Telefonini: e se toccasse a chi li produce impedirne l’uso alla guida?

novembre 10, 2017  |  Senza categoria  |  35 Commenti  |  Lascia un commento

Un interessante e pure intrigante articolo di Davide Fornaro su “Le strade dell’informazione” va a fondo su un tema sempre più al centro della sicurezza stradale, quello dell’uso dei telefonini alla guida, aprendo un nuovo capitolo che potrebbe rivelarsi una vera rivoluzione: spostare la colpa da chi parla al telefono a chi non impedisce che questo avvenga, cioè il produttore del telefono.
Il dibattito starebbe tenendo banco negli Stati Uniti e, come sempre succede, è pressoché certo che avrà un seguito anche in Europa. In sintesi dovrebbe essere facile studiare un modo affinché uno smartphone di ultima generazione arrivi a capire che è usato su un veicolo in movimento e pertanto si spenga automaticamente inviando a chi chiama una risposta automatica del tipo “Sto guidando, richiamerò appena possibile”.
E chi è a bordo e non guida? In questo caso dovrebbe essere possibile disattivare il blocco con il logico corollario – scrive proprio Fornaro – che, ove la disattivazione fosse invece impostata dal conducente, si avrebbe un vero e proprio comportamento fraudolento e il produttore sarebbe liberato da ogni addebito.
Ovviamente da noi tutti farebbero i furbi perché, a differenza degli Stati Uniti, qui non c’è la certezza della pena che caratterizza il paese a stelle e strisce, ma il principio rimane ed è stimolante.
Oltretutto aggiunge una variabile a quella da tempo suggerita a costruttori di automobili, invitati a loro volta a trovare un sistema capace di impedire l’uso improprio del telefono se non attraverso il vivavoce.
Vi invito pertanto a leggere per intero questo articolo ricco ed esaustivo che si intitola “Distrazione da smartphone del guidatore: il dibattito negli USA” e poi aspetto i vostri commenti. Lo trovate qui:
http://www.lestradedellinformazione.it/site/home/primo-piano/articolo19539.html?rel=newsletter



35 Commenti


  1. Premesso che non rispondere e non chattare mentre si guida è una delle cose più facili che esistano da attuare per un essere umano, non capisco davvero tutto questo spreco di tempo e denaro. E poi tutte le volte che uno è passeggero lo deve riaccendere? E se l’auto sta ferma per un po’ e poi riparte che succede? Si rispengono tutti i telefonini dei passeggeri? Se proprio si vuole introdurre la tecnologia per limitare l’uso molto meglio che sia anche sull’auto che può capire inequivocabilmente chi guida e spengere solo il suo.
    Sulla presunta certezza della pena negli USA, se hanno pensato a limitare a priori l’uso del telefonino, mi verrebbe da pensare che forse tutta questa certezza non è così certa….

  2. Qui si continua a pensare al cellulare come oggetto utile solo per telefonare. Purtroppo non è così, anzi tra tutti gli utilizzi possibili, la telefonata è proprio il meno distraente e probabilmente ad oggi il meno frequente. Basta “divertirsi” a guardare all’interno degli abitacoli per vedere conducenti di qualsiasi età e sesso con in mano il malefico aggeggio intenti a compiere importantissime ed inderogabili attività, a scapito della sicurezza propria e degli altri.
    Lo studio di un regime sanzionatorio specifico o di qualche blocco inserito dai produttori non credo sia di alcuna utilità. L’unica è sperare che si schiantino contro qualche palo della luce, prima che contro qualche innocente automobilista…

  3. Mi pare che questo tema torni periodicamente; temo di non poter essere originale rispetto all’ultima volta che se ne è parlato.

    In macchina si può fare tutto: truccarsi, navigare tra otto sottomenu nel bancomat a centro plancia per alzare la temperatura del clima, riconfigurare a 130 km/h il quadro TFT che ha sostituito gli strumenti, cercare di centrare il millimetro quadro del touch screen che passa dal navigatore alla radio.
    Tutte cose che non sono nient’affatto pericolose alla guida.
    Però telefonare no, quello no.

    Quindi il telefono è il babau, ma si continuano a leggere recensioni e prove entusiastiche per tutti questi ciaffi inutili e pericolosi, e si arriva persino a dire che “per auto di questa categoria” ce ne vorrebbero pure di più.

    Allora decidiamo una volta per tutte: o siamo contro tutte le distrazioni e cominciamo a stigmatizzarle tutte e con forza, oppure finiamola di lavarci la coscienza esecrando il cellulare mentre sdilinquiamo per tutto il resto.

    Allora facciamo che chi farcisce le vetture di ciaffi che distraggono li debba disattivare mentre la macchina è in movimento?
    Dai facciamolo! Facciamo che uno debba aspettare fino all’autogrill successivo per cambiare la fragranza di bordo dal sottomenu del tablet a centro plancia?!

    Sia chiaro, io sono contro TUTTE le distrazioni per chi guida. Non mi rassicura sapere che potrei morire sulle strisce perché uno cambia la regolazione del massaggio dei sedili, invece che telefonare alla nonna, perché quest’ultima cosa non può farla in movimento.

    • D’accordo anch’io con questa obiezione (pure la videocamera hanno messo quelli della Citroën !). Non basterebbe fare in modo che la possibilità d’uso del telefono in auto fosse inderogabilmente vincolata al vivavoce ?

      • Sono d’accordo anch’io, infatti vorrei puntualizzare che non è tanto l’utilizzo del cellulare in senso assoluto ad essere pericoloso, ma è l’interazione diretta con questo, ovvero scrivere o guardare il display che distrae totalmente.
        Io per lavoro utilizzo spesso il telefono in auto e solo con vivavoce che trovo comodissimo, mi legge anche gli sms anche se sbaglia tutti gli accenti di nomi e cognomi come Stanlio e Ollio.
        Utilizzare il vivavoce in fondo è come parlare con una persona che vi sta accanto.

    • Vero. Mille funzioni e ammennicoli vari che spesso vengono utilizzati durante la guida in maniera pericolosa.

  4. Il link non mi funziona.

    Il problema è diffuso e grave ma non credo esista una soluzione semplice se non il rendere obbligatori i dispositivi bluetooth sui veicoli, senza sovrapprezzo, già dalla casa costruttrice dell’auto e fare controlli capillari sui guidatori.

    Tutto il resto sono discorsi. Come riconosce il telefono che sei in auto? Dalla velocità? Beh, potrei essere in treno. Disattiva il telefono a tutti che poi devono riattivarlo?
    Poi lo attiva un altro e lo da al guidatore?
    Poi? Dai su, è impraticabile.

    Se la gente è “maleducata” va educata a forza. Allora invece di tanti controlli elettronici rimettano in strada le forze dell’ordine che fermino chi guida con il cellulare in mano. Ne guadagneremmo anche in sicurezza per quanto riguarda la delinquenza. Del resto se le FdO stanno in caserma i ladri girellano tra le nostre case liberamente.

  5. Certezza della pena. In America fanno più controlli che in Italia? Per me conta poco che se ti beccano ti fanno pagare tanto, se poi non controllano.
    Le faccio un esempio. Le multe per la velocità qui in Austria sono più basse che in Italia, ma qua non passa una settimana che non incontro una pattuglia che fa controlli con il laser. Questa è certezza. In Italia, se conosci dove sono le colonnine, per il resto puoi correre come vuoi.
    Comunque, se sai che per strada la polizia controlla, il telefonino lo usi più correttamente (per favore, non dica che gli automobilisti austriaci sono culturalmente più rispettosi; se non ci fossero controlli, sarebbero anche loro con il telefono in mano).
    Secondo me la certezza della pena c’è quando uno sa che se sbaglia, viene beccato.
    Altro discorso è quello sul sistema giudiziario. L’impressione che ho è che qui sia troppo lento ed imprevedibile. Ma in USA troppo censo-dipendente.

    Infine, la solita contraddizione USA. Su un forno microonde bisogna scrivere di non inserire animali vivi perchè possono morire. Sui telefoni bisogna scrivere che l’uso in macchina può essere pericoloso. E poi la vendita di armi è più libera di quella delle bevande.

    • da noi siamo citrulli. Si invoca la pena di morte per una palpata di sedere o la confisca della casa per un eccesso di velocità…. poi però capita ad uno sfigato ogni tantissimi.

      Io sono dell’idea che uno Stato serio applica controlli funzionali alla sicurezza (mi riferisco anche alla sicurezza personale e per i propri beni) inserendo sanzioni ben misurate al reato. Ma i controlli devono essere capillari ed i magistrati seri in modo da beccare molti dei “malfattori” e garantire l’esecuzione della pena.

      Esempio scemo: guidi con il telefonino in mano? 100€ di multa e la certezza che su 10 volte che ci prove almeno 5 ti hanno beccato. Inutile dare l’esilio forzato e poi su 1000 volte che lo fai beccano un altro al posto tuo.

    • da noi(il Paese,per dire,di Beccaria:il quale,appunto,per primo ha parlato dell’importanza della certezza della pena)si stabiliscono sanzioni esagerate per spaventare,non riuscendo(o volendo,o fregandosene..)ad effettuare controlli frequenti.e’ successo con le sanzioni per la guida sotto effetto dell’alcool:in Svizzera,ci abito vicino,si applicano da sempre misure molto piu’ modulate,ad esempio 15 giorni di sospensione per la prima multa se si rimane tra 0,5 e 0,8,e multa contenuta(per modo di dire..).se si incappa di nuovo nella stessa infrazione si puo’ anche essere obbligati ad un percorso di disintossicazione,poiche’ e’ probabile si abbia un problema.immagino gia’ pene sproporzionate ed applicate molto di rado(ma con grande clamore mediatico)anche sui telefonini..

  6. Buongiorno a tutti. Esprimo la mia, facendo un esempio. Supponiamo che abbia un’auto vecchia, senza sistemi multimediali, men che meno il navigatore (ce ne sono milioni di auto così). Cerco la destinazione con un navigatore da telefonino (senza citare nomi), e ad ogni incrocio verifico la strada da seguire. Il telefono sta sulla mia gamba collegato da un filo alla ricarica accendisigari, perchè si sa che le batterie sono quello che sono. Mi distraggo e sono pericoloso? Si certo. Tutte le volte che controllo la strada abbasso gli occhi e non controllo più la strada. Qualche vigile può vedermi? No, mica telefono, e poi nessuno mi vede con il cellulare all’orecchio. Immaginate ora di avere la piena connessione cellulare-sistema multimediale (ma sarei obbligato a comprare un’auto nuova con tutti gli optional e quindi a sopportarne i costi?) . Abbasso meno gli occhi, ma certamente la distrazione rimane. Inoltre, che facciamo, impediamo la possibilità di scegliere la canzone preferita in streaming mentre viaggio? Non è la stessa cosa che cambiare nazione radio, magari la scelgo nei miei preferiti da cellulare

    • Per questo anche avere una bella donna accanto potrebbe distrarre e dipende anche da quello che fa lei…. A parte le battute, credo che l’occhiata per il controllo del percorso sia molto meno distraente della telefonata o della chat.

  7. Vista la refrattarietà italica al rispetto delle regole proporrei una sanzione di questo tipo: l’ obbligo per chi viene pescato a smanettare alla guida di prestare 8 ore lavorative in una struttura pubblica ospedaliera in un giorno lavorativo: la relativa retribuzione ( o pensione ) di quel giorno verrà versata all’ associazione amici della Polizia Stradale ). Ovviamente il tutto in aggiunta alle attuali sanzioni.

  8. Neppure io riesco ad accedere al link. Francamente non so che dire, l’argomento è da tempo all’ordine del giorno e ci si ripete: basta fermarsi ad un incrocio, in città, o anche lungo il marciapiede di un vialone, almeno non c’è la scusa della sosta al semaforo, per constatare quanti (troppi) siano più che distratti dallo smartphone. Da pedone (e da non possessore, felicissimo, di quel coso) mi sono accorto che il più delle volte la gente manco scrive o parla, è alla ricerca affannosa di qualcosa da parte di qualcuno, sia Whattsapp sia Facebook. Ok, sono su fb pure io alla sera, dal pc, ma insomma…Mi sta bene che inventino qualcosa per porre un freno: quello che mette tristezza è vedere la gente in stato di dipendenza.

  9. e sarebbe anche ora di far in modo che il telefonino non sia più usabile in automobile,bicicletta,quando si attraversa la strada ecc ecc…magari con le auricolari,senza neanche guardare se il semaforo è rosso o verde perchè impegnati nella conversazione improrogabile che deve risolvere il problema della fame nel mondo.Non solo dovrebbe chiamar in causa i produttori di telefonini,ma,anche i produttori di automobili che tanto hanno a cuore la sicurezza stradale,ma,che di fatto non fanno nulla per rendere le auto più sicure.Tutte le autoo dovrebbero essere schermate,sia nuove che vecchie,come quando entrarono d’obbligo le cinture di sicurezza.insomma ti monto tutte le diavolerie elettroniche preposte per la sicurezza stradale,radar ad infrarossi,auto che frenano da sole,che non si ribaltano,che con il pulsante emergenza parli subito con un’operatore in caso abbisogni di soccorso,on solo stradale,anche medico.Poi dopo vedi quelli che guidano con lo smartphone in una mano chattando su wahts app e il tablet sulle ginocchia per vedere l’ultima mail che gli hanno spedito????ma stiamo scherzando?sono anni che lo vado dicendo in giro….

    • “i produttori di automobili che tanto hanno a cuore la sicurezza stradale,ma,che di fatto non fanno nulla per rendere le auto più sicure”…
      Posso dire che mi pare un’affermazione molto ardita. Ogni tanto provi a salire su un’auto di ultima generazione poi si metta al volante di una vettura di vent’anni fa: vedrà che cambia idea. Le suggerisco qualcosa: Abs, Esp, airbag, crash test, antipedone, cellule di sicurezza…

      • Perfettamente d’accordo, Direttore! Ma la sua obiezione giustissima è in risposta a quale intervento? Non mi sembra che finora qualcuno abbia fatto quest’affermazione…
        Cordialmente
        Salvatore

        • Ah, ora capisco: Lei, Direttore, aveva prima pubblicato il suo intervento in risposta all’intervento di Stirlingo506 e poi quest’ultimo. Non soltanto non è affatto vero che i produttori di automobili abbiano fatto ben poco per la sicurezza delle auto, ma è da dire proprio il contrario…Le automobili sono migliorate moltissimo, oltre che relativamente all’impatto ambientale da esse provocato, proprio nel settore della sicurezza attiva e passiva. Le bare viaggianti erano le auto anni ’60 (tra l’altro in quel periodo, in assenza di limiti di velocità, c’erano numerosi imbecilli che le guidavano senza senno alcuno…), ’70, ’80 e ’90. Soltanto con il nuovo millennio sono stati fatti passi avanti per rendere sicure anche le citycar che, almeno sul fronte della sicurezza attiva, sono più sicure di una qualsiasi auto degli anni ’90, per non accennare neppure ai decenni precedenti.
          Cordialmente
          Salvatore

  10. direttore,c’e’ da considerare,in auto,un altro problema:la sempre maggiore quantita’ di infotainment presente nelle auto,una continua fonte di distrazione,come distraggono i comandi,della climatizzazione ad esempio,impartiti tramite schermo touch-screen.poi mi mettono dispositivi,come la frenata assistita(c’e’ sulla mia auto)utilissimi e preziosi..ma forse farmi stare piu’ attento alla strada sarebbe meglio,no?detto questo,penso che chi produce un macchinario(e lo smartphone,come un computer o una lavatrice,lo e’,indubbiamente)e’ responsabile dei potenziali pericoli e deve adottare le opportune misure per prevenirli.come farlo,nello specifico?mi pare,dall’articolo,che la discussione sia ancora agli inizi,ma almeno si fa.

  11. @carlocavicchi “i produttori di automobili che tanto hanno a cuore la sicurezza stradale,ma,che di fatto non fanno nulla per rendere le auto più sicure”…
    Posso dire che mi pare un’affermazione molto ardita. Ogni tanto provi a salire su un’auto di ultima generazione poi si metta al volante di una vettura di vent’anni fa: vedrà che cambia idea. Le suggerisco qualcosa: Abs, Esp, airbag, crash test, antipedone, cellule di sicurezza…
    le suggerisco:”era sempre riferito all’uso del cellulare in auto,uno che guida con il cellulare nella mano,e,il tablet sulle ginocchia per leggere le mail,nè conosco tanti,o quelli che si fanno il seflie guardando nello smartphone.Che siano alla guida di un’auto con con abs,esp,airbag,ctash test,antipedone,cellule di sicurezza o una di venti anni fà non cambia nulla per la sicurezza stardale.

  12. Quando furono rese obbligatorie le cinture di sicurezza:mi pare 1989? a Napoli si inventarono le magliette con la striscia nera diagonale sul davanti che in distanza,sembrava uno avere la cintura allacciata ergo:contro gli imbecilli battaglia persa in partenza.Potremmo anche obbligare i produttori a schermare l’auto,a mettere un dispositivo che con l’auto in movimento farà funzionare solo il navigatore e non ricezione o invio messaggi ecc.Ci sarà sempre qualcuno che troverà il modo per by passare tutte le sicurezze.Entrano nel sito del Pentagono,banche per portare via dati sensibili e allora di cosa stiamo parlando?Una inutile discussione tra gentiluomini !

  13. @carlocavicchi Insista pure, ma si confonde. Chi si distrae sbaglia sempre, però su un’auto di oggi può salvarsi molto piú facilmente che su una vettura di ieri. E questo perché sul piano della sicurezza attiva e passiva si sono fatti passi avanti enormi.

    la prossima volta che vedrò la madre del mio amico che ha fatto un frontale con uno che guardava lo smartphone e ci ha lasciato le penne,mentre il telefonista è salvo lo dirò a chi ha perso il figlio quello che è stato fatto per la sicurezza attiva e passiva,dove le opinioni non contano contano i fatti.Speriamo la mamma non mi mandi a quel paese.

    • Non è importante sforzarsi di capire, però aiuterebbe. Comunque, se vuole, può parlare anche con me, visto che mio figlio – pur dopo un mese di coma – adesso sta bene, ed è stato salvato dai sistemi di sicurezza a bordo della sua vettura. Avesso guidato un’auto di vent’anni fa oggi non sarebbe più con noi. Vuole insistere? Vuole continuare a guidare veicoli che oggi non prenderebbero neppure una stella nei crash test, senza airbag, senza cellule salvavita e così via?

    • Le auto sono estremamente più sicure di un tempo e questo è un dato di fatto.

      Hanno più distrazioni? Beh, mi azzarderei a dire che le stesse persone che si distraggono con il sistema multimediale della propria vettura si distrarrebbero con il telefonino se queste funzioni non fossero disponibili sulla vettura.

      Quindi il problema non sono le auto ma le persone. Semmai possiamo dare un po’ di colpa al marketing delle case automobilistiche che quando si tratta di esaltare le doti di una vettura ecco che ne esaltano le caratteristiche multimediali, donando così l’illusione che distrarsi dalla guida sia una cosa “normale”.

  14. Ci devono pensare le case automobilistiche…
    No ci devono pensare i produttori di telefoni…
    Ma ci dovrebbero pensare anche le Fdo sanzionando che guida senza guardare dove va con lo smartphone in mano,quando va bene sul volante (con una parziale visibilità di quanto accade lungo la strada) e quando va male appoggiato sulle gambe o comunque in basso per nascondersi dallo sguardo dei rari vigili.
    Qualsiasi di queste tre ipotesi si scelga di abbracciare si sposta l’attenzione dalla responsabilità del guidatore e si risolve solo parzialmente il problema,se ci pensano le case chi guida un’auto vecchia è escluso,se ci pensano i produttori di telefoni chi non ha uno smartphone recentissimo è escluso…
    E anche se si riuscisse a impedire a forza l’uso dello smartphone non si risolverebbe realmente il problema che sta nella testa di chi non capisce che due cose insieme,o tre addirittura,riescono male e che guidare ha la precedenza su whatsapp,facebook e compagnia bella.
    La dipendenza da smartphone non crea solo problemi e pericoli quando associata alla conduzione di un veicolo ma secondo me rappresenta un problema nell’ambito delle relazioni sociali,dello studio e del lavoro,e i produttori non possono farci molto se gli utenti usano il loro smartphone in modo malsano anche mentre dovrebbero dedicarsi ad attività molto più importanti.

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