). Più semplicemente la spiegazione dell’enorme successo a livello italiano ed europeo dei Suv sta nei gusti (vogliamo definirli così?) “decadenti” dei viziatissimi consumatori ed utenti europei, che hanno cominciato ad apprezzare un po’ troppo il confort di guida, la disponibilità di spazio e la sicurezza a scapito di altri “valori automobilistici” che viceversa costituivano fino ad una ventina d’anni fa l’ambizione della maggior parte dei guidatori: prestazioni, comportamento stradale e linea filante, per citarne alcuni. Forse la pigrizia (e qui mi riallaccio al post precedente del blog) è già e sarà sempre più il male dominante dell’ipertecnologica, ipersicura ed ipercomoda civiltà contemporanea.
    Cordialmente
    Salvatore

    • Al 6° rigo del precedente intervento ho usato un’espressione poco corretta sul primato del segmento Suv/crossover: l’esatta espressione è la seguente: “ma credo che già quest’anno avverrà il sorpasso da parte di questi ultimi del segmento B”, ecc. ecc.
      Cordialmente
      Salvatore

      • Inoltre penso che su tale successo abbiano influito molto poco le restrizioni dovute alla presenza dei limiti di velocità, di autovelox e portali Tutor ecc. Gli idioti che amano raggiungere velocità eccessive sono ancora tanti e spesso al volante di Suv medi e grandi, che (soprattutto gli ultimi) hanno prestazioni che qualche decennio fa erano appannaggio di sportive dal pedigree nobiliare.
        Cordialmente
        Salvatore

        • Più che le alte velocità autostradali, son tanti quelli che esagerano in città, sfruttando il kick down, e che rischiano di investire o di andare addosso a qualcuno. Questione di buon senso, che va oltre il semplice valore “riscontrabile” della velocità, visto che fare il ganassa in centro con riprese da dragster per bruciare i semafori o sorpassare qualcuno più lento non è che sia tanto meno pericoloso di uno che va a 150 in autostrada, specie se questa è vuota (lo è in caso di traffico). Solo che le sbruffonate cittadine, difficilmente verificabili perché non c’è mai un vigile quando serve -non è colpa loro- e che andrebbero punite come “guida pericolosa”, quasi sempre la scampano. Meglio far soldi con multe facili, che siano i 70 su un stradone a due corsie per senso di marcia o un’autostrada vuota. Detto questo, concordo anch’io sul fatto che le prestazioni siano un aspetto marginale per quel che riguarda la diffusione di questa categoria.

    • Buona sera Salvatore. Credo che il suo commento sia oltremodo significativo: infatti lei dei SUV dice che sono “più confortevoli, con più spazio e più sicuri”, cioè quello che la stragrande maggioranza delle persone pensa. Eppure non è così: a pari dimensioni esterne, un SUV non è più spazioso all’interno, non è affatto più confortevole (anzi è vero il contrario: avendo un baricentro più alto le sospensioni devono essere necessariamente più rigide rispetto ad una berlina) e non sono neppure più sicuri rispetto alle berline che nascono sullo stesso pianale. Il successo dei SUV è semplicemente il successo delle apparenze, dato che essi appaiono alla massa proprio come li descrive lei. Peccato che in realtà questa sia, per l’appunto solo apparenza, mentre gli svantaggi dei SUV sono alquanto reali (maggiori consumi, minore stabilità a pari confort o peggiore confort a pari stabilità, maggiori costi eccetera). Buona serata.

      • Sul successo dei Suv influisce molto anche la loro versatilità, cioè la loro adattabilità (soprattutto per quelli a trazione integrale se “gommati” adeguatamente) ai diversi tipi di terreno. Per quanto riguarda la spaziosità molti Suv (anche se non tutti…) sono più spaziosi di berline e di SW, anche per quanto riguarda la capacità del bagagliaio, di analogo segmento: ma questo non è sempre vero, dipende anche dal modello in questione. Per quanto riguarda la comodità intendevo soprattutto la comodità di “salire” a bordo e il senso di benessere dato dalla posizione di guida più alta: chieda a chi ha fatto esperienza al riguardo.
        Cordialmente
        Salvatore

        • Utente non registrato

          A parità di ingombri sono meno spaziosi, e per rimediare sono in genere una buona spanna -delle mie- piu lunghi di una utilitaria o berlina di pari segmento: un SUV di segmento B è quasi piu vicino come dimensioni ad una segmento C. Un SUV di 4 metri sarebbe meno spazioso di un’utilitaria come Punto o Fiesta

          • Ford Ecosport – lunghezza 401 cm. e bagagliaio di 333 litri, Ford Fiesta – lunghezza 397 cm. e bagagliaio di 290 litri. Come si vede il bagagliaio è più spazioso in una Suv di pari dimensioni rispetto ad una berlina. Altro esempio? Opel Mokka – lunghezza 428 cm. e bagagliaio di 356 litri, Opel Astra 5 porte – lunghezza 437 cm. (9 cm. in più della Mokka!) e bagagliaio di 370 litri (appena 14 litri in più). Come si vede l’Utente non registrato ha fatto bene a non registrarsi per non incorrere in brutte figure dicendo cose assolutamente false. È evidente che, a parità di dimensioni in lunghezza e larghezza, un Suv “tenda” ad avere dimensioni interne superiori dovute al maggiore sviluppo in altezza. Solo le monovolume possono avere una spaziosità interna decisamente superiore, a parità di ingombri, rispetto ad un Suv o crossover. Ma le monovolume (in netto declino) non possono competere con questi ultimi in versatilità d’impiego.
            Cordialmente
            Salvatore

  3. Incredibile il successo delle SUV che lei aveva previsto già anni fa anche in Italia contro il parere degli scettici, incluso il mio…E invece anch’io ho finito per assecondare la moda (perché è soprattutto di questo che si tratta), anche se preferirei non ammetterlo. Solo su una cosa però dissento, anche se è un po’ presto per sbilanciarmi e rischio di dovere di nuovo ricredermi: quando scendo dalla Renegade per tornare sulle auto ‘normali’, la sensazione che provo è quella di un pesce che viene tolto dall’acquario e che viene liberato in mare !
    Devo preoccuparmi ?

  4. Io ho da tempo deposto le armi nella battaglia contro i suv,non mi appassionano e dubito che ne comprerò uno,non per principio semplicemente desidero vetture diverse.
    Però forse,e dico forse,a influenzare le classifiche delle vendite entra in campo anche il discorso di quanto i possessori di una vettura di un determinato segmento tengono l’auto prima di cambiarla.
    Forse i suv hanno iniziato a farsi strada anche tra i guidatori che percorrono molti km all’anno e che quindi cambiano vettura più spesso rispetto ai guidatori di utilitarie che generalmente scelgono tali vetture per guidarle prevalentemente in città con chilometraggi inferiori e quindi tengono la propria vettura più anni.
    Sicuramente anche il fatto che molti piccoli suv abbiano prezzi di attacco paragonabili a vetture medie e quindi non troppo distanti dal prezzo di un’utilitaria ben accessoriata ha contribuito alla fortuna di quel segmento.

  5. Su una cosa devo correggerla. Sul termine “gipponi”.

    Se i suv hanno superato tutti in termine di vendite si deve proprio al fatto che sono diventate meno “gipponi” avendo allargato la categoria a veicoli di minori dimensioni.
    Infatti ho iniziato ad aspettarmi questo risultato nelle vendite proprio da quando sono iniziati ad arrivare sul mercato tutta una serie di suv di dimensioni medie e poi compatte. Ed infatti questi stanno spopolando.
    Io vedo una marea di “cascai” ma anche un numero sempre crescente di Mokka, Renegade, 500x, Mini Countryman e Capture.

    E meno male che il mercato ha trasformato l’osceno pachiderma tipo Q7 in qualcosa che posso definire pure io simpatico o gradevole. Appunto meno “gipponi” e più “auto”.

  6. Sono molto contento: felice di appartenere sempre più a una elitaria minoranza che ancora, anche in fatto di automobili, guarda al bello, al divertimento e al rispetto.

    La mia automobile misura tre metri e due centimetri di lunghezza; la settimana prossima vado a visionare una lunga due metri e novantasette centimetri per capire se sia il caso di portarla a casa: così, mettendole assieme, forse riesco a raggiungere la lunghezza di una Suv.

    Meno siamo, meglio è.

    Francesco

    • Eh caro Francesco: la realtà ha molte sfaccettature…Per quanto riguarda le dimensioni mi legherei in una unione civile con te, dato che anch’io prediligo le auto piccole: capirai…la mia auto è soltanto una quarantina di cm. più lunga di quelle da te indicate (e la prossima sarà delle stesse dimensioni). Ma mentre le auto che uso io consumano (e pertanto a parità di EuroX inquinano anche) meno di un Suv, le auto a cui fai riferimento te “inquinano” dieci volte di più di un Suv dell’ultima generazione (Euro 6). Quindi il tuo rispetto per l’ambiente è molto discutibile.
      Cordialmente
      Salvatore

      • A livello generale: sì, Salvatore. È vero, hai ragione.

        Ma a questo si può ovviare “imponendosi” educate regole di vita.

        Per esempio: nel 2015 ho percorso 1.528 chilometri con la Citroën C2 VTS e 2.842 chilometri con la Fiat 500.
        La mia “regola” è: rinunciare il più possibile a usare l’automobile, cercando di farne uso quasi esclusivamente “ludico”, ovvero “hobbistico”: conciò abbassando notevolmente i chilometri percorsi e, conseguentemente, il dannoso impatto sull’ambiente che esse ineluttabilmente hanno.
        In tal maniera si contribuisce alla riduzione dell’inquinamento senza rinunciare al piacere che alcuni motori (inquinanti) sanno offrire.

        Ciò si ottiene adottando stili di vita molto parchi, semplici, direi “francescani”: che non sono punitivi, giacché – per esempio – quando metto in moto e guido le mie automobili il piacere che provo è impareggiabile, come stare in un Paradiso terrestre.

        Alla faccia delle Suv ;) :)

        Francesco

        • Va a finire che vado in cerca anch’io di una Nuova 500 D, colore verde oasi, uguale a quella che mi ha scorrazzato da piccolo in qua e in là per il mondo. Essendo un sentimentale e un nostalgico vorrei riassaporare le emozioni che provavo da bambino: tra l’altro il bicilindrico borbottante di Giacosa, con i suoi 17,5 Cv, consuma veramente poco e pertanto potrei per una volta mettere a tacere la mia anima ambientalista.
          Ciao
          Salvatore

          • Sì, Salvo!

            Potremmo organizzare dei bei giri…

            … Una D verde oasi (codice 383) – bellissima – sarebbe un bel colpo di fortuna: non è un colore facile da trovare (se si rispettano i dettami dell’originalità) perché prodotto solamente per un anno, da luglio 1963 a luglio 1964.

            Ciao!
            Francesco

          • Per una scampagnata ogni tanto, non è che si creino danni irreparabili…è buon modo di godersi l’auto nel relax e anche il territorio: piacerebbe anche a me un mezzo d’epoca per un pomeriggio domenicale, da godersi in collina (magari una Lancia Montecarlo…)

  7. “Ma tant’è: tutto corre sempre più veloce. Specie da quando in auto non si può correre più.”
    Adesso che non si può più correre è ‘la palla a girare veloce’.

  8. Concordo pienamente.

    Aggiungo solo che tale situazione di mercato mi convince sempre di più che è necessaria la patente c per guidare i suv di un certo livello ( come discriminante ipotizzerei un rapporto peso/potenza inferiore a 10 ).

    Soprattutto per poter monitorare tali guidatori ogni 5 anni anziché 10, e poi considerando il fatto che guidare un mezzo col baricentro alto ed un rapporto peso potenza di una Ferrari un certo rischio c’è; almeno fin quando tutta l’ elettronica che limita i rischi non possa intervenire anche su certi cervelli bacati…che hanno l’ opportunità di possedere tali veicoli.

  9. Io non la vedrei tanto come una questione del farsene una ragione, finché ci sarà una così ampia scelta di vetture “tradizionali” e per ogni gusto. Piacciono, fanno bene a farle, a venderle e a comprarle. Io continuo a preferire una posizione di guida un po’ meno elevata rispetto a quella da arbitro di tennis dei SUV, e continuerò a scandagliare la categoria delle compatte (beh, un po’ meno di una volta), possibilmente con un aspetto cattivello, se possibile (e 3 pedali). Le prestazioni, poi, contano relativamente, e anche i SUV (in generale, chi più e chi meno, e nell’acronimo ci metto dentro un po’ di tutto) “viaggiano” parecchio. Detto questo, le esigenze di un certo spazio sono più che motivate, in molti casi: e allora ci sta che si passi, per esempio, da una due volumi convenzionale ad una S Cross della Suzuki (vettura eccellente, brillante ed economica nella gestione), ad una Mokka o alla Captur.
    PS: questione di priorità personali, in collina o in montagna ci diverte di più con una vettura “normale”, più agile e meno ingombrante. Non è tanto “quanto fa”, ma “come” si fa, in questi casi.

  10. “Specie da quando in auto non si può correre più.” e molti hanno trovato soluzioni di ripiego, ma, appunto, è un ripiego, mentre altri continuano a correre. Personalmente rispetto tutti, qualsiasi soluzione abbiano adottato, a patto che non creino pericolo. Magari una piccola preferenza per chi va più veloce di me ce l’avrei: sicuramente non mi crea intralcio! Il mio rispetto prosegue anche sui gusti, di tutti e qualsiasi essi siano, nonostante alcuni (o molti, a seconda degli ambienti che si frequenta) non facciano altrettanto. Certo, quando il legislatore dà il cattivo esempio basando qualche tassa su alcune caratteristiche piuttosto che su altre…. Le case costruttrici devono per forza puntare su ciò che si vende di più, o meglio, su ciò su cui si margina di più, altrimenti diventa difficile la sopravvivenza. Fino ad ora solo VW si poteva permettere di coprire comunque tutti i segmenti, anche se qualcuno, con Bugatti in primis, in netta perdita. Dopo il VW-gate (molto più corretto di diesel-gate) chissà se continueranno.
    Per quanto riguarda il preferire la guida alta o meno, ritengo sia solo questione di abitudine: quello che uno usa di più è il mezzo in cui si sente più ‘a casa’. Ricordo che quando avevo solo la sportiva mi sentivo meglio lì che su altre, mentre adesso che la uso poco mi sento più a mio agio su quella che uso tutti i giorni. Poi magari può essere che quando si invecchia ci siano problemi a fare contorsionismi per entrare in macchina, ma per ora non mi riguarda, nonostante la non tenera età.

  11. Concordo con Francesco, la moda e i Suv non mi avranno mai.
    Ottaviano

  12. Dopo la moda delle monovolume, quella delle suv/crossover. Ma finirà anche quella.
    La prossima a venire? Con lo sguardo rivolto oltreoceano: pick-up! In tal senso la Fiat ha già preso il “Toro” per le corna…

  13. Qualche tempo fa avevo espresso il mio parere sui SUV, non sono il tipo di vettura che preferisco, ma ho imparato ad apprezzarli dopo aver percorso migliaia di Km fuori citta`.
    La loro crescita nelle vendite e` moda o no? Non so, pero` ricordo che circa 30 fa comprai uno dei primissimi “rampichino” che adesso definiscono mountain bike.
    Adesso I rampichini sono la biciletta piu` commune.
    Sempre una trentina di anni fa la BMW divisione moto presento` la 850 GS dopo una vittoria alla Dakar. Da molti anni la moto piu` venduta in Italia e` la BMW GS, e non credo di sbagliarmi se affermo che il 90% delle GS non hanno mai visto una strada sterrata.
    Da motociclista (on road) mi sono sempre chiesto perche`, e credo che I motociclisti comprano queste moto da pseudo fuori strada perche` offrono dei grossi vantaggi: posizione di guida, possibilita` di caricarle come dei muli, si destreggiano sufficiente bene in autostrada come sui passi alpini, non sono velocisime, ma coi limiti attuali vanno piu` che bene. Guarda caso proprio come I SUV.
    Parere personale. Come la BMW GS (e similari) che continuano a occupare le prime posizioni di vendita, mi aspetto che anche I SUV sono qui per restare a lungo.
    Saluti
    Fausto

    • Trovo le tue considerazioni molto pertinenti.
      Ciao, Grande Principe!
      Salvatore

    • Buona sera Fausto. Anche la sua risposta è esemplificativa, dal momento che non vi è un solo apsetto tecnico per il quale un SUV prevale su una berlina. Veniamo al parallelismo che lei traccia con le motociclette. Lei dice che una GS offre numerosi vantaggi e cita: 1) La posizione di guida: falso perchè le moto studiate per il turismo stradale non hanno posizioni più scomode, anzi. 2) Possono essere caricate come muli: idem per le turistiche stradali, se non di più. 3) Si destreggiano in autostrada: senz’altro peggio di una moto da turismo con una carenatura ed una gommatura espressamente stuate per la strada e le alte velocità. La stabilità delle induro ad alta velocità è senz’altro perggiore delle moto stradali (da turismo: non parlo di una S1000RR, ovviamente, li sarebbe ridicolo solo l’accostamento). 4) Come sui passi alpini: se faccio turismo la differenza con una R1200RT è ininfluente 5) Non sono velocissime: lasciamo perdere.QUIndi, com sempre, razionalmente non vi è un solo aspetto per il quale dovrei scegliere una GS. Dopodichè ormai la moda è quella, e va bene: ma non si venga a dire che tecnicamente una GS va meglio di una RT. Buona serata-

      • Buongiorno a Lei bull69, ho preso come esempio la BMW GS (e similari) perche` mi ricordano molto I SUV (nel bene e nel male); non esprimo il mio giudizio su suddetta moto perche` non vorrei crearmi inimicizie visto che e`un mezzo molto commune.
        Personalmente ho sempre posseduto moto simili a quelle da Lei elencate.
        Da un paio d’anni ho scielto una Honda Gold Wing per I miei viaggi lunghi e una Honda Integra (750 automatica) per gli spostamenti brevi.
        Un saluto cordiale
        Fausto

      • Bull69, mi permetta ancora di aggiungere che ho imparato ad apprezzare I SUV perche` negli ultimi 3 anni per motivi famigliari ho fatto, e sto facendo tantissimi Km con la macchina dello “sceriffo” una X5 30TD. Ho appena venduto la mia auto, una A3 sportback 2000 TB DSG, e adesso vedremo come rimpiazzarla. Credo che Lei ed io parliamo la stessa lingua.
        Di nuovo saluti cordiali.
        Fausto

  14. Dimenticavo.
    Per quanto riguarda l’Italia i suv diventano necessari vista la condizione da terzo mondo delle nostre strade.

    Tante volte sarei tentanto di acquistare un fuoristrada.
    Sono stato in zona Scarperia, Barberino, Fiesole lo scorso weekend. Devo dire che le strade tra le colline erano asfaltate molto meglio che nelle mie zone. Da me c’è stato un calo di qualità della manutenzione stradale notevole negli ultimi anni. Uno schifo proprio. Bisognerebbe che smettessi di pagare le tasse relative l’auto.

  15. Nel mese scorso le vendite di Suv/crossover in Italia sono state 42089 (il 27,1% del mercato), le piccole (segmento B) si sono fermate a 41204 unità (il 26,6% del mercato): pertanto col mese di gennaio 2016 il sorpasso è già avvenuto e il segmento Suv/crossover è già il primo segmento per le vendite sul mercato italiano.
    Cordialmente
    Salvatore

  16. “Suv” a trazione anteriore:
    quanto di più insicuro sia possibile acquistare.
    Baricentro alto, nessun vantaggio in termini di trazione, quindi quando piove o nevica e’ come tutte le altre, sicuri svantaggi in termini di consumo per via della sezione frontale ed in generale per via della peggiore aerodinamica rispetto a vetture dello stesso segmento.
    Peso maggiore, ma c’ il “trespolo”.
    Allora cambia tutto…
    La mediocrità della nostra società non ha fine.
    Sto guardando con i miei bambini il film dei lego, e Posso solo dire che “suv” e’ meraviglioso, e’ meravigloso, e dopo 5 ore… È’ meraviglioso.
    Poi le case fanno bene a cercare di guadagnare di più con la stessa mercanzia, pardon, piattaforma, facendo guidare una vettura di segmento inferiore, ma alta, allo stesso prezzo di una di categoria superiore, che costa di più produrre, ma bassa.
    Business is business.
    Io posso solo dire che ne ho provata una, mi sono trovato bene, ma tornato ad un’auto bassa è stato come tornare a casa.
    Ed un mio conoscente, commentando la cosa, mi ha detto: è beh, e’ un bel passo indietro…
    Ciao a tutti
    Giuseppe L

  17. Che si vendono più crossover che piccole denota che gli autisti attuali hanno bisogno di spazio, seduta alta. Fino a poco tempo fa li vedevi intrappolati in abitacoli angusti. Cambiano i tempi e sarà difficile tornare indietro. Tutto questo è un bene e basta non esagerare con i gipponi, che non servono. La 500 ingrandita e disponibile in tutte le salse. Cambiano i tempi e quello che era piccolo rimane piccolo e ormai è difficile anche trovarle. Sono d’accordo su vetture un po più grandi, più guidabili.
    Un saluto.

  18. Buon giorno sig. Cavicchi , da vecchio rallista, dove posso acquistare il suo libro “Destra 3 lunga chiude” ? Grazie. Enrico Re Torino.

  19. Premesso che la penso esattamente come Joaopinto68, credo che ormai il termine SUV sia troppo generico.
    Una categoria che comprende dal Q7 alla Captur passando per il “Cascài” forse andrebbe ulteriormente segmentata. Per non mettere insieme Mike Tyson e Giancarlo Magalli (e a me non piacciono nessuno dei due, ripeto).
    A proposito di Captur, l’altro giorno un venditore Renault mi confessava che hanno in rimessa fior di vetture blasonate che giacciono invendute, mentre non immatricolano mai abbastanza Captur: le vendono come il pane. E pensare che sono (mi confermava) semplicemente delle Clio “travestite”.
    E basta girare per strada per capacitarsi dell’enorme successo del Duster: ce ne sono dappertutto, sempre di più. Che poi le usano per ingolfare il traffico cittadino, a girare per ore in cerca di un parcheggio sufficientemente spazioso.
    Dev’essere l’effetto “vorrei ma non posso”: la voglia di status da esibire, a costi non proibitivi.

  20. Detesto il motore Diesel filosoficamente, perchè si accende da solo e va a avanti bevendo un intruglio di idrocarburi simile all’olio facente parte degli “oli leggeri”. Non c’è confronto con la detonazione comandata da una scintilla su una carica formata di aria e un “olio lampante. Ma mi sono arreso, il portafoglio è quello che è (ridotto) e i Diesel mi fanno risparmiare.

    Le station wagon non mi sono mai piaciute, ma ora ho due figli e credo possano risultarmi utili (ci penserò al prossimo cambio macchina). Capisco che lo spazio è grande e siano utili.

    I SUV? Saranno spaziosi ma sono “alti”. Non ci potrei mai andare con una macchina che si guida come se fosse un camion. Non ho mai capito la loro utilità e credo che siano molto apprezzate dalle stesse persone che usano solo il navigatore e arrivano tardi perchè si perdono.

 

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