Tempi duri anche per le premium tedesche

novembre 8, 2018  |  Senza categoria  |  20 Commenti  |  Lascia un commento


Chi lo avrebbe mai detto? Sono tempi duri anche i colossi tedeschi dell’auto. Molti danno la colpa agli standard WLTP per misurare con più accortezza i dati reali dei consumi in condizione di marcia su strada, fatto sta che dopo BMW anche Mercedes ha annunciato un vero crollo degli utili nel terzo trimestre di quest’anno. In particolare BMW, quando era uscita allo scoperto, aveva sorpreso tutti perché è la prima volta da dieci anni in qua che la casa bavarese si trova a rivedere al ribasso le sue previsioni annuali.
Vediamo allora di fare un po’ di ordine riguardo alle norme WLT che sono entrate in vigore il primo di settembre e che pretendono che tutte le nuove omologazioni rispondano ai criteri di misurazione introdotti adesso. Se si ascoltano le voci che provengono da tutti i costruttori il problema è uno solo: c’è la fila ai laboratori per far verificare che le vetture rispondano ai criteri imposti. Per questo i piazzali sono pieni. In realtà pare che non tutti i modelli siano proprio confacenti e che pure l’obbligo di aggiornare quelli più datati non sia così facile da essere messo in pratica. Fatto sta che entro agosto c’è stata un’offerta esagerata di auto, arrivate sul mercato con sconti esagerati pur di eliminare gli stock in casa, mentre adesso stagnano le vendite di veicoli nuovi che stanno patendo i ritardi per essere in regola.
Di sicuro erano davvero tanti anni che non si vedevano così in sofferenza i conti dei marchi premium tedeschi e questo fa un po’ impressione. A parziale spiegazione, almeno per quanto riguarda BMW, ci sono poi i problemi che si sono aggiunti a causa della guerra commerciale tra Washington e Pechino. In Cina infatti è in atto una vera ritorsione verso gli Stati Uniti che finisce con il penalizzare con nuove tasse tutte le SUV che sono prodotte a Spartanburg, in Carolina del Sud, e che piacciono tanto agli automobilisti del Dragone. Un danno calcolato in almeno 300 milioni di euro.
Non ho parlato di Audi perché in Vw danno soltanto i dati consolidati e non splittati per marchi, ma a sentire gli spifferi pare proprio che la situazione sia in linea con la concorrenza. Morale: giorni difficili anche dove regnava sempre la festa. E questa è davvero una notizia.



20 Commenti


  1. non capisco il WLT come faccia a frenare le vendite. Non sento nessuno lamentarsi che i consumi di BMW, Audi e Mercedes siano alti rispetto al vecchio ciclo.
    E’ un problema proprio di omologazione?
    Chiedo scusa ma non capisco.

    • Sì, le auto nuove dopo il primo settembre devono essere omologate. E ci vuole tempo per farlo.

    • Il problema di Vag è proprio nell’omologazione delle sue vetture non tanto per i CO2 ma anche per…NOx, il tutto in condizioni “reali”. La questione delle “file” è solo una scusa. A risposta del Vaggate, PSA è stato l’unico Gruppo automobilistico a pubblicare dopo qualche mese dallo scoppio della truffa planetaria i valori dei “consumi reali” delle sue auto a conferma delll’enorme discrepanza che esisteva tra il ciclo NEDC e i consumi veri, tra l’altro qua si sovrapponibili a quelli di Quattroruote. Le omologazioni col il WLTP richiedono regolazioni di tanti parametri per rientrare, con valori accettabili, in parametri che in futuro porteranno a grosse sanzioni per chi sfora i CO2. E c’è bisogno pure di investimenti ingenti. Ma anche di furbe “trovate” come quelle di Audi che con i suoi mild ibridi, fa scendere l’omologazione di 0,7 litri per 100km con il solo ausilio di un motorino d’avviamento/alternatore e una batteria che mantiene le apparecchiature elettroniche in funzione fino ad un massimo di 40 secondi a motore spento…Tale “economico” (ma solo per Vag) sistema, tra l’altro, le fa avere le stesse identiche agevolazioni fiscali di una….. elettrica. Praticamente le stesse che avrebbero dovuto avere i motori e-HDi di PSA dal 2003….

  2. Ad esserle sincero, leggendo il suo post, la prima cosa che ho pensato, è stata quanti modelli e quante case hanno prodotto (e ci hanno anche marciato) auto con emissioni non veritiere. Per carità, legittime dal punto di vista della “procedura”, ma comunque sempre + inquinanti rispetto alle intenzioni del legislatore.
    Da “ignorante” perche non sono un tecnico, mi sono sempre chiesto il perchè le case da una parte facessero il downsizing per ridurre le emissioni e poi ci fossero modelli con megamotori e potenze. Domanda sicuramente stupida (ma non sono riuscito a informarmi): case tipo Ferrari, Porsche, ecc hanno deroghe alla normativa antinquinamento? oppure visti i costi hanno particolari accorgimenti da rientrare nelle normative? grazie mille e saluti

  3. Che ci sia una pausa di mercato puo’ essere la cosa piu’ normale del mondo, esasperata poi da cause contingenti – il WLT. Che sia qualcosa di piu’ strutturale, pure non mi sorprenderebbe; giustificare il proprio status di premium e’ sempre piu’ difficile: Mercedes che usano il powertrain Dacia, francesi o italiane o americane o quant’altro che non hanno nulla di oggettivamente peggiore delle tedesche, la stessa strategia multibrand di VAG per la quale non si capisce bene perche’ un’Audi debba costare cosi’ tanto di piu’ di una Skoda o Seat; e ancora, una Corvette che da il filo da torcere ad una 458 e cosi’ via. Guardando poi in prospettiva, l’auto-elettrodomestico che nascera’ con l’abbondono del motore termico pone ancora piu’ problemi: cosa rimane di una Ferrari, ma anche di una piu’ umile BMW o Alfa, senza il suo bel motore a scoppio, trasmissione, cambio, rombo; in una parola, senza la sua personalita’?

    • Secondo me rimarranno. Si invertiranno i ruoli. Ora sono tutte a motore termico e poche elettriche, poi sarà il contrario. I pochi che potranno permettersele (lussuose o sportive) dovranno cercare le pompe di benzina come oggi si cercano le colonnine di ricarica. E non è detto che non si inventino un sibilo del motore elettrico che solo loro riescono ad emettere.

  4. Mi pare che in questi ultimi 20 anni le case tedesche,sono state sopravalutate ben oltre il rapporto prezzo qualità.Nei rapporti affidabilità meccanica al primo posto:letto su questa rivista,ci sono le case giapponesi e mi pare AUDI sia dietro e ancor di più Mercedes e BMW.I coreani stanno facendo passi da gigante anche a livello di finiture che non saranno a livello delle tedesche ma neanche come prezzo e ti danno 5 o 7 anni di garanzia.Poi..se non c’è il trasparente nella vernice all’interno dei cofani,le guide dei sedili non sono protette,non c’è la luce che aprendo la porta illumina il terreno..chissene…almeno per me che guardo al sodo e non al marchio sul cofano.

  5. Probabilmente è una domanda stupida, ma non capisco una cosa: perché si sono formate le “code ai laboratori” lamentate dai costruttori? La scadenza del 1 settembre era nota da tempo, perché questi costruttori si sono attardati a fare i test quando sono ormai fuori tempo massimo, bloccandosi nel classico “collo di bottiglia”? Da quanto tempo sono noti i limiti delle emissioni Euro 6 e le modalità di test WLTP?
    SE la risposta a queste domande fosse che i costruttori hanno cercato di sfruttare fino alla fine la “manna” delle vecchie omologazioni NEDC, allora, secondo me, sono essi stessi la causa del cattivo andamento delle loro vendite, quindi “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”.

    • Intanto devi adeguare i motori alla nuova normativa, e quindi, più sei lontano più ti servono risorse e tempo. E poi non basta certificare UN motore, ma quel motore sulle diverse versioni di ogni modello (carrozzeria, trasmissione, altro). Le marche tedesche sono famose per moltiplicare le versioni incrociando poche caratteristiche. Ora devono certificarle tutte.

      • Sì, è vero: questo lo sapevo, incluso il fatto che TUTTE le versioni vadano ricertificate. Però continuo a chiedermi: perché non sono partiti per tempo? Quelle Case che ora si lamentano, conoscevano da tempo le regole che sono entrate in vigore il 1 settembre: non mi sembra plausibile che non avessero calcolato quanto tempo e risorse avrebbe richiesto questo passaggio. Specialmente quando hanno uffici e divisioni dedicati esclusivamente a fare questo: prevedere le risorse necessarie per il futuro.
        Infatti, NON TUTTE le Case sono rimaste intrappolate nel “collo di bottiglia”: così su due piedi mi vengono in mente Toyota e PSA, che hanno già l’intera gamma omologata Euro6.2 e sicuramente me ne sto dimenticando molte altre. Perché loro sono già in regola e le altre no?

    • Si sono “italianizzati” come da noi dove si aspetta l’ultimo giorno per pagare imposte,presentare un documento fare un vaccino perché speriamo nella proroga.

  6. Chissà se questa situazione di stallo si ripercuoterà positivamente sulle vendite delle Premium di FCA ?

  7. E i suv che fine faranno con la morte annunciata dei motori a gasolio?
    I Suv, anche i più piccoli, per peso e configurazione, hanno senso solo con le caratteristiche di coppia ed erogazione dei motori diesel.

  8. le automobili o i prodotti tedeschi non sono migliori o peggiori di altri,anzi le auto sono propio inguardabili,degne di un tedesco con i sandali e i calzini bianchi…basta mettere fianco a fianco una 911 e una 488 sfido chiunque a dirmi che guarda prima la 911,così anche per gli altri segmenti,premium,city car,medie,suv.Non venitemi a parlare di stile tedesco perchè non esiste,non è mai esistito neanche ai tempi del bauhaus a differenza del design scandinavo.I tedeschi però sanno fare bene un’altra cosa,non perchè siano più intelligenti,ma,perchè più furbi.Hanno saputo creare un’immagine intorno ai loro prodotti ed alle loro auto che 20 anni fà non stavano in strada manco a pagare come oggi,hanno saputo fare branding,creare valore aggiunto.Valore aggiunto che ti permette di posizionare il prodotto non per contenuti ma per irrazionalità sempre ai vertici facendoteli pagare di più

    • Sullo stile, dopo l’uscita di De Silva, sono d’accordo con lei, sul resto ho dubbi. Aldilà dell’immagine, il loro pregio e difetto assieme sta nella metodologia e costanza del lavoro. Hanno i loro limiti per carità come noi abbiamo i nostri. A livello di stile è riconosciuto che l’Italia sia la capitale. Ma manchiamo in tante altre cose. Loro, quando creano un prodotto valido, ci credono e lo portano avanti progredendolo pian piano. In Italia crei un prodotto valido, subito dopo pensi a venderlo per monetizzare subito ! (ahimè)
      Non so a che auto si riferisca ma ho guidato diverse medie in passato e anni fa la Golf VI per es era realmente un passo avanti col confort e stabilità rispetto alle altre. Poi per carità, molto fanno anche i gusti, ma denigrare cosi … mi sembra un po partigiano

      • Anch’io riconosco che le tedesche (ma quelle vere, non le Opel e le Ford) rimangono superiori alle altre soprattutto nella qualità delle finiture, appunto per la serietà e la pervicacia con cui se ne è perseguito, e se ne persegue, l’affinamento. Giusto possiamo apprezzare che la distanza si è ridotta a vantaggio della concorrenza che si è, nel frattempo, data una mossa. Leggere poi su 4R di novembre che la Q3 da 60000 euro ha un motore fiacco e rimedia solo 3 stelle e qualcosa nel comportamento dinamico conferma forse che anche i crucchi ogni tanto si distraggono.

 

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