Posts Tagged ‘Heidfeld’

Heidfeld, così bravo e così poco considerato

Heidfeld, così bravo e così poco considerato

novembre 2, 2009  |  Formula 1  |  6 Commenti  |  Lascia un commento

Ma sì, a campionato mondiale concluso penso sia giusto spendere qualche parola per un pilota di cui non si occupa mai nessuno: Nick Heidfeld. Corre da tre stagioni complete in squadra con Kubica, uno dei giovani a ragione considerati più talentuosi, e per due volte su tre ha concluso il mondiale con più punti in classifica del polacco.
Questo, in sé, non basta per affermare che Nick sia meglio di Robert, ma vale la pena di notarlo perché se di uno di si parla sempre, dell’altro non si parla mai.

In squadra BMW per Heidfeld peraltro stravedono: sostengono che è uno serissimo, che non si lamenta mai. Quando gli impongono di correre con il pieno e resistere su una sola sosta non fa una piega, se gli ordinano di provare soluzioni scomode lui si adegua, se gli chiedono di soffrire per portare comunque punti lui stringe i denti e non scuote mai il capo. Questo non gli vale di solito un titolo sui giornali, ma dentro un team sono medaglie che pesano.
Quando correva in F.3000 e vinse il titolo 1999 (letteralmente doppiando il secondo classificato) molti scrissero che correva contro nessuno, quando in F.1 nel 2001 corse in squadra con Raikkonen, gli arrivò davanti, ma in McLaren gli preferirono Kimi nonostante lui fosse sempre stato un pilota Mercedes. Dopo, con i suoi compagni la musica non è praticamente mai cambiata: nel 2002 in Sauber superò nettamente Massa (per forza, però era più giovane), nel 2004 in Jordan fece meglio di Pantano e Glock (ma chi erano questi due?), nel 2005 in Williams volava contro Webber ottenendo anche una pole e un secondo posto prima che due incidenti di cui uno extra corse gli negassero gli ultimi 5 Gran Premi (ma tornerà poi quello di prima?), nel 2006 umiliò Jacques Villeneuve (ma non era più il campione di un tempo…).
Insomma, è una vita che per una ragione o per l’altra lui è sempre bravo, però, però.
Ecco, mi sembra che meriti molto più rispetto, che sia giusto che gli appassionati lo trascurino meno, che, a farla breve, in carriera abbia più dato che ricevuto.

 

Ingaggi F.1 2009. Kimi re con grande margine

ottobre 30, 2009  |  Formula 1  |  13 Commenti  |  Lascia un commento

Alla vigilia del GP di Abu Dhabi il periodico economico “Arabian Business” ha pubblicato gli ingaggi dei piloti del mondiale F.1 riguardo la stagione corrente. Ovviamente si tratta dei soli accordi diretti tra squadra e pilota e non tengono conto di eventuali sponsor personali qualora il team li ammetta. Per questo alcuni piloti appaiono a ingaggio zero (il guadagno lo fanno con sponsor personali e presenze su tuta o casco). Balza all’occhio come Raikkonden sia nettamente il più pagato del lotto e come alcuni protagonisti della stagione, Button e soprattutto Barrichello abbiano guadagnato decisamente “poco” anche nel confronto con altri quasi esordienti. Barrichello, per sempio, pagato meno di Buemi sorprende un po’.
Voi che cosa ne pensate?

1. Kimi Raikkonen $45m
2. Lewis Hamilton $18m
3. Fernando Alonso $15m
4. Nico Rosberg $8.5m
5. Felipe Massa $8m
6. Jarno Trulli $6.5m
7. Sebastian Vettel $6m
8. Mark Webber $5.5m
9. Jenson Button $5m
10. Robert Kubica $4.5m
11. Heikki Kovalainen $3.5m
12. Nick Heidfeld $2.8m
13. Timo Glock $2m
14. Giancarlo Fisichella $1.5m
15. Sébastien Buemi $1.5m
16. Rubens Barrichello $1m
17. Jaime Alguersuari $0.5m
18. Vitantonio Liuzzi $0
19. Adrian Sutil $0
20. Romain Grosjean $0
21. Kazuki Nakajima $0

Mosse magistrali, nessuno come Brawn

agosto 24, 2009  |  Formula 1  |  10 Commenti  |  Lascia un commento

Ci sono mosse che da sole valgono un Mondiale. Ross Brawn, ai bei tempi in Ferrari, ci aveva abituato bene al punto che tutto sembrava normale anziché straordinario. Poi, partito lui, i colpi d’ala sono svaniti nel nulla.
Ma a Valencia ai più attenti non possono essere sfuggite due sfumature decisive per gli interessi della BrawnGP, tappe probabilmente fondamentali per portare questa squadra nata dalle ceneri della Honda alla clamorosa conquista del titolo iridato per costruttori.
Riviviamole perché chi non se ne fosse accorto può capire com’è che si può agire magistralmente operando dal muretto dei box.
La prima. Barrichello è in pista in testa alla gara perché il leader Hamilton è rientrato al 37° giro per il suo rifornimento (disastroso) che gli fa perdere 6”. Il brasiliano ha a disposizione diversi giri per frapporre tra lui e l’inglese un margine di assoluta sicurezza, eppure al 40° giro è richiamato in tutta fretta dal team per la sua sosta. Perché? Perché in pista Nakajima ha appena dechappato una gomma e Brawn teme il possibile ingresso della safety-car. Il brasiliano esce qualche secondo davanti a Hamilton, non con tutto il vantaggio che poteva accumulare con altri tre giri in pista, ma è comunque davanti, cosa che non sarebbe successa se fosse entrata la safety-car e lui fosse dovuto rientrare appunto in regime di safety-car.
La seconda. Due giri dopo, succede che Button entra precipitosamente ai box con almeno un giro di anticipo sul previsto. Che cosa è successo? Brawn si è accorto che Webber, tallonato da Button, ha appena raggiunto Heidfeld che è davanti ma gira più lentamente. Ross intuisce subito che passare il tedesco sarà difficilissimo per Webber e richiama in pit il suo pilota. La Red Bull fa altrettanto il giro dopo, ma è troppo tardi: il tempo perso da Webber dietro a Heidfeld gli costa la posizione rispetto a Button, un sorpasso che in ottica Mondiale piloti è un vero capolavoro.